Categoria - Pane & cakes salati

7 febbraio 2013

Brioche senza impasto e ricordi.

Brioche

Metti un albergo situato praticamente sotto alle maestose e affascinanti Pale di San Martino, un gruppo di buoni amici, belle giornate da trascorrere sulla neve e, nella mente, innumerevoli ricordi che affiorano. Una validissima ricetta contro lo stress che ha caratterizzato le mie ultime settimane. Sì, sono partita, ho indossato tuta, sci e scarponi (sulle piste, al ritorno costume e accappatoio ;) e sono andata rigenerarmi per qualche giorno in un suggestivo angolo di Trentino. Ma non si è trattato di un luogo qualunque, bensì un posto speciale, nel quale sono stata molto spesso da bambina per poi tornarci di tanto in tanto in questi ultimi anni. Là dove, quasi trenta anni fa, io e mia nonna materna dimenticammo il mio prezioso golfino bianco a fiori rossi. Ovviamente mai più ritrovato. Da allora è come se un sottile filo (di lana) mi legasse segretamente a quei monti incantati. Giusto per rendere l’idea, condivido con voi un paio di scatti rubati al mio iPhone, si sa mai che decidiate prima o poi di andare a fare un giro da quelle parti.

San Martino di Castrozza

San Martino di Castrozza

In memoria delle abbondanti colazioni che facevo ogni mattina prima di andare a sciare, non potevo esimermi dal pubblicare la ricetta di questa brioche, che è poi una diretta conseguenza dell’impasto dei cinnamon rolls del post precedente, nonché una versione molto simile a quella pubblicata da Jessica qui. Anche in questo caso pochissimo lavoro iniziale a fronte di una grande, ma cosa dico, enorme soddisfazione finale. Trama morbida, intenso profumo di burro (specie se ne utilizzerete uno davvero buono) e un gusto piuttosto neutro sono tutti aspetti che la rendono davvero perfetta per iniziare la giornata in maniera indimenticabile. Ottima nella versione nature, può essere aromatizzata a propria scelta con una buona vaniglia, scorza di agrumi bio grattugiata, gocce di cioccolato o frutta candita a scelta.

Brioche

Brioche (senza impasto)

Ingredienti:
per l’impasto:
85 ml di acqua tiepida
4 g di lievito di birra secco
una punta di cucchiaino di sale
2 uova
2 cucchiai di miele di limone (o altro miele a scelta)
85 g di burro fuso a temperatura ambiente
260 g di farina Petra 1

per lucidare:
1 uovo intero
1 cucchiaio d’acqua

In un contenitore versa l’acqua tiepida e il lievito di birra, mescola fino a farlo sciogliere e fai riattivare per circa 10 minuti. Aggiungi le uova che avrai precedentemente sbattuto con una forchetta, il burro fuso a temperatura ambiente, il miele, la farina e da ultimo il sale, avendo cura che non sia inizialmente a contatto con il lievito. Lavora il tutto con una forchetta fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio. Copri con un canovaccio pulito e fai lievitare per 2 ore a temperatura ambiente, quindi poni in frigorifero per 24 ore (e per un massimo di 5 giorni).

Trascorso questo tempo imburra uno stampo da cake da 25 x 11 cm e rivestilo con della carta da forno, in questo modo aderirà bene alle pareti. Spolvera di farina la superficie dell’impasto e dividilo in tre palline che dovranno avere lo stesso peso, quindi disponile all’interno dello stampo. Copri con un panno umido e fai lievitare per circa 1 ora e mezza – 2 ore. In una ciotola sbatti l’uovo insieme all’acqua e utilizzali per pennellare la superficie della brioche. Fai cuocere nel forno già caldo a 180°  per circa 35-40 minuti o comunque fino a quando la brioche sarà ben dorata. Sforna e fai raffreddare a temperatura ambiente prima di servire. Si mantiene per un paio di giorni opportunamente conservata all’interno di un sacchetto di plastica ben chiuso, in alternativa si può anche congelare (magari già tagliata a fette), avendo cura di prenderla fuori dal freezer con il dovuto anticipo.

[ricetta tratta da "Five Minute Bread" di Jeff Hertzberg and Zoe François - editore Ebury Press]

Brioche

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8 maggio 2012

Cake al gorgonzola olive e timo limone e un’idea per una gita domenicale, ovvero Castel Thun.

