Categoria - Quiches strudel & torte salate

28 marzo 2013

Casatiello

Casatiello

Mi rendo conto che è passato un po’ di tempo dall’ultimo post, qualcuno mi ha anche scritto qui o in privato per avere notizie, la verità è che è stato un periodo molto affollato. Troppe cose da fare, tanto lavoro, troppa stanchezza (potremmo tradurre il tutto con una sola parola: stress ;) e il puro bisogno di staccare un po’ la spina. In queste settimane mi sono data ugualmente molto da fare ai fornelli, ho fatto numerosi esperimenti, non tutti degni di nota lo ammetto, con il risultato di aver messo in archivio una buona quantità di ricette inedite e idee da condividere con voi su queste pagine. Ho anche acquistato nuovi libri che riguardano in maniera più o meno diretta la gastronomia, prodotti da provare, scovato siti di perdizione dove acquistare comodamente tutto ciò che un appassionato di cucina possa desiderare e molto antro ancora.

Potevo forse farvi mancare un’idea per Pasqua o da mangiare con gli amici a pasquetta? Certo che no, non sarebbe da me. Eccomi qui con il casatiello. Una di quelle preparazioni che, come la pastiera, ho rifatto diverse volte prima di trovare la versione che facesse davvero al caso mio. E così per la parte che riguarda l’impasto sono approdata alla fidata ricetta di Adriano. Come lui niente criscito, ma per praticità del comune lievito di birra, nel mio caso secco. Per la farcitura, invece, ho fatto di testa mia cercando di tenere fede il più possibile a quella che è la tradizione partenopea e quindi salame tipo Napoli, pecorino, pepe e abbondante provolone piccante. Da provare almeno una volta nella vita.

Piesse: al termine della ricetta trovate qualche idea da prendere in considerazione per il vostro menu di Pasqua.

Casatiello

Ingredienti per uno stampo da 24 cm di diametro:
per l’impasto:
500 g di farina forte
100 g strutto
6 g di lievito di birra secco
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
pepe nero
13 g sale
un cucchiaino di miele
100 g circa di acqua
100 g di latte

per il ripieno:
100 g di salame tipo Napoli
100 g di provolone piccante
150 g di pecorino grattugiato
pepe nero
4 uova per decorazione

In una ciotola versa l’acqua tiepida con il lievito, 95 g di farina ed il miele e mescola con un cucchiaio. Attendi circa 30 minuti, trascorsi i quali il composto dovrà essersi gonfiato, prima di utilizzarlo. Nella ciotola della planetaria versa la farina restante e impasta a bassa velocità con il gancio a k aggiungendo a poco a poco il latte e poi il lievito. A metà impasto aggiungi il sale e, dopo l’incordatura, lo strutto e l’olio poco alla volta insieme al pepe avendo cura di montare in gancio ad uncino. Lascia lievitare l’impasto all’interno della ciotola coperto da un panno fino al raddoppio (circa due ore).

Nel frattempo taglia a dadini gli ingredienti per il ripieno. Stendi l’impasto con il mattarello su di una spianatoia in un rettangolo portandolo allo spessore di poco meno di 1 cm. Conserva da parte una piccola quantità di pasta che servirà a fissare le uova sulla superficie del casatiello. Cospargi con il pecorino grattugiato e con i dadini di salame e provolone. Aggiungi pepe nero macinato al momento. Arrotola il rettangolo (lato lungo verso lato lungo) in modo da ottenere un rotolo che disporrai all’interno di uno stampo da ciambella da 24 cm di diametro, preventivamente unto con lo strutto. Unisci le due estremità in modo da saldarle bene evitando che si aprano in cottura. Disponi le uova, bel lavate, sulla superficie del casatiello facendo una leggera pressione e fissale con due ritagli di pasta che disporrai come in foto. Fai lievitare, coperto, fino al raddoppio. Trascorso questo tempo fai cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 40 minuti.

