Categoria - Aperitivo

23 febbraio 2012

Tarte al gorgonzola mele e olive taggiasche

Tarte al gorgonzola mele e olive taggiasche
Mele + gorgonzola + olive taggiasche = abbinamento perfetto (almeno per me!)

Oggi vi racconto di un’idea che è nata come accade il più delle volte per caso, o meglio, per intuito, ed è frutto anche di qualche reminiscenza degli schemi di foodpairing. Un sito del quale vi ho spesso parlato, che ho sempre trovato assai prezioso e che è stato nel tempo fonte per me di nuove piccole scoperte sul fronte degli abbinamenti (sì, mi riferisco soprattutto a quelli più arditi). Peccato che l’ottimo servizio fornito dal sito in questione sia, da qualche mese a questa parte, diventato a pagamento, il cui abbonamento tra le varie cose non ha per nulla un prezzo ragionevole (ovviamente rapportandolo all’uso che ne faccio io da utente), e siano consultabili a titolo gratuito davvero pochi prodotti. Non so come la pensiate voi (magari la cosa non è di vostro interesse), ma per me è quasi (sottolineo il quasi) un dramma.

Tornando a noi, vi dico che questa tarte negli ultimi tempi è particolarmente richiesta a casa mia e più la preparo, più i suoi sapori mi convincono. Se da subito non ho mai nutrito dubbi sull’accostamento mela-gorgonzola, ammetto che ero invece più perplessa verso le olive taggiasche (temevo coprissero troppo il formaggio), ma invece si è trattata di una vera e propria folgorazione a livello di gusto. Provate a mettere questa torta salata in forno e poi ditemi se non resterete conquistati anche solo dal profumo che si sprigiona a fine cottura.

Come base ho usato la versatilissima pasta da quiche di Felder, che questa volta ho però ho realizzato con la farina Petra 5, che mi sta davvero sorprendendo per quanto sia stabile nella cottura di frolle e biscotti e per la friabilità che conferisce a questo genere di impasti. Consiglio di servire la tarte tiepida, ma è buona anche a temperatura ambiente, anche se personalmente preferisco la prima ipotesi.

Tarte al gorgonzola mele e olive taggiasche

Ingredienti per uno stampo rettangolare da 34 x 10 cm:
per la pasta da quiche (C. Felder):
200 g di farina Petra 5
5 g di sale
90 g burro a pezzetti
1 uovo
20 g di acqua

per il ripieno:
220 g di gorgonzola dolce
1 mela pink lady (o granny smith) piccola
2 cucchiai colmi di olive taggiasche denocciolate
1 cipolla bianca
olio extravergine di oliva
sale, pepe rosa

Con la planetaria (o nel mixer): lavorate la farina insieme al sale e al burro freddo tagliato a pezzetti utilizzando il gancio a k. Aggiungete l’uovo intero e l’acqua continuando ad impastare fino a quando otterrete un impasto liscio e omogeneo. Prelevatelo dalla ciotola, se necessario lavoratelo brevemente a mano, quindi formate la classica palla. Ora avvolgetela nella pellicola alimentare e fatela riposare in frigorifero per 2 ore.

Nel frattempo preparate il ripieno: mondate e tritate la cipolla, quindi fatela rosolare dolcemente in una padella antiaderente insieme a olio extravergine di oliva. Aggiungete le olive taggiasche, salate e fate insaporire, quindi spegnete e lasciate raffreddare.

Stendete 3/4 della pasta con il mattarello su di un foglio di carta da forno portandola ad uno spessore di circa 3 mm e con questa rivestite uno stampo rettangolare da 34 x 10 cm da crostata (in alternativa va bene anche uno stampo da 24 cm di diametro) che avrete leggermente imburrato. Con i rebbi di una forchetta bucherellate la pasta e distribuitevi sopra il composto di cipolla e olive (ben scolato dall’olio in eccesso). Coprite con il gorgonzola tagliato a fette sottili e terminate con uno strato di mele, anch’esse ridotte a fettine. Cospargete con un po’ di pepe rosa macinato fresco e coprite con la pasta da quiche restante, che avrete steso molto sottile.

Fate cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 35-40 minuti, o comunque fino a quando la pasta da quiche apparirà dorata. Sfornate e servite tiepida.

