Categoria - Fingerfood
5 luglio 2012
Albicocche ripiene di mascarpone, mandorle e cioccolato
Pesche, fatte. Prugne, anche. Pere? Sì con la sua salsa caramellata al caffé (anche se ora non sono di stagione e non sono farcite). Albicocche? Beh effettivamente la versione ripiena di questo frutto mancava su queste pagine. Non è un mistero infatti che la signorina qui presente (oui c’est moi) abbia un debole per le ricette dove la frutta è la vera protagonista e dove magari essa venga arricchita con qualche ingrediente un po’ particolare che la renda più accattivante. Amo molto questo genere di preparazioni perché penso siano un valido compromesso tra un dessert fatto con tutti i crismi e la frutta mangiata nature che è tanto buona e sana, ma converrete con me, dopo un po’ grande soddisfazione non ne dà.
Come ti ravvivo dunque l’albicocca? Semplice. Basta farcirla con un composto di mascarpone, farina di mandorle, giusto un’idea di zucchero e due ingredienti che vi si accostano davvero bene: il cioccolato fondente e il rosmarino. Dopo un breve passaggio in forno il gioco è fatto. Certo, forse dal punto di vista estetico sono migliorabili, ma questa volta ho scelto di lasciare volutamente qualche piccola imperfezione per renderle un po’ più appetitose. Infatti non so a voi, ma vedere un po’ della farcia che cola fa un certo effetto (chiamasi salivazione).
La ricetta, l’avrete capito, è davvero sciocca, non ci sarebbe nemmeno il bisogno di scriverla, però immagino che con le dosi il compito vi sarà non poco agevolato. Queste albicocche sono ottime gustate tiepide oppure anche a temperatura ambiente. Io le ho mangiate anche fredde di frigo e vi confesso che mi sono ugualmente piaciute, specie per l’aggiunta del rosmarino che rende il loro gusto fresco e niente affatto scontato. Per chi fosse alla ricerca di una variante suggerisco di unire al ripieno un pizzico di fiori di lavanda essiccati, provate e mi saprete dire!
Albicocche ripiene di mascarpone, mandorle e cioccolato
Ingredienti per 6 persone:
6-8 albicocche
100 g di mascarpone
50 g di farina di mandorle
1 rametto di rosmarino
cioccolato fondente
1 cucchiaio di zucchero semolato + altro per spolverare
burro q.b.
Lavate le albicocche, asciugatele e tagliatele a metà, eliminando il nocciolo. Disponetele con la parte tagliata verso l’alto su di una teglia rivestita di carta da forno. Cospargetele con un po’ di zucchero semolato e un velo di burro. Fatele cuocere sotto al grill per circa 5 minuti, quindi sfornatele. Nel frattempo in una ciotola lavorate il mascarpone con una spatola fino a ridurlo ad una crema, unite la farina di mandorle, gli aghi di rosmarino tritati e il cucchiaio di zucchero. Mescolate il tutto e, aiutandovi con un cucchiaino, farcite ciascuna albicocca. Tritate grossolanamente un po’ di cioccolato fondente e mettete qualche tocchetto sopra le albicocche, infilandolo leggermente nel ripieno. Fate cuocere il tutto di nuovo sotto il grill per qualche minuto e servite tiepide o a temperatura ambiente.
2 marzo 2012
Rugelach salati alle olive nocciole e pecorino
Ormai lo sapete che ho una piccola passione per le ricette dolci che si trasformano in salate. Mi piace l’idea di sostituire gli ingredienti, mantenendo però inalterata le forme e la metodologia di preparazione. A volte si tratta di un esercizio semplice, in altri casi invece il risultato non è proprio così scontato al primo colpo e bisogna rivedere un po’ il procedimento e le dosi. Se siete così bravi da ricordarvi qualche mio vecchio post, non potrete non immaginare che il mio punto di partenza sono stati questi biscotti, fragranti e speziati, al sapore di cacao e cannella, ovvero i famosi rugelach.
Ecco che in occasione di un aperitivo mi sono detta che avrei potuto replicarli perché senz’altro anche i miei amici, come me, sarebbero stati catturati dalla forma di questi biscotti che definirei quasi ipnotica. Per farla breve, ispirandomi ad una ricetta del buon vecchio “Gourmet Today”, ho mantenuto l’idea delle nocciole, che restano sempre e comunque una delle tipologie di frutta secca che preferisco, le ho accompagnate con delle ottime olive verdi, timo e un po’ di pecorino. L’impasto con il quale questi rugelach sono confezionati devo dire che mi è piaciuto molto, credo sia davvero versatile e lo si possa anche utilizzare per farci delle torte salate per dire. Il risultato finale sembra addirittura leggermente sfogliato, mi chiedo se con qualche piega (e un tempo di riposo maggiore) non possa assomigliare alla “finta sfoglia”. Devo sperimentare!
Penso che questi rugelach siano un’idea carina e scherzosa, da sbocconcellare insieme ad un buon calice di vino. Quale? Trovate l’abbinamento al termine della ricetta ;)
Rugelach salati alle olive nocciole e pecorino
Ingredienti per circa 8 rugelach grandi o 16 piccoli:
per la pasta:
150 g di farina Petra 5
120 g di burro salato morbido (in alternativa aggiungere sale fino, circa 1/2 cucchiaino)
120 g di formaggio fresco cremoso
1 cucchiaino di timo
pepe nero fresco q.b.
per il ripieno:
30 g di nocciole tostate
30 g di olive verdi
30 g di pecorino grattugiato
burro fuso q.b. (solo per spennellare)
Preparate la pasta: in una ciotola lavorate il burro morbido e il formaggio fresco fino ad ottenere una crema. Aggiungete la farina, il timo e il pepe (se non usate il burro salato questo è il momento per mettere il sale) e impastate fino ad ottenere un impasto compatto, morbido ma non troppo appiccicoso. Formate la classica palla e avvolgetela nella pellicola per alimenti. Fatela riposare in frigorifero per almeno 6 ore.
