Categoria - Collaborazioni
10 maggio 2012
Crumb cake alle fragole e cioccolato bianco, per la festa della mamma.
Avete pensato a cosa cucinare per la festa della mamma? Se la risposta è no, allora forse in questo post potrete trovare un’idea che fa al caso vostro. Oggi infatti vi parlerò di una ricetta che ho preparato con il prezioso aiuto di Bosch Mum5 (se vi ricordate ne avevamo già parlato lo scorso dicembre con questa serie di tre post interamente dedicati alle ricette della mia terra: torta di tagliatelle – budino fiordilatte – lasagne verdi alla bolognese). Questa volta l’ho utilizzato per realizzare la soffice base di questo profumatissima crumb cake.
Maggio è un mese che amo molto, sia perché è il mese centrale della primavera, sia perché ci sono un sacco di ricorrenze da festeggiare. Due di queste coinvolgono mia madre: il suo compleanno (che però è il 28) e la festa della mamma. Se per la prima occasione devo ancora pensare ad una ricetta ad hoc, per la seconda ho avuto le idee chiare sin dal primo momento. Volevo qualcosa che prevedesse l’utilizzo delle fragole, un frutto che per me rappresenta l’icona di questo mese, che ho accompagnato con il cioccolato bianco. Non solo perché questo abbinamento risulti sempre particolarmente azzeccato, ma perché nel tempo ho avuto modo di constatare come questa tipologia di cioccolato abbia la capacità di veicolare e di esaltare i profumi degli ingredienti che gli vengono accostati. Stabilito questo punto fondamentale per la preparazione della ricetta, ho pensato che servisse una base soffice e non troppo dolce (grazie anche all’utilizzo della panna acida) per accogliere la sontuosa farcia e un ultimo strato di pasta da crumble alle mandorle e cannella per conferire un po’ di croccantezza. Visto che mia madre è un’assidua lettrice di queste pagine oggi avrà senza dubbio svelato il pensiero che ho avuto per lei, quindi chissà, da qui a domenica potrei presentarmi con una variante, giusto per cambiare un po’ le cose, no? ;) Speriamo che in ogni caso gradirà!
Si tratta di una torta che è scenografica anche prima di essere infornata, ma ovviamente con la cottura il suo aspetto non può che migliorare. Io l’ho servita tagliata a quadrotti e accompagnata con una pallina di gelato alla vaniglia e l’ho apprezzata per il suo gusto non esageratamente dolce, caratteristica molto importante per me.
Prima di passare alla ricetta, ci tenevo a dirvi con un po’ di orgoglio che le ricette che ho scritto per Bosch Mum5 verranno inserite, insieme a quelle delle altre blogger che hanno partecipato al progetto (potete trovare i loro piatti anche consultando la pagina facebook di Blog My Mum), nel ricettario che accompagnerà le prossime confezioni di questo prezioso amico in cucina.
Crumb cake alle fragole e cioccolato bianco
Ingredienti per uno stampo da 24×34 cm:
per la base:
180 g di burro morbido
220 g di zucchero semolato
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
5 uova
370 g di farina 00
2 cucchiaini di lievito in polvere per dolci
300 g di panna acida
per la farcia alla frutta:
250 g di fragole
cioccolato bianco in gocce a piacere (io ho usato Callebaut)
per il crumble:
45 g di zucchero di canna
80 g di mandorle spellate intere
60 g di burro freddo di frigo
75 g di farina 00
1 pizzico di cannella
Preparate per prima cosa il crumble: nel mixer mettete il burro a cubetti insieme alla farina e a tutti gli ingredienti, quindi azionate l’apparecchio ad impulsi fino ad ottenere un composto bricioloso, che coprirete con della pellicola per alimenti e farete riposare in frigorifero per l’intera durata della preparazione del dolce.
Per la base: nella ciotola della Mum5 Bosch mettete il burro insieme allo zucchero e all’estratto di vaniglia e sbatteteli con il gancio a frusta fino ad ottenere un composto leggero e spumoso. Gradualmente aggiungete le uova, una alla volta, aspettando che siano ben incorporate prima di aggiungere le seguenti. Unite la farina e il lievito setacciati, la panna acida e mescolate con una spatola fino a rendere il composto amalgamato. Versate il tutto all’interno di uno stampo rettangolare da 24×34 cm circa, opportunamente imburrato e rivestito con carta da forno (in questo modo aderirà meglio), quindi aiutandovi con un cucchiaio, rendetelo il più possibile uniforme.
