Categoria - Dolci al cucchiaio

9 novembre 2009

Crema all’arancia con cioccolato

Crema all'arancia con cioccolato
Ultimamente con le torte e i dolci da forno mi sono data proprio alla pazza gioia, ne ho fatte davvero di tutti i tipi e per tutti i gusti, adesso quindi non ne potrete più, avete tutta la mia comprensione. E’ giunto quindi il momento di passare per una volta ai dolci al cucchiaio, delicati, golosi e sempre così tremendamente raffinati. A vederle queste cocottine si potrebbe pensare chissà quanto tempo e quanti ingredienti richiedano e invece no. E’ il genere di dolce che vi può salvare per una cena dell’ultimo minuto visto che è davvero velocissimo da preparare (è più lungo il tempo di cottura e di attesa che il resto…) e l’occorrente per realizzarlo direi che in questo periodo dell’anno ce l’avremo tutti in casa: uova, zucchero, cioccolato e arance.
Non so se le foto riescano a rendere bene l’idea, in ogni caso trattasi di piccoli e deliziosi budini dicrema aromatizzata all’arancia (ma nulla vieta che possiate anche utilizzare dei clementini, per dire…) ricoperti da un sottile strato di lussuriosa ganache al burro (quest’ultimo io non l’ho messo perché me lo sono dimenticata… che ci volete fare sono un po’ rinco, sarà l’età ;). Ma non è finita qui, perché a rendere più goloso ed appagante il tutto c’è uno strato di caramello alla base di ciascun stampo, che in seguito alla cottura in forno diverrà liquido e trasferirà il suo caratteristico sapore allacrema. Un dessert semplice, morbido e per l’appunto cremoso che per dare il meglio di sé richiede ingredienti di primissima qualità. Allora ecco la ricetta:

 

 

Crema all’arancia con cioccolato

(tratta da “Dolci al cucchiaio” – Accademia Maestri Pasticceri Italiani)
Ingredienti per 4 persone:
100 g di zucchero semolato
2 cucchiai di acqua
3 uova
3 dl di succo di arance fresche (non quello confezionato)
0,5 dl di panna fresca
50 g di cioccolato fondente
25 g di burro
Procedimento:
In una piccola casseruola mettete metà dello zucchero insieme all’acqua e preparate un caramello biondo a fuoco moderato mescolando con un cucchiaio di legno (io di solito mescolo solo verso la fine, cioè quando lo zucchero si è quasi disciolto nell’acqua, mi trovo meglio così). Quando sarà pronto versatelo sul fondo di 4 stampini monoporzione per soufflé e fate raffreddare.
In una ciotola sbattete le uova intere insieme alla metà restante dello zucchero utilizzando le fruste elettriche, aggiungete il succo d’arancia e mescolate con una spatola fino ad ottenere un composto omogeneo. Versate il tutto negli stampini caramellati. Prendete una teglia rettangolare dai bordi alti contenente acqua bollente (deve coprire circa un terzo delle cocottine) e mettetevi all’interno i 4 stampini che farete cuocere a bagnomaria nel forno già caldo a 180° per circa 30-40 minuti, o comunque fino a quando la crema si sarà rappresa e apparirà soda. Lasciate raffreddare.
Fate scaldare la panna in una piccola casseruola e portatela a bollore, toglietela dal fuoco e versatevi ilcioccolato fondente tritato insieme al burro. Lasciate riposare un minuto quindi mescolate continuamente fino ad ottenere una crema omogenea. Distribuite la ganache così ottenuta sulla cremadi arance ormai fredda e fate raffreddare. Ponete in frigorifero fino a 1 ora prima di servire.

2 Comments

25 settembre 2009

Plum berry crisp – crumble alle prugne, more e mirtilli

Plum berry crisp

Innanzitutto vi pongo una domanda, così a bruciapelo: che differenza c’è tra un crumble e un crisp? Da persona estremamente curiosa quale sono, mi sono documentata e, pare, che siano due modi diversi di indicare la stessa preparazione, ovvero il primo (crumble) è un termine inglese, mentre il secondo (crisp) è americano (un po’ la stessa cosa che accade per autumn e fall, ecco che qui spolvero i miei studi linguistici). Almeno questo è quanto ho letto nell’autorevolissimo Gourmet Magazine (se conoscete l’inglese e siete interessati al tema, vi consiglio di fare un saltino qui), che è poi anche la fonte della ricetta odierna.
Filologia dolciaria a parte, trovo che crumbles, crisps e cobblers siano un modo fantastico per gustare evalorizzare la frutta e la verdura di stagione, diventando dessert o contorni/piatti unici a seconda dei casi. I termini Plum berry ci forniscono già abbastanza indicazioni su quali sono alcuni degli ingredienti fondamentali che compongono questo crisp: prugne (adesso trovate la varietà “settembrina”), more e mirtilli. Questi ultimi, grazie alla cottura in forno, concorreranno a formare uno strato dall’intenso e intrigante colore viola, particolarmente succoso e goloso. Completa il dessert una croccante crosticina a base di burro, farina (poca), zucchero di canna e fiocchi d’avena che rilasceranno il loro inconfondibile aroma tostato. Ecco un sano e gustoso comfort food con il quale coccolarsi in questo inizio d’autunno, da gustare caldo o tiepido e, per i più gourmand, con una voluttuosa pallina di gelato alla vaniglia.

