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29 dicembre 2011

Le 13 ricette del mio 2011 e auguri!

Auguri!

Ed eccoci giunti, come tradizione vuole, al post che tira un po’ le somme di quello che ho cucinato nelmio 2011, con le 12 13 ricette che selezionato con cura, facendo veramente molta fatica perché come dico sempre sono molto affezionata a ciascuna di esse, e che vi riepilogo velocemente in questa carrellata.

Non so che anno sia stato per voi il 2011, io non ve lo so dire. E’ vero, ho dovuto affrontare non poche sfide che hanno riguardato lavoro, famiglia e amicizie, tutte cose che non hanno reso questi 12 mesi così scorrevoli e facili come vorrei, ma mi viene anche da pensare che i momenti più difficili mi abbiano resa più forte e, forse, matura.

Bando alle ciance, passiamo alla nostra retrospettiva. Ogni volta che scrivo questo post mi pongo un sacco di domande, soprattutto sono molto curiosa di sapere quali ricette avreste selezionato voi al mioposto. Facciamo così, io vi racconto le mie scelte e le relative motivazioni e voi, se ne avete voglia etempo, mi dite le vostre, ok? Partiamo.

collagebundt

1. Bundt alle pere ed anice. Questa torta all’apparenza molto semplice e un po’ old fashoned è in realtà qualcosa che mi ha colpito molto per la morbidezza dell’impasto, ma soprattutto per l’azzeccatissimo accostamento tra le pere e l’anice. Un dolce che profuma di cose buone e di antico, da custodire gelosamente nella vostra credenza (sparisce alla velocità della luce, siete avvisati;).

collagestivo

Ed ecco un quartetto di ricette imperdibili per l’estate:

2. Sfogliata alle zucchine mozzarella e pesto. Un piatto velocissimo da preparare, con una discreta presenza scenica e che, di norma, mette sempre d’accordo tutti in fatto di gusto. Come se non bastasseè anche altamente versatile, pensate infatti a quante numerose varianti potete creare assecondando la stagionalità dei prodotti. Un esempio? Visto che siamo in inverno perché non provarla con radicchio tardivo-pancetta affumicata-taleggio o carciofi-finocchiona-ricotta?

3. Cappuccino di peperoni gialli e pesca allo zenzero. Questa ricetta doveva entrare di diritto nelle 12 non fosse altro perché è della cara Rossana, assidua lettrice di Fiordifrolla che con il tempo èdiventata una mia cara amica (ecco uno degli avvenimenti belli di questo 2011 ad esempio). Ricordo che rimasi molto colpita già leggendo i vari ingredienti che compongono queste verrines, ma a farmi letteralmente innamorare sono stati il loro gusto, fresco, delicato e un poco frizzantino, la loro texture setosa e le varie consistenze che si incontrano all’assaggio. Un vero must per l’estate secondo me.

4. Linguine ai pomodori gratinati. Un inno all’estate e al suo ortaggio principe, sua maestà il pomodoro, che qui troviamo in una versione gratinata dal gusto tutto mediterraneo (capperi, pecorino, prezzemolo e aglio) e che riveste una doppia funzione: frullato va a comporre il condimento della pasta stessa e intero la rende più bella, decorandola. Il piatto che vorrei non mancasse mai nella mia estate.

5. Mini cakes alla feta, pistacchi e basilico. Quando una ricetta super semplice diventa un tormentone. Ho perso il conto di quante persone l’abbiano provata e ne siano rimasti entusiasti, una fra tutte la cara Carlottella che li prepara con grande frequenza. Anche qui le varianti si sprecano el’impasto di base può davvero essere arricchito a vostro piacimento. Una cosa è certa, non possono mancare nel vostro cesto da picnic oppure in quello da pane sulla vostra tavola.

collagefiordilatte

6. Il budino fiordilatte. Ne abbiamo parlato da poco, lo so, però è un dolce tipico della mia amata Bologna e già solo per questo lo adoro alla follia. Se poi ci aggiungiamo il fatto che il suo gusto ha un qualcosa che mi rimanda alla mia infanzia, beh riaffiorano lentamente bellissimi ricordi di famiglia e ho detto tutto. Un budino che secondo me fa sempre la sua bella figura, da preparare con calma, dedizionee tanto amore.

collagepavlova

7. Pavlova alla crema di yogurt greco e fragole. La prima pavlova non si scorda mai e nel miocaso è stato amore al primo assaggio. Ricordo quanto fossi scettica all’inizio, pensavo che fosse stucchevole e monotona, e invece! Sotto quella crosticina esterna croccante si cela un cuore morbido, il cui gusto zuccherino viene mitigato dall’acidità delle fragole e dello yogurt greco. Un dolce così non poteva non comparire in questo mio breve riassunto, non trovate?