Lavate le fragole, tamponatele con della carta assorbente e tagliatele a cubetti, quindi disponetele su tutta la superficie dell’impasto. Distribuite adesso le gocce di cioccolato bianco e completate con la pasta da crumble che avrete preso fuori dal frigo. Fate cuocere nel forno già caldo a 160° per circa 1 ora – 1 ora e 10, o comunque fino a quando uno stecchino inserito al centro del dolce uscirà asciutto e pulito. Fate raffreddare completamente, quindi tagliate a quadrotti e servite accompagnando il dolce con una pallina di gelato alla vaniglia.
19 aprile 2012
Di scoperte, acquisti compulsivi, ingredienti feticcio e diamanti al cacao e cardamomo.
Un titolo un po’ bizzarro, me ne rendo conto. E’ che mi sono accorta di avere una dipendenza o qualcosa molto di simile ad essa. Che mi dite degli acquisti on line? Io sempre più di frequente mi trovo a comprare ingredienti feticcio e prodotti di nicchia, caccavelle, libri o qualsiasi cosa che riguardi la cucina, comodamente seduta sul divano. Carrello leggero, zero fatica, niente fila alla cassa, tutto ciò che desidero è a portata di click. Per non parlare dell’insana gioia che provo quando torno a casa e mi vedo recapitare il pacco! Vi è mai capitato? Io credo di sì.
Tra le recenti scoperte c’è un portale che vi vorrei segnalare. Si chiama Tastexp.it. Il nome è una forma abbreviata di Taste Experience e già promette bene, non trovate? Quando Giulio mi ha chiesto di parlarne qui sul blog ho subito accettato, vuoi perché condividiamo ideali comuni come la qualità, la trasparenza e il rispetto per l’ambiente, vuoi perché il progetto è molto ambizioso, giovane (nella sua doppia accezione: recente e ideato da persone giovani) e alla base ha la grande passione di chi l’ha creato. Un tema, quest’ultimo, al quale sono molto affezionata come sapete.
Ambizioso perché stiamo parlando del primo temporary shop in Italia interamente dedicato al mondo del food. In pratica si tratta di un portale di vendite temporanee dedicato ad eccellenze enogastronomiche, nel quale ogni settimana la vetrina e l’offerta dei prodotti è composta da un’accurata selezione di poche aziende e sempre ben descritta attraverso schede informative e fotografie. Allo scadere della settimana la gamma dei prodotti si rinnova in modo da trovare una “dispensa virtuale” nuova, tutta da esplorare. Tra i tanti nomi che potete trovare ve ne faccio alcuni: Bonajuto, Acquerello, Gobino e Aceto Sirk. Se non bastasse sappiate che c’è un’ottima cantina con una selezione di vini biologici e naturali e trovate anche la possibilità di acquistare corsi di cucina con chef stellati (una delle ultime offerte riguardava Ciccio Sultano, per dire), prenotare soggiorni e itinerari nei luoghi del gusto della nostra bella Italia.
Tutto è semplice ed intuitivo, dalle prime fasi di registrazione (mi riferisco anche al caso in cui perdeste la password di accesso, vi garantisco che non c’è da impazzire, perché è capitato più volte alla sottoscritta), fino alle modalità di acquisto e di pagamento. Infine vi dico anche che i prezzi sono contenuti perché Tastexp.it si rivolge direttamente al produttore, saltando tutti i passaggi che la rete commerciale a volte prevede. Un aspetto che con i tempi che corrono non è da sottovalutare, no? E se vi accorgete che tra le nuove vendite ci sono nuove tentazioni da acquistare, nessun problema, potete integrare il precedente ordine senza pagare nuovamente le spese di spedizione.
Tra le offerte di questa settimana trovate ad esempio una vasta scelta di prodotti di Guido Gobino ed è proprio con uno di questi, il pregiato cacao in polvere, che ho realizzato la ricetta di oggi. Si tratta dei celebri diamanti al cacao di Pierre Hermé, dei biscotti che non hanno bisogno di presentazione e che trovo perfetti per consolarsi un po’ in queste grigie giornate autunnali, ehm perdonate il refuso, volevo dire primaverili. Unica variazione che mi sono permessa di fare è stata quella di sostituire la cannella con il cardamomo verde.
Diamanti al cacao e cardamomo
Ingredienti per circa 30 biscotti:
385 g di farina 0
285 g di burro morbido
125 g di zucchero a velo
35 g di cacao amaro in polvere Guido Gobino
1/4 di cucchiaino di estratto di vaniglia
4 bacche di cardamomo verde
1 pizzico di sale
inoltre:
1 tuorlo
zucchero di canna in cristalli grossi
Setacciate la farina insieme al cacao, il cardamomo (ottenuto aprendo le bacche e macinandole con un mortaio) e il sale. Tagliate il burro a pezzetti e mettetelo nella planetaria (usate il gancio a frusta) fino a quando sarà diventato cremoso. Incorporate lo zucchero e l’estratto di vaniglia, azionando l’apparecchio fino ad ottenere una pasta omogenea. Incorporate la farina, il cacao e il cardamomo e impastate molto velocemente fino ad ottenere una pasta omogenea. Suddividetela in due parti uguali e fate raffreddare 30 minuti in frigorifero avvolgendo il tutto nella pellicola per alimenti. Trascorso questo tempo con ciascuna metà di impasto formate due salsicce di circa 3-4 cm di diametro, avendo cura di appiattire prima ognuna di esse con il palmo delle mani per poi ripiegarle su loro stesse dandogli appunto una forma cilindrica (questo servirà ad evitare di ritrovarsi con dei sablés forati al centro). Avvolgete il tutto nuovamente nella pellicola e fate riposare in frigorifero per 2 ore.
