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28 dicembre 2012

Le 13 ricette del mio 2012 ed i miei auguri

Le 13 ricette del mio 2012

Ormai ci siamo, anche il 2012 è agli sgoccioli. Il tempo di fare le valige e lo concluderò ai confini tra Umbria e Toscana nella maniera che preferisco, quindi all’insegna di ottimo cibo/vino e dell’amicizia di alcuni cari amici. Starò via pochi giorni, ma spero di avere modo di poter esplorare qualche altro piccolo angolo di questa terra che adoro. E’ stato un anno che ha avuto un andamento da montagne russe, con l’alternanza di numerosi momenti emozionantissimi, da vertigini, a qualche altro che invece è stato l’esatto opposto, ma è servito solo a donarmi maggiore consapevolezza. Relativamente al blog tra le fonti di maggiore soddisfazione, beh, non posso non menzionare la collaborazione con il Cucchiaio d’Argento, quella con la rivista Dolci Tentazioni, l’immensa fortuna di poter frequentare un corso con il maestro Corrado Assenza e quella di poter far conoscere, anche se brevemente, la mia passione e queste pagine ad un pubblico più vasto, grazie a qualche piccola apparizione televisiva. Chi se lo sarebbe mai immaginato.

Come tradizione vuole, oggi pubblico il post riassuntivo di tutto ciò che ho cucinato, fotografato, scritto e raccontato nel mio personale 2012 e lo faccio attraverso una selezione delle ricette che per me sono più significative. Anche in questa occasione la scelta è stata molto ardua, ho avuto la tentazione di aggiungere un paio di caselline alla foto qui sopra, ma alla fine ho resistito. E’ stato molto divertente ripercorrere, sassolino dopo sassolino, la strada fatta, perché inevitabilmente ad ogni piatto è legato un momento di vita vissuta, un ricordo, un’emozione. Insomma è stato un bel viaggio nel passato più recente, che in più di un’occasione mi ha strappato qualche sorriso.

Scopro quindi le mie carte e vi racconto perché ho scelto proprio queste 13 ricette. Poi, se vi va, mi dite quali sono invece le vostre che avrei una certa curiosità in merito ;)

Canestrelli
1. Canestrelli. Detti anche “fiordifrollini”, come li ha soprannominati Rossana. Una delle ricette che più ho rifatto in questo anno e, forse, anche voi, a giudicare dai numerosi tweet, foto, mail e commenti che ho ricevuto. Ottimi anche da soli, sono il completamento ideale di una buona lettura, una tazza di tè o, volendo esagerare, di cioccolata in tazza (vedi punto 5). L’essenziale è disporre dell’apposito tagliabiscotti, un pezzo che i veri collezionisti del genere, come la sottoscritta, non possono non avere.

tortellini collage

2. Tortellini in brodo. Ne ho parlato di recente, quindi non mi sento di aggiungere molto, tranne il fatto che non potevo non inserirli in questa retrospettiva per due motivi: sono uno dei pilastri della cucina di casa mia (ma anche della tradizione gastronomica italiana) e non potevano mancare nel blog di una bolognese che si rispetti (dopo quasi cinque anni forse era il caso, che dite?).

Collage

3. Insalata di asparagi e fagiolini con dressing ai mirtilli rossi e pistacchi. Della serie come ti sbanalizzo un’insalata. Un piatto che è stata una vera rivelazione, specie per il fortunato abbinamento tra asparagi e cranberries. Imperdibile per tutti coloro che amano le cosine un po’ particolari a base di verdure e per chi cerca un’idea per un contorno originale da affiancare ad un secondo importante.

4. Confettura di fragole pepe rosa e vaniglia. Tra tutte quelle fatte quest’anno questa detiene un angolo speciale nel mio cuore, sarà per il matrimonio fortunato tra fragola e pepe rosa, per il colore particolarmente acceso o per l’intenso profumo. Mi dispiace solo di averne fatta poca perché è già finita. Tra i buoni propositi per il 2013 scriverò senz’altro: triplicare le quantità.

