Categoria - Conserve, marmellate e preparazioni sottovetro

11 settembre 2012

Confettura di prugne settembrine, cannella e limone e una novità.

Confettura di prugne settembrine, cannella e limone

E pensare che un tempo ero intimorita nel preparare conserve e marmellate. Troppi rischi, mi dicevo. Poi, a piccoli passi, ho scoperto questo interessante mondo e ora, quando mi trovo a disposizione una certa quantità di frutta matura, il pensiero immediatamente seguente a quello di utilizzarla per un dolce, scusate se è poco, è quello di farci una marmellata. Sempre. Oltre alla soddisfazione personale che si prova nel vedere in dispensa tutti quei bei barattoli colorati perfettamente allineati e nel poter fare colazione o merenda con qualcosa preparato con le propri mani, c’è poi tutto il divertimento che deriva dal fatto di scegliere l’etichetta, il tessuto per coprire il tappo e il nastro per fissarlo.

Quest’anno, a causa del grande caldo, le susine settembrine sono maturate in anticipo. Non che la cosa mi dispiaccia, ovviamente. Sono la mia varietà preferita per preparare la confettura, perché dolci, profumate e succose. Quando ho visto che mia nonna iniziava a raccoglierle me le sono fatte tenere subito da parte per racchiuderle in qualche vasetto in modo da poterle consumare anche una volta che non sarebbero state più di stagione.

La tradizione a casa mia vuole che questa confettura si faccia cuocere per molte ore con la scorza di tanto limone e, molto spesso, diventa poi il ripieno delle tipiche raviole che si preparano in famiglia. Il risultato è davvero buonissimo, io ogni volta che ne apro un vaso me la mangerei a cucchiaiate, però come sapete sono per le cotture più brevi che rispettino maggiormente il sapore della frutta e ne preservino il suo magnifico colore. Ecco quindi la mia versione al limone e alla cannella. Come è mia abitudine ho frullato una buona metà della confettura stessa per ottenere una texture più vellutata, nella quale però permangono ugualmente una buona parte di pezzettoni. Provatela spalmata su una fetta di pane insieme a un buon burro e ditemi se non ne è valsa la pena di farla.

Confettura di prugne settembrine, cannella e limone

Confettura di prugne settembrine, cannella e limone

Ingredienti:
1 kg di susine settembrine (denocciolate)
500 g di zucchero semolato
1 stecca di cannella
1 bicchiere d’acqua
la scorza di 1 limone bio

In una casseruola capiente mettete le prugne, lavate, asciugate e private del nocciolo, lo zucchero semolato, la stecca di cannella, la scorza di limone (potete prelevarla con l’aiuto di un pelapatate evitando l’albedo) e l’acqua. Portate a bollore a fiamma moderata, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno ed eliminando la schiuma con un mestolo forato. Quando la polpa dei frutti si sarà un po’ disfatta, frullate il tutto con il frullatore ad immersione per ottenere una consistenza più vellutata. Fate cuocere fino a quando lasciando cadere un po’ di confettura su di un piattino freddo, dopo averlo inclinato, essa non scivolerà via velocemente, il che significa che è pronta. In caso contrario proseguite la cottura per qualche minuto e rieffettuate la prova.

Eliminate la stecca di cannella aiutandovi un cucchiaio di legno, quindi con un mestolo versate laconfettura bollente all’interno dei vasi sterilizzati e asciutti (senza prenderli in mano perché sono ustionanti), pulite bene con un panno pulito i bordi dei barattoli, quindi chiudete e capovolgeteli fino al giorno seguente.

Confettura di prugne settembrine, cannella e limone

E ora veniamo alla novità. Finalmente posso darvi l’annuncio: da qualche mese collaboro, per la parte ricette e foto, con la rivista Dolci Tentazioni, un mensile nuovo e giovane dedicato interamente alla pasticceria e alla creatività con ricette semplici, veloci e moltissime rubriche interessanti. Il numero di settembre esce in edicola proprio oggi e ci trovate, per iniziare, due mie ricette inedite a tema biscotti.

Dolci Tentazioni

Dolci Tentazioni

Dolci Tentazioni

Insomma se vi va di seguirmi mi trovate anche lì ;)

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19 giugno 2012

Confettura di albicocche

Confettura di albicocche

Lo avevo detto che sarebbe giunto il momento delle confetture, no? Io amo l’estate anche per questo. Sempre durante la stessa giornata nella quale ho preparato la confettura di fragole pepe rosa e vaniglia, dopo aver riempito i miei vasetti, averli capovolti e successivamente disposti in maniera ordinata nella mia dispensa, ho provato così tanta soddisfazione che  mi sono detta che dalla via che c’ero avrei potuto approfittare di tutto quel tempo libero (ultimamente devo ammettere che è diventato un vero lusso) per invasare anche tutte quelle albicocche mature che avevo in frigorifero.

L’idea era quella di preparare la confettura di albicocche secondo la classica ricetta che uso bene o male per tutta la frutta, ma subito dopo un paio di tweet (e sì perché, come spesso accade, stavo raccontando il tutto in presa diretta su twitter) mi è arrivata una dritta provvidenziale dalla cara Rossana che non potevo non cogliere. “Prova quella di Annalisa Barbagli che trovi su Papero Giallo mi è stato detto e così ho fatto. La ricetta mi ha colpita subito, perché prevede un metodo sostanzialmente diverso da quello che utilizzo di solito, ovvero di partire da uno sciroppo in ebollizione nel quale poi immergere la frutta tagliata in quarti insieme al succo di limone. Questo sistema io l’ho trovato molto pratico perché permette di ridurre i tempi di cottura, aspetto che vi farà ottenere una confettura a pezzettoni dal profumo e dal colore più intensi. Non sembra anche a voi che all’interno di questo vasetto ci sia un po’ di sole estivo? Una piccola postilla: non ho ancora testato questo metodo con altri tipi di frutta, cosa che però proverò molto presto e, ovviamente, non mancherò di aggiornarvi con un post ad hoc.

