Categoria - Colazione

29 giugno 2013

Caffè estivo, melting moments al cardamomo e… Sicilia!

cafféestivo

Ci siamo, la partenza ora è più che mai è vicina. I bagagli sono fatti, le tappe del mio viaggio on the road in terra siciliana sono state definite, così come tutte le varie sistemazioni. Ho una lista sterminata di luoghi da visitare, non senza pasticcerie, ristoranti, mercati e cantine vinicole, che quasi mi domando se riuscirò a fare tutto. Ma, in fondo, è proprio questo il bello di questo viaggio: io, lui e la nostra voglia di scoprire questa terra in ogni suo volto, in ogni sua sfaccettatura. E poi finalmente incontrerò un’amica, Rossana, con la quale ci scriviamo e telefoniamo quasi quotidianamente da tempo senza esserci mai conosciute di persona. Una delle belle cose accadute attraverso la rete. Insomma, parto con una grande curiosità, con il sorriso stampato sulla faccia, pronta per l’avventura. Finalmente.

Ma non potevo non passare di qua a salutarvi e, magari, lasciarvi con un’idea per una merenda veloce. Ci prendiamo quest’ultimo caffè insieme, un caffè estivo, con la bevanda scura calda e la schiuma fredda. Prepararlo è semplicissimo, tutto ciò che serve è del latte scremato (monterà meglio e la crema sarà più stabile), del ghiaccio e un mixer per frappé. In pochi minuti otterrete una spuma setosa, lucida e freschissima. Cosa abbinarvi? Ma i melting moments, of course, biscotti di frolla montata farciti di una crema al burro e cardamomo. Fragranti e irresistibili, si sposano alla perfezione con le note tostate del caffè.

Baci sparsi a tutti, mentre mi leggerete io sarò alla volta dell’aeroporto. A presto!

Caffè estivo e melting moments al cardamomo

Ingredienti:
per i biscotti (dosi di Eugenia Abbate):
170 g di burro morbido a temperatura ambiente (preso fuori dal frigo molte ore prima)
90 g di zucchero a velo
50 g di uova
250 g di farina petra5
1 pizzico di sale
1 stecca di vaniglia

per il ripieno:
90 g di burro morbido
185 g di zucchero a velo
3 cucchiaini di rum
4-5 bacche di cardamomo verde

per il caffè estivo:
caffé (moka o espresso)
latte scremato
cubetti di ghiaccio
zucchero (a piacere)

Per i biscotti: con le fruste elettriche o con la planetaria (utilizzando in questo caso il gancio a frusta) monta il burro morbidissimo insieme allo zucchero a velo setacciato e ai semi divaniglia (ottenuti incidendo la stecca per il lungo con un coltellino affilato e prelevandone il contenuto con la punta di un cucchiaino) fino ad ottenere un composto gonfio, spumoso, che dovrà essere aumentato di volume. Incorpora le uova, una alla volta, continuando a montare fino a quando il composto diventerà ben gonfio. Aggiungi la farina setacciata ed amalgamala al composto con l’aiuto di una spatola (non con le fruste o la planetaria, mi raccomando, altrimenti la fareste precipitare) mescolando dal basso verso l’alto, fino a quando il composto sarà diventato omogeneo.

Metti l’impasto nella sac à poche munita di una bocchetta a stella medio-grande e confeziona i biscotti spremendo l’impasto su di una leccarda foderata di carta forno. Metti le placche (con sopra i biscotti) in frigorifero per almeno 30 minuti (passaggio obbligatorio, se non si rispetta questa fase rischierai che i biscotti si smontino in maniera irreparabile), quindi cuoci nel forno già caldo a 180° per circa 10-12 minuti o comunque fino a leggera doratura. Fai raffreddare i biscotti su di una griglia per dolci.

Nel frattempo prepara la farcia: lavora con lo sbattitore elettrico il burro con lo zucchero, il rum e il contenuto delle bacche di cardamomo che avrai pestato nel mortaio fino ad ottenere un composto gonfio e cremoso. Conserva in frigorifero. Quando i biscotti saranno completamente giunti a temperatura ambiente farciscili e uniscili a due a due.