5. La pastiera napoletana (un po’ eretica). Ovvero come mi sono riappacificata con questo dolce tipico pasquale. Come saprete infatti negli anni passati ho fatto non pochi tentativi, ma mai nessuno mi aveva del tutto soddisfatta. Una cosa è certa, sarà la ricetta che utilizzerò di qui agli anni a venire.

Preparato Collage

5. Preparato home made per cioccolata in tazza. La mia migliore amica nelle gelide sere d’inverno, colei che mi tiene la mano nei momenti più cupi. E’ incredibile pensare come a fronte di un tempo di preparazione della polvere del tutto irrisorio, si possa arrivare all’apice della felicità in pochi minuti. Un must che resterà tale anche negli anni a venire.

Caprese-collage

6. Caprese bianca con crema pasticcera e melagrane. Durante quest’anno ho abbracciato sempre più l’idea di utilizzare l’olio d’oliva in sostituzione del burro, come ho scritto anche qui e qui. Tendenza che voglio portare avanti anche per quello venturo. Quanto a questa caprese, beh, c’è da dire che è davvero ricca: cioccolato bianco nel’impasto, crema pasticcera e chicchi di melagrana nella farcia e nella decorazione. Un dolce decadente che vuole essere un tributo all’autunno e ai suoi preziosi frutti.

Gnocchi viola collage

7. Gnocchi di patate vitelotte ai finferli. Il primo esperimento con le patate viola non si scorda mai. Un ingrediente feticcio che desideravo da tanto, poi finalmente sono riuscita a trovarlo e mi è piaciuto talmente tanto che ho preparato anche una vellutata. Impastati con la farina Petra1, grazie alla polpa farinosa di queste patate, ho ottenuto facilmente degli gnocchi che si sciolgono in bocca. Il degno condimento, sia a livello cromatico che di gusto, sono stati i finferli, tra i funghi che preferisco utilizzare in cucina.

Collage ultime 4 fotot

8. Crespelle saracene al radicchio e Brie. Ho una vera passione per la farina di grano saraceno e queste rustiche crespelle mi hanno conquistata da subito. Ottime nella versione invernale con radicchio e Brie, si adattano a molti altri ripieni. Sto anche meditando di realizzare una versione dolce da accompagnare alla confettura di mirtilli rossi e zucchero a velo.

9. Carré di vitello al pepe verde. Questo taglio di carne è sempre molto scenografico, non c’è che dire, tra le versioni che preferisco c’è questa, profumatissima e aromatica, al pepe verde. Un secondo piatto da dedicare alle occasioni importanti, magari proprio anche alla cena del prossimo 31 dicembre.

10. Sciroppo alla lavanda. Adoro avere la dispensa piena di confetture/conserve et similia, tutte rigorosamente fatte con le mie mani ovvio. Questo sciroppo è diventato irrinunciabile per allietare le mie giornate d’estate, ne bastano infatti pochi cucchiai per dare un tocco floreale ad un’insalata di frutta fresca, ad un dolce o del gelato (magari al cioccolato).

11. Torta con pomodori ciliegini e tapenade. Una torta salata che è il sinonimo dell’estate e che è un trionfo di aromi e profumi provenzali. Di facilissima realizzazione è perfetta per stupire gli amici in ogni occasione, da un aperitivo improvvisato ad una cena in giardino.

Collage ciambelline

13. Ciambelline. Last but not least, come si suol dire. A casa mia sono un grande classico di Carnevale insieme ai lupetti e alle sfrappole. Per realizzarle bastano pochi e semplici ingredienti, il problema sarà riuscire a smettere di mangiarle e non trasformarsi in piccoli Homer (Simpson). Si possono preparare sia al latte che con il vino, io ovviamente voto per quest’ultima opzione.

Ci rileggiamo presto, auguro a tutti i lettori di Fiordifrolla un buon proseguimento di feste e un 2013 ricco di amore, passione e serenità.

