Categoria - Aperitivo
5 settembre 2011
Il cappuccino di peperoni gialli e pesca allo zenzero di Rossana
Per la rubrica “Le ricette dei lettori” oggi vi propongo un piatto che mi ha dapprima stupita e poi conquistata. Ormai la mia passione per verrines & co è universalmente nota e Rossana, fedele lettrice di queste pagine e fonte costante di tanti spunti, suggerimenti preziosi e idee, qualche settimana fa mi ha fatto brillare gli occhi inviandomi la ricetta di questo cappuccino, che mi piace definire stimolante.
Stimolante per l’accostamento di sapori, come il binomio peperone giallo/pesca che ho provato per la prima volta (innamorandomene follemente), reso ancor più particolare da una leggera nota piccante data dallo zenzero fresco; ma anche per le diverse consistenze, come la cremosità della mousse di caprino (che simboleggia idealmente la schiuma di un cappuccino) e la setosità della crema di peperoni e pesca, piacevolmente vivacizzate dalla croccantezza dei pinoli tostati.
Ma ora credo sia meglio cedere la parola a Rossana stessa (che tra le varie cose è l’autrice anche di questo favoloso piatto) che ci racconta come ha ideato questa ricetta:
“Vellutate, creme, frullati, gazpacho, zuppe fredde o calde, consistenze setose ed avvolgenti alle quali non so rinunciare. D’estate naturalmente i sapori tendono alla freschezza, al fruttato e alla leggerezza. Per caso falde carnose di dolci peperoni gialli e spicchi frizzanti, profumati e succosi di pesca finirono per fare un giro nel frullatore, incontrarono anche il tocco agrumato e piccante dello zenzero fresco. A rendere tutto più accattivante e per dare un lieve sentore acidulo, un ciuffo caratterizzante di caprino, la croccantezza dei pinoli e il brio dell’erba cipollina.”
Il cappuccino di peperoni gialli e pesca allo zenzero di Rossana
Ingredienti per 4 persone:
2 peperoni gialli medi
1 pesca gialla
zenzero fresco grattugiato q.b.
3-4 cubetti di ghiaccio
olio extravergine di oliva
sale, pepe
per la mousse di caprino:
200 ml di panna fresca
180 g di caprino fresco
erba cipollina
pinoli tostati q.b.
Procedimento:
Lavate i peperoni, asciugateli e metteteli su di una teglia rivestita di carta da forno. Fateli cuocere a circa 220-250° fino a quando la pelle avrà assunto un colore leggermente brunito, girandoli di tanto in tanto. Prelevateli ancora caldi e trasferiteli in un sacchetto di plastica per alimenti, chiudete con cura e fateli sudare per almeno 15 minuti. Trascorso questo tempo, estraeteli dal sacchetto e, con l’aiuto di un coltellino affilato, eliminate il picciolo. Ora spellateli, a questo punto la pelle dovrebbe staccarsi con facilità. Tagliate i peperoni in senso longitudinale, apriteli, quindi privateli dei filamenti bianchi e dei semi. Riduceteli a falde, fateli raffreddare completamente e metteteli nel vaso del frullatore.
Sbucciate la pesca, detorsolatela, tagliatela a fettine ed unitela ai peperoni insieme alla radice di zenzero, spelata e grattugiata. Aggiungete il ghiaccio, un filo di olio extravergine di oliva, sale, pepe e frullate il tutto fino ad ottenere un composto liscio e vellutato. Trasferitelo in quattro verrines, coprite e fate riposare in frigorifero.
Preparate ora la mousse di caprino: in una ciotola lavorate il caprino fresco con una spatola fino ad ottenere una crema. Con la planetaria (o con le fruste elettriche) montate la panna ed incorporatela in più riprese al formaggio con movimenti dal basso verso l’alto per non smontare il tutto. Aiutandovi con un cucchiaio, posizionate la mousse di caprino sopra al composto di peperoni e pesca, in uno strato sufficientemente alto da dare l’idea del cappuccino (vedi foto). Decorate ciascun bicchiere con erba cipollina tagliuzzata e pinoli tostati. Conservate in frigorifero fino al momento di servire.