Per il caffè estivo: metti il latte freddo nel bicchiere del mixer per frappé insieme al ghiaccio e azionalo fino ad ottenere una spuma liscia, lucida e gonfia. Non esistono dosi precise, consiglio di provare con una piccola quantità di latte e qualche cubetto di ghiaccio, che aggiungerai fino all’ottenimento della consistenza desiderata. Completa i caffè (espresso o moka, come preferisci) con questa crema di latte e servi subito con i biscotti.

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1 marzo 2013

Cake al cioccolato, glassa al cioccolato e caramello

Cake al cioccolato, glassa al cioccolato e caramello

Gli ingredienti che non possono mai mancare nella mia dispensa sono certamente le uova, lo zucchero, il lievito, la pasta (di norma spaghetti, spaghettoni, linguine e fusilli), il riso, le olive e i pomodori secchi. Uno dei più importanti, di quelli che porterei con me sull’isola deserta, però è il cioccolato. Di Modica per attenuare quel desiderio che, puntuale, mi viene a trovare ogni sera dopo cena, per una pausa speciale e tutta mia o per premiarmi per come ho affrontato una giornata difficile. Fondente, preferibilmente al 75%, per avere la certezza di potermi preparare un dolce ogni volta che ne avverto la necessità.

Il cioccolato è anche l’ingrediente che come nessun altro è in grado di scatenare la mia fantasia. Posso passare con naturalezza da una semplicissima torta da forno ad una mousse, da una voluttuosa cioccolata in tazza a delle piccole e niente affatto innocenti praline, provare abbinamenti nuovi o lasciarmi trasportare dalla certezza di quelli vecchi e collaudati. Uno di questi è senz’altro cioccolato/nocciole, un grande classico che però in tutto questo tempo non è mai riuscito ad annoiarmi. E dire che non ci vuole molto.

Domenica scorsa ho preparato questo cake, visto sull’ultimo numero di Elle à Table e infornato nel giro di dieci minuti. Semplice nell’impasto, ma ricco, per la compresenza di cioccolato fondente (ho scelto un Guanaja Valrhona) e di cacao amaro, e per la glassa che lo ricopre. Densa, viscosa, con quell’irresistibile retrogusto di caramello. Una pioggia di nocciole di Giffoni tostate e grossolanamente tritate ne sono il degno completamento. Un dolce che può passare leggiadramente da un caffè con le amiche ad un fine pasto senza mai sfigurare.

Cake al cioccolato, glassa al cioccolato e caramello

Cake al cioccolato, glassa al cioccolato e caramello

Ingredienti per 6 persone:
200 g di burro
100 g di cioccolato fondente Guanaja Valrhona al 75%
150 g di zucchero semolato
130 g di farina 00
50 g di maizena
4 uova
1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
8 g di lievito in polvere per dolci

per la glassa:
150 g di zucchero semolato
100 g di panna
70 g di acqua
100 g di cioccolato fondente
nocciole di Giffoni tostate q.b.

Fai fondere a bagnomaria il cioccolato fondente (100 g) con il burro tagliato a cubetti. In una ciotola lavora le uova e lo zucchero con le fruste elettriche fino ad ottenere un composto bianco e spumoso, che sarà aumentato di volume. Aggiungi la farina, la maizena, il cacao amaro e il lievito ben setacciati e il composto con il cioccolato fuso (che nel frattempo avrai fatto intiepidire). Mescola il tutto con una spatola fino ad ottenere un composto omogeneo. Versalo all’interno di uno stampo da cake imburrato e rivestito di carta da forno (in questo modo aderirà meglio) e livellalo. Fai cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 55 minuti, o comunque fino a quando uno stecchino infilato al centro del dolce uscirà asciutto e pulito. Fai raffreddare il cake nello stampo.

Nel frattempo prepara la glassa: in una casseruola porta ad ebollizione lo zucchero e l’acqua fino ad ottenere un caramello. Fuori dal fuoco aggiungi gradatamente la panna che nel frattempo avrai fatto scaldare, mescola con cura e rimetti sul fuoco. Fai cuocere per alcuni minuti aggiungendo il cioccolato fondente grossolanamente tritato, fino ad ottenere una salsa liscia e omogenea. Trasferisci il cake su di una griglia per dolci e glassalo. Decora con delle nocciole tostate grossolanamente tritate.

