Categoria - Comfort Food
2 maggio 2012
Clafoutis alle fragole lamponi e lavanda
Che colori ha per voi la primavera? Se penso a questa stagione (nonostante quest’anno sia un po’ anomala, va detto) oltre al verde ricco e rigoglioso di alberi e piante, penso al rosa in tutte le sue sfumature. Da quello delicato degli alberi di pesco in fiore, passando a quello intenso delle rose, per arrivare ai toni più accesi che virano al rosso delle fragole, che sono uno dei frutti protagonisti di questi mesi. Ma mi viene in mente anche il viola, come quello delle violette di campo che si possono raccogliere lungo i fossi o dei fiori di alcune erbe aromatiche (come timo e erba cipollina per citarne alcuni) e a quelli del lillà.
Sulla scia di queste tonalità ho avuto l’ispirazione per questo clafoutis. Un dolce di origine francese che di norma viene realizzato con le ciliegie, ma del quale da tempo ormai si conoscono numerose varianti sia dolci che salate. Un dessert rapido e facile, fatto di ingredienti di semplici e molto comuni quali uova, latte o panna, zucchero, burro e farina (che io ho sostituito con quella di mandorle per donare un gusto un po’ diverso) e da completare con frutta di stagione a piacere. Io ho scelto fragole, lamponi e ho profumato il tutto con la lavanda, un fiore che amo particolarmente con i frutti rossi e di bosco, come avevo peraltro già scritto qua.
Si tratta di un dolce da mangiare tiepido o a temperatura ambiente. Le dosi indicate sono per quattro persone, anche se con un po’ di imbarazzo non vi nego che questo clafoutis ce lo siamo fatto fuori in due, gustandolo direttamente dalla teglia con il cucchiaio, cosa che è anche molto romantica, non trovate? ;)
Clafoutis alle fragole lamponi e lavanda
Ingredienti per 4 persone:
150 g di fragole
150 g di lamponi
150 g di zucchero a velo
150 g di burro fuso a temperatura ambiente
150 g di farina di mandorle
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaino di maizena
10 cl di panna
3 uova
fiori di lavanda (per uso alimentare) 1/2 cucchiaio
inoltre:
zucchero a velo per spolverare
Preriscaldate il forno a 180°. Imburrate con cura una teglia di ceramica dai bordi bassi o più stampini monoporzione. In una ciotola sbattete le uova prima da sole e poi aggiungete lo zucchero a velo setacciato fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unite la farina di mandorle, il burro fuso a temperatura ambiente, la panna a filo, l’estratto di vaniglia e da ultima la maizena, mescolando il tutto dopo ogni aggiunta con una frusta. Versate la pastella così ottenuta all’interno della teglia prescelta e aggiungetevi le fragole tagliate a tocchetti e i lamponi interi. Spolverizzate con la lavanda e fate cuocere nel forno a 180° per circa 30 minuti o comunque fino a quando il clafoutis sarà soffice e dorato. Servite tiepido o a temperatura ambiente, cospargendo la superficie con zucchero a velo.
26 aprile 2012
“Risotto” ultrarapido agli asparagi, formaggio di capra girgentana e limone
Un solo post, tante cose da raccontarvi che non so da dove cominciare. Iniziamo dal formaggio. Di recente, grazie alla cara Rossana, mi si è presentata l’occasione di assaggiare una selezione di formaggi di capra girgentana, una particolare razza ovina autoctona siciliana in via d’estinzione, il cui nome deriva da Girgenti (oggi Agrigento), facilmente riconoscibile per le lunga corna a spirale (ho letto che possono raggiungere addirittura una lunghezza di 70 cm!), che oggi è anche Presidio Slow Food (per maggiori informazioni leggete qui). Queste capre danno origine ad un latte di elevata qualità, per il grande equilibro tra grassi e proteine che lo caratterizza, che viene utilizzato oltre che per il consumo diretto anche per la produzione di ottimi formaggi. Come quello che ho utilizzato io per mantecare questo risotto agli asparagi e che vedete fotografato qui sotto.
Ma veniamo al risotto. Nel titolo ho frapposto questa parola tra le virgolette perché non è proprio preparato nella maniera classica. D’altronde per essere ultrarapido qualche trucchetto ci doveva essere, no? Ho infatti pensato a dare un’alternativa a chi ha davvero pochissimo tempo, a chi arriva a casa con zero idee su cosa cucinare per pranzo o per cena e, magari, ha pure una famiglia da sfamare. Non ditemi che non vi trovate in questa situazione almeno una volta al giorno.
Ecco che per ridurre drasticamente i tempi di preparazione ci viene in aiuto una grande alleata: la pentola a pressione. Vi servirà qualche minuto per mondare la cipolla o lo scalogno, la verdura prescelta e arrivare al punto in cui dovrete unire il brodo e poi per cuocere il risotto basteranno solo 6 minuti, più 2-3 alla fine per farlo asciugare. Un bel risparmio di tempo non trovate? Le proporzioni che io uso tra riso e brodo sono in linea di massima quelle indicate nella ricetta, volendo si potrebbero aggiustare in difetto se utilizzate verdure che contengono molta acqua. Altrimenti basterà regolarsi a fine cottura. Unico neo: a mio avviso le verdure perdono un po’ in colore, ma converrete con me che non si può avere tutto.