Castel Thun - interni

Quando parlo dei cakes, dolci o salati che siano, scrivo spesso che sono molto pratici perché permettono di riciclare ingredienti che stazionano da un po’ nel frigorifero, come quei piccoli avanzi di formaggi e salumi vari che altrimenti non troverebbero una collocazione se non quella del cestino dell’immondizia, e perché sono molto facili da trasportare, quindi molto adatti a pic nic e pranzi al sacco (oddio ma si usa ancora questa espressione?).

Per fare le cose diverse dal solito oggi non solo vi darò la ricetta del mio ultimo cake svuota frigo, ma vi offrirò un piccolo e modesto spunto per una gita domenicale se non abitate troppo distanti da questa meta, anche solo per ricordarvi che esiste questo bellissimo luogo e che se passate dalle parti di Ton, provincia di Trento, non potete non fare una visita ad un castello medioevale, ovvero Castel Thun.

Castel Thun

Questa suggestiva fortezza risalente alla metà del XIII sec. è stata la residenza di una delle più importanti famiglie feudali della regione, i Thun, e si trova arroccato su di una collina, all’altezza di 609 m, che domina la Valle di Non. Nel 1992 è stata acquisita dalla Provincia Autonoma di Trento e, dopo una lunga fase di restauro, nel 2010 è stata aperta al pubblico. Se l’aspetto esterno, in pieno stile gotico, risulta austero e imponente per la presenza di numerose torri, bastioni, fossati e mura, a mano a mano che si esplora l’interno si può notare come esso sia al contrario molto ricco e sfarzoso. Ma entriamo dalla porta principale e camminiamo insieme tra alcune delle sue stanze.

Castel Thun - Ingresso

Al piano terra si trovano quelle pubbliche, mentre ai piani superiori le stanze dei signori che conservano gli arredi originari, visto che questo castello è stato sempre abitato fino a circa metà del ’900. Il suo aspetto attuale è frutto di successive modificazioni e interventi, anche a causa dei numerosi incendi che si sono succeduti nel tempo.

Castel Thun - Cucina

Castel Thun - interni

Castel Thun - interni

Castel Thun - dettagli

Castel Thun - stufa di maiolica

Castel Thun - interni

Castel Thun - interni

Castel Thun - dettagli

Un ruolo molto importante riveste la ricca biblioteca, dove si possono trovare preziose testimonianze della vita dei conti, ma non solo.

Castel Thun - testimonianze

Castel Thun - testimonianze

Castel Thun - testimonianze

Ma la sala più sfarzosa è la celebre Stanza del Vescovo, facilmente riconoscibile per l’imponente letto a baldacchino con drappi di velluto rosso e il soffitto a cassettoni, interamente rivestita di legno di cirmolo.

La stanza del Vescovo

L’ingresso ha un consto di 6,00 euro per la tariffa intera, mentre 4,00 euro per quella ridotta. Per maggiori informazioni su altre possibilità di biglietti e sugli orari di apertura del castello vi consiglio di consultare questa pagina.

Una volta usciti, se state viaggiando nei giorni feriali perché se non ricordo male nel week end è chiuso, dovete assolutamente fare una tappa da Andrea Paternoster, apicoltore nomade, che produce i famosi e ottimi Mieli Thun. Ecco l’indirizzo esatto dove potete trovare anche un piccolo shop:

Mieli Thun
Via Castel Thun, 8
Vigo di Ton (Tn)
Tel. 0461/657929

Ed ora passiamo alla ricetta, si sa mai che mi prendiate in parola e che pensiate davvero a fare un pic nic da quelle parti ;)

Cake al gorgonzola olive taggiasche e timo limone

Cake al gorgonzola olive e timo limone

Ingredienti:
200 g di farina 00
10 cl di olio extravergine di oliva delicato
10 cl di latte
150 g di gorgonzola dolce
150 g di olive nere denocciolate
50 g di pinoli
1 cucchiaio di timo limone fresco
4 uova
1 bustina di lievito in polvere per torte salate
sale, pepe

Preriscaldate il forno a 180°. Schiacciate il gorgonzola con una forchetta, fino a ridurlo ad una crema. In una ciotola mescolate la farina e il lievito setacciati. In una seconda ciotola sbattete le uova con una frusta fino ad ottenere un composto omogeneo, quindi unite l’olio di oliva e il latte a filo, sempre mescolando. Incorporate la farina, il timo e il gorgonzola. Rimestate fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete le olive tagliate a rondelle e i pinoli che avrete precedentemente fatto tostare in una padella antiaderente senza grassi. Regolate di sale e di pepe, quindi versate all’interno di uno stampo da cake imburrato e rivestito di carta da forno (in questo modo starà più ferma). Fate cuocere sempre a 180° per circa 45 minuti, o comunque fino a quando uno stecchino infilato al centro del cake uscirà pulito. Lasciate raffreddare completamente prima di servire e di tagliare a fette (altrimenti si rovineranno).