Un abbraccio collettivo.

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13 luglio 2012

Vacanze. E le 12 ricette che non ho mai pubblicato.

12 ricette mai pubblicate

L’ultimo periodo è stato davvero denso di incombenze e scadenze da rispettare per alcuni progetti dei quali non vedo l’ora di parlarvi il prossimo autunno. Curiosi? :) Pertanto capirete bene che tutto ciò, unito al caldo di queste ultime settimane, mi ha sottratto tempo e forze per dedicarmi alla cucina nel modo in cui mi piace farlo, ovvero con cura, calma e devozione.

E così il tempo mi è scivolato talmente tanto in fretta da non riuscire ad aggiornare il blog, arrivando a pochi (pochissimi) giorni dalla mia partenza per le vacanze. Un traguardo che quest’anno desideravo in maniera più forte rispetto al solito, perché non è stato un periodo facile e perché sento davvero un immenso bisogno di staccare la spina. Ma non solo. Di svegliarmi quando ne ho voglia senza sentire l’angosciante suono della sveglia, di fare un pisolino sotto una pianta ogni volta che mi va, di bermi una birretta sulla spiaggia al calar del sole con l’unico pensiero di quale meta visitare il giorno successivo.

Tuttavia se un po’ mi conoscete, saprete che non amo salutarvi in maniera così fredda e, visto che non ho ricette da condividere, ho pensato bene di mostrarvi un po’ cosa si nasconde dietro a queste pagine, dietro alla cucina e ai miei scatti. In pratica, sullo stile della consueta retrospettiva che conclude la fine di ogni anno, ho deciso di mostrarvi le 12 ricette che non ho mai pubblicato. Non ve le ho mai raccontate per svariati motivi, magari ad esempio il piatto nel complesso non era degno di essere raccontato qui, oppure esso era bellissimo da vedere ma una nullità totale dal punto di vista del gusto (vedi la torta al cioccolato e nocciole – n. 6 partendo da in alto a sinistra – il cui sapore ricordava tanto quello del fango – ah no che non l’ho assaggiato il fango, ma gli schizzi di una pozzanghera mi sono arrivati più volte fino alla bocca ;), oppure in fase di preparazione non mi sono annotata la ricetta e non sapevo più come replicarla o più semplicemente l’ho persa, oppure infine la foto non mi faceva impazzire.

Vi garantisco che questa che vi mostro oggi è solamente una piccola parte delle ricette che ho cucinato e che ho scelto di non fare mai comparire su questo blog. Spesso mi viene chiesto come faccio ad ottenere i risultati che siete abituati a vedere nei miei post o come faccio a non avere mai insuccessi in cucina, la verità è che, come tutti, incontro anch’io le mie difficoltà e sforno le mie belle schifezze, solo che non ve le ho mai raccontate. E pensate che questa carrellata rappresenta tutto ciò che ha una forma per così dire accettabile, ma sappiate che i soufflé sgonfi, le torte afflosciate, i biscotti sciolti durante la cottura o quant’altro la memoria vi suggerisca, si verificano a casa molto più di frequente di quanto possiate immaginare. Specie quando cucino senza provare il desiderio bruciante di farlo.

Impossibile non menzionare la celebre pastiera il cui ripieno era buono ma “non come dico io” (poi però mi sono rifatta quest’anno con quella mitica ricetta), il pain d’épices più speziato sulla faccia della terrà (al punto tale da sembrare quasi tossico) o le madeleines alla salvia che tanto mi piacevano sotto ogni profilo peccato che non sappia più come replicarle visto che non c’è traccia delle dosi e del relativo procedimento. Tutte preparazioni che ho riveduto nel tempo o che cercherò di migliorare fino a quando otterrò il risultato che ho ben chiaro in mente e nella memoria delle mie papille. L’importante è non perdersi mai d’animo e provare e riprovare fino a quando non si è completamente soddisfatti.

