martedì 15 marzo 2011

Alfajores de maicena

Alfajores de maicena

Ormai non è un mistero che tra me e Mr. Caramello ci sia una storia d’amore. Pubblicamente tutto è iniziato credo con questo cheesecake (uno dei miei preferiti da sempre), coperto da un ricco strato di salsa mou alla vaniglia, roba per veri golosi. Da qui in avanti è sempre stato presente nelle pagine diFiordifrolla, vuoi sotto forma di seducente crosticina dorata nelle crème brulée, vuoi nella lussuriosasalsa al burro salato che accompagnava questi tortini, per non parlare poi della sempre super-raffinatatarte tatin (lo so che in questo momento se c’è qualcuno a dietà mi odierà e tanto anche… ;).

Mi restava da provare il dulce de leche e così, complice una giornata di brutto tempo, ho pensato di prepararlo per utilizzarlo come farcitura dei famosi Alfajores de maicena. Friabilissimi biscotti a base di maizena uniti da uno strato di questa famosa confettura di latte, che premetto non ho mai avuto il piacere di assaggiare nella loro patria, l’Argentina (anche se ho letto che sono diffusi un po’ in tutto il Sud America), e che ho confezionato affidandomi alla ricetta di Tuki di La ciliegina sulla torta. Devo dire che non sono venuti altrettanto belli come i suoi, beh lei rimane dopo tutto uno dei miei personali miti ed eguagliarla per me non è affatto semplice, ma non potete capire quanto siano deliziosi! Anzi a dirla tutta creano dipendenza, ecco.

Per preparare il dulce de leche io ho scelto il metodo rapido, che poi sarebbe quello indicato da Trish Deseine nel suo “Il caramello delle meraviglie” (un libro che se siete amanti del genere non posso che consigliarvi caldamente), ovvero quello che prevedere di far cuocere un barattolo di latte condensato all’interno di una pentola a pressione, naturalmente dopo averlo coperto per bene d’acqua, per circa 45 minuti dal fischio. Ancora più pratica secondo me è l’opzione di trasferire il latte condensato all’interno di un barattolo di vetro da marmellata, chiuderlo bene e procedere come sopra, evitando così poi di doverlo travasare. Per chi invece volesse lanciarsi nel metodo tradizionale, decisamente molto più lungo ed impegnativo, consiglio di leggere quanto scritto qui ad esempio.

Alfajores de maicena

Ingredienti per circa una trentina di biscotti:
100 g di zucchero
130 g di burro morbido
3 tuorli (75 g)
180 g di maizena
120 g di farina 00
1 cucchiaino di lievito per dolci
½ cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale

dulce de leche per farcire

Per il dulce de leche: all’interno della pentola a pressione mettete una lattina di latte condensato (o in alternativa  utilizzate un barattolo di vetro, vedi premessa, avendo cura di avvolgerlo bene in un canovaccio pulito per evitare che durante la cottura possa sbattere e rompersi), copritela con abbondante acqua e fate cuocere per circa 45 minuti dal fischio. Trascorso questo tempo raffreddate la pentola a pressione sotto l’acqua fredda, quindi facendo attenzione prelevate la lattina e fate raffreddare anch’essa completamente prima di aprirla.

Per i biscotti: lavorate il burro a crema con lo zucchero e il sale, aggiungete i tuorli e mescolate bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Unite la farina setacciata con la maizena e i lieviti ed amalgamate il più velocemente possibile (se usate la planetaria o il robot fermatevi non appena si formerà una palla di impasto); avvolgete con la pellicola e lasciate in frigo per 2 o 3 ore. Stendete l’impasto ad uno spessore di circa 5 mm e, con l’aiuto di uno stampino di 4-5 cm di diametro, ricavate i biscotti e disponeteli su di una o più teglie rivestite di carta forno e rimettete in frigo per almeno 30 minuti. Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 10 minuti, sfornate non appena saranno lievemente dorati (non devono colorire) e lasciateli raffreddare completamente su una griglia. Quando i biscotti saranno freddi, farcite la metà con una piccola quantità di dulce de leche (anch’esso freddo, mi raccomando, altrimenti colerà quando accoppierete i biscotti), aiutandovi con un cucchiaino o con la sac à poche, e ricoprite con i biscotti rimasti facendo una lieve pressione. Spolverate a piacere con zucchero a velo.

