Categoria - Colazione

6 novembre 2012

Tarte aux pommes

Tarte aux pommes

“Nell’indecisione faccio una torta di mele”. E’ una frase che ho scritto qualche giorno fa su twitter, proprio mentre guardando fuori dalla finestra ho provato un grande desiderio di fare questo dolce, poter assaggiare morbide e cedevoli fettine di mela e farmi trasportare dal magico sapore delle stesse in abbinamento alle note speziate della cannella. Fuori il grigio più totale, la nebbia tipica di questa stagione che rende tutto piatto e monotono, e dentro casa il desiderio di tepore, di cibo rassicurante e semplice. E questo dolce, caschi il mondo, per me resta sempre una certezza.

Quante tipologie di torte di mele esisteranno? Penso non ci sia una risposta, credo che esse siano infinite. Ognuno la prepara a suo modo, io stessa nel tempo ne ho realizzate diverse versioni, ma la Bolzano Apple Cake resta sempre una delle mie preferite. Questa volta ho pensato ad una crostata ispirata vagamente (molto, aggiungerei) alla tarte aux pommes francese, composta da una pasta sucrée crillon al limone che accoglie una crema che profuma di vaniglia, cannella e Calvados che ho preparato con una parte delle mele, facendole cuocere dolcemente sul fuoco fino a farle diventare tenere a sufficienza per poterle schiacciare in maniera grossolana. A decorazione ho posto le classiche fette di mela, le quali, per un risultato ottimale, andranno lucidate con la gelatina di albicocche, nel caso non ne disponeste vi ricordo che in alternativa potete prepararvi da soli la sempre valida glassa lucidante per torte alla frutta.

Tarte aux pommes

Ingredienti per uno stampo da 26 cm di diametro:
per la pasta sucrée crillon al limone:
200 g di farina Petra 5
120 g di burro morbido
70 g di zucchero a velo
30 g di farina di mandorle
la scorza di mezzo limone grattugiata
1 uovo
1 pizzico di fior di sale

per la crema alle mele:
3 mele golden o granny smith
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di zucchero vanigliato
3 cucchiai di Calvados
20 g di burro

per decorare:
2-3 mele golden o granny smith
2 cucchiai di gelatina di albicocche per lucidare
1 cucchiaio di acqua
zucchero vanigliato

Mettete il burro all’interno di un recipiente e setacciatevi sopra lo zucchero a velo. Aggiungete la farina di mandorle e il sale. Mescolate il tutto aiutandovi con una spatola. Unite l’uovo, la scorza di limone grattugiata e, dopo averli incorporati, la farina. Impastate il tutto molto velocemente fino ad ottenere una pasta omogenea. Avvolgetela con della pellicola per alimenti e fatela riposare in frigorifero per almeno 1 ora.

Nel frattempo fate fondere il burro in una casseruola, aggiungete le 3 mele sbucciate, detorsolate e tagliate a cubetti. Unite la cannella e lo zucchero vanigliato. Mescolate e sfumate con il Calvados, quindi coprite con un filo di acqua e lasciate cuocere, scoperto, fino a quando essa sarà completamente evaporata e le mele saranno diventate molto tenere. Schiacciatele con un cucchiaio all’interno di una ciotola in modo da ottenere una purea grossolana. Fate raffreddare completamente.

Stendete la pasta sucrée a 3-4 mm di spessore su di una superficie leggermente infarinata, aiutandovi con il mattarello. Utilizzatela per foderare uno stampo a bordi bassi del diametro di 26 cm opportunamente imburrato. Bucherellate con i rebbi di una forchetta e versateci all’interno la crema di mele ormai fredda. Sbucciate le mele restanti e tagliatele a fettine, quindi disponetele a raggiera sulla crema. Spolverizzate la superficie delle mele con zucchero vanigliato (in alternativa va benissimo quello semolato) e fate cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 40 minuti.

Sfornate e lucidate le mele ancora calde spennellandole con la gelatina di albicocche che avrete fatto scaldare in una piccola casseruola insieme all’acqua, mescolando per ottenere una glassa lucida e liscia. Fate raffreddare e servite accompagnando con una pallina di gelato alla vaniglia o panna montata non zuccherata.

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19 ottobre 2012

Il muffinotto di Corrado Assenza e la pasticceria dinamica.

Il muffinotto di Corrado Assenza.