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5 settembre 2011

Il cappuccino di peperoni gialli e pesca allo zenzero di Rossana

Cappuccino di peperoni gialli e pesca allo zenzero

Per la rubrica “Le ricette dei lettori” oggi vi propongo un piatto che mi ha dapprima stupita e poi conquistata. Ormai la mia passione per verrines & co è universalmente nota e Rossana, fedele lettrice di queste pagine e fonte costante di tanti spunti, suggerimenti preziosi e idee, qualche settimana fa mi ha fatto brillare gli occhi inviandomi la ricetta di questo cappuccino, che mi piace definire stimolante.

Stimolante per l’accostamento di sapori, come il binomio peperone giallo/pesca che ho provato per la prima volta (innamorandomene follemente), reso ancor più particolare da una leggera nota piccante data dallo zenzero fresco; ma anche per le diverse consistenze, come la cremosità della mousse di caprino (che simboleggia idealmente la schiuma di un cappuccino) e la setosità della crema di peperoni e pesca, piacevolmente vivacizzate dalla croccantezza dei pinoli tostati.

Ma ora credo sia meglio cedere la parola a Rossana stessa (che tra le varie cose è l’autrice anche di questo favoloso piatto) che ci racconta come ha ideato questa ricetta:

“Vellutate, creme, frullati, gazpacho, zuppe fredde o calde, consistenze setose ed avvolgenti alle quali non so rinunciare. D’estate naturalmente i sapori tendono alla freschezza, al fruttato e alla leggerezza. Per caso falde carnose di dolci peperoni gialli e spicchi frizzanti, profumati e succosi dipesca finirono per fare un giro nel frullatore, incontrarono anche il tocco agrumato e piccante dellozenzero fresco. A rendere tutto più accattivante e per dare un lieve sentore acidulo, un ciuffo caratterizzante di caprino, la croccantezza dei pinoli e il brio dell’erba cipollina.”

Il cappuccino di peperoni gialli e pesca allo zenzero di Rossana

Ingredienti per 4 persone:
2 peperoni gialli medi
1 pesca gialla
zenzero fresco grattugiato q.b.
3-4 cubetti di ghiaccio
olio extravergine di oliva
sale, pepe

per la mousse di caprino:
200 ml di panna fresca
180 g di caprino fresco
erba cipollina
pinoli tostati q.b.

Lavate i peperoni, asciugateli e metteteli su di una teglia rivestita di carta da forno. Fateli cuocere a circa 220-250° fino a quando la pelle avrà assunto un colore leggermente brunito, girandoli di tanto in tanto. Prelevateli ancora caldi e trasferiteli in un sacchetto di plastica per alimenti, chiudete con cura efateli sudare per almeno 15 minuti. Trascorso questo tempo, estraeteli dal sacchetto e, con l’aiuto di un coltellino affilato, eliminate il picciolo. Ora spellateli, a questo punto la pelle dovrebbe staccarsi con facilità. Tagliate i peperoni in senso longitudinale, apriteli, quindi privateli dei filamenti bianchi e dei semi. Riduceteli a falde, fateli raffreddare completamente e metteteli nel vaso del frullatore.

Sbucciate la pesca, detorsolatela, tagliatela a fettine ed unitela ai peperoni insieme alla radice dizenzero, spelata e grattugiata. Aggiungete il ghiaccio, un filo di olio extravergine di oliva, sale, pepe efrullate il tutto fino ad ottenere un composto liscio e vellutato. Trasferitelo in quattro verrines, coprite efate riposare in frigorifero.

Preparate ora la mousse di caprino: in una ciotola lavorate il caprino fresco con una spatola fino ad ottenere una crema. Con la planetaria (o con le fruste elettriche) montate la panna ed incorporatela in più riprese al formaggio con movimenti dal basso verso l’alto per non smontare il tutto. Aiutandovi con un cucchiaio, posizionate la mousse di caprino sopra al composto di peperoni e pesca, in uno strato sufficientemente alto da dare l’idea del cappuccino (vedi foto). Decorate ciascun bicchiere con erba cipollina tagliuzzata e pinoli tostati. Conservate in frigorifero fino al momento di servire.