Altre idee per Pasqua:

* per il cesto del pane:
- rugelach salati alle olive
- bocconcini di crescente al rosmarino
Rugelach salati alle olive nocciole e pecorino Bocconcini di crescente al rosmarino

* antipasti:
- crumble di asparagi e caprino
- croquetas
Crumble di asparagi e caprino Crocchette al prosciutto

* primi piatti:
- ravioli alle noci e spinaci
- lasagne verdi alla bolognese
Ravioli alle noci e spinaci Lasagne verdi alla bolognese.

* secondi piatti:
- rotolo di coniglio arrosto con salsiccia e topinambur
- arrosto di vitello ripieno di asparagi mandorle e pancetta
Rotolo di coniglio arrosto con topinambur e salsiccia Arrosto di vitello agli asparagi, mandorle e pancetta

* contorno:
- insalata di asparagi e fagiolini con dressing ai mirtilli rossi e pistacchi
Insalata di asparagi e fagiolini con dressing ai mirtilli rossi e pistacchi

* dolci:
- la pastiera
- torta al cioccolato e nocciole senza farina
- tarte esotica alla crema di cocco e limone con fragole alla menta
Pastiera napoletana e 4 candeline ;) Torta al cioccolato e nocciole senza farina Tarte esotica alla crema di cocco e limone con fragole alla menta

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4 ottobre 2012

Quiche alla zucca porcini e pancetta con brisée al parmigiano.

Quiche alla zucca porcini e pancetta con brisée al parmigiano.

Oggi vi voglio parlare di una bellissima novità, chi mi segue sui vari social network magari ne sarà già al corrente, ma ritengo sia doveroso dare una sorta di annuncio ufficiale anche qui nelle pagine di Fiordifrolla. Come forse avrete avuto modo di leggere, dallo scorso 19 settembre il portale de Il Cucchiaio d’Argento è stato completamente rinnovato nella forma e nei contenuti. Accanto all’archivio di ricette storiche di questo marchio infatti ogni giorno ne troverete anche altre realizzate appositamente dai suoi collaboratori, e ancora recensioni, itinerari di gusto, news e aggiornamenti, interviste, degustazioni di vini, birre, e molto altro. Un rinnovamento fortemente voluto dall’editore, Editoriale Domus, che ha pensato di adattare il format alle nuove esigenze della rete, ponendo l’accento quindi non solo sulla qualità dei contenuti e delle immagini, che si rivolgono ad un pubblico molto vasto che va dal semplice appassionato al professionista, ma anche sull’interazione con i lettori. Il tutto curato da Stefano Caffarri, autore di Appunti di Gola.

La lieta novella è che tra i collaboratori ci sono anch’io e contribuirò non solo con le mie ricette, ma anche raccontando il mondo visto dalla mia Bologna. Tutto questo era solo per dirvi che, se non l’avete ancora fatto, è giunto il momento di andare a dare uno sguardo al nuovo sito del Cucchiaio, per restare sempre informati sul mondo dell’enogastronomia e per seguirmi, se vi fa piacere, in questa nuova avventura.

Cucchiaioargento

Ma veniamo a noi e alla ricetta di oggi, che nasce dopo una serie di giorni uggiosi di pioggia, dal desiderio di avere in tavola qualcosa di colorato, che trasmettesse l’energia e il calore che non potevo trovare nell’ambiente circostante, caratterizzato invece da tinte neutre, lattiginose, piatte e monotone. Inoltre il caso vuole che mi fossero stati regalati dei bellissimi porcini freschi, che ho utilizzato in parte per farci delle classiche tagliatelle (rigorosamente fatte in casa, non c’è nemmeno il bisogno di dirlo) e il quantitativo rimanente l’ho per così dire parcheggiato nel congelatore, già pulito e ridotto a fettine, nell’attesa di un’idea che mi solleticasse pancia e testa.

E l’idea è stata proprio questa quiche dagli ingredienti e dal gusto tipicamente autunnale. Metterla a punto però non è stato facile perché nella mia mente dovevo cercare di attenuare la tendenza dolce della zucca in qualche modo e non volevo mettere nel ripieno del formaggio che, a mio avviso, avrebbe reso questa torta salata troppo pesante a livello. Provate a immaginarci del taleggio, un erborinato o anche solo del caprino e ditemi se così, ad occhio e croce, vi verrebbe in mente di fare il bis. A me no. Ecco che allora il formaggio, in questo caso parmigiano grattugiato, lo si trova allora nella pasta da quiche, rendendola più interessante e donandole un certo carattere. Per il ripieno ho pensato di accompagnare la zucca con quella parte di porcini che avevo conservato, pancetta affumicata e rosmarino tritato per dare una punta di freschezza.

