Categoria - Pane & cakes salati

27 gennaio 2010

Cake rustico ai 3 semi e noci

Cake ai 3 semi e noci
Oggi la facciamo facile e veloce, ogni tanto una ricetta di un solo paragrafo, che non implichi troppa attenzione da parte dei nostri poveri neuroni, ci vuole, no? Mettiamo caso che abbiate terminato il pane fresco e le riserve di quello surgelato siano esaurite del tutto, la vicina non c’è, i negozi sono chiusi perché ormai è tardi (e altre calamità del genere…), ma soprattutto che non abbiate il tempo di aspettare lunghe lievitazioni per farvelo home made da brave massaie quali siete. Che fare? Io questa domanda me la sono posta più volte e allora ecco che Mr. Cake viene in nostro (perché mi ci metto pure io in mezzo a voi ;) aiuto. Nulla di più semplice, basta partire da una ricetta già collaudata ed aggiungervi quello che più vi aggrada in quel momento o che, a seconda dei casi, magari volete smaltire per liberare spazio nella dispensa. Facile, no? Ad esempio: io volevo ottenere lo stesso sapore di un pane in cassetta che mi ero portata a casa direttamente dell’Alto Adige, ma non ricordavo bene quali fossero gli ingredienti, tranne le noci.
Ed ecco che sono andata a sensazioni. Questo cake lo volevo un po’ rustico, quindi ho sostituito parte della farina 00 con quella integrale, che dona un magnifico colore scuro e un sapore più deciso, ma desideravo fosse anche un po’ croccantino sotto ai denti, ragion per cui oltre alle noci ho aggiunto ben tre tipi diversi di semi (che guarda caso erano proprio quelli di cui disponevo in quel momento): di lino, di girasole e di zucca. Naturalmente tutti bottini delle mie vacanze tirolesi ;)  E’ nato un pane molto piacevole, ricco di tante cose che fanno bene, come le fibre della farina integrale, i preziosi acidi grassi delle noci e tutte le vitamine fornite dai semi (ma non starò diventando un filino troppo salutista? Uhm…), ideale da gustare tutti i giorni per completare i nostri pasti, ma perfetto anche per una sana colazione (magari con un velo di marmellata a vostro piacimento) o per accompagnare un antipasto rustico di affettati e formaggi.
Purtroppo, come spesso mi accade, sono stata un po’ sfortunata nel taglio della fetta e sono riuscita a prendere proprio la sezione nella quale si vedono poche noci e semi, ma sappiate che questo cake è anche molto bello da vedere perché ciascuna fetta è punteggiata dai suddetti. Questa è la mia versione, non vi resta che sperimentare la vostra! Basta modificare il tipo di farina (tagliando ad esempio la classica 00 con quella di segale, di avena o di grano saraceno per dire), sostituire le noci con altra frutta secca (io ci vedrei benissimo le nocciole) o con quello che la fantasia vi suggerisce.

Cake rustico ai 3 semi e noci

 Ingredienti:
200 g di farina integrale
100 g di farina 00
3 uova
25 cl di latte
7 cl di olio di semi di arachidi
100 g di noci sgusciate
1 bustina di lievito in polvere per torte salate
2 cucchiai di semi di girasole
2 cucchiai di semi di lino
2 cucchiai di semi di zucca
1 cucchiaino di sale fino
Procedimento:
In una ciotola sbattete le uova insieme al latte e all’olio di semi. Incorporate i due tipi di farina setacciati insieme al lievito, le noci (che avrete precedentemente tritato grossolanamente all’interno di un mortaio) e i tre tipi di semi. Aggiungete un cucchiaino di sale e lavorate il tutto con una spatola o un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto omogeneo. Versatelo all’interno di uno stampo da cake(il mio da 25 x 11 cm) rivestito di carta da forno, livellatelo e fate cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 50 minuti o comunque fino a quando uno stecchino infilato al centro del cake uscirà asciutto epulito. Fate raffreddare il pane completamente, poi sformatelo.