Plum Berry Crisp
(ricetta tratta da Gourmet Magazine, da me tradotta e leggermente modificata)

Ingredienti per 4 persone (due pirofile rettangolari da 15 x 12 cm)

per la base:
350 g di prugne nere
70 g di mirtilli
70 g di more di rovo
25/35 g di zucchero di canna (la quantità dipende dalla dolcezza dei frutti)

per il topping:
80 g di fiocchi d’avena
50 g di farina 00
70 g di zucchero di canna
90 g circa di burro morbido
1 pizzico di sale

Procedimento:
Preriscaldate il forno a 210°, modalità ventilata. Lavate e asciugate delicatamente la frutta, quindi tagliate le prugne a metà, denocciolatele, e poi riducetele a spicchi. Mescolatele in una ciotola insiemealle more e ai mirtilli unendo anche lo zucchero di canna (vi consiglio di assaggiare il composto regolando la quantità di zucchero in base alla dolcezza dei frutti). Trasferite il tutto in una pirofila (o due come nel mio caso) e fate cuocere in forno per circa 10 minuti.

Nel frattempo in una ciotola lavorate con la punta delle dita (senza impastare) gli ingredienti per il topping, fino a quando il burro si sarà uniformemente distribuito e otterrete un composto bricioloso. Cospargetelo sullo strato di frutta e fate cuocere nel forno per altri 30 minuti, o fino a quando ilcrumble apparirà dorato, croccante e vedrete la frutta sobbollire. Servite caldo o tiepido con una pallina di gelato alla vaniglia o della salsa inglese alla vaniglia.

2 Comments

13 agosto 2009

Mousse meringata alle pesche

Mousse meringata alle pesche

Questo post vorrebbe essere uno spunto, una base di partenza, per tutti coloro i quali sono colti da improvvise voglie di roba dolce, ma per diverse ragioni (dieta o altro), non possono concedersi ogni volta una fetta di torta oppure un gelato, per dire. Vi capita mai? A me spesso, soprattutto la sera, quando mi ritrovo bella rilassata sul divano, zac ecco che, senza preavviso, avverto quel certo languorino che mi chiama dal profondo dello stomaco. Ragion per cui ho messo a punto questa ricetta (riadattata da quella vista in Sale & Pepe di Luglio, mi pare) che ha la funzione di darmi il cosiddetto “contentino”. Certo, se siete alla ricerca di un dessert un po’ più opulento e consistente, beh sappiate che questo post non fa per voi (uomo avvisato, ecc…).L’idea è quella di una mousse meringata (a base di soli albumi e frutta), dalla texture impalpabile e aerea, leggermente aromatizzata da pesche frullate e da un goccio di liquore all’amaretto. Il tutto, dopo 24 ore di congelatore, assumerà una consistenza un poco più solida, ma pur sempre simile ad una nuvola. Niente latte, panna o burro, avete capito bene. Completano questi bicchierini (mi sa che ci ho preso un po’ troppo gusto, vero?) della granella di mandorle tostate e sottili fettine di pesca, lasciate macerare nello stesso liquore con una punta di zucchero semolato. Naturalmente li potete modificare a vostro piacimento con altri tipi di frutta come albicocche, mango, frutti di bosco e fragole (ovviamente in stagione).

 

Mousse meringata alle pesche

Mousse meringata alle pescheIngredienti per 2 bicchieri:

per la mousse:
125 g di pesche gialle
1 cucchiaio di Amaretto di Saronno
60 g di zucchero semolato
2 albumi
succo di limone

per la decorazione:
1 pesca gialla
Amaretto di Saronno
1 cucchiaio di zucchero semolato extrafine
mandorle tritate tostate

Procedimento:
Sbucciate le pesche, snocciolatele e tagliatele a tocchetti. Trasferitele nel boccale del frullatore insieme a 40 g di zucchero semolato e al liquore all’amaretto, quindi azionate l’apparecchio fino ad ottenere un composto privo di grumi dalla consistenza liscia e setosa.

In un contenitore ben pulito montate gli albumi, unitamente a due gocce di succo di limone, con le fruste elettriche a neve fermissima, incorporando in piccole quantità e in più riprese lo zucchero restante fino ad ottenere una massa lucida e spumosa.
Incorporate le pesche frullate agli albumi mescolando dal basso verso l’alto per non smontare il composto. Servendovi di un cucchiaio distribuitelo all’interno di due bicchieri arrivando fino ad un paio di centimetri dal bordo, livellate bene, coprite con dell’alluminio e ponete in freezer a raffreddare per 24 ore.
Trenta minuti prima di servire pelate la pesca restante, eliminate il nocciolo e tagliatela a fette sottilissime su di un tagliere. Trasferitele in una piccola ciotola insieme allo zucchero extrafino e ad un po’ di liquore all’amaretto e lasciate riposare. Poco prima di servire estraete i bicchieri dal congelatore e decorate con le fettine di pesche preparate e granella di mandorle tostate a piacere.

No Comments

Page 10 of 12« First...89101112