Il risultato nel complesso devo dire è stato molto piacevole e rispecchia l’idea di piatto che avevo immaginato. Consiglio di servire la quiche a temperatura ambiente e possibilmente insieme ad un buon calice di vino, trovate i consigli al termine di questo post.

Quiche alla zucca porcini e pancetta con brisée al parmigiano.

Ingredienti per uno stampo da 24 cm:
per la brisée al parmigiano:
300 g di farina 00
80 g di parmigiano grattugiato
150 g di burro freddo
1 uovo
1 cucchiaio di latte freddo
sale

per il ripieno:
600 g di zucca
120 g di pancetta affumicata
300 g di funghi porcini surgelati (home made)
2 uova
2 dl di panna
1 spicchio d’aglio
olio extravergine di oliva
rosmarino fresco q.b.
noce moscata q.b.
sale, pepe

Per la brisée al parmigiano: nella ciotola della planetaria mettete il burro freddo a cubetti insieme alla farina, al parmigiano e al sale. Lavorate il tutto con il gancio a foglia per un paio di minuti, quindi unite l’uovo e il latte e impastate fino ad ottenere un composto omogeneo, che finirete di impastare a mano. Formate la classica palla, avvolgetela nella pellicola per alimenti e mettete in frigorifero a riposare per 1 ora.

Nel frattempo private la zucca della buccia, tagliatela a cubetti piccoli e fatela cuocere a vapore fino a quando sarà diventata tenera (io l’ho messa nell’apposito cestello in microonde con la funzione cottura a vapore per circa 12 minuti). Trasferitela in una ciotola e schiacciatela con una forchetta. Fate raffreddare. In una casseruola antiaderente fate rosolare la pancetta senza grassi. In una seconda padella fate cuocere i funghi surgelati con un filo di olio extravergine di oliva e uno spicchio d’aglio fino a quando saranno pronti. Fate raffreddare. In una ciotola mettete la polpa di zucca schiacciata, la pancetta e i funghi a temperatura ambiente e mescolate. Unite le uova e la panna e amalgamate bene il composto. Aggiungete il rosmarino tritato, regolate di sale e di pepe e della noce moscata grattugiata a piacere.

Su di una spianatoia infarinata stendete la pasta portandola allo spessore di 5 mm e con essa rivestite la teglia, opportunamente imburrata. Bucherellate la base con i rebbi di una forchetta, quindi versatevi all’interno il composto precedemente preparato. Fate cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 1 ora o comunque fino a quando la pasta apparirà cotta e il ripieno si sarà rassodato. Servite a temperatura ambiente.

Vino consigliato: noi abbiamo abbinato un metodo classico non dosato dell’Alto Adige .

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3 luglio 2012

Torta con pomodori ciliegini e tapenade

Torta con pomodori ciliegini e tapenade

Certo che trovarsi a scrivere di cibo quando proprio non si ha appetito non è mica facile eh. Per non parlare di cucinare. Per me è infatti impossibile pensare ad una nuova ricetta senza provare il bruciante desiderio di mangiarla. E’ quello che mi è successo negli ultimi tempi, non per chissà quali motivi, nessuna stanchezza verso questo blog e tutto quello che comporta ci tengo a sottolinearlo chiaramente (anzi qui la passione come un fiume in piena non fa che aumentare), ma è che semplicemente questo caldo mi ha tolto ogni forza. Come immagino sarà successo anche a voi del resto.

Nonostante tutto, dopo un po’ di lontananza dai fornelli la nostalgia ha iniziato a farsi sentire in tutta la sua intensità, ecco che quindi domenica scorsa ho pensato bene di sfidare l’anticiclone Caronte cucinando a tutto spiano e sopportando temperature a dir poco infernali (eh sì perché ho avuto la brillante idea di accendere il forno). Il risultato? Come sempre mi sono divertita come una matta, ma anche rilassata, perché tutto questo per me ha sempre un che di liberatorio e, come ho scritto già in diverse occasioni, ha il potere di rimettermi in pace con il mondo.