Per quanto riguarda i sapori trovo che gli asparagi si sposino sempre molto bene con il formaggio di capra, ma ho pensato che il tutto necessitasse di maggiore freschezza, data dalla scorza di limone grattugiata. Abbinamento che ho trovato particolarmente azzeccato. Ecco la ricetta, che naturalmente si presta a infinite varianti:
“Risotto” ultrarapido agli asparagi, formaggio di capra girgentana e limone
Ingredienti per 2 persone:
160 g di riso carnaroli
50 g di formaggio di capra girgentana (sostituibile con altro formaggio di capra)
1 mazzo di asparagi
1 scalogno
1/4 di bicchiere di vino bianco secco
scorza di limone bio grattugiata
5 dl di brodo vegetale caldo
olio extravergine di oliva
sale, pepe
Lavate gli asparagi, eliminate la parte bianca, tagliateli a fette di 4 mm circa e lasciate intere le punte. Mondate lo scalogno, tritatelo finemente e mettetelo nella pentola a pressione (senza il coperchio ovviamente) insieme all’olio extravergine di oliva e fatelo rosolare a fiamma moderata. Unite gli asparagi e fateli insaporire per un paio di minuti, quindi aggiungete il riso e lasciatelo tostare per qualche minuto. Sfumate con il vino bianco, lasciatelo evaporare e aggiungete tutto il brodo (che dovrà essere caldo). Chiudete la pentola a pressione, attendete il fischio e abbassate la fiamma. Fate cuocere il riso per 6 minuti esatti da questo momento, quindi spegnete e fate uscire tutto il vapore attraverso l’apposita valvola. Aprite la pentola e se il risotto risultasse ancora troppo liquido proseguite la cottura a pentola scoperta per qualche minuto fino a quando si sarà asciugato. Spegnete, mantecate con il formaggio di capra a tocchetti e unite la scorza di limone. Regolate di sale, fate riposare per un paio di minuti e servite.
Vino consigliato: un riesling dell’Alto Adige, il quale con la sua sapidità va a bilanciare la morbidezza del risotto e le cui note agrumate si sposano bene con il limone.
15 marzo 2012
Piccoli quattro quarti alla polenta di Storo e frutti di bosco
Oggi ricetta di riciclo, che più riciclo di così non si può. Quando però penso a questa tipologia di ricette mi viene sempre in mente un qualcosa che è più un ripiego o una forzatura che un piatto vero e proprio. Per fortuna non è sempre così e, con una buona dose di fantasia (e un po’ di brainstorming), a volte si tirano fuori dal cilindro anche cosine particolari e accattivanti sia dal punto di vista del gusto che da quello estetico.
Completamente archiviate le fredde giornate invernali, nelle quali la sera un piatto caldo e robusto era quasi d’obbligo, anche solo per scaldarsi le ossa e avere un po’ di conforto (non so perché mentre scrivo mi viene da pensare ai momenti trascorsi a spalare neve nel giardino di casa mia), nella consueta pulizia della dispensa mi sono accorta che mi era avanzata dell’ottima farina per polenta di Storo e che per di più era prossima alla scadenza.
Ricordandomi che nella tradizione gastronomica italiana ci sono dolci realizzati con la farina di mais per polenta, mi riferisco anche al lombrado Amor Polenta per dirne uno, ho pensato che avrei potuto utilizzare questo ingrediente di elevata qualità per preparare un quattro quarti, da cuocere in stampi da mini cake di carta (questi che vedete sono davvero utilissimi e adatti al trasporto, visto che sono rigidi), arricchendo l’impasto con frutti di bosco, scorza di limone grattugiata e vaniglia.
Si tratta di un dolce la cui texture mi ha particolarmente colpita, vuoi per l’effetto leggermente croccante regalato dalla farina di mais, vuoi per il suo profumo delicato, quasi antico.
Piccoli quattro quarti alla polenta di Storo e frutti di bosco
Ingredienti per 14 mini cakes:
200 g di farina di mais per polenta di Storo
50 g di farina 00
250 g di burro morbido
250 g dizucchero semolato
180 g di frutti di bosco
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
2 cucchiaini di lievito in polvere per dolci
4 uova
la scorza di 1 limone grattugiata
Nella ciotola della planetaria sbattete il burro morbido insieme allo zucchero con il gancio a frusta (se non avete la planetaria utilizzate le fruste elettriche) fino ad ottenere un composto gonfio e cremoso. Unite le uova, una alla volta, la scorza grattugiata di limone, l’essenza di vaniglia, le due farine e il lievito. Mescolate il tutto con una spatola fino ad ottenere un composto omogeneo, quindi aggiungete i frutti di bosco e amalgamate. Versate il tutto all’interno di 14 stampi da mini cake e fate cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 30 minuti, o comunque fino a quando uno stecchino uscirà asciutto e pulito.