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44 comments

1 giulia pignatelli 15 marzo 2011 alle 07:10

Che bella ricetta! davvero da provare. Concordo con te sulla meravigliosità del caramello e quella cheese cake dev’essere proprio ottima!

2 mirtilla 15 marzo 2011 alle 08:24

un amore che spero nn termini mai perche’ne godiamo anche noi i frutti!!!

3 Annamaria 15 marzo 2011 alle 08:27

Una vera delizia questa tua ricetta.Si vede che tra te e mister caramello c’è vero amore.Un bacio.

4 kristel 15 marzo 2011 alle 08:47

Sono buonissimi!! Per una come me che ha origini argentine poi sono ancora più buoni e speciali. Se trovi un negozio sudamericano nella tua città prova a vedere se li vendono perché quelli fatti in casa sono ottimi ma il sapore del dulce de leche é diverso. Baci!

5 Sandra 15 marzo 2011 alle 08:54

che buoni Sara!! quanti ricordi con questi dolci :) la vita in Spagna!
e la foto è meravigliosa :*

6 Tuki 15 marzo 2011 alle 08:55

Sara, ne parlavamo qui nei commenti pochissimo tempo fa.. sei passata subito all’azione! Lo sentivo che ti sarebbero piaciuti :) A me vengono così “bombati” quando mi scappa un po’ di lievito in più, sono belli comunque e soprattutto BUONI!

7 kitty's kitchen 15 marzo 2011 alle 08:58

Giorno! Mai provati ma amo il dulce de leche quindi sono sicura che impazzirei anche per questi! Il latte condensato l’ho fatto in vari modi ma quella di trasferire prima contenuto in un barattolo mai pensato, ma non c’è il rischio che il barattolo di vetro si rompa con troppo calore? Probabilmente è una domanda sciocca. Ho visto qualchew foto di grignolino deve essere stato fichissimo, io ero al Taste, spero ci saranno altre occasioni per vederci presto. Un abbaccio bella.

8 manu e silvia 15 marzo 2011 alle 09:38

Wow..elegantissimi e raffinati questi biscotti…proprio da tè con le amiche in…
baci baci

9 Ady 15 marzo 2011 alle 09:41

Bellissimi e perfetti ne prendo uno e ti auguro una buonissima giornata :)

10 imma 15 marzo 2011 alle 09:53

E bè direi che è un amore condiviso da molti di noi e che dire di questi biscotti…..spettacolari Sara!!baci imma

11 lise.charmel 15 marzo 2011 alle 10:08

amo il dulce de leche, è stata una delle prime cose che ho fatto quando ho aperto il blog. io l’ho fatto col metodo tradizionale perché avevo trovato un distributore di latte crudo ed ero piena di latte fresco :)
non è difficile, è solo un po’ più lungo.
i biscottini hanno un’aria deliziosa e la loro semplicità deve dare il giusto risalto alla bontà del dulce de leche. la foto con lo sfondo scuro è bellissima!

12 Martina 15 marzo 2011 alle 10:38

Ma che bei biscottini…Prima o poi devo provare questo metodo per fare il caramello! I biscottini sono deliziosi da vedere e sicuramente lo saranno di più da mangiare….

13 l'albero della carambola 15 marzo 2011 alle 11:09

Sono rimasta letetralmente affascinata dalla bellezza di questo post: foto, ricetta, storia. Sei bra-vis-si-ma! Complimenti
simo

14 Your Noise 15 marzo 2011 alle 11:20

Devono essere l’apoteosi della golosità. Li avevo avvistati anch’io da Tuki e ne ero rimasta incantata, capisco quindi che una caramel addicted come te li abbia riproposti ;)
Buona giornata!

15 Onde99 15 marzo 2011 alle 11:28

Ecco dov’eri finita! Nuotavi nel dulce del leche!!! Se fossi ricca mi farei la piscina e la riempirei di confiture de lait, come la chiamano i francesi. Ma siccome sono poverella, possiamo essere amiche e tu mi offri un biscottino!