Preriscaldate il forno a 180°. In una ciotola sbattete il tuorlo dell’uovo. Prendete fuori dal frigorifero un cilindro di pasta alla volta, quindi affettatelo a fette di circa 1,5 cm di spessore. Se la forma non fosse perfettamente tonda aggiustatela delicatamente su di una spianatoia, quindi passate ciascun disco prima nel tuorlo e poi nello zucchero di canna in cristalli per farlo aderire (in realtà aderisce molto bene secondo me anche senza il passaggio nel tuorlo). Disponete i dischi su di una leccarda rivestita di carta da forno, distanziandoli di circa 2,5 cm tra loro (una sola teglia non basterà, quindi conservate i biscotti rimanenti in frigorifero fino al momento in cui dovrete cuocerli). Fate cuocere a 180° per circa 15-18 minuti, controllando verso fine cottura che nella parte inferiore non siano troppo coloriti, o comunque fino a quando i sablés saranno sodi al tatto. Fate raffreddare su di una griglia per dolci. Conservati nelle apposite scatole di latta, i biscotti si mantengono per una settimana.
23 dicembre 2011
Torta di tagliatelle
E così siamo giunti all’ultimo appuntamento con la Bosch Mum 5. Per l’occasione, visto anche il nome del blog, non potevo non prendere in considerazione l’utilizzo della frusta per impasti molli (brisée, frolle & co insomma), che io ho utilizzato per preparare una comune pasta frolla.
Continuo sempre con il filone delle ricette tradizionali bolognesi con un dolce molto scenografico, del quale vi vorrei parlare proprio oggi perché penso che possa fare un figurone se presentato durante uno dei pasti delle prossime festività. Mi riferisco quindi alla torta di tagliatelle, un dolce risalente agli inizi del 1800, tipico bolognese, anzi la tradizione vuole che sia originario di un paese che si chiama Molinella (se vi capita di andare da quelle parti infatti provate a dare un’occhiata nelle vetrine delle pasticcerie e ne vedrete degli splendidi esemplari ;), che infatti è l’unico comune ad averne registrato la ricetta con marchio De.Co. (ovvero Denominazione Comunale di Origine). Si tratta di una torta che richiede molto tempo, dalla preparazione un po’ lunga e articolata (ma niente affatto impossibile), e che per questo veniva (e viene realizzata tuttora) solo nelle grandi occasioni. Quale momento migliore quindi se non quello del Natale? Pensate infatti che mia nonna paterna Luisa la prepara ogni anno per il consueto pranzo natalizio, anche in grandi quantità visto che può essere anche congelata e in frigorifero si mantiene per ben 8 giorni.
In pratica questo dolce è composto da una base di pasta frolla sulla quale vengono disposti due strati, ciascuno formato da un primo livello di zucchero, mandorle e cedro candito (molto presente nella nostra pasticceria tradizionale) e da un secondo livello di tagliatelline all’uovo. Il tutto viene poi ricoperto da un’altra piccola parte di questo trito e poi cotto in forno. Noi in famiglia abbiamo l’abitudine di imbibire leggermente questa torta con un mix di liquore all’anice e alla mandorla amara (lo stesso che usiamo anche per bagnare le raviole ad esempio), che le conferisce un classico profumo che riconoscerei anche ad occhi chiusi. Se c’è qualche bolognese che mi legge mi fareste sapere per favore come preparate voi la famosa torta di tagliatelle? Adoro leggere i vostri racconti!
Una raccomandazione: non tentate di tritare mandorle e cedro in maniera meccanica perché otterreste un risultato mediocre. Lo so, ci vuole molto tempo a farlo a mano, ma credetemi ne vale assolutamente la pena ;)
Torta di tagliatelle
Ingredienti per uno stampo da 30 cm di diametro:
per la pasta frolla:
300 g di farina 00
100 g di zucchero semolato
80 g di burro freddo di frigo
2 uova
2 cucchiai di lievito
per le tagliatelle:
2 uova
180-200 g di farina 00 a seconda di quanta ne prende l’impasto
per la copertura/farcitura:
200 g di mandorle intere
200 g di cedro candito
200 g di zucchero semolato
100 g di burro freddo di frigo
inoltre:
liquore all’anice
liquore alla mandorla amara
La sera prima preparate il trito che servirà a coprire e farcire la torta: tritate separatamente con il coltello dapprima le mandorle in modo che siano fini ma percettibili sotto i denti, poi il cedro candito (per aiutarvi potete prendere un cucchiaio di zucchero semolato dal totale e cospargerlo in modo che risulti meno appiccicoso) in dadini non troppo grandi. Mescolate il tutto all’interno di una ciotola insieme allo zucchero e tenete da parte (in questo modo il composto acquisterà maggiore profumo).