8 agosto 2011
Mini tatins ai peperoni, miele e timo
Eccomi di ritorno dalle vacanze, so di essere sparita senza dire nulla, ma ho una buona motivazione. Ho approfittato di questa pausa infatti per apportare numerose migliorie al blog, in particolare grazie al fido Manuel di Labna, siamo riusciti a trasferire Fiordifrolla su un altro provider, le cui caratteristiche si adattano meglio a quelle richieste da questo sito, vista la grande quantità di materiale che contiene. Non dovreste più incappare in alcun tipo di problema tecnico quindi, la consultazione delle varie pagine risulta ora più veloce e, finalmente aggiungo, ogni link dell’indice è perfettamente funzionante (e qui ringrazio chi mi aveva segnalato qualche malfunzionamento). Last but not least, ho fatto aggiungere due piccoli pulsanti per la condivisione di ogni post su twitter e facebook. Per vederli dovrete entrare nell’articolo desiderato (attraverso il link ai commenti o il titolo) e, sotto alla dicitura “stampa questo post”, ne troverete una “condividi su” affiancata da due quadratini con i link ai due social.
Voi siete già stati in vacanza, ci siete in questo momento (invidia!), o dovete ancora andare? Io sono stata in Alto Adige a cercare un po’ di pace e fresco e, come sempre, a breve vi racconterò quello che ho visto attraverso un reportage fotografico dei miei. Devo solo trovare il tempo di sistemare gli oltre 300 scatti che al momento stazionano nel mio hard disk esterno ;).
Ma veniamo alla ricetta di oggi, che mi è stata ispirata dal numero di luglio-agosto di Saveurs. Si tratta di piccole tatins salate, composte da una base di pasta sfoglia e sormontate da tante listarelle di peperoni rossi, che in precedenza ho fatto cuocere dolcemente in padella insieme a cipolla rossa, miele e timo fresco. Operazione che in tutta verità ha reso più appetibili e digeribili i peperoni anche per i più scettici (come hanno confermato anche alcuni amici che li hanno assaggiati). Non dovete immaginarvi infatti il classico sapore forte che caratterizza questo ortaggio, ma un gusto un po’ più mite e delicato, con una leggera nota dolce regalata dal miele e una aromatica dovuta al timo (abbinamento che tra le varie cose io adoro).
Consiglio di servire queste mini tatins come antipasto, sia tiepide che a temperatura ambiente. Trovo che sia un’idea originale per cucinare i peperoni che francamente, non so voi, non so mai come preparare. Se ve ne dovessero avanzare un po’ (di quelli cotti intendo) provate ad accompagnarli con un formaggio fresco, come un’ottima ricotta (la mia vaccina, prodotta a San Patrignano) e poi mi direte.
Mini tatins ai peperoni, miele e timo
Ingredienti per 6 mini tatins:
1 rotolo di pasta sfoglia rotonda
1-2 peperoni rossi a seconda delle dimensioni
1 cipolla rossa media
1 cucchiaio di miele
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
timo fresco
sale, pepe
Procedimento:
Lavate i peperoni, tagliateli a metà e privateli dei semi. Riduceteli a listarelle della larghezza di circa 3 cm e teneteli da parte. Mondate la cipolla e tagliate anch’essa nella stessa maniera dei peperoni. In una padella antiaderente fate scaldare l’olio di oliva, aggiungetevi quindi entrambi insieme al miele e alle foglioline di timo (da mettere nella quantità desiderata, a me piace che si senta ad esempio). Fate cuocere il tutto a fiamma bassa e coperto, mescolando con un cucchiaio di legno di tanto in tanto, per circa 15 minuti, o comunque fino a quando i peperoni appariranno leggermente appassiti. Fateli raffreddare.
Preriscaldate il forno a 200°. Imburrate 6 stampini da tartelletta del diametro di 8 cm. Con un coppapasta di diametro leggermente superiore a quello degli stampi prescelti, ricavate 6 cerchi dalla pasta sfoglia. Disponete i peperoni cotti all’interno degli stampi con la parte della buccia verso il basso ed aggiungetevi le cipolle e il timo, facendo attenzione che siano ben vicini tra loro (io per ottenere un effetto più bello ho fatto un primo strato di peperoni, in modo che risultasse più compatto, seguito da uno strato sottile di cipolle). Coprite con i dischi di pasta sfoglia, cercando di rincalzarli leggermente all’interno e fate cuocere in forno per circa 30-35 minuti, o comunque fino a quando la pasta sfoglia apparirà bella dorata. Servite tiepide o a temperatura ambiente, rigirando le mini tatins sui piatti da portata (in questa fase io mi sono aiutata con la punta di un coltellino affilato per sollevare leggermente la pasta sfoglia dai bordi dello stampo, ho appoggiato quindi un piattino su ciascuno di essi ed ho rigirato il tutto).
