venerdì 16 aprile 2010

Bonèt

Bonet

Come ormai avevate capito tutti la conclusione dell’ipotetico (e del tutto casuale, lo sottolineo) menu di questa settimana non poteva che essere un dessert per terminare in dolcezza. E così ho pensato al bonèt, budino tipico della tradizione piemontese, il cui nome pare derivi da un cappello o berretto, dalla forma tondeggiante, che molto ricorda quella dello stampo in cui veniva cotto questo dolce. Di solito viene preparato con uova, zucchero, latte, amaretti secchi e liquore, più tipicamente il ruhm, ma in altre versioni quest’ultimo viene anche sostituito da caffé, cognac o come nel mio caso liquore all’amaretto. [fonte: wikipedia]

Non me ne vogliano i piemontesi se magari la ricetta che pubblico oggi non è corrispondenete al 100% a quella della loro tradizione, io ho scelto di affidarmi a quella del maestro Maurizio Santin, contenuta nel suo “I dolci di Maurizio Santin” (edizioni Gambero Rosso). Ricetta che mi sono permessa di modificare leggermente trasformando questo dessert da un dolce al bicchiere (nella sua versione) ad un budino monoporzione, aggiungendovi anche il caramello che di solito lo accompagna.

Si tratta di un dolce al cucchiaio senz’altro altamente goloso, specie per me che adoro l’abbinamento degli amaretti con il cacao, che ho pensato di servire semplicemente con un ciuffo di panna montata non zuccherata. Come per la maggior parte dei budini, anche qui è fondamentale prestare molta attenzione durante la cottura in forno, sorvegliando spesso l’acqua del bagnomaria che non deve mai arrivare al bollore, pena la comparsa di antiestetiche bollicine nel dolce che non lo renderebbero morbido e vellutato come invece dovrebbe essere in realtà. Per lo stesso motivo la temperatura del forno non dovrà essere eccessiva.

Bonèt

Ingredienti per 10 stampini di alluminio monoporzione:
500 g di latte intero
100 g di zucchero semolato
100 g di amaretti sbriciolati
50 g di cacao amaro in polvere
20 g di liquore all’amaretto
4 uova
panna montata per servire
per il caramello:
150 g di zucchero semolato
qualche goccia di limone

Procedimento:
Per prima cosa preparate il caramello: in una casseruola d’acciaio mettete lo zucchero semolato e fatelo fondere a fiamma bassa insieme a qualche goccia di limone (questo per evitare che cristallizzi) fino a quando non avrete ottenuto un caramello dorato (non fatelo diventare troppo scuro altrimenti risulterà amaro). Facendo molta attenzione mettete il caramello così ottenuto all’interno degli stampini di alluminio monoporzione, che inclinerete, avendo cura che il caramello si stenda bene anche sui bordi.

Setacciate il cacao e stemperatelo nel latte sciogliendo bene eventuali piccoli grumi, mettete il tutto in una casseruola e portate ad ebollizione. In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero utilizzando una frusta e, sempre mescolando, versatevi a filo il latte caldo. Aggiungete gli amaretti sbriciolati (o tritati nel mixer) e il liquore e lavorate il tutto con la frusta fino ad ottenere un composto omogeneo. Aiutandovi con un mestolo versate il composto all’interno degli stampini monoporzione, arrivando ad 1 cm da bordo. Prendete una teglia dai bordi alti, posizionatevi all’interno gli stampini e, con molta cautela, versate dell’acqua in ebollizione che vi servirà per la cottura a bagnomaria. Fate cuocere in questo modo nel forno già caldo a 150° per circa 30-35 minuti, dipende dal forno e dalla grandezza degli stampi.

Per capire se è giunto a cottura fate la prova stecchino infilandono al centro di un budino oppure appoggiate un dito sulla sua superficie, se rimbalza leggermente significa che è pronto. Fate raffreddare i bonet nella teglia del bagnomaria fino a quando l’acqua sarà diventata fredda, poi quando saranno a temperatura ambiente ponete in frigorifero per un paio d’ore, coprendo gli stampini con un foglio di alluminio. Al momento di servire per sformare i budini passate la lama di un coltello (a lama e punta liscia) lungo i bordi e capovolgete i bonet sui piatti da portata. Servite accompagnando con un ciuffetto di panna montata non zuccherata e qualche amaretto intero come decorazione.