Ci sono incontri che segnano, che arricchiscono, che sono di stimolo per nuove idee e che invitano a percorrere nuove strade. Sicuramente il corso sulla pasticceria dinamica con il maestro Corrado Assenza, organizzato dal Molino Quaglia il 6-7 ottobre è uno di questi. Due giornate che sarebbero dovute durare almeno una settimana, tanto è stato illuminante e interessante questo momento e tanto è vivo il mio desiderio di imparare e approfondire.

Corrado Assenza

“Partendo da materie prime d’eccellenza vi accorgerete di quanta dolcezza c’è nel mare e quanta sapidità sulla terra”. Sono tanti i concetti innovativi, oserei dire rivoluzionari, che ci sono stati presentati in questi due giorni, il primo tra tutti quello della pasticceria dinamica. Un’idea che supera ogni barriera, ogni conformismo e la deformazione culturale che ci fa associare il frutto al dolce e il vegetale al salato. Una scuola di pensiero che ha come capisaldi la tecnica, la territorialità, la stagionalità, la scelta di ingredienti di elevata qualità e il rispetto degli stessi attraverso le basse temperature, per ottenere un semilavorato che, attraverso infiniti percorsi possibili e mille variabili, permette di giungere ad un prodotto finito che si adatta alle esigenze del momento durante le diverse ore del giorno. Solo in questo modo la ricetta definitiva non potrà mai ridursi ad un concetto statico, impersonale e standardizzato. Ma pasticceria dinamica significa anche rendere attuali e moderne le ricette della tradizione, per fare in modo che anche i giovani possano farle proprie, evitando che storia e cultura vadano inevitabilmente perdute con il trascorrere del tempo. Ed ecco che il classico sfincione siciliano si rinnova trasformandosi in sfincione New Petra, condito con crema di peperoni, ricotta di pecora, zucca e aceto balsamico tradizionale di Modena, che la focaccia al cacao e vaniglia Tahiti sorprende per il suo gusto non incasellabile, né dolce né salato, e si presta quindi benissimo ad essere utilizzata a tutto pasto.

Sulla base di questi principi nasce anche il termine “muffinotto“, la cui desinenza rimanda inevitabilmente alla Sicilia e suggerisce quali saranno gli ingredienti che andremo a ritrovare nell’impasto: farina di mandorle di Noto, scorza di agrumi e olio extravergine di oliva, quello utilizzato dal maestro, da cultivar Verdesca e Moresca, proviene da una frazione di Modica ed ha un profumo davvero straordinario. Si tratta di soffici dolcetti, dalla texture molto leggera e dall’aroma delicato, realizzati con la farina Petra 5, che non prevedono l’aggiunta di altri grassi né lievito. Per questo motivo sono ideali per la colazione o per una sana merenda e, sempre per ricollegarci al concetto di pasticceria dinamica, possono essere personalizzati a piacere aggiungendo subito prima della cottura uvetta ammollata, frutta sciroppata, frutta secca o quello che suggerisce la fantasia.

Condivido con voi la ricetta, dopo averne inevitabilmente ridotto le dosi, per ottenere quantità facilmente lavorabili anche a casa:

Il muffinotto di Corrado Assenza.

Muffinotto (C. Assenza)

Ingredienti per circa 20 tortine:
150 g di tuorli
200 g di albumi
160 g di zucchero semolato
sale
125 g di farina di mandorle
125 g di olio extravergine di oliva
125 g di farina Petra 5
la scorza grattugiata di 1 limone e 1/2 arancia
1/10 di stecca di vaniglia

Nella ciotola della planetaria versate i tuorli, gli albumi, lo zucchero e un pizzico di sale. Con il gancio a frusta montate il tutto fino ad ottenere una massa spumosa che sarà aumentata di volume. Aggiungete l’olio extravergine di oliva a filo sempre tenendo in funzione l’apparecchio (“come se stessi facendo una maionese”) e fatelo amalgamare. Poco alla volta aggiungete le farine setacciate insieme alla scorza degli agrumi e al contenuto della parte di baccello di vaniglia, mescolando con una spatola evitando di smontare il composto. Versate il tutto all’interno di circa 20 stampi da muffins, opportunamente rivestiti degli appositi pirottini, e fate cuocere nel forno già caldo (il maestro suggerisce di tenerlo leggermente socchiuso, con un mestolo infilato nello sportello del forno stesso) a 160° per 16 minuti, quindi a 170° per 4, e poi a 140° per circa altri 5-6 minuti, o comunque fino a cottura. Fate raffreddare su di una griglia per dolci prima di servire.