Il giorno seguente preparate la pasta all’uovo: su di una spianatoia formate la classica fontana con la farina, al centro sgusciatevi le uova e rompetele bene con una forchetta, prendendo a mano a mano un po’ di farina circostante. Quando il composto non sarà più liquido impastate energicamente fino ad ottenere una pasta omogenea, liscia ed elastica, che metterete all’interno di un sacchetto di plastica per alimenti ben chiuso. Fate riposare per almeno 1 ora a temperatura ambiente.
Nel frattempo preparate la pasta frolla: nella ciotola della Bosch Mum 5 mettete il burro freddo di frigo tagliato a cubetti insieme allo zucchero ed impastate a bassa velocità utilizzando la frusta per impasti morbidi. Unite le uova, una alla volta, sempre tenendo l’apparecchio in funzione ed unite la ultima la farina insieme al lievito. Lavorate fino a quando otterrete un impasto liscio. Formate la classica palla, avvolgetela nella pellicola per alimenti e ponete in frigorifero a raffreddare per almeno 30 minuti.
Nel frattempo con il mattarello stendete la sfoglia sottile e lasciatela sul tagliere fino a quando sarà diventata ruvida e ben asciutta, ma non secca (non deve rompersi). A questo punto arrotolate la sfoglia e tagliatela con la “coltellina” (coltello a punta quadrata, lungo 30-40 cm, largo 6 o 7 cm), facendo attenzione a non schiacciare il rotolo per evitare che la sfoglia si attacchi, in strisce sottilissime della larghezza di un millimetro. In questo modo otterrete tante rondelle, che avrete cura di aprire e stendere su una parte libera della spianatoia a mano a mano che le avrete tagliate, in modo da non farle attaccare. Fatele asciugare.
Stendete la pasta frolla su di una superficie infarinata in modo da ottenere un cerchio che dovrà avere un diametro più piccolo di quello della tortiera di circa 2 cm. Disponetelo all’interno di uno stampo circolare da 30 cm di diametro (non deve mi raccomando essere a cerchio apribile) opportunamente imburrato e disponetevi tutto intorno una piccola parte di tagliatelle in modo da coprire i 2 cm che avevate lasciato (questo servirà a fare in modo che le tagliatelle decorino tutto il bordo del dolce, non lasciando scoperta quindi la base). Mettete da parte un piccolo quantitativo di composto alle mandorle e cedro (vi servirà per la decorazione), quindi disponete sulla pasta frolla circa una metà del trito restante. Coprite con circa metà delle tagliatelline e bagnate con un mix di liquore all’anice e mandorla amara (mescolateli prima insieme in una ciotola in modo da amalgamarli). Fate il secondo strato: aggiungete la metà rimanente di ripieno alle mandorle e cedro e coprite con altre tagliatelle. Bagnate nuovamente con il mix di liquore e coprite con la piccola parte di trito che avevate conservato per decorazione. Irrorate con altro liquore e cospargete la superficie con i 100 g di burro freddo a fettine.
Fate cuocere la torta nel forno già caldo a 160° per circa 1 ora, controllando la cottura più volte e facendo attenzione che le tagliatelline non diventino troppo scure (se notate che prendono troppo colore copritele con un foglio di alluminio). Sfornate e fate raffreddare completamente. Prima di tagliare il dolce bagnate con altro mix di liquore a piacere e spolverizzate con abbondante zucchero a velo.
Note:
- questo dolce, una volta freddo, si conserva in frigorifero per circa una settimana. In alternativa potete anche congelarlo, avendo cura di farlo scongelare la notte prima per il giorno seguente;
- questa torta è migliore dopo due giorni che è stata cotta, in quanto con il riposo i sapori avranno il giusto tempo per incontrarsi;
- il mio dolce è venuto un po’ troppo alto (ho usato infatti una teglia da 26 cm di diametro), ma voi utilizzate pure uno stampo da 30 cm come indicato nella ricetta.
Non mi resta che farvi i miei più sentiti auguri per un felice, sereno e, perché no, goloso Natale. Un abbraccio affettuoso ad ognuno di voi.
La vostra Sara.