Nota: volendo è possibile cuocere il bonèt anche in uno stampo unico più grande, basterà ovviamente allungare i tempi di cottura.

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60 comments

1 fiOrdivanilla 16 aprile 2010 alle 06:57

ehh … va beh, quando la perfezione chiama.. tu rispondi eh! oppure sei tu che fai le cose alla perfezione e loro rispondono? :D
è stupendo, meraviglio, appunto… perfetto! La consistenza sembra davvero ottima, brava davvero Camo :)

2 Genny G. 16 aprile 2010 alle 07:10

allora..fino a quelahce tempo fa avrei detto che il bonet ahimè non mi piace.ma i gusti pare che cambino ogni 7 anni e da un annetto mi è venuta la passione insana per creme, budini c….quindi devo ridargli una possibilità!:D saluti a ginetta che nel week end farà i l suo primo parto?:D

3 Francesca 16 aprile 2010 alle 07:14

quanti ricordi…anche perchè io sono piemontese doc e quindi….da rifare assolutamente!

4 Kafcia 16 aprile 2010 alle 07:25

Raffinatissimo e la presenza del caramello me lo rende ancor più desiderabile! E poi la foto. Rende decisamente l’idea…:)

5 Giò 16 aprile 2010 alle 07:34

è un dolce che mi ha sempre affascinato ma non ho ancora provato..e ne ho diverse versioni in archivio!aggiungo anche la tua versione che mi sembra splendida!

6 annaferna 16 aprile 2010 alle 07:41

semplicemente perfetto!!!

7 dolci a ...gogo!!! 16 aprile 2010 alle 07:48

divino Sara senza altri aggettivi….la foto poi è di una bellezza….sei diventata una fotografa provetta ormai…le tue immagini sono da copertina!!cmq questo bonet è perfetto davvero goloso e tu lo hai realizzato magnificamente!!baci imma

8 Rita 16 aprile 2010 alle 07:51

Beh….la tua foto salta fuori dal monitor e io la prendo al volo: spettacolare!!!! Goloso, goloso, goloso, proprio come piace a me!

Buon weekend
Rita

9 Carolina 16 aprile 2010 alle 08:06

Buongiorno stella!
L'avevo adocchiato ieri su flickr e me ne ero innamorata all'istante…
Purtroppo, mi è capitato di assaggiarlo solo una volta in un ristorante piemontese, ma tu sei riuscita a farmi venire la voglia di provare a riprodurlo in casa!
Ti auguro un buon fine settimana!

10 Alem 16 aprile 2010 alle 08:19

ne ho sempre sentito parlare, ma non l'ho mai assaggiato.
Provero' la tua ricetta!!

11 CorradoT 16 aprile 2010 alle 08:22

Non sono proprio amante dei dolci, ma questo se lo avessi davanti lo finirei in 6 secondi esatti :)

Comunicazione di servizio: Alla fine dell'introduzione tu dici che "la temperatura del forno deve essere eccessiva". Che fai, la terrorista, e vuoi rovinare le preparazioni altrui? :-)))))))))))))))))

12 Camomilla 16 aprile 2010 alle 08:30

@ fiordivanilla: seee non sono mica capace di fare le cose perfettine, sai? ;) La consistenza pare quella giusta anche a me, zero bollicine d'aria e dolce vellutato :) Grazie mille Fior, buon week end :)

@ Genny: io potrei dire la stessa cosa sai? Un anno fa proprio in uno dei miei post affermai la mia totatle predilezione per i dolci da forno, ora come ora invece ti confesso che i dolci al cucchiaio mi hanno davvero conquistata! Come si cambia nella vita, eh? ;)
Sì esatto domani, se tutto va bene, dovrei fare l'esperimento con la piccola Ginetta, speriamo che si comporti bene, in ogni caso sarai la prima a sapere com'è andata!