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18 gennaio 2010

Streghe

Le Streghe
Immagino che molti di voi ormai conosceranno questo prodotto da forno dal nome un po’ curioso, visto che la ricetta è da molto tempo che circola per la rete e non solo, ma io non potevo non realizzarla visto che con le streghe ci sono praticamente cresciuta. Per chi ancora non le conoscesse, si tratta di una sorta di crackers, ottenuti da una sottile sfoglia di pasta di pane cosparsa di olio extravergine di oliva e sale, che venivano utilizzate dai fornai per testare la giusta temperatura dei loro forni a legna ogni notte, poco prima di mettersi al lavoro. Venivano chiamate per l’appunto streghe, dal dialetto streie, perché talvolta esse si bruciavano.
A Bologna ed in tutta la provincia si possono trovare presso i fornai e di solito vengono servite all’aperitivo o come antipasto rustico, magari chessò insieme ad affettati misti, salumi, formaggi freschi e paté. Le potete anche utilizzare per arricchire il vostro cestino del pane volendo, oppure per fare una sana e genuina merenda. E’ la prima volta che le preparo e devo ammettere che mi hanno regalato grande soddisfazione, soprattutto perché non mi aspettavo di riuscire a riprodurre in casa un sapore, che se non è del tutto uguale, è molto simile, a quello delle streghe che ero solita mangiare ogni sabato pomeriggio quando andavo a trovare mia nonna paterna.
La ricetta è delle mitiche sorelle Simili ed è la prima contenuta nel loro libro “Pane e roba dolce”, edito da Avallardi. La spronella, o rotella tagliapasta, che vedete in foto invece, mi è stata regalata sempre dalla nonna come premio per i miei progressi nel campo della pasta all’uovo, a voi non sembrerà nulla di così importante, ma è inutile dire che per me ha un enorme valore affettivo, anche perché è esattamente la copia della sua.

Le Streghe (delle Sorelle Simili)

Ingredienti:
500 g di farina 00
250 g circa di acqua
25 g di lievito di birra fresco
50 g di strutto (io ho usato il burro fuso freddo)
12 g di sale
olio di semi per spennellare la teglia
olio extravergine di oliva per spennellare le streghe
sale fino
Procedimento:
In un piccolo contenitore sbriciolate il lievito di birra nell’acqua (magari non in tutta, conservatene da parte un po’ che vi servirà per regolarvi in base all’assorbimento della farina), mescolando con un cucchiaio per farlo sciogliere completamente. Nella ciotola della planetaria versate la farina insieme all’acqua e al lievito, lo strutto (o come nel mio caso il burro fuso freddo) e iniziate ad impastate il tutto a bassa velocità con il gancio ad uncino. Aggiungete il sale e continuate ad impastare per circa 8-10 minuti. Formate una palla di impasto, disponetela in una ciotola e fatela lievitare coperta da un foglio di pellicola alimentare per circa 45-60 minuti.
Trascorso questo tempo prelevate una porzione di impasto non troppo grande (senza lavorarla), cospargetela con poca farina e appiattitela  un po’ con il mattarello. Piegate la sfoglia in due su sé stessa, assottigliatela nuovamente con il mattarello e portatela ad una larghezza che deve essere inferiore, al massimo uguale, a quella dei rulli della vostra sfogliatrice. Stendete la sfoglia iniziando dal numero 1 arrivando fino al 4 o 5 (con la Kitchen Aid).
Su di una teglia leggermente unta con poco olio di semi disponete la sfoglia così ottenuta (io ne ho messe 2 per ciascuna teglia), spennellatela con olio extravergine di oliva e cospargetela con poco sale fino. Con una rotella tagliapasta dentellata tagliatela a metà nel senso della lunghezza e poi in diagonale formando tanti rombi. Fate cuocere immediatamente nel forno già caldo a 210°-220° per circa 8-10 minuti, controllando spesso le streghe perché tendono a bruciare molto velocemente. Proseguite in questo modo fino ad esaurimento dell’impasto.
Note:
- dalla prima all’ultima infornata il tempo di attesa è abbastanza lungo e per questo si corre il rischio che le ultime sfoglie possano passare di lievitazione. A tal proposito è preferibile suddividere l’impasto iniziale in due parti uguali e porle a lievitare insieme. Mentre utilizzerete la prima, lasciate la seconda in frigorifero ben coperta e prendetela fuori non appena avrete terminato di cuocere la prima parte distreghe;
- conservate le streghe negli appositi sacchetti di carta per il pane, se nonostante questo accorgimento dovessero perdere di fragranza passatele per pochi minuti nel forno caldo a 170°-180°.