8. Tarte al cioccolato bianco e fragole. Ancora fragole sì. Se la decadente pavlova non vi attira ecco una valida alternativa. Pensate ad una crema al ciccolato bianco, sormontata da tante belle e rosse fragole e ad un guscio molto friabile di pasta frolla. Un dolce dall’indiscutibile effetto scenico e dai sapori molto equilibrati che non esiterei a definire paradisiaco.

Collagemousse2

9. Mousse al cioccolato e panna. Una ricetta a dir poco geniale (infatti non è mia, ma del cuoco nero Santin ;) perché mi ha risolto il problema delle uova crude che sono sempre un po’ diffidente nell’utilizzare. Consistenza vellutata e impalpabile, gusto sublime (ovviamente è d’obbligo utilizzare un cioccolato fondente di elevatissima qualità) e di grande facilità di preparazione. Sono convinta che dopo l’assaggio diventerà la vostra nuova ossessione (cito i Subsonica).

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10. Lasagne verdi alla bolognese. Anche di queste abbiamo abbondantemente parlato da poco, ma sono un piatto talmente tanto importante per me che non potevo non inserirle. Un vero e proprio emblema della mia terra, dei suoi sapori e delle sue tradizioni, nonché una delle ricette natalizie per eccellenza a casa mia. Eccole qui in tutta la loro fastosa opulenza, perfette non solo per la tavola delle feste, ma per celebrare ogni importante occasione.

11. Tagliatelle di kamut al ragù di capriolo. Uno dei miei comfort food invernali preferiti. Un ragù ricco e saporito da preparare con lentezza, che si abbina a mio avviso perfettamente a queste tagliatelle che, non essendo all’uovo, lo esaltano imbrigliandolo tra le loro trame. In certi momenti davvero non potrei desiderare di più.

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12. Mini pies alle mele, more e lavanda. Oserei definirle dei piccoli gioielli, che racchiudono un ripieno molto raffinato e dai colori vivaci. L’abbinamento tra mele more e lavanda è stata una delle più belle scoperte di quest’anno e che non vedo l’ora di elaborare in qualche variante per il prossimo 2012.

collageperpetua

13. La torta della perpetua. Dulcis in fundo la mitica torta della perpetua non poteva mancare in questa sorta di riassunto, vuoi per la sua storia interessante, vuoi per come sono venuta a conoscenza della sua esistenza (un fugace tweet letto mentre preparavo la cena). Non finirò mai di essere grata aLuca Balbiano e alla sua mamma per avermi fatto conoscere questo dolce d’altri tempi, fatto di pochi ingredienti, ma il cui sapore è in grado di donare grandi emozioni.

Ora è veramente tutto, è giunto il momento dei saluti.

Ci rileggiamo l’anno prossimo, seguitemi, perché ho in mente non poche novità ;)

Non mi resta che farvi i miei auguri per una gioiosa e frizzante fine 2011 ed uno scoppiettante 2012.

Un abbraccio affettuoso!


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30 dicembre 2010

Auguri!

Auguri!

Ci siamo, anche il 2010 sta per volgere al termine. Domani saremo tutti immersi nei festeggiamenti e, anche in questa occasione, cucinerò pochissimo perché sarò ospite di cari amici che abitano in provincia di Arezzo. La fine di quest’anno porta inevitabilmente a fare bilanci, cosa che non amo particolarmente (e, di certo, comunque non li scriverei qui con il rischio di annoiarvi), non solo nella vita di tutti i giorni, ma anche in questa mia creatura. E così vorrei portare avanti la tradizione iniziata l’anno scorso, nella stessa data di oggi, con un appuntamento che trovo divertente e stimolante, una retrospettiva per tirare un po’ le somme di quello che ho cucinato, fotografato e raccontato con grande passione (quella per ora non è mai diminuita dal lontano 4 aprile 2008, data nella quale questa favolosa esperienza è iniziata), anzi è senz’altro di molto cresciuta.