21 luglio 2011
Mini cakes alla feta, pistacchi e basilico
Sono in un periodo di latitanza forzata dal web, nel senso che, da qualche giorno, un grosso guasto alla linea telefonica di casa mia mi impedisce non solo di aggiornare regolarmente il blog, ma anche di consultare la mia casella di posta, rispondere alle mail e quant’altro. Devo dire che se inizialmente la cosa mi ha fatto indispettire non poco, al momento tutta la vicenda mi è servita per riflettere.
Riflettere su quanto io sia legata, a doppio filo aggiungerei, alla rete, a questo blog, ai social network, alle amicizie che in questo mondo si sono formate ad esempio e sul fatto che, senza connessione, io mi senta quasi persa, spaesata. Ecco che quindi, senza tutto ciò, mi sono improvvisamente ritrovata con molto più tempo libero da dedicare a me, alla mia famiglia, ma anche alla preparazione di nuove ricette con le relative fotografie. E non è che la cosa mi dispiaccia, anzi, ma come vedete le ho davvero escogitate tutte per riuscire a scrivere e pubblicare ugualmente questo post (per questo ringrazio la provvidenziale connessione offertami dal mio Iphone ;).
Proprio ieri pomeriggio, appena tornata a casa dall’ufficio, ho visto che la lucetta rossa del router indicava il persistere del guasto e allora, in maniera del tutto automatica, mi sono diretta verso la cucina ed ho iniziato con il preriscaldare il forno. Ho dato una rapida occhiata a quello che avevo in frigorifero ed ho visto della feta, frugando nella dispenda ho trovato dei bellissimi pistacchi e dall’orto ho preso tante foglie di basilico fresco. Con questi tre ingredienti principali ho realizzato quattro mini cakes proprio graziosi, profumati, dall’interno soffice che si contrappone alla crosticina croccante, che ho fotografato (e mangiato ovviamente) in presa quasi diretta.
Potete portarli in tavola per arricchire il cesto del pane, oppure servirli come antipasto accompagnandoli con quello che la fantasia vi suggerisce, o infine, nelle occasioni un po’ più particolari potete anche pensare di infiocchettarli con della rafia e utilizzarli come segnaposto commestibili. Naturalmente, per chi non disponesse questi stampi che ho utilizzato, è possibile utilizzare degli stampini da muffins, se invece si desidera ottenere un cake unico di dimensioni più grandi consiglio di raddoppiare le dosi.
Mini cakes alla feta, pistacchi e basilico
Ingredienti per 4 mini cakes:
120 g di farina 00
100 g di feta tagliata a cubetti
50 g di pistacchi sgusciati
5 cl di olio extravergine di oliva
5 cl di latte intero
2 uova intere medie
1 mazzetto di basilico fresco
½ bustina di lievito per torte salate
sale (1 cucchiaino), pepe
Procedimento:
Preriscaldate il forno a 180°. In una ciotola sbattete le uova con una frusta ed aggiungetevi il latte insieme all’olio etxravergine di oliva. Continuate a sbattere fino ad ottenere un composto ben amalgamato. Incorporate ora la farina ed il lievito setacciati, mescolate con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto omogeneo. Unite adesso la feta tagliata a cubetti (solo dopo averla leggermente infarinata in modo da evitare che in cottura si depositi tutta sul fondo), le foglie di basilico ben lavate e spezzettate grossolanamente con le mani e i pistacchi interi. Salate e pepate, quindi amalgamate il tutto con una spatola fino ad ottenere un composto omogeneo (in questa fase è molto importante non utilizzare un apparecchio meccanico, quindi fruste elettriche o la planetaria, per non rompere i cubetti di feta, i quali altrimenti non sarebbero ben visibili una volta che taglierete i mini cakes).
Versate il composto in 4 stampini da mini cakes opportunamente imburrati ed infarinati, sbatteteli leggermente sul piano di lavoro, quindi fateli cuocere nel forno a 180° per circa 25 minuti, o comunque fino a quando uno stecchino infilato nel loro centro ne uscirà asciutto e pulito. Fateli raffreddare completamente prima di sformarli, quindi serviteli a temperatura ambiente.
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Vi segnalo che sul Magazine di Piacere Vero ieri è uscita una piccola intervista alla sottoscritta, nella quale ho parlato di fotografia, cibo e della mia grande passione per entrambi. Se siete curiosi di saperne un po’ di più vi invito a cliccare qui.