Cake al gorgonzola olive taggiasche e timo limone

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22 novembre 2011

Cake al grano saraceno con pancetta e salvia

Cake al grano saraceno con pancetta e salvia

Eccomi di ritorno da una magnifica tre giorni dedicata al panettone che si è tenuta presso il Molino Quaglia in quel di Vighizzolo d’Este, provincia di Padova. Ho partecipato un interessante, quanto altamente formativo, corso sui lievitati dolci tenuto dal grande maestro pasticcere Rolando Morandin e dalla figlia Francesca, i quali ci hanno insegnato come produrre panettoni utilizzando il lievito madre, come effettuare la canditura e, udite udite, la brillantatura di fiori o erbe aromatiche. Inutile dirvi che sono tornata a casa a dir poco galvanizzata, con un forte desiderio di rimettere le mani in pasta e creare. Tempo permettendo mi piacerebbe preparare io stessa un panettone con le mie mani, seguendo la ricetta appresa dal maestro ovviamente, ho già acquistato anche gli stampi a dire la verità, insomma non prometto nulla, ma l’idea sarebbe proprio quella ecco. Che ne pensate?

Per oggi invece avrei pensato ad una preparazione molto più semplice, nata dall’esigenza di trovare una degna sistemazione per quell’ultima piccola quantità di farina di grano saraceno che avevo in dispensa. Troppo poca per utilizzarla per la mia famosa torta di grano saraceno o la sua variante alle pere, o per fare questi biscotti (provateli se vi capita, non vi deluderanno). E così ho pensato di inserirla all’interno di un cake, per donare un sapore maggiormente rustico e ricco al suo impasto, aromatizzando il tutto con tante foglie di salvia fresca, che ho scoperto starci benissimo. Avete mai provato? Ho aggiunto pancetta affumicata e del pecorino stagionato per dare maggiore corpo al tutto e ne è uscito un cake molto soffice, il cui profumo mette una discreta fame.

Ho già detto tante volte, ma lo ribadisco (repetita iuvant, no?), che queste preparazioni sono davvero ultra comode, necessitano in media di 5 minuti di preparazione e, a fronte di così poco sforzo, regalano molta soddisfazione. Potete servire questo cake appena cotto, una volta giunto a temperatura ambiente, cuocerlo in stampi da muffins, se preferite la monoporzione, o congelarlo per utilizzi futuri. Io conservo sempre un cake salato in freezer (già affettato in modo da utilizzare solo le fette che mi servono ;), mi ha salvato più volte dalla mancanza di pane fresco dovuta alla pigrizia della sottoscritta o alla chiusura domenicale del panettiere. E poi, chissà com’è, non faccio in tempo a portarlo in tavola che sparisce alla velocità della luce!

Cake al grano saraceno con pancetta e salvia

Ingredienti:
100 g di farina 00
80 g di farina di grano saraceno
10 cl di latte
10 cl di olio vegetale
100 g di pecorino grattugiato
100 g di pancetta affumicata
3 uova
10-12 foglie di salvia fresca
1 bustina di lievito in polvere per torte salate
sale, pepe

In una ciotola capiente sbattete le uova con una frusta insieme all’olio e al latte. Aggiungete la farina di grano saraceno e la farina 00, che avrete setacciata, il pecorino grattugiato, la salvia tritata e la pancetta affumicata tagliata a listarelle. Mescolate il tutto con una spatola ed aggiungete il lievito setacciato. Amalgamatelo e regolate di sale e di pepe. Versate il tutto all’interno di uno stampo da cake da 25 x 11 cm, opportunamente imburrato ed infarinato o rivestito da un foglio di carta da forno, e livellate. Fate cuocere nel forno già caldo a 180°, modalità statica, per circa 45-50 minuti, o comunque fino a quando uno stecchino infilato al centro del cake uscirà pulito. Fate raffreddare completamente prima di sformare.

Note:

- i cakes, sia dolci che salati, vanno tagliati da freddi, altrimenti rischiereste di rompere le fette compromettendo quindi l’aspetto degli stessi;

- se desiderate congelarli, tagliateli a fette, riponeteli all’interno di un sacchetto di plastica per alimenti e mettete il tutto nel congelatore. Al momento del bisogno vi basterà prenderli fuori con largo anticipo e farli scongelare a temperatura ambiente.

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