@ Francesca: ah bene, spero che questa mia versione non si discosti troppo dalla vostra tradizionale! Fammi sapere se lo provi :)

@ Kafcia: grazie cara, anch'io ho un devole per il caramello ;)
Un bacione

@ Giò: anch'io ne ho sempre subito il fascino, poi come vedi mi sono decisa a prepararlo! Grazie, un bacio.

13 Morena 16 aprile 2010 alle 08:35

Ma guarda tu il caso, proprio ieri seera mi guardavo delle ricette a base di cioccolato e mi sono soffermata sul bonèt che avevo giàvisto altre volte ma che avevo tralasciato..ieri sera invece ho pensato che era arrivato il momento di provarlo e poi….guarda te che mi ritrovo..questa meraviglia che mi ha convinta ancora di più!!!
é stupendo ed ha un aspetto di ungoloso incredibile..NIENTE ALTRO DA DIRE!!

ciao Morena

14 Onde99 16 aprile 2010 alle 08:38

Ti confesso che non sono una fan di budini et similia, però la presenza degli amaretti e del caramello, oltre alla chiccosissima presentazione, mi ingolosisce… Possibile che, per una volta che non mi piaceva qualcosa, mi basta trovarla sul tuo blog per appassionarmi al genere?

15 Camomilla 16 aprile 2010 alle 08:38

@ annaferna: grazie :)

@ dolci a gogo!: ti ringrazio Imma, sei sempre un tesoro! Ti auguro un buon fine settimana, un abbraccio.

@ Rita: goloso davvero moltissimo, il binomio cacao e amaretti mi piace sempre molto devo dire! Buon fine settimana anche a te, baci

@ Carolina: buongiorno a te cara!
Guarda che non è difficile prepararlo in casa sai, l'unica accortezza che bisogna avere è quella di controllare l'acqua del bagnomaria che non deve mai bollire :)
Buon fine settimana anche a te, ti mando un bacio affettuoso.

@ Alem: poi mi farai sapere, vero? ;)

@ CorradoT: mannaggia mi ero persa un "non" nella tastiera! Grazie per la tempestiva comunicazione, sei stato provvidenziale e prezioso come sempre :)

16 Elga 16 aprile 2010 alle 08:48

Lo senti il mio applauso?? Bellissimo dessert, degno di una accellente conclusione cena

17 elenuccia 16 aprile 2010 alle 09:14

ecco basterebbe solo la foto per immginare la bontà di questo dolce. Non lo conoscevo ma sicuramente per me che amo la cremosità e scioglievolezza dei budini e gli amaretti è sicuramente una lussuria assoluta :)

18 GuyaB 16 aprile 2010 alle 09:21

Non lo conoscevo, ma deve essere proprio buono….

19 NADIA 16 aprile 2010 alle 09:45

Golosissimo.
Quante volte l'ho mangiato! Essendo di Torino ti lascio solo immaginare.
E anche se la ricetta non è fedele al 100% all'originale, trovo che sia comunque squisita! Ottima anche la scelta di abbinare un ciuffo di panna non zuccherata.

Nadia – ALTE FORCHETTE -

20 Mara 16 aprile 2010 alle 09:47

ma fà te a volte il caso… mai sentito parlare fino a ieri quando ne hanno accennatto alla tv e ora scopro anche la ricetta…
sei sempre un passo avanti….
fantastico… come tutte le tue realizzazioni.
Baci

21 Micaela 16 aprile 2010 alle 09:49

ma sai che non l'ho mai mangiato? la presenza degli amaretti e del caramello mi ingolosiscono ancora di più! lo proverò senza alcun dubbio.

22 Alice4161 16 aprile 2010 alle 09:56

E uno dei dolci al cucchiaio che preferisco di più…sarà perchè sono anche piemontese!!

complimenti

23 Dario 16 aprile 2010 alle 10:21

Beati gli invitati alla mensa di Sara! Buonissimo il bonet, ti ricordi la foto del mio bonet fatto nello stampo grande?
Buon we!

P/S: Oggi ho portato ai miei colleghi la creme brulè alla fava tonka, ti farò sapere!