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8 agosto 2011

Mini tatins ai peperoni, miele e timo

Mini tatins ai peperoni confits

Eccomi di ritorno dalle vacanze, so di essere sparita senza dire nulla, ma ho una buona motivazione. Ho approfittato di questa pausa infatti per apportare numerose migliorie al blog, in particolare grazie al fido Manuel di Labna, siamo riusciti a trasferire Fiordifrolla su un altro provider, le cui caratteristiche si adattano meglio a quelle richieste da questo sito, vista la grande quantità di materiale che contiene. Non dovreste più incappare in alcun tipo di problema tecnico quindi, la consultazione delle varie pagine risulta ora più veloce e, finalmente aggiungo, ogni link dell’indice è perfettamente funzionante (e qui ringrazio chi mi aveva segnalato qualche malfunzionamento). Last but not least, ho fatto aggiungere due piccolipulsanti per la condivisione di ogni post su twitter e facebook. Per vederli dovrete entrare nell’articolo desiderato (attraverso il link ai commenti o il titolo) e, sotto alla dicitura “stampa questo post”, ne troverete una “condividi su” affiancata da due quadratini con i link ai due social.

Voi siete già stati in vacanza, ci siete in questo momento (invidia!), o dovete ancora andare? Io sono stata in Alto Adige a cercare un po’ di pace e fresco e, come sempre, a breve vi racconterò quello che ho visto attraverso un reportage fotografico dei miei. Devo solo trovare il tempo di sistemare gli oltre 300 scatti che al momento stazionano nel mio hard disk esterno ;).

Ma veniamo alla ricetta di oggi, che mi è stata ispirata dal numero di luglio-agosto di Saveurs. Si tratta di piccole tatins salate, composte da una base di pasta sfoglia e sormontate da tante listarelle dipeperoni rossi, che in precedenza ho fatto cuocere dolcemente in padella insieme a cipolla rossa,miele e timo fresco. Operazione che in tutta verità ha reso più appetibili e digeribili i peperoni anche per i più scettici (come hanno confermato anche alcuni amici che li hanno assaggiati). Non dovete immaginarvi infatti il classico sapore forte che caratterizza questo ortaggio, ma un gusto un po’ più mitee delicato, con una leggera nota dolce regalata dal miele e una aromatica dovuta al timo(abbinamento che tra le varie cose io adoro).

Consiglio di servire queste mini tatins come antipasto, sia tiepide che a temperatura ambiente. Trovo che sia un’idea originale per cucinare i peperoni che francamente, non so voi, non so mai come preparare. Se ve ne dovessero avanzare un po’ (di quelli cotti intendo) provate ad accompagnarli con un formaggio fresco, come un’ottima ricotta (la mia vaccina, prodotta a San Patrignano) e poi mi direte.

Mini tatins ai peperoni, miele e timo

Mini tatins ai peperonimiele e timo

Ingredienti per 6 mini tatins:
1 rotolo di pasta sfoglia rotonda
1-2 peperoni rossi a seconda delle dimensioni
1 cipolla rossa media
1 cucchiaio di miele
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
timo fresco
sale, pepe

Lavate i peperoni, tagliateli a metà e privateli dei semi. Riduceteli a listarelle della larghezza di circa 3 cm e teneteli da parte. Mondate la cipolla e tagliate anch’essa nella stessa maniera dei peperoni. In una padella antiaderente fate scaldare l’olio di oliva, aggiungetevi quindi entrambi insieme al miele ealle foglioline di timo (da mettere nella quantità desiderata, a me piace che si senta ad esempio). Fate cuocere il tutto a fiamma bassa e coperto, mescolando con un cucchiaio di legno di tanto in tanto, per circa 15 minuti, o comunque fino a quando i peperoni appariranno leggermente appassiti. Fateli raffreddare.

Preriscaldate il forno a 200°. Imburrate 6 stampini da tartelletta del diametro di 8 cm. Con un coppapasta di diametro leggermente superiore a quello degli stampi prescelti, ricavate 6 cerchi dalla pasta sfoglia. Disponete i peperoni cotti all’interno degli stampi con la parte della buccia verso il basso ed aggiungetevi le cipolle e il timo, facendo attenzione che siano ben vicini tra loro (io per ottenere un effetto più bello ho fatto un primo strato di peperoni, in modo che risultasse più compatto, seguito da uno strato sottile di cipolle). Coprite con i dischi di pasta sfoglia, cercando di rincalzarli leggermente all’interno e fate cuocere in forno per circa 30-35 minuti, o comunque fino a quando la pasta sfoglia apparirà bella dorata. Servite tiepide o a temperatura ambiente, rigirando le mini tatins sui piatti da portata (in questa fase io mi sono aiutata con la punta di un coltellino affilato per sollevare leggermente la pasta sfoglia dai bordi dello stampo, ho appoggiato quindi un piattino su ciascuno di essi ed ho rigirato il tutto).

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