lunedì 21 settembre 2009

Biscotti del Re

I biscotti del Re
La loro forma e la presenza delle mandorle intere potrebbero trarre in inganno, mi rendo conto, ma non si tratta di cantucci, bensì dei Biscotti del Re. Sono una specialità tipica di Altedo (paese della provincia di Bologna, noto per l’Asparago Verde Igp tanto per capirci) scarsamente conosciuta anche a chi come me (prima di conoscere il mio ragazzo, altedese doc) abita nei paesi limitrofi.
Questi biscotti hanno una storia di tutto rispetto. Dovete infatti sapere che si racconta furono preparati per la prima volta in occasione della visita del Re Vittorio Emanuele III ad Altedo nell’anno 1918. Si narra che gli piacquero talmente tanto che autorizzò a chiamarli ufficialmente con l’appellativo “IBiscotti del Re.
Differiscono dai cantucci prima di tutto perché non sono così secchi e tostati, devono risultare al contrario un po’ morbidi e non biscottati. Inoltre le mandorle previste sono sgusciate e spellate, sono piacevolmente aromatizzati da cedro candito tritato (ingrediente molto presente nei dolci della cucina tradizionale bolognese) e da un leggero sentore di anice. Assomigliano invece ai loro cugini per il metodo di cottura e di formatura, ovvero l’impasto deve essere suddiviso in diversi filoncini che verranno successivamente tagliati, una volta portati quasi a cottura, in fette di circa 1 dito di spessore e fatti asciugare nuovamente in forno.
La dose che vi riporto è per due chili di biscotti, io ne ho fatta la metà e vi confesso che mentre li confezionavo ne ho mangiati una discreta quantità da sola. Sono piacevolissimi, ve lo garantisco! Di solito si servono come fine pasto accompagnati da un calice di vino moscato, personalmente sono ottimi anche con una bella tazza di tè. Si mantengono per diversi giorni se conservati all’interno di contenitori ermetici o scatole di latta.
I biscotti del Re
Biscotti del Re

Ingredienti per circa 2 kg di biscotti:
1 kg di farina
250 g di burro fuso
7 uova
700 g di zucchero semolato
300 g di mandorle sgusciate spellate intere
200 g cedro candito intero
2 cucchiaini di bicarbonato
1 bicchierino di liquore all’anice
Inoltre:
zucchero a velo per decorare
Procedimento:
A mano: su di una spianatoia formate la classica fontana con la farina setacciata e il bicarbonato. Al centro disponetevi le uova, il burro fuso, lo zucchero semolato e l’anice e impastate a mano fino ad ottenere un composto omogeneo, ben amalgamato e abbastanza consistente. Riducete il cedro candito a fettine piccole e sottili ed aggiungetele all’impasto. Unite da ultime le mandorle intere sempre impastando e avendo cura che si dispongano in maniera omogenea (non ci devono essere cumuli di mandorle o cedro, ma devono essere ben ditribuiti).

Con la planetaria: versate la farina setacciata nella ciotola insieme al bicarbonato. Unite il burro fuso, lo zucchero, l’anice, il cedro candito tagliato a fettine piccole e sottili e le uova (una alla volta) impastando con il gancio a k a bassa velocità fino ad ottenere un composto piuttosto consistente e omogeneo. Prelevatelo dalla ciotola e unite le mandorle intere spellate e sbucciate impastando a mano (altrimenti rischiereste di romperle). Dovrete ottenere una pasta nella quale tutti gli ingredienti sono perfettamente distribuiti.
Prelevate delle porzioni di impasto grandi a sufficienza per formare dei filoncini lunghi circa 30-35 cm, larghi 4 cm e alti 2-3 cm e disponetele sulla placca del forno rivestita di carta da forno o poggiandoli direttamente sul silicopat (con mezza dose io ho ottenuto circa 4-5 filoncini), opportunamente distanziati e separati perché in cottura crescono notevolmente in larghezza e si potrebbero unire (eventualmente fate delle pieghe con la carta da forno tra un filone e l’altro).

Fate cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 25 minuti, non dovranno cuocersi completamente e nemmeno scurire troppo. Sfornateli e fateli raffreddare un po’ (considerate che se sono troppo caldi saranno teneri e tagliandoli è più facile romperli), quindi servendovi di un coltello tagliateli in diagonale formando delle fettine dello spessore di circa 1 dito. Trasferite i biscotti su di una teglia sempre rivestita di carta da forno e fateli asciugare bene a 100° per circa 5-6 minuti controllando che non diventino troppo tostati, ma che siano cotti.
Sfornateli nuovamente e spolverizzate la loro superficie con lo zucchero a velo. Se conservati in una scatola di latta si mantengono per diverso tempo.

Articoli correlati:

Stampa questo post Stampa questo post
Condividi su:

0 comments

Non ci sono ancora commenti...

Lascia un commento

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.