24 Alice 16 aprile 2010 alle 10:27

caspita io sono in fase cioccolatosa, vedo fluttuare tavolette di cioccolato ovunque, e tu mi posti questo splendido bonèt!!! no eh…che attentato alla mia fragile forza di volontà!!!
fantastico :)

25 arabafelice 16 aprile 2010 alle 10:30

Questo e' uno dei pochi dolci di cui mia madre, che non amava cucinare, chiese tanti anni fa la ricetta ad una sua amica che ce lo portava sempre…la sua versione prevede il cioccolato invece del cacao, cosa ne pensi?
Beh, mi hai fatto venire voglia di rifarlo!
Il tuo, manco a sirlo, e' stupendo…

26 Saretta 16 aprile 2010 alle 10:48

Qui devo adrmi da fare..Ho il moroso piemontese e non gli ho mai fatto il bunet!!!Gravissimo, seguirò il tuo consiglio!

27 Gialla 16 aprile 2010 alle 11:40

non ho mai avuto il piacere di gustarlo, ma sono sicura della sua bontà! Lo proverò!!!

A presto
Gialla

28 lasorelladellapulce 16 aprile 2010 alle 11:41

Ecco la scusa per provare a fare il bonet… anche nella mia Liguria aimè lontana fa parte della tradizione e dei miei ricordi di bimba che lo mangiava nelle feste preparato dalla mia adorata nonna…grazie di questa idea monoporzione ottima davvero! buon fine settimana!

29 Camomilla 16 aprile 2010 alle 11:43

@ Morena: non sai da quanto ci facevo il filo io a questo dolce, poi finalmente un giorno che ero ben ispirata mi sono decisa ed eccolo qua!

@ Onde99: eheheh sarà come quando vengo da te e vedo i piatti di pesce, che non amo, ma me li mangerei sempre tutti!

@ Elga: ti ringrazio carissima! E se proprio vogliamo chiudere in bellezza la cena mi è stato detto che il bonet si accompagna a meraviglia al Barolo Chinato ;)

@ elenuccia: per realizzare al meglio questo dolce è necessario disporre di un latte intero e genuino che sicuramente ne favorisce la cremosità :)

@ GuyaB: grazie :)

30 Simo 16 aprile 2010 alle 11:53

Adoro il bonet..o bùnet…fantastico!!!
Come al solito ti è venuto splendidamente!
Buon fine settimana

31 Francesco 16 aprile 2010 alle 12:02

Molto bello….ma deve essere anche molto a me piace moltissimo. Brava.Un caro saluto

32 Camomilla 16 aprile 2010 alle 12:30

@ Nadia: posso solo immaginare quante volte questo dessert ti abbia deliziato! La panna montata, riforosamente non zuccherata, credo sia il giusto completamento, per me che sono golosissima è imprescindibile :)

@ Mara: ti ringrazio, sei tu che sei sempre molto gentile con me!
Un bacione

@ Micaela: pensa che credevo fosse un dessert conosciutissimo! Fammi sapere se lo provi, buon week end :)

@ Alice4161: o forse proprio perché è lui ad essere estremamente goloso ;)

@ Dario: come dimenticarlo il tuo bonet… peccato solo che abitiamo così lontani perché altrimenti sai quanti dolci ci scambieremmo io e te? Sono curiosissima di sapere che hanno detto della crème brulée dopo che per mesi abbiamo torturato i tuoi colleghi con la fava tonka! ;)
Buon fine settimana anche a te carissimo.

33 Camomilla 16 aprile 2010 alle 12:39

@ Alice: anch'io ultimamente sono in fase cioccolatosa sai? E concordo con te che non è affatto facile resistere a questo genere di tentazioni ;)

@ arabafelice: so che ci sono alcune versioni che prevedono anche il cioccolato, le avevo trovate quando ho iniziato a documentarmi su questo budino, ma onestamente non essendo io piemontese non ti saprei dire quale delle due è più vicina alla tradizione.
Grazie mille, passa un buon fine settimana!