Per farla breve, uno dei piatti che ho cucinato è stata proprio questa torta, per la quale mi sono ispirata ad una ricetta di Cristophe Felder soprattutto per l’accostamento dei sapori, modificandola poi a mio piacimento. Tapenade e pomodori ciliegini infatti, oltre ad essere un accostamento perfetto sotto ogni profilo, mi fanno subito pensare all’estate, alle cene in giardino con gli amici di sempre, magari al crepuscolo e con una piacevole brezza ad accompagnare il tutto (ok non è esattamente quello a cui possiamo aspirare ora con questa canicola, almeno non qui nella torrida provincia di Bologna, ma sognare è gratis, no?).

Ancora una volta si tratta di una ricetta ultra rapida e davvero alla portata di tutti, che a fronte di un tempo di preparazione davvero irrisorio, sorprenderà piacevolmente i vostri commensali (i miei se la sono divorata in pochi istanti tra un complimento e l’altro, un vero balsamo per l’anima ecco). Tra l’altro, e poi la smetto, salvatevi la ricetta della tapenade perché vi potrà tornare utile per farci dei crostini, farcire torte salate o creare ad esempio delle piccole girelle di pasta di pane donando un tocco di Provenza ai vostri piatti.

Torta con pomodori ciliegini e tapenade

Ingredienti per uno stampo da crostata da 30 cm di diametro:
280 g di pasta sfoglia
700 g di pomodori ciliegini maturi e con il picciolo
sale, pepe

per la tapenade:
200 g di olive nere denocciolate
2 cucchiaini di capperi sotto sale
3 filetti di acciuga
1/4 di spicchio d’aglio
olio extravergine di oliva

Per la tapenade: nel vaso del mixer mettete le olive, i capperi che avrete precedentemente dissalato lavandoli sotto l’acqua corrente, i filetti di acciuga e l’aglio. Azionate l’apparecchio e frullate aggiungendo olio extravergine di oliva fino ad ottenere una crema che conserverete in frigorifero per l’intera durata della ricetta.

Preriscaldate il forno a 180°. Stendete la pasta sfoglia in un disco dello spessore di circa 3-4 mm e disponetela all’intero di uno stampo da crostata da 30 cm di diametro rivestito di carta da forno. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e, aiutandovi con un cucchiaio, distribuitevi sopra la tapenade in uno strato spesso. Disponetevi sopra i pomodori ciliegini, lavati e asciugati, interi. Salate, pepate e irrorate con olio extravergine di oliva. Fate cuocere nel forno a 180° per circa 40 minuti, o comunque fino a doratura della pasta.

______________

Prima di salutarvi però, ci tenevo a rendervi partecipe di qualche piccola novità che ultimamente mi ha donato tanta soddisfazione:

  • mercoledì 27 giugno sono stata ospite del programma “Vero Cucina” sul nuovo nato Vero Tv (canale 137 del digitale terrestre), condotto in quell’occasione da Laura Freddi. E’ stata un’esperienza divertente, fa sempre un certo effetto trovarsi in uno studio televisivo, specie se la trasmissione è in diretta e, come me, siete molto timidi e un po’ impacciati ;)

Studio Vero Tv

  • si parla di me e di Fiordifrolla (trovate infatti due mie ricette) nel bellissimo libro “Fornelli in rete” curato da Francesca Martinengo e edito da Malvarosa Edizioni. Si tratta di una piccola guida per orientarsi nei meandri delle cucine più frequentate del web, con oltre 50 food blog recensiti:

FornelliInRete_Copertina

  • ho scritto 3 ricette (alcune inedite), con altrettanti prodotti tipici della mia regione, l’Emilia Romagna, per il libro “I buoni sapori d’Italia – Viaggio nelle accademie del gusto” edito da Trenta Editore e curato da Anna Maria Simonini:

Immagine

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