Io, una volta tanto, non ho aggiunto spezie o altre stranezze e devo dire che ne sono rimasta particolarmente soddisfatta, perché in questo modo ho dato pieno risalto al gusto delle ottime albicocche di cui disponevo. Per i fanatici della spezia a tutti i costi consiglio di provare l’abbinamento, oltre con l’intramontabile vaniglia, anche con il cardamomo, la cannella, lo zenzero e il rosmarino. Ottima spalmata sul pane per una sana colazione o per la merenda, trovo che questa confettura sia molto adatta a farcire torte e biscotti (tipo occhi di bue per capirci), in quest’ultimo caso però il mio consiglio è di frullarla altrimenti non otterrete un risultato gradevole a livello estetico.

Confettura di albicocche di Annalisa Barbagli

Ingredienti:
1,200 kg di albicocche mature (snocciolate)
700 g di zucchero semolato
il succo di 1 limone piccolo
1 bicchiere d’acqua

Sterilizzate quattro barattoli da 250 ml secondo il metodo che preferite. Lavate le albicocche e tagliatele in quattro. In una casseruola dal fondo pesante versate l’acqua e lo zucchero e fate bollire il tutto a fuoco vivace per circa 10 minuti o comunque fino a quando noterete che in superficie si sono formate delle grosse bolle. Aggiungete le albicocche insieme al succo di limone e proseguite la cottura, sempre a fuoco vivace, per 15 minuti circa (io in realtà ho proseguito ancora un po’, regolatevi voi con la consistenza), a questo punto la confettura è pronta. Versatela ancora bollente nei barattoli, pulite il bordo con un panno pulito e mettete subito i coperchi. Capovolgeteli fino al giorno seguente.

Nota:

- per ottenere una confettura più fine (adatta a torte e biscotti) frullate il tutto con il frullatore ad immersione fino al raggiungimento della consistenza desiderata.

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11 giugno 2012

Confettura di fragole, pepe rosa e vaniglia

Confettura di fragole, pepe rosa e vaniglia

Ancora fragole, sì. Ma mi sa che sarà l’ultima volta che le vedrete per quest’anno perché, non so voi, ma ultimamente non mi durano in frigorifero più di un paio di giorni dopo l’acquisto, pena vederle con il “cappotto bianco” come dico io, ovvero completamente ricoperte di muffa. Siccome ne avevo una discreta quantità mi sono detta che fosse meglio conservarle sotto vetro in una marmellata, in modo prima di tutto da evitare inutili sprechi e da poterle poi apprezzare una volta finita la stagione produttiva.

E così lo scorso sabato, sentendomi un po’ Christine Ferber (anche se non ho utilizzato il suo metodo eh, lo specifico) ho iniziato in tutta calma a sterilizzare i barattoli di vetro e a pulire le fragole. Sono quei gesti ripetitivi che hanno un certo non so che di rassicurante e rilassante, non trovate? Poco dopo avevo già la frutta all’interno di una casseruola dai bordi alti insieme allo zucchero e al resto degli ingredienti. Lentamente per casa ho iniziato sentire un profumo inebriante di fragole cotte e vaniglia e non potete immaginare quanto la cosa mi facesse stare bene.

Per cambiare un po’ le cose ne ho fatta una metà aromatizzandola solo alla vaniglia e all’altra metà ho aggiunto anche del pepe rosa in grani, che trovo ci stia davvero molto bene a livello di gusto, per quella leggera sfumatura pungente che si avverte solo nelle note finali. Ho preferito non esagerare con le quantità perché comunque questa confettura è destinata alla colazione e francamente di prima mattina non amo gusti troppo speziati o marcati. Il pepe si deve sentire ma con delicatezza ecco. Il risultato è stata una marmellata dal colore particolarmente brillante che mi ha conquistata e che non vedo l’ora di utilizzare per le mie prossime colazioni per quanto mi è piaciuta.

Ecco quindi le dosi per prepararla:

Confettura di fragole, pepe rosa e vaniglia

Ingredienti:
1 kg di fragole
1/2 kg di zucchero semolato
1 baccello di vaniglia
1/2 bicchiere d’acqua
1 cucchiaino di pepe rosa in grani

In una casseruola capiente versate le fragole, private del picciolo e tagliate a metà, lo zucchero semolato, la stecca divaniglia incisa longitudinalmente, il pepe rosa schiacciato in un mortaio e l’acqua. Portate a bollore a fiamma moderata, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno ed eliminando la schiuma con un mestolo forato. Quando la polpa delle fragole sarà diventata tenera, frullate parzialmente il tutto con il frullatore ad immersione per ottenere una consistenza vellutata, ma lasciando comunque qualche pezzo di fragola. Fate cuocere fino a quando lasciando cadere un po’ di confettura su di un piattino (io lo metto nel congelatore per tutta la durata della preparazione), dopo averlo inclinato, essa non scivolerà via velocemente, il che significa che è pronta. In caso contrario proseguite la cottura per qualche minuto.

Eliminate la stecca di vaniglia aiutandovi un cucchiaio di legno, quindi con un mestolo versate la confettura bollente all’interno dei vasi sterilizzati e asciutti (senza prenderli in mano perché sono ustionanti), pulite bene con un panno pulito i bordi dei barattoli, quindi chiudete e capovolgeteli fino al giorno seguente.

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