Ecco direi che ora è davvero giunto il momento dei saluti. Quest’anno torno nell’amata Sardegna, ci rileggiamo al mio ritorno.

Vi abbraccio tutti, sappiate che vi penserò.

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29 dicembre 2011

Le 13 ricette del mio 2011 e auguri!

Auguri!

Ed eccoci giunti, come tradizione vuole, al post che tira un po’ le somme di quello che ho cucinato nelmio 2011, con le 12 13 ricette che selezionato con cura, facendo veramente molta fatica perché come dico sempre sono molto affezionata a ciascuna di esse, e che vi riepilogo velocemente in questa carrellata.

Non so che anno sia stato per voi il 2011, io non ve lo so dire. E’ vero, ho dovuto affrontare non poche sfide che hanno riguardato lavoro, famiglia e amicizie, tutte cose che non hanno reso questi 12 mesi così scorrevoli e facili come vorrei, ma mi viene anche da pensare che i momenti più difficili mi abbiano resa più forte e, forse, matura.

Bando alle ciance, passiamo alla nostra retrospettiva. Ogni volta che scrivo questo post mi pongo un sacco di domande, soprattutto sono molto curiosa di sapere quali ricette avreste selezionato voi al mioposto. Facciamo così, io vi racconto le mie scelte e le relative motivazioni e voi, se ne avete voglia etempo, mi dite le vostre, ok? Partiamo.

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1. Bundt alle pere ed anice. Questa torta all’apparenza molto semplice e un po’ old fashoned è in realtà qualcosa che mi ha colpito molto per la morbidezza dell’impasto, ma soprattutto per l’azzeccatissimo accostamento tra le pere e l’anice. Un dolce che profuma di cose buone e di antico, da custodire gelosamente nella vostra credenza (sparisce alla velocità della luce, siete avvisati;).

collagestivo

Ed ecco un quartetto di ricette imperdibili per l’estate:

2. Sfogliata alle zucchine mozzarella e pesto. Un piatto velocissimo da preparare, con una discreta presenza scenica e che, di norma, mette sempre d’accordo tutti in fatto di gusto. Come se non bastasseè anche altamente versatile, pensate infatti a quante numerose varianti potete creare assecondando la stagionalità dei prodotti. Un esempio? Visto che siamo in inverno perché non provarla con radicchio tardivo-pancetta affumicata-taleggio o carciofi-finocchiona-ricotta?

3. Cappuccino di peperoni gialli e pesca allo zenzero. Questa ricetta doveva entrare di diritto nelle 12 non fosse altro perché è della cara Rossana, assidua lettrice di Fiordifrolla che con il tempo èdiventata una mia cara amica (ecco uno degli avvenimenti belli di questo 2011 ad esempio). Ricordo che rimasi molto colpita già leggendo i vari ingredienti che compongono queste verrines, ma a farmi letteralmente innamorare sono stati il loro gusto, fresco, delicato e un poco frizzantino, la loro texture setosa e le varie consistenze che si incontrano all’assaggio. Un vero must per l’estate secondo me.

4. Linguine ai pomodori gratinati. Un inno all’estate e al suo ortaggio principe, sua maestà il pomodoro, che qui troviamo in una versione gratinata dal gusto tutto mediterraneo (capperi, pecorino, prezzemolo e aglio) e che riveste una doppia funzione: frullato va a comporre il condimento della pasta stessa e intero la rende più bella, decorandola. Il piatto che vorrei non mancasse mai nella mia estate.

5. Mini cakes alla feta, pistacchi e basilico. Quando una ricetta super semplice diventa un tormentone. Ho perso il conto di quante persone l’abbiano provata e ne siano rimasti entusiasti, una fra tutte la cara Carlottella che li prepara con grande frequenza. Anche qui le varianti si sprecano el’impasto di base può davvero essere arricchito a vostro piacimento. Una cosa è certa, non possono mancare nel vostro cesto da picnic oppure in quello da pane sulla vostra tavola.

