Categoria - Ricette d’autore

10 febbraio 2014

Focaccia con lievito madre (impasto base) di Corrado Assenza

Focaccia con lievito madre (impasto base)

Qualche mese fa vi ho raccontato di come, durante una piovosa domenica autunnale, improvvisamente mi sia venuta l’idea di preparare il lievito madre partendo da zero, ovvero da soli farina, acqua e miele. Di come i primi giorni fossi del tutto demoralizzata, non notando chissà quali grandi cambiamenti in