Ecco quindi la mia personale selezione delle 13 ricette del 2010. So bene che l’anno scorso erano 12, ma come ben sapete ogni mio post, ergo ogni ricetta, è come se fosse una piccola parte di me e quindi è stato veramente molto difficile fare una scelta, credetemi, a tal punto che non me la sono sentita di lasciarne fuori una. Ci tengo a specificare che non si tratta di una classifica, né con questo post intendo segnalare ricette migliori, sotto qualsivoglia profilo o punto di vista, rispetto ad altre, mi sono solo limitata ad inserire in questa sorta di riassunto quelle che secondo me sono più significative. Ora vi spiego anche perché (inizio in senso orario dalla prima foto in alto a sinistra lungo tutto il bordo esterno, per concludere con quella centrale più grande):

1. Biscotti alle nocciole: freschi freschi di pubblicazione, sono dei biscotti che ho apprezzato veramente molto, vuoi per la presenza delle nocciole tra gli ingredienti (che io adoro e metto dovunque, sia nei piatti salati che in quelli dolci), vuoi per la delicatezza e raffinatezza della pasta con cui sono preparati. Mi piace definirli una dolce coccola adatta ad ogni momento, dalla colazione al té pomeridiano, o per concedersi un dolce dopo cena. Da provare intinti per metà nel cioccolato fuso o accompagnati da una buona crema di cioccolato spalmabile alle nocciole (vedi punto n.8).

2. Soufflé di pecorino e tartufo nero: un vero comfort food, perfetto per risollevarsi l’umore in una fredda serata invernale. Un antipasto raffinato e chic che consiglio anche per la cena di capodanno, visto il suo elevato impatto scenografico e di gusto. E poi chi l’ha detto che il soufflé deve essere per forza una preparazione così difficile come si crede? ;) E’ ora di fare un po’ di pratica e sfatare questo mito.

3. Fondant au chocolat e lamponi: non è un mistero che l’abbinamento cioccolato e lamponi sia uno dei miei preferiti. Questo dolce, dal cuore umido e fondente, è la quintessenza della gola e della lussuria a tavola, un vero peccato di gola insomma, ma che vi lascerà ampiamente soddisfatti. La torta che dovete assolutamente portare a casa dei vostri amici quando avete un invito a cena e volete fare bella figura.

4. Ditalini di farro al ragù di fagiano: senza dubbio uno dei migliori piatti di pasta che io abbia cucinato durante l’intero 2010 e che non mi stancherò mai di preparare, perché ogni volta all’assaggio si dimostra particolarmente appagante. E poi è una ricetta nella ricetta, perché lo stesso procedimento si può utilizzare per preparare sia il ragù che un favoloso secondo di carne. Non male, vero? E con gli avanzi di questa preparazione provate a condirci un risotto bianco, creerete un piatto di recupero dal sapore regale.

5. Sformato di spinaci alla bolognese: o meglio, lo sformato di spinaci per eccellenza secondo me, che nella mia famiglia prepariamo con una ricetta che ci tramandiamo da ben 4 generazioni. Un antipasto/fingerfood di altri tempi, se vogliamo, molto ricco e goloso che può trasformarsi anche in un saziante piatto unico se gustato in porzioni più abbondanti.

6. Canederli dolci di ricotta con cuore di cioccolato: soffici sfere di ricotta e pancarré deliziosamente aromatizzate al limone e poco zucchero vanigliato, che celano un cuore maledettamente scioglievole di cioccolato fondente. Il tutto ricoperto da uno strato dorato di pane grattugiato fatto rosolare nel burro con cannella e anice stellato. Da quando mi sono decisa a realizzarli, vincendo le mie paure, li preparo almeno 2 volte l’anno, per portare un po’ di Alto Adige (zona alla quale come sapete sono molto legata) a casa mia ogni volta che ne ho voglia.

7. Crème brulée alla fava tonka: uno dei miei dolci preferiti e questo dovrebbe bastare, no? ;) Rompere quella croccante crosticina di caramello con la punta del cucchiaino e trovare una setosa e vellutata crema ad attenderci è uno dei piaceri della vita. Per realizzarla è indispensabile il cannello, piccolo investimento che dei veri foodies non possono proprio non avere. Naturalmente è possibile aromatizzare questo dessert a proprio piacimento, con della vaniglia, cannella, té in foglia, caffé, ecc.