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2 dicembre 2009

Pane alla zucca con i semi

Pane alla zucca con i suoi semi
Da tempo cercavo una ricetta per realizzare un pane alla zucca. Per essere precisa, da quando mi è capitato di assaggiarlo in un ristorante (del quale però non ricordo più il nome), so solo che al primo morso mi dissi che prima o poi avrei dovuto cercare di riprodurlo in casa perché era troppo buono. Poi il caso vuole che legga da Cindystar di questa ricetta delle sorelle Simili che prevede anche i semi dizucca tostati. In base all’equazione “pane + zucca + semini = amore a prima vista”, non ho potuto resistere e l’ho preparato.
Nonostante questo pane richieda un po’ di pazienza, perché va impastato a lungo, e di tempo (viste le tre lievitazioni), devo dire che mi ha regalato grosse soddisfazioni. Prima di tutto perché ha un colore molto caldo ed invitante e poi perché risulta particolarmente soffice. Ma la cosa più bella, e soprattutto più pratica, (perché non so voi, ma io avrei una discreta difficoltà a consumare velocemente ben due filoni), è che, se affettato e congelato a fette negli appositi sacchetti, dopo circa 3-4 minuti di microonde(funzione defrost) torna praticamente come nuovo e altrettanto morbido. Comodo, no? Ecco che quindi non posso che essere d’accordo con Cindystar quando dice che se lo si prova non lo si molla più.
Questo pane alla zucca può anche comparire sulla tavola delle feste, per donare una nota di colore e allegria al nostro cestino del pane, ma si presta benissimo anche ad essere servito per un aperitivo o per una merenda informale insieme ad un tagliere di formaggi (con relative compostine, of course ;) e  salumi. Purtroppo la pessima foto non rende la giusta gloria a questo pane, ma spero che mi crederete sulla fiducia.

Pane alla zucca con i semi delle sorelle Simili

 Ingredienti:
 per il lievitino:
150 g di farina 0 di forza
75 g di acqua a temperatura ambiente
25 g di lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero semolato
per l’impasto:
350 g di farina 0 di forza
300 g di polpa di zucca*
25 g di strutto o olio extravergine di oliva
8 g di sale fino (1 cucchiaino colmo)
50 g di semi di zucca tostati (li trovate da NaturaSì)
* io l’ho ottenuta sbucciando la zucca, riducendola a cubetti e l’ho fatta cuocere a vapore sul fuoco fino a quando è diventata tenera. Ho lasciato raffreddare e frullato nel mixer. Se la polpa dovesse risultare troppo bagnata è consigliabile asciugarla un po’ in una padella antiaderente. In alternativa potete farla cuocere in forno.
Procedimento:
Preparate il lievitino facendo sciogliere il lievito di birra sbriciolato nell’acqua a temperatura ambiente, unite il tutto alla farina e allo zucchero. Impastate il tutto a mano o nella ciotola della planetaria con il gancio a uncino, coprite con la pellicola alimentare e fate lievitare fino al raddoppio, per circa 1 ora (io l’ho messo nel forno spento con la luce di cortesia accesa).
Nella ciotola della planetaria disponete la farina, unitevi la polpa di zucca fredda, l’olio o lo strutto (io ho utilizzato il primo) ed il sale. Impastate il tutto sempre con il gancio a uncino a bassa velocità, eventualmente aggiungendo poca acqua per volta a temperatura ambiente nel caso l’impasto dovesse risultare molto asciutto, fino ad ottenere un impasto tenero, ma non appiccicoso (se necessario correggete aggiungendo poca farina).
Prendete il lievitino e, senza lavorarlo, appiattitelo con il mattarello in modo da formare un disco sottile e abbastanza grande da poter contenere l’impasto a base di zucca. Tirate i lembi del lievitino su di esso fino ad avvolgerlo completamente. Trasferite il tutto di nuovo nella planetaria e impastate con il gancio a uncino fino ad ottenere un composto omogeneo e privo di striature. Dividete l’impasto ottenuto in due parti, aggiungetevi i semi di zucca e sovrapponete di nuovo i due dischi, impastando ancora a mano. Trasferite il tutto in una ciotola unta con poco olio extravergine di oliva, coprite con la pellicola per alimenti e fate lievitare fino al raddoppio, per circa 1 ora e mezza.
Rovesciate l’impasto sul tavolo e dividetelo a metà formando due filoncini che trasferirete su due leccarde da forno e farete lievitare per circa 45 minuti coperti da un panno pulito. Cospargete i due filonicon un velo di farina e con un bisturi (o una lametta) praticate delle profonde incisioni diagonali e incrociate (operazione che io non ho fatto). Fate cuocere nel forno già caldo a 200° per circa 10 minuti, poi abbassate a 170-180° per altri 20 minuti, trascorsi i quali trasferirete i filoni su di una griglia e farete cuocere per altri 10-15 minuti alla medesima temperatura. Se notate che il pane dovesse diventare troppo rosso, coprite con un foglio di alluminio. Il pane sarà cotto quando, battendo con le nocche delle dita nella parte inferiore, emetterà un suono vuoto. Sfornate e fate raffreddare completamente prima di affettare. Nota: nel mio caso ho dovuto cuocere un filone alla volta, quindi mentre il primo è in forno, è consigliabile riporre il secondo (coperto da un panno pulito) nella parte più fredda della casa per evitare che passi di lievitazione.

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