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6. Il budino fiordilatte. Ne abbiamo parlato da poco, lo so, però è un dolce tipico della mia amata Bologna e già solo per questo lo adoro alla follia. Se poi ci aggiungiamo il fatto che il suo gusto ha un qualcosa che mi rimanda alla mia infanzia, beh riaffiorano lentamente bellissimi ricordi di famiglia e ho detto tutto. Un budino che secondo me fa sempre la sua bella figura, da preparare con calma, dedizionee tanto amore.

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7. Pavlova alla crema di yogurt greco e fragole. La prima pavlova non si scorda mai e nel miocaso è stato amore al primo assaggio. Ricordo quanto fossi scettica all’inizio, pensavo che fosse stucchevole e monotona, e invece! Sotto quella crosticina esterna croccante si cela un cuore morbido, il cui gusto zuccherino viene mitigato dall’acidità delle fragole e dello yogurt greco. Un dolce così non poteva non comparire in questo mio breve riassunto, non trovate?

8. Tarte al cioccolato bianco e fragole. Ancora fragole sì. Se la decadente pavlova non vi attira ecco una valida alternativa. Pensate ad una crema al ciccolato bianco, sormontata da tante belle e rosse fragole e ad un guscio molto friabile di pasta frolla. Un dolce dall’indiscutibile effetto scenico e dai sapori molto equilibrati che non esiterei a definire paradisiaco.

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9. Mousse al cioccolato e panna. Una ricetta a dir poco geniale (infatti non è mia, ma del cuoco nero Santin ;) perché mi ha risolto il problema delle uova crude che sono sempre un po’ diffidente nell’utilizzare. Consistenza vellutata e impalpabile, gusto sublime (ovviamente è d’obbligo utilizzare un cioccolato fondente di elevatissima qualità) e di grande facilità di preparazione. Sono convinta che dopo l’assaggio diventerà la vostra nuova ossessione (cito i Subsonica).

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10. Lasagne verdi alla bolognese. Anche di queste abbiamo abbondantemente parlato da poco, ma sono un piatto talmente tanto importante per me che non potevo non inserirle. Un vero e proprio emblema della mia terra, dei suoi sapori e delle sue tradizioni, nonché una delle ricette natalizie per eccellenza a casa mia. Eccole qui in tutta la loro fastosa opulenza, perfette non solo per la tavola delle feste, ma per celebrare ogni importante occasione.

11. Tagliatelle di kamut al ragù di capriolo. Uno dei miei comfort food invernali preferiti. Un ragù ricco e saporito da preparare con lentezza, che si abbina a mio avviso perfettamente a queste tagliatelle che, non essendo all’uovo, lo esaltano imbrigliandolo tra le loro trame. In certi momenti davvero non potrei desiderare di più.

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12. Mini pies alle mele, more e lavanda. Oserei definirle dei piccoli gioielli, che racchiudono un ripieno molto raffinato e dai colori vivaci. L’abbinamento tra mele more e lavanda è stata una delle più belle scoperte di quest’anno e che non vedo l’ora di elaborare in qualche variante per il prossimo 2012.

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13. La torta della perpetua. Dulcis in fundo la mitica torta della perpetua non poteva mancare in questa sorta di riassunto, vuoi per la sua storia interessante, vuoi per come sono venuta a conoscenza della sua esistenza (un fugace tweet letto mentre preparavo la cena). Non finirò mai di essere grata aLuca Balbiano e alla sua mamma per avermi fatto conoscere questo dolce d’altri tempi, fatto di pochi ingredienti, ma il cui sapore è in grado di donare grandi emozioni.

Ora è veramente tutto, è giunto il momento dei saluti.

Ci rileggiamo l’anno prossimo, seguitemi, perché ho in mente non poche novità ;)

Non mi resta che farvi i miei auguri per una gioiosa e frizzante fine 2011 ed uno scoppiettante 2012.

Un abbraccio affettuoso!


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