@ Saretta: ah allora non puoi mica aspettare tanto a prepararglielo eh?! ;) Un bacione

@ Gialla: bene, questa cosa mi fa molto piacere! Attendo tue notizie!
A presto :)

@ lasorelladellapulce: ecco questa cosa io non la sapevo, ovvero che si mangiasse anche in Liguria, ma non c'è da meravigliarsi visto che le due regioni confinano tra loro e forse è inevitabile un certo scambio di ricette :)
Buon fine settimana cara e grazie a te!

34 Camomilla 16 aprile 2010 alle 12:41

@ Simo: grazie Simo! Buon week end anche a te :)

@ francesco: ti ringrazio, naturalmente anche l'occhio vuole la sua parte no? ;)
Un caro saluto, a presto!

35 Nitte 16 aprile 2010 alle 14:32

Dopo tutti questi commenti che dire di più,perfetto .Il bonet è un dolce che mi piace e ogni volta che lo mangio penso quanto sia buono.il tuo è meraviglioso.Tra i blog che seguo ,segno anche questo ,così non mi sfugge nulla di quello che fai l’ho guardato un pò tutto bellissimo.Complimenti!

36 Manuela e silvia 16 aprile 2010 alle 15:47

Sai che non lo conoscevamo? davvero molto aprticolare nel sapore..non troppo cioccolatoso, nonostante le apparenze ;-)un bacione

37 Breadandbreakfast 16 aprile 2010 alle 20:52

l’ho provato per la prima volta in un agriturismi a Montegrosso d’Asti quest’estate…è stata una scoperta!! io che non amo molto budini e panne cotte ne sono stata conquistata…sarà perchè c’erano gli amaretti, boh! delizioso!non vedo l’ora di tornare in Piemonte per rigustarlo! :D la tua variante monoporzione è bellissima! io l’avevo mangiato in forma mattonella, non sapevo che l’originale fosse in bicchiere…mmm…mi sa che dvo fare un tour dedicato! :D

38 Veronica 17 aprile 2010 alle 09:31

Questo budino sembra delizioso..io poi i budini li amo!finora il creme caramel e’ stato il mio preferito, ma chissa’, forse questo potra’ prendere il suo posto!dovro’ provare ;)Camomilla,ho bisogno di un consiglio. Posso chiedertelo qui??Ho intenzione di rifare la Bolzano Apple Cake e vorrei provare quella variante di cui ti parlavo l’altra volta, ossia cospargere la superficie con un po’ di zucchero per facilitare la formazione della crosticina croccante. Ho pero’ un dubbio: la torta richiede 50-55 minuti di cottura,mettendo lo zucchero sopra all’inizio non e’ che corro il rischio che si bruci?potrei metterlo nell’ultimo quarto d’ora, che ne dici?so che la mia ti sembrera’ una domanda scema,ma sai non ho molta esperienza…preferisco chiedertelo prima di provare perche’ non voglio assolutamente rovinarla, e’ troppo buona! pensa che mio marito l’ha eletta”il suo dolce preferito” :)

39 Zia Elle 17 aprile 2010 alle 09:42

Che delizia, copio subito la ricetta, grazie!

40 Fairyskull 17 aprile 2010 alle 10:11

mamma mia che bontà, lo vorrei assaggiare, il tuo è bellissimo!!! ciao!

41 Twostella il giardino dei ciliegi 17 aprile 2010 alle 12:09

Da 10 e lode, approvazione che arriva direttamente dal Piemonte :-) Buon week end

42 Terry 17 aprile 2010 alle 12:09

Un classico ben rivisitato!io devo ancora provarlo..mi hai tentato!:)

43 Simone Bonin 18 aprile 2010 alle 07:38

Bellissima!!! che dolcetto coi fiocchi!!!!