8. Crema spalmabile di cioccolato e nocciole home made: che mondo sarebbe senza… ehm, questa crema? ;) Oltre ad essere un regalo perfetto da porgere agli amici (vedrete come apprezzeranno), è proprio l’ideale per farsi tornare il sorriso in una giornata nella quale tutto sembra essere andato storto (ma anche per fare volgere al meglio una nella quale tutto è andato nel verso giusto :D). Provatela su una fetta di pane, con i biscotti, con i crackers o da sola (semplicemente andando di cucchiaino dentro al barattolo di vetro) e poi mi saprete dire. Io non posso più farne a meno.

9. Rugelach alle nocciole: beh, questi seducenti cornetti croccanti di pasta frolla sono un’esperienza che prima o poi bisogna provare secondo me. Preparati in dimensioni ridotte, scelta che raccomando caldamente, sono praticamente irresistibili. Uno tira l’altro.

10. Strudel di mele in pasta frolla: fino ad oggi questa pasta frolla (preparata secondo una ricetta altoatesina al 100%) per strudel è stata una delle più belle scoperte del 2010. Tiene la forma in cottura, è facilmente lavorabile e risulta quindi uno scrigno perfetto per accogliere il classico ripieno a base di mele, pinoli, uvetta e cannella.

11. Zuppa di pane nero: per prepararla è indispensabile disporre di ottimo pane nero, possibilmente aromatizzato ai semi di finocchio, e di un altrettanto buono brodo di carne. Una volta in possesso di queste due imprescindibili condizioni vi si spalancheranno le porte del gusto. Mi sono più volte chiesta come questo piatto, realizzato con poveri e semplici ingredienti, possa essere così delizioso. Un valido scaldaossa per ritemprarsi nelle fredde giornate invernali, che si prepara in pochi minuti e che mi ha regalato non poche soddisfazioni.

12. La tarte tatin di Pascal Plissonneau: senza voler sembrare presuntuosa, non potrei definirla in altro modo se non con l’aggettivo perfetta. Sul serio, mai sfornato una tatin più bella di questa. Da provare anche con altra frutta, ad esempio con le pere o, in stagione, con pesche e albicocche perché no. Da accompagnare con: una pallina di gelato alla vaniglia (o alla cannella) se la servite tiepida, oppure una salsa inglese alla vaniglia calda se la servite a temperatura ambiente.

13Raviole bolognesi: preparate rigorosamente secondo la collaudatissima ricetta di famiglia, per la precisione risalente a mia nonna Luisa. Se notate a loro ho riservato un riquadro più grande non a caso, proprio perché a questa ricetta sono particolarmente affezionata per tutti i ricordi ad essa legati e per quelli che verranno in futuro con le prossime generazioni. Presenza immancabile nell’antico vaso di vetro che si trova nella mia cucina, si conservano veramente molto a lungo (anche per 2 settimane, forse più)e sono perfette per essere regalate. Consigli per l’assaggio: da provare intingendole poco alla volta in un bicchiere di latte freddo, oppure nel caffé espresso.

Non mi resta che augurare a tutti voi con tanto affetto una buona fine 2010 e uno sfavillante inizio 2011.

Un abbraccio caloroso,

la vostra Sara.


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30 dicembre 2009

Auguri!

Ultimo post dell’anno 2009. Come già vi ho detto l’anno scorso, non è mia abitudine fare bilanci su ciò che è stato, né pensare ai buoni propositi per l’anno che verrà (a parte uno, d’obbligo e tassativo: mettersi un po’ a dieta, che in questi mesi si è un filino esagerato, ecco ;) Mi pareva invece una cosa simpatica fare un collage delle 12 (dovevano essere 10, ma non ce l’ho fatta ad eliminarne due…) ricette che, tra tutte, hanno significato maggiormente qualcosa per me. Una specie di meme che mi sono auto inviata, insomma.
La scelta è stata particolarmente ardua, lo devo dire, perché ciascuno dei piatti che ho cucinato e raccontato su queste pagine virtuali lo considero come parte di me e vi sono estremamente affezionata. Ho vissuto ciascuna ricetta in tutte le sue fasi, dalla preparazione, all’assaggio, dalle foto fino alla scrittura del post, ognuna di esse insomma rappresenta un piccolo momento di vita.

