Categoria - Chocolat
19 aprile 2012
Di scoperte, acquisti compulsivi, ingredienti feticcio e diamanti al cacao e cardamomo.
Un titolo un po’ bizzarro, me ne rendo conto. E’ che mi sono accorta di avere una dipendenza o qualcosa molto di simile ad essa. Che mi dite degli acquisti on line? Io sempre più di frequente mi trovo a comprare ingredienti feticcio e prodotti di nicchia, caccavelle, libri o qualsiasi cosa che riguardi la cucina, comodamente seduta sul divano. Carrello leggero, zero fatica, niente fila alla cassa, tutto ciò che desidero è a portata di click. Per non parlare dell’insana gioia che provo quando torno a casa e mi vedo recapitare il pacco! Vi è mai capitato? Io credo di sì.
Tra le recenti scoperte c’è un portale che vi vorrei segnalare. Si chiama Tastexp.it. Il nome è una forma abbreviata di Taste Experience e già promette bene, non trovate? Quando Giulio mi ha chiesto di parlarne qui sul blog ho subito accettato, vuoi perché condividiamo ideali comuni come la qualità, la trasparenza e il rispetto per l’ambiente, vuoi perché il progetto è molto ambizioso, giovane (nella sua doppia accezione: recente e ideato da persone giovani) e alla base ha la grande passione di chi l’ha creato. Un tema, quest’ultimo, al quale sono molto affezionata come sapete.
Ambizioso perché stiamo parlando del primo temporary shop in Italia interamente dedicato al mondo del food. In pratica si tratta di un portale di vendite temporanee dedicato ad eccellenze enogastronomiche, nel quale ogni settimana la vetrina e l’offerta dei prodotti è composta da un’accurata selezione di poche aziende e sempre ben descritta attraverso schede informative e fotografie. Allo scadere della settimana la gamma dei prodotti si rinnova in modo da trovare una “dispensa virtuale” nuova, tutta da esplorare. Tra i tanti nomi che potete trovare ve ne faccio alcuni: Bonajuto, Acquerello, Gobino e Aceto Sirk. Se non bastasse sappiate che c’è un’ottima cantina con una selezione di vini biologici e naturali e trovate anche la possibilità di acquistare corsi di cucina con chef stellati (una delle ultime offerte riguardava Ciccio Sultano, per dire), prenotare soggiorni e itinerari nei luoghi del gusto della nostra bella Italia.
Tutto è semplice ed intuitivo, dalle prime fasi di registrazione (mi riferisco anche al caso in cui perdeste la password di accesso, vi garantisco che non c’è da impazzire, perché è capitato più volte alla sottoscritta), fino alle modalità di acquisto e di pagamento. Infine vi dico anche che i prezzi sono contenuti perché Tastexp.it si rivolge direttamente al produttore, saltando tutti i passaggi che la rete commerciale a volte prevede. Un aspetto che con i tempi che corrono non è da sottovalutare, no? E se vi accorgete che tra le nuove vendite ci sono nuove tentazioni da acquistare, nessun problema, potete integrare il precedente ordine senza pagare nuovamente le spese di spedizione.
Tra le offerte di questa settimana trovate ad esempio una vasta scelta di prodotti di Guido Gobino ed è proprio con uno di questi, il pregiato cacao in polvere, che ho realizzato la ricetta di oggi. Si tratta dei celebri diamanti al cacao di Pierre Hermé, dei biscotti che non hanno bisogno di presentazione e che trovo perfetti per consolarsi un po’ in queste grigie giornate autunnali, ehm perdonate il refuso, volevo dire primaverili. Unica variazione che mi sono permessa di fare è stata quella di sostituire la cannella con il cardamomo verde.