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7 febbraio 2013

Brioche senza impasto e ricordi.

Brioche

Metti un albergo situato praticamente sotto alle maestose e affascinanti Pale di San Martino, un gruppo di buoni amici, belle giornate da trascorrere sulla neve e, nella mente, innumerevoli ricordi che affiorano. Una validissima ricetta contro lo stress che ha caratterizzato le mie ultime settimane. Sì, sono partita, ho indossato tuta, sci e scarponi (sulle piste, al ritorno costume e accappatoio ;) e sono andata rigenerarmi per qualche giorno in un suggestivo angolo di Trentino. Ma non si è trattato di un luogo qualunque, bensì un posto speciale, nel quale sono stata molto spesso da bambina per poi tornarci di tanto in tanto in questi ultimi anni. Là dove, quasi trenta anni fa, io e mia nonna materna dimenticammo il mio prezioso golfino bianco a fiori rossi. Ovviamente mai più ritrovato. Da allora è come se un sottile filo (di lana) mi legasse segretamente a quei monti incantati. Giusto per rendere l’idea, condivido con voi un paio di scatti rubati al mio iPhone, si sa mai che decidiate prima o poi di andare a fare un giro da quelle parti.

San Martino di Castrozza

San Martino di Castrozza

In memoria delle abbondanti colazioni che facevo ogni mattina prima di andare a sciare, non potevo esimermi dal pubblicare la ricetta di questa brioche, che è poi una diretta conseguenza dell’impasto dei cinnamon rolls del post precedente, nonché una versione molto simile a quella pubblicata da Jessica qui. Anche in questo caso pochissimo lavoro iniziale a fronte di una grande, ma cosa dico, enorme soddisfazione finale. Trama morbida, intenso profumo di burro (specie se ne utilizzerete uno davvero buono) e un gusto piuttosto neutro sono tutti aspetti che la rendono davvero perfetta per iniziare la giornata in maniera indimenticabile. Ottima nella versione nature, può essere aromatizzata a propria scelta con una buona vaniglia, scorza di agrumi bio grattugiata, gocce di cioccolato o frutta candita a scelta.

Brioche

Brioche (senza impasto)

Ingredienti:
per l’impasto:
85 ml di acqua tiepida
4 g di lievito di birra secco
una punta di cucchiaino di sale
2 uova
2 cucchiai di miele di limone (o altro miele a scelta)
85 g di burro fuso a temperatura ambiente
260 g di farina Petra 1

per lucidare:
1 uovo intero
1 cucchiaio d’acqua

In un contenitore versa l’acqua tiepida e il lievito di birra, mescola fino a farlo sciogliere e fai riattivare per circa 10 minuti. Aggiungi le uova che avrai precedentemente sbattuto con una forchetta, il burro fuso a temperatura ambiente, il miele, la farina e da ultimo il sale, avendo cura che non sia inizialmente a contatto con il lievito. Lavora il tutto con una forchetta fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio. Copri con un canovaccio pulito e fai lievitare per 2 ore a temperatura ambiente, quindi poni in frigorifero per 24 ore (e per un massimo di 5 giorni).

Trascorso questo tempo imburra uno stampo da cake da 25 x 11 cm e rivestilo con della carta da forno, in questo modo aderirà bene alle pareti. Spolvera di farina la superficie dell’impasto e dividilo in tre palline che dovranno avere lo stesso peso, quindi disponile all’interno dello stampo. Copri con un panno umido e fai lievitare per circa 1 ora e mezza – 2 ore. In una ciotola sbatti l’uovo insieme all’acqua e utilizzali per pennellare la superficie della brioche. Fai cuocere nel forno già caldo a 180°  per circa 35-40 minuti o comunque fino a quando la brioche sarà ben dorata. Sforna e fai raffreddare a temperatura ambiente prima di servire. Si mantiene per un paio di giorni opportunamente conservata all’interno di un sacchetto di plastica ben chiuso, in alternativa si può anche congelare (magari già tagliata a fette), avendo cura di prenderla fuori dal freezer con il dovuto anticipo.

[ricetta tratta da "Five Minute Bread" di Jeff Hertzberg and Zoe François - editore Ebury Press]

Brioche

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