Ecco cosa ho selezionato, partendo dalla foto in alto a sinistra:

Ciambella alle pere e cioccolato bianco: un dolce che senza dubbio merita di essere provato e che su di me esercita un fascino irresistibile, grazie all’abbinamento delle pere con il cioccolato bianco. Completa il tutto una candida glassa al burro e limone (la prima con la quale mi sono cimentata con successo) che, insieme allo stampo da kugelhopf, trasformano questa torta in un dessert raffinato ed elegante.

Tortelloni alla ricotta e porcini: perché preparare la pasta all’uovo insieme alla nonna non ha prezzo e perché questo piatto mi fa ricordare di un bellissimo pranzo trascorso a ridosso del Natale con una coppia di amici veri e sinceri.

Pollo arrosto con ripieno di pane e funghi porcini con salsa alla cipolla e anice stellato:beh, il primo pollo cucinato tutto intero non si scorda mai (soprattutto il momento in cui ho dovuto legarlo…)! Ed io ne vado particolarmente fiera :)

Cake ai due tipi di olive: tra tutti i cakes provati nel 2009 sicuramente questo è quello che mi ha maggiormente colpita, sarà la sapidità delle olive, il gusto affumicato della pancetta o quello della fontina, ma questo davvero non potete perdervelo se non l’avete ancora provato.

Gulasch di manzo: un vero tormentone a casa mia, ho perso il conto di quante volte l’ho preparato ed è sempre stato un successo. Lo mangerei anche d’estate con 40° gradi all’ombra.

Tartufi al caffé: queste deliziose palline, scioglievoli e altamente peccaminose, mi hanno salvata (e mi salveranno ancora, ne sono convinta…) quando ho un invito a cena e non so quale dolce portare. Con queste vado sempre sul sicuro, perché non ho ancora incontrato una persona alla quale non siano piaciute.

Pancakes alla ricotta: una gran bella scoperta questa, che ha rivoluzionato la colazione del week end. Adesso non ne possiamo più fare a meno a casa e quando possiamo ci deliziamo con queste deliziose e sofficissime frittelline insieme a mirtilli e sciroppo d’acero come se piovessero.

- Insalata di pollo di nonna Luisa: senza questa insalata, molto fresca e saziante, intensamente ricca di ricordi legati alla mia infanzia, per me non è davvero cominciata l’estate. L’ho preparata per ben 5 volte (forse anche qualcuna di più, non ricordo…) prima di riuscire a fotografarla in maniera decente e anche questa cosa va sottolineata, grrr.

Rotolo di pasta biscotto con crema al caffé: il dolce preferito di mia madre, d’altronde come darle torto? La burrosa crema al caffé avvolta in un soffice rotolo di pasta biscotto è uno dei più grandi piaceri della vita, dà dipendenza provare per credere.

Torta di grano saraceno ai mirtilli rossi: beh, indubbiamente è una delle mie ricette più provate dai lettori, per questo non potevo non inserirla in questa lista, no? Poi, lo confesso, è uno dei miei dolci preferiti e ogni volta che lo riassaggio mi fa tornare in mente moltissimi ricordi, di neve, montagne, giornate intense ma bellissime trascorse sugli sci, baite e panorami mozzafiato. Infine è uno dei simboli di una delle mie cucine prepferite, quella altoatesina.

Torta di melagrane di Diana: la torta che mi ha permesso di inaugurare la rubrica con le ricette dei lettori, molto scenografica e deliziosa nella sua semplicità. Sicuramente un appuntamento fisso da preparare ogni anno, non appena avrà inizio la stagione delle melagrane.

Pesche al forno ripiene: un must, pratico e veloce, per concedersi un dolce fresco e leggero godendo dei sapori e dei profumi dell’estate. Da quando una mia cara amica me le ha fatte conoscere non si può più fare senza :)

E’ giunto adesso il momento dei saluti, ci rileggeremo senz’altro con l’anno nuovo (che strano effetto che mi fa…).
Auguro a tutti voi che mi leggete una buona fine 2009, ma soprattutto uno scoppiettante e felice 2010.


Un grosso bacio ad ognuno di voi!


Sara

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