44 Tamara 18 aprile 2010 alle 07:39

Scusa Camomilla, ti saranno arrivati due miei commenti quasi uguali, non avevo notato che ci volesse la tua approvazione per la pubblicazione e pensando d’aver sbagliato a postarlo ne ho scritto subito un altro.Scusa ancora. Tamara

45 Tamara 18 aprile 2010 alle 07:40

Non sai da quanto tempo cerco la ricetta perfetta del bonet(naturalmente secondo i miei canoni): a me piace morbido, cremoso, “scuro” e non troppo dolce come quello che ho mangiato in un ristorante qualche mese fa’.Tempo fa’ ne ho fatto uno che però avevo troppo poco cacao e mi è sembrato troppo dolce invece la tua ricetta mi sembra bellissima, la proverò senz’altro. Grazie mille!!!Tamara

46 Paolo 18 aprile 2010 alle 10:33

se lo vedesse Santin sarebbe ben contento …perfettocomplimentips: maurizo santin e il mio pasticcere preferito

47 Pamir 18 aprile 2010 alle 11:31

In effetti la foto ti colpisce come un gavettone in inverno! Ti scrivo da amante, finora incompresa, del bonet che però faccio con un ricetta un pò diversa. La mia conoscenza diretta si limita ad una pasticceria di Limone e siccome quel bonet mi ha veramente…turbato, l’ho voluto rifare così. Magari non è un bonet ortodosso ma siamo in democrazia pasticcera, no? E Limone è pur sempre Piemonte. Comunque il tuo sembra buonissimo e di CERTO le mie foto del bonet fanno schifo, sic.

48 Anonimo 19 aprile 2010 alle 14:12

Ciao Fiordi,dopo i Pici ed il Pollo mi sarei aspettato che ci presentavi un dolce che iniziava con la P!!! A parte gli scherzi, la foto, come al solito, rende questo budinoso dolce ultrainvitante.. A proposito, visto che te e il tuo compagno avete la passione per i vini perché non dare anche un suggerimento (od una provocazione) anche per i vini da accompagnare alle ricette che presenti???Un abbraccioNico

49 Lagaietta 19 aprile 2010 alle 15:01

il bonet!!!ci sono cresciuta con questo dolce avendo metà della famiglia piemontese, che poi la nonna lo fa in un modo e sua sorella in un altro così in casa ci sono sempre state le dispute!!!!cmq ottimo!

50 Lefrancbuveur 19 aprile 2010 alle 15:23

Veramente buono! l’ho mangiato più volte in Piemonte ed è davvero mitico! Complimenti per la bella foto.A presto.Enrico

51 Sara@fiordifrolla 20 aprile 2010 alle 12:28

Grazie a tutti! Sono felice che il mio bonet vi piaccia :) Scusate se sono breve nella risposta, ma purtroppo devo ancora sistemare molte cose nel nuvo sito!

52 Geca 20 febbraio 2012 alle 11:42

l’ho fatto… ed è una libidine!

53 Sara@fiordifrolla 20 febbraio 2012 alle 23:18

@ Geca: grande! Sono felicissima ti sia piaciuto :)

54 Giulia 18 maggio 2012 alle 14:26

Ecco cosa cercavo! “rubo”! grazie

55 Sara@fiordifrolla 20 maggio 2012 alle 10:24

@ Giulia: bene, spero gradirai :)

56 Veronica 7 giugno 2012 alle 09:32

Che buoni…già fatto 2 volte la teglia grande ,semplicemente goloso come dolce.Comunque tutte le tue ricette sono una poesia…

57 Sara@fiordifrolla 7 giugno 2012 alle 22:08

@ Veronica: grande! Sono troppo contenta che ti sia piaciuta questa ricetta. E quello che dici, beh, mi riempie il cuore di gioia. Grazie!

58 silvana 28 febbraio 2013 alle 18:58

ho sentito Santin dire in televisione la parola bonè, così l’ha pronunciata, il dolce piemontese che lui ha descritto si chiama bunet e così si pronuncia, non alla francese come ha fatto lui

59 Enza 12 ottobre 2013 alle 08:19

Ciao Sara, ho fatto questa tua versione del bonèt ed è eccezionale!!!! io ho solo messo il rum e il caramello già pronto! se vuoi dare un’occhiata lo trovi qui http://lafrolleria.blogspot.it/2013/10/il-bonet.html
Ti seguo sempre e ti faccio i complimenti per tutto quello che fai!!!!! bravissima!!!

60 Sara@fiordifrolla 12 ottobre 2013 alle 14:58

@ Enza: ciao Enza, sono davvero felice che ti sia piaciuto! Grazie per i complimenti, a presto :)

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