Diamanti al cacao e cardamomo
Ingredienti per circa 30 biscotti:
385 g di farina 0
285 g di burro morbido
125 g di zucchero a velo
35 g di cacao amaro in polvere Guido Gobino
1/4 di cucchiaino di estratto di vaniglia
4 bacche di cardamomo verde
1 pizzico di sale
inoltre:
1 tuorlo
zucchero di canna in cristalli grossi
Setacciate la farina insieme al cacao, il cardamomo (ottenuto aprendo le bacche e macinandole con un mortaio) e il sale. Tagliate il burro a pezzetti e mettetelo nella planetaria (usate il gancio a frusta) fino a quando sarà diventato cremoso. Incorporate lo zucchero e l’estratto di vaniglia, azionando l’apparecchio fino ad ottenere una pasta omogenea. Incorporate la farina, il cacao e il cardamomo e impastate molto velocemente fino ad ottenere una pasta omogenea. Suddividetela in due parti uguali e fate raffreddare 30 minuti in frigorifero avvolgendo il tutto nella pellicola per alimenti. Trascorso questo tempo con ciascuna metà di impasto formate due salsicce di circa 3-4 cm di diametro, avendo cura di appiattire prima ognuna di esse con il palmo delle mani per poi ripiegarle su loro stesse dandogli appunto una forma cilindrica (questo servirà ad evitare di ritrovarsi con dei sablés forati al centro). Avvolgete il tutto nuovamente nella pellicola e fate riposare in frigorifero per 2 ore.
Preriscaldate il forno a 180°. In una ciotola sbattete il tuorlo dell’uovo. Prendete fuori dal frigorifero un cilindro di pasta alla volta, quindi affettatelo a fette di circa 1,5 cm di spessore. Se la forma non fosse perfettamente tonda aggiustatela delicatamente su di una spianatoia, quindi passate ciascun disco prima nel tuorlo e poi nello zucchero di canna in cristalli per farlo aderire (in realtà aderisce molto bene secondo me anche senza il passaggio nel tuorlo). Disponete i dischi su di una leccarda rivestita di carta da forno, distanziandoli di circa 2,5 cm tra loro (una sola teglia non basterà, quindi conservate i biscotti rimanenti in frigorifero fino al momento in cui dovrete cuocerli). Fate cuocere a 180° per circa 15-18 minuti, controllando verso fine cottura che nella parte inferiore non siano troppo coloriti, o comunque fino a quando i sablés saranno sodi al tatto. Fate raffreddare su di una griglia per dolci. Conservati nelle apposite scatole di latta, i biscotti si mantengono per una settimana.
5 marzo 2012
Torta mousse di cioccolato e una novità
Da dove inizio? Dalla novità, tanto per fare qualcosa di diverso. Come sapete viaggiare è una mia grande passione e avere l’occasione di poter scoprire e approfondire le bellezze di un territorio, non solo paesaggistiche ma anche legate all’enogastronomia, raccontandole attraverso queste pagine e non solo, per me è sempre fonte di crescita e arricchimento. E così nei prossimi giorni prenderò parte ad un blog tour, un po’ come quello dello scorso dicembre, questa volta la mia meta non sarà il Trentino, bensìuna città che amo profondamente: Torino. Ci sono stata una sola volta in occasione del Salone del Gusto due anni fa e non vedevo l’ora di poterci tornare, per poterla visitare con la calma che richiede.
Il progetto si chiama Quality4Travel e coinvolge tre regioni: Piemonte, Liguria e Lombardia. Nove blogger, tre per ogni città, dal 7 al 10 marzo visiteranno Torino, Milano e Genova alla scoperta delle rispettive tipicità ed eccellenze. Insieme a me a Torino ci saranno Federica Piersimoni (aka Federchicca, mia compagna di viaggio nel blogtrip #Vitanova11) e Felicity Campbell, mentre i nomi degli altri blogger li potete trovare, unitamente alle loro bio, in questa pagina.
Il programma è davvero molto ricco, soprattutto di momenti dedicati all’enogastronomia, non sto ad elencarvi tutto, ma comunque vi scrivo qualche anticipazione: visiteremo il Birrificio Torino, pranzeremo a La Granda in mezzo al Pane e andremo al mercato di Porta Palazzo in compagnia dello Chef Kumalé aka Vittorio Castellani. Inoltre non poteva mancare una visita a Cioccolatò 2012, dove parteciperemo a degustazioni e laboratori. Queste sono solo alcune delle nostre attività, che ve ne pare? Personalmente non vedo l’ora di partire alla scoperta di questa città! Se vi va di seguirmi in diretta i canali sono quelli social, quindi twitter (seguite l’hashtag #Q4T) e facebook, ma ovviamente al mio ritorno non mancherà un reportage dei miei, nel quale condividerò con voi indirizzi, consigli ed emozioni.