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11 settembre 2012

Confettura di prugne settembrine, cannella e limone e una novità.

Confettura di prugne settembrine, cannella e limone

E pensare che un tempo ero intimorita nel preparare conserve e marmellate. Troppi rischi, mi dicevo. Poi, a piccoli passi, ho scoperto questo interessante mondo e ora, quando mi trovo a disposizione una certa quantità di frutta matura, il pensiero immediatamente seguente a quello di utilizzarla per un dolce, scusate se è poco, è quello di farci una marmellata. Sempre. Oltre alla soddisfazione personale che si prova nel vedere in dispensa tutti quei bei barattoli colorati perfettamente allineati e nel poter fare colazione o merenda con qualcosa preparato con le propri mani, c’è poi tutto il divertimento che deriva dal fatto di scegliere l’etichetta, il tessuto per coprire il tappo e il nastro per fissarlo.

Quest’anno, a causa del grande caldo, le susine settembrine sono maturate in anticipo. Non che la cosa mi dispiaccia, ovviamente. Sono la mia varietà preferita per preparare la confettura, perché dolci, profumate e succose. Quando ho visto che mia nonna iniziava a raccoglierle me le sono fatte tenere subito da parte per racchiuderle in qualche vasetto in modo da poterle consumare anche una volta che non sarebbero state più di stagione.

La tradizione a casa mia vuole che questa confettura si faccia cuocere per molte ore con la scorza di tanto limone e, molto spesso, diventa poi il ripieno delle tipiche raviole che si preparano in famiglia. Il risultato è davvero buonissimo, io ogni volta che ne apro un vaso me la mangerei a cucchiaiate, però come sapete sono per le cotture più brevi che rispettino maggiormente il sapore della frutta e ne preservino il suo magnifico colore. Ecco quindi la mia versione al limone e alla cannella. Come è mia abitudine ho frullato una buona metà della confettura stessa per ottenere una texture più vellutata, nella quale però permangono ugualmente una buona parte di pezzettoni. Provatela spalmata su una fetta di pane insieme a un buon burro e ditemi se non ne è valsa la pena di farla.

Confettura di prugne settembrine, cannella e limone

Confettura di prugne settembrine, cannella e limone

Ingredienti:
1 kg di susine settembrine (denocciolate)
500 g di zucchero semolato
1 stecca di cannella
1 bicchiere d’acqua
la scorza di 1 limone bio

In una casseruola capiente mettete le prugne, lavate, asciugate e private del nocciolo, lo zucchero semolato, la stecca di cannella, la scorza di limone (potete prelevarla con l’aiuto di un pelapatate evitando l’albedo) e l’acqua. Portate a bollore a fiamma moderata, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno ed eliminando la schiuma con un mestolo forato. Quando la polpa dei frutti si sarà un po’ disfatta, frullate il tutto con il frullatore ad immersione per ottenere una consistenza più vellutata. Fate cuocere fino a quando lasciando cadere un po’ di confettura su di un piattino freddo, dopo averlo inclinato, essa non scivolerà via velocemente, il che significa che è pronta. In caso contrario proseguite la cottura per qualche minuto e rieffettuate la prova.

Eliminate la stecca di cannella aiutandovi un cucchiaio di legno, quindi con un mestolo versate laconfettura bollente all’interno dei vasi sterilizzati e asciutti (senza prenderli in mano perché sono ustionanti), pulite bene con un panno pulito i bordi dei barattoli, quindi chiudete e capovolgeteli fino al giorno seguente.

Confettura di prugne settembrine, cannella e limone

E ora veniamo alla novità. Finalmente posso darvi l’annuncio: da qualche mese collaboro, per la parte ricette e foto, con la rivista Dolci Tentazioni, un mensile nuovo e giovane dedicato interamente alla pasticceria e alla creatività con ricette semplici, veloci e moltissime rubriche interessanti. Il numero di settembre esce in edicola proprio oggi e ci trovate, per iniziare, due mie ricette inedite a tema biscotti.

Dolci Tentazioni

Dolci Tentazioni

Dolci Tentazioni

Insomma se vi va di seguirmi mi trovate anche lì ;)

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