Preparate il ripieno: tritate finemente le nocciole e le olive separatamente e mescolate il tutto insieme al pecorino fino ad ottenere un composto omogeneo. Prendete l’impasto, stendetelo (se notate che è troppo duro rilavoratelo brevemente a mano) con il mattarello su di una superficie infarinata in un disco sottile del diametro di circa 25-30 cm (per dargli una forma regolare ritagliate un cerchio utilizzate un disco come la base di una tortiera ad esempio).
Utilizzando una rotella taglia pasta suddividete il cerchio in 8 o 16 spicchi il più possibile delle stesse dimensioni. Spennellate il tutto con il burro fuso e cospargete con il ripieno precedentemente preparato. Coprite con un foglio di carta da forno e fate una leggera pressione con il mattarello in modo da far aderire il composto all’impasto. Eliminate la carta e arrotolate ogni spicchio ben stretto, partendo dalla base e procedendo verso la punta del triangolo, in modo da formare un cornetto. Disponete i cornetti su di una teglia rivestita di carta da forno con la punta verso il basso affinché durante la cottura non si sollevi. Fate cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 20-22 minuti. Fate raffreddare su di una griglia e servite.
21 febbraio 2012
Martedì grasso: ciambelline!

Visto che oggi è martedì grasso non potevamo mica farci mancare un ultimo dolce a tema per concludere il mood carnevalesco, vero? Contrariamente a quanto ho sempre affermato e scritto, mi ero ripromessa che dopo gli ormai noti lupetti non avrei più fritto (le ultime parole famose ;) e invece mi sono ricordata di una ricetta alla quale sono molto affezionata, in quanto appartiene alla mia famiglia, che non poteva assolutamente mancare in queste pagine: quella delle ciambelline.
Si tratta di anelli di pasta di piccole dimensioni (3-4 cm), dall’interno soffice, che un tempo venivano realizzati utilizzando i bicchierini da liquore come tagliapasta e un ditale per il foro interno centrale. L’impasto è molto semplice, composto da ingredienti comuni e può essere arricchito da latte o vino bianco (rigorosamente secco e frizzante), a seconda delle preferenze, quel tanto che basta ad ottenere una pasta morbida, ma non appiccicosa.
La ricetta è anche in questo caso molto semplice e veloce, ma sappiate che per ottenere il risultato che vedete in foto è necessario stendere l’impasto molto sottile, altrimenti otterrete delle ciambelle più alte e, a mio avviso, meno gradevoli a livello estetico. Un’altra accortezza sta nel realizzare il foro centrale non troppo piccolo (io ho provato anche con una bocchetta per sac à poche liscia da 10, ma trovo non sia del diametro adatto), altrimenti in cottura si restringerà molto con il gonfiarsi della pasta. A tal proposito la misura ideale è rappresentata proprio dal ditale per cucire o in alternativa da un piccolo coppapasta che abbia la stessa misura.
Inutile dirvi immagino che creano una certa dipendenza, vero? Io mi sono tanto sentita una piccola Homer (Simpson, ovviamente).
Ciambelline di carnevale
Ingredienti:
250 g di farina 00
4 cucchiai di zucchero semolato
1 uovo intero
1 tuorlo
3 cucchiai di olio vegetale
8 g di lievito in polvere per dolci
latte o vino bianco frizzante q.b.
Su di una spianatoia versate la farina e formate la classica fontana. Sgusciatevi all’interno l’uovo insieme al tuorlo, lo zucchero, l’olio e il lievito, quindi sbattete il tutto con una forchetta, prendendo a mano mano la farina circostante fino ad ottenere un composto denso. Impastate il tutto aggiungendo un cucchiaio di latte (o vino bianco frizzante) per volta, tenendo presente che dovrete ottenere un impasto liscio e morbido, ma non appiccicoso (a me sono serviti 5 cucchiai scarsi, ma naturalmente la quantità di liquidi dipende dall’assorbimento della farina).
Stendete metà impasto alla volta, conservando la parte restante avvolta nella pellicola per alimenti a temperatura ambiente, con il mattarello, infarinando la spianatoia il meno possibile, e portatelo allo spessore di 3 mm circa. Con un tagliapasta del diametro di circa 3-4 cm ricavate tanti dischi, al centro dei quali farete un foro aiutandovi con un ditale (non fate il foro centrale troppo piccolo o in cottura si restringerà molto, vedi premessa). Reimpastate gli avanzi di pasta con la metà rimanente e procedete in questo modo fino ad esaurimento dell’impasto. In una casseruola dai bordi alti scaldate l’olio (che dovrà essere caldo, ma non bollente), quindi versatevi quattro ciambeline alla volta e friggetele a fiamma bassa rigirandole più volte fino a quando saranno belle gonfie e dorate. Scolatele aiutandovi con una schiumarola e fatele asciugare su carta assorbente. Spolverizzate con abbondante zucchero a velo e servite.