A proposito di cioccolato, penso sia giunto il momento di parlare di questa tarte, no? Torno ancorauna volta sul tema mousse al cioccolato, sperando di non annoiarvi (sappiate che almeno fino al prossimo autunno non ne parlerò più ;), con una ricetta che ho ideato per partecipare all’iniziativa organizzata da Lindt per la Pasqua, che poi ho preparato per il compleanno di mio padre. Come guscio ho utilizzato la pate sucrée crillon di Felder, una pasta molto friabile che ha il pregio di essere adatta alla cottura in bianco in quanto è molto stabile, il cui retrogusto leggero di mandorla ben si abbina al ripieno. Quest’ultimo va a contrastare a livello di consistenza con la pasta, in quanto èmorbido, aereo, setoso e vellutato (non devo aggiungere nulla di più mi sa) e altro non è che lamousse che ho tanto elogiato in questo post. A completare il tutto una generosa pioggia di cacao amaro in polvere, che fa un po’ l’effetto tartufo di cioccolato se vogliamo, e del ribes bianco per decorazione.
La ricetta la trovate anche nel sito Lindt.
Torta mousse di cioccolato
Ingredienti per uno stampo da 24 cm di diametro:
per la pasta sucrée crillon:
200 g di farina 0
120 g di burro morbido
80 g di zucchero a velo
½ stecca di vaniglia
25 g di farina di mandorle
1 uovo
1 pizzico di fior di sale
per la mousse al cioccolato:
200 g di panna fresca
215 g di cioccolato fondente Lindt al 75%
150 g di panna montata
inoltre:
cacao amaro
ribes bianco o rosso per decorare
Mettete il burro all’interno di un recipiente e setacciatevi sopra lo zucchero a velo. Aggiungete i semi divaniglia, ottenuti incidendo verticalmente la stecca con un coltellino affilato, la farina di mandorle e il sale. Mescolate il tutto aiutandovi con una spatola. Unite l’uovo e, dopo averlo incorporato, la farina. Impastate il tutto molto velocemente fino ad ottenere una pasta omogenea. Avvolgetela con della pellicola per alimenti e fatela riposare in frigorifero per almeno 1 ora.
Trascorso questo tempo stendetela con il mattarello su di una superficie leggermente infarinata portandola allo spessore di 5 mm circa, quindi ponetela all’interno di uno stampo circolare da crostata del diametro di 24 cm di diametro. Bucherellate la superficie con i rebbi di una forchetta, ricopritela dicarta da forno e disponetevi all’interno i fagioli secchi o gli appositi pesetti. Fate cuocere il tutto nel forno già caldo a 180° per circa 15 minuti, trascorsi i quali eliminerete carta e pesetti e riposizionerete il guscio di frolla in forno per altri 5-10 minuti circa o comunque fino a leggera doratura. Sfornate e fate raffreddare su di una griglia per dolci.
Nel frattempo preparate la mousse: tritate grossolanamente il cioccolato e trasferitelo all’interno diuna ciotola. In una casseruola portate ad ebollizione la panna fresca e versatela ancora calda sulcioccolato, mescolando con una frusta energicamente fino ad ottenere una ganache liscia, setosa ed omogenea. In un contenitore ben pulito montate la panna (i 150 g) con lo sbattitore elettrico o la planetaria ed incorporatela alla ganache tiepida molto delicatamente, ed in più riprese, con movimenti dal basso verso l’alto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Montaggio: versate la mousse così preparata all’interno del guscio di pasta frolla, livellatela con cura, efate raffreddare in frigorifero fino a quando essa si sarà solidificata (almeno 6 ore). Poco prima diservire spolverizzate con cacao amaro in polvere e decorate con ribes fresco a piacere.