16 paola 15 marzo 2011 alle 11:31

Io li adoro…li ho fatti tempo fa e sono davvero eccezionali!!!!
Ti son venuti benissimo!!!! Non so a te , ma il dulce de leche a me crea dipendenza!!!!! :-)

Volevo invitarti a una raccolta che ho inaugurato ieri, ti lascio il link, mi piacerebbe averti tra i partecipanti!
http://lacucinapiccolina.blogspot.com/2011/03/risottiamo-e-altre-comunicazioni.html

Un abbraccio
Paola

17 Fabio 15 marzo 2011 alle 12:01

Trovo che siano assolutamente superlativi!
Il caramello fa impazzire in tanti e non parliamo del dulce de leche… :-D
Fabio

18 Valeria 15 marzo 2011 alle 12:20

li avevo già adocchiati da Tuki diverso tempo fa.. grazie per avermeli ricordati, devono essere fantastici!!

19 Patty 15 marzo 2011 alle 14:33

Avendo un amore sviscerato per l’Argentina, vedi tango e affini, ho la mia scorta personale di dulce de leche prodotto dalla Delixia ed ogni tanto mi ci faccio del male fisico. Ma questi biscotti sembrano così soavi da sbriciolarsi al solo sguardo…che ispirazione. Un bacio, Pat

20 Silvia 15 marzo 2011 alle 14:53

Alfajores de maicena: Tìpica golosina argentina y con DULCE DE LECHE!!!!!

21 Le Rocher 15 marzo 2011 alle 15:06

auguriamo un lungo e felice amore con Mr Caramello! Dal vostro amore nascono delle meraviglie!!!

22 federica 15 marzo 2011 alle 18:46

mmmmmmmmmm…una vera bontà!!!baci!

23 Symposion 15 marzo 2011 alle 19:21

non conoiscevo questi biscotti argentini, ma hanno un aspetto davvero invitante :)
e poi il dulce de leche lo trovo davvero buono :P

24 amichecuoche 15 marzo 2011 alle 20:20

Davvero goduriosi!!Da riprodursi al più presto…ciao da un’altra dulche de leche dipendente!!

25 Sara@fiordifrolla 15 marzo 2011 alle 20:40

@ giulia pignatelli: vedo che non sono la sola inguaribile golosa che impazzisce per il caramello in tutte le sue forme| ;) Quel cheesecake rimane sempre uno dei miei preferiti, fu un colpo di fulmine e da allora mi è sempre rimasto molto impresso :)

@ Mirtilla: credo sarà un rapporto molto lungo quello tra me e Mr. Caramello, fidati ;)

@ Annamaria: puro amore. Un bacione!

@ Kristel: dai, non sapevo che avessi origini argentine! Li cercherò, promesso :)

@ Sandra: mi ci porteresti in Spagna? Ho come la sensazione che ci divertiremmo un mondo insieme, ci pensi? ;) Un abbraccio tesoro.

@ Tuki: ci ho messo poco eh! Lo dico sempre che sei in grado di tentarmi come nessun altro! I tuoi sono perfetti c’è poco da fare, non posso fare altro che ringraziarti per aver pubblicato questa ricetta. Me ne sono innamorata!

@ Kitty’s kitchen: ciao Elisa! Guarda io lo faccio spessissimo e il barattolo di vetro non si è mai rotto. Certo, come ho scritto nel post, bisogna avvolgerlo per bene in uno o più canovacci in modo che resti il più possibile fermo, altrimenti sbattendo potrebbe rompersi davvero :) Non è affatto una domanda sciocca, figurati. Grignolino1 è stato un gran bell’evento, peccato tu non sia venuta! Spero di vederti al prossimo evento comunque, un bacio.

26 Sara@fiordifrolla 15 marzo 2011 alle 20:49

@ manu e silvia: grazie :)

@ Ady: ti ringrazio, te ne manderei anche un vassoio intero Ady, un abbraccio e buona serata!