28 febbraio 2012
Mousse al cioccolato bianco Velvet e limone con mirtilli al basilico
Di tutti i tipi di cioccolato, quello bianco è quello che non mangio mai nature. Lo trovo eccessivamente dolce per i miei gusti e preferisco invece farmi coccolare da un quadretto di seducente cioccolato fondente, magari ad un’elevata percentuale di cacao. Negli ultimi tempi poi, merito della cara Rossana, mi sono fatta rapire da quello ruvido di Modica (il mio Bonajuto), che è salito ai vertici della mia personale classifica e che non mi stancherei davvero mai di mangiare.
Se invece parliamo di pasticceria, ecco che il cioccolato bianco mi piace molto per profumare o arricchire impasti, specie nei dolci da forno (non so se vi ricordate questa ciambella alle pere per dirne una, se ve la foste persa fossi in voi ci darei un’occhiatina ;) e nelle tartes, preferibilmente in abbinamento a frutti rossi: fragole, lamponi, mirtilli, ciliegie e more, i quali con il loro gusto acidulo, ne vanno a mitigare la dolcezza.
Per la mousse al cioccolato anche qui la mia preferenza ricade sul fondente, ma disponendo di cioccolato bianco di ottima qualità (avevo infatti del bianco Velvet di Callebaut), mi sono detta che fosse giunto il momento di dargli una chance. Ecco che sono partita dalla ricetta di Pierre Hermé (contenuta nel suo “Le Laorousse du chocolat”), quella senza uova per intenderci, e l’ho modificata, accostandola a sapori che le conferissero una certa freschezza come il limone (del quale ho utilizzato la scorza grattugiata) e il basilico, che non funge solamente da elemento decorativo, ma è un ingrediente fondamentale della salsa di mirtilli che si trova alla base di queste candide verrines.
Il risultato? Una mousse “leggera” (non in termini calorici ovviamente), sia a livello di consistenza che di gusto, che proprio per questa sua caratteristica e per la sua piacevolezza ce la possiamo concedere in ogni periodo dell’anno, anche in estate.
Mousse al cioccolato bianco Velvet e limone con mirtilli al basilico
Ingredienti per 6-8 persone:
per la mousse al cioccolato bianco (P. Hermé):
65 cl di panna fresca liquida
185 g di cioccolato bianco (il mio Velvet Callebaut)
la scorza di mezzo limone grattugiata
per la salsa di mirtilli al basilico:
300 g di mirtilli (freschi o surgelati)
2 cucchiai di zucchero a velo setacciato
il succo di 1/2 limone
3 foglie di basilico
1 stecca di vaniglia
Preparate la salsa: in una piccola casseruola mettete i mirtilli lavati e asciugati insieme allo zucchero a velo setacciato, al succo di limone filtrato dai semi, alla stecca di vaniglia incisa longitudinalmente e alle due foglie di basilico. Fate cuocere a fiamma moderata mescolando il tutto con un cucchiaio di legno e schiacciando 3/4 dei mirtilli con una forchetta. Lasciate sul fuoco fino a quando otterrete una salsa abbastanza densa e sciropposa, quindi eliminate la vaniglia e le foglie di basilico. Versate sul fondo di 6-8 verrines e fate raffreddare completamente.
Per la mousse: tritate il cioccolato bianco e fatelo fondere in una casseruola a bagnomaria. Quando sarà completamente fuso unite 10 cl di panna che avrete portato ad ebollizione e mescolate bene con una frusta a mano. Montate la panna restante con le fruste elettriche e, aiutandovi con una spatola, incorporatene 1/3 al composto a base di cioccolato, quindi aggiungetevi delicatamente il resto facendo attenzione a non smontare il tutto, fino ad ottenere una mousse omogenea. Aiutandovi con un cucchiaio (o con una tasca da pasticcere) trasferite il composto all’interno dei bicchieri e fate raffreddare in frigorifero fino al momento di servire. Decorate con mirtilli freschi, zeste di limone e una fogliolina di basilico fresco.