@ Imma: grazie :)

@ lise.charmel: pensa che io invece ho iniziato a prepararlo solo pochissimo tempo fa, non so dirti nemmeno il perché. Credevo di essere rimasta la sola a non aver ancora tentato! Ho utilizzato uno sfondo scuro per dare risalto ai biscotti, credo che con il bianco non sarebbe stata la stessa cosa, grazie :)

@ Martina: grazie, sono particolarmente friabili, hanno una grana particolarmente fine, io me ne sono innamorata :)

@ l’albero della carambola: che carina che sei, grazie! Quello che faccio e scrivo è solo con il cuore e frutto di tanta passione. Sono felice che il racconto della mia storia d’amore ti sia piaciuto!

@ Your Noise: non potevo non riproporli, Tuki è una garanzia e ogni volta che pubblica qualcosa mi tenta non poco! Un bacione e buona serata!

@ Onde99: in che mare dolce nuotavo, eh! ;) Oh se vuoi facciamo la colletta per la piscina al dulce de leche, però dalla via che ci siamo ci aggiungiamo anche alcune cascatelle di cioccolato fuso, che ne dici? :D

@ Paola: se crea dipendenza? Assolutamente sì, è una droga, lo confermo :)

27 Sara@fiordifrolla 15 marzo 2011 alle 20:54

@ Fabio: grazie, condivido quello che scrivi sul caramello, per me è una vera tentazione!

@ Valeria: prego figurati, sono qua per questo! :)

@ Patty: ecco io in Argentina non ci sono mai stata e il tango non lo so ballare (beh a dire il vero non solo quello, anche se mi piacerebbe tanto perché lo trovo mooolto sensuale). Sono molto friabili ci hai visto bene ;)
Un bacio.

@ Silvia: :)

@ Le Rocher: grazie, anche Mr. Caramello ringrazia :D

@ Federica: grazie :)

@ Symposion: il dulce de leche per me è una droga, quando parto con le cucchiaiate dal vasetto sono pericolosa… ;)

@ Amichecuoche: grazie!

28 Giovanna 16 marzo 2011 alle 01:18

Ho paura a provarli.. mi sembrano proprio una di quelle cose per cui potrei non rispondere più di me! La foto è raffinatissima!

29 Sara 16 marzo 2011 alle 06:15

Mo hai “eubaro” la ricetta, oggi li volevo preparare pure io.. Ma non mi verranno così belli :))

30 Titti 16 marzo 2011 alle 17:51

Delizia!!!!!

31 Glu.fri 17 marzo 2011 alle 01:05

Ti scrivo dalla patria dell’alfajor, ossia dall’Argentina. Gli alfajores di maizena sono un classico e ci sono varie ricette con piú o meno maizena e piú o meno friabili e consistenti.
Il dulce de leche deve avere una certa consistenza e in genere ne mettono una quantitá industriale…….della serie a qualcuno piace dolce!!
Bravissima, ti sono venuti benissimo

32 UnaZebrApois 18 marzo 2011 alle 11:20

io li adoro!!!sono buonissimi!

(e sì, DOVREI essere a dieta…e mi freghi con dei biscotti del genere, ahimè!e non paga sciorini godurie infinite fatte di caramello, cioccolato e formaggi vari!!!Ahhhhh sei una abilisssssima tentatrice ^.^)

33 GLORIA 18 marzo 2011 alle 17:25

Sotto a questa meravigliosa ricetta ti confermo la mia stima lasciandoti il premio che ti ho assegnato qui: Blog Award for you!

Continua sempre così!
Un abbraccio,
GLORIA
http://www.scaccoalleregine.it

34 Sara@fiordifrolla 18 marzo 2011 alle 20:22

@ Giovanna: capisco cosa intendi! A me sono piaciuti moltissimo per il contrasto tra il biscotto friabile non troppo dolce e quello invece molto zuccherino del dulce de leche :) Se li provi fammi sapere se ti sono piaciuti!

@ Sara: e invece scommetto che ti verranno più belli… ;)

@ Titti: vero!

@ Glu.fri: grazie, detto da te che conosci bene il biscotto originale mi rende molto felice! Io non ho esagerato con il dulce de leche proprio per non rendere il tutto così dolce :) Grazie, ancora Simonetta!

@ UnaZebrApoi: eh anch’io dovrei essere a dieta, ma come si fa… :D

@ Gloria: grazie mille, sei stata carinissima come sempre! Un abbraccio a te e buona serata!

35 Rak 18 marzo 2011 alle 22:34

Che belli!! Sembrano quasi macaroon! Da provare assolutamente: ho appena aperto un blog di decorazione, se riesco a farli venire così bene un post su dei dolcetti autodecorativi è d’obbligo!
Se ti fa piacere, il link è questo:
http://decorareunatorta.blogspot.com/

36 Sara 19 marzo 2011 alle 11:35

E, invece, no, mi sono venuti orrendi: durante la cottura si sono gonfiati e hanno perso la loro forma perfettamente rotonda :(((

37 Mariacristina 19 marzo 2011 alle 23:01

Ciao, volevo chiederti se ti va di partecipare al mio contest, c’è un bellissimo premio in palio

38 Veru 20 marzo 2011 alle 09:48

Ma che bella questa ricetta! Io adoro il dulce de leche, mi piace mangiarlo a cucchiaiate anche se per via dell’intolleranza al latte il mio è preparato con latte finto. Te la rubo, mi piace tantissimissimo!!! Grazieeee!:D

39 Sara@fiordifrolla 21 marzo 2011 alle 21:03

@ Rak: grazie e benvenuta :)

@ Sara: ci vuole un po’ di manualità per realizzarli secondo me, vedrai che alla prossima occasione ti verranno meglio. Rispetta scrupolosamente i tempi e le dosi e soprattutto se noti che la frolla si scalda troppo quando la lavori fai riposare i biscotti in frigorifero a lungo prima di infornarli :)

@ Veru: grazie a te!

40 Baci di dama — Fior di frolla 6 ottobre 2011 alle 04:02

[...] ricetta di biscotti che ho pubblicato. Beh, sono rimasta meravigliata io stessa, è stato il 15 marzo! Sono passati più di 6 mesi, devo dire che decisamente non è da me. Confezionare infatti tanti [...]

41 valeria 2 dicembre 2011 alle 15:54

Sono Argentina e vero los alfajores son argentinos,la riceta sta bene ti a mancato solo q tutto in giro el dulce de leche y dopo el coco,cosi vanno fatti los vero baci y grazie la tua pagina es bellisima.

42 Sara@fiordifrolla 5 dicembre 2011 alle 21:12

@ Valeria: grazie a te, a presto!

43 Sabrina 27 febbraio 2012 alle 13:23

Ciao, vorrei farti i complimenti per il tuo blog…credimi se ti dico che il tuo, assieme a quello di Tuki, è il mio preferito in assoluto! Vorrei preparare il dulce de leche secondo il metodo velocissimo ma ho una domanda da farti:secondo te, nella pentola a pressione, posso mettere due vasetti di latte condensato invece di uno solo?
Hai qualche dritta da darmi per l’uso della pentola a pressione? Il fatto è che ce l’ho tra gli oggetti dimenticati di casa, mamma non l’ha mai usata perchè teme l’effetto “bomba” :D

44 Sara@fiordifrolla 29 febbraio 2012 alle 22:52

@ Sabrina: benvenuta e grazie per i complimenti! Rispondo subito alle tue domande: sì puoi mettere più di un barattolo, io ne cuocio sempre due. Se sono di vetro abbi però l’accortezza di apporre tra di loro un o più canovacci in modo che sbattendo non si urtino tra loro rischiando di rompersi. Per quanto riguarda la pentola a pressione fai sempre attenzione a non riempirla oltre il livello indicato all’interno (dovresti trovare una tacchetta) e controlla che la valvola sia libera. A questo proposito io sollevo la sollevo sempre per vedere che non sia bloccata, soprattutto quando la riutilizzo dopo un po’ di tempo che era rimasta ferma :) Io la uso anche per cuocere velocemente i legumi e mi trovo davvero bene, superato il timore iniziale direi che se usata con criterio è molto valida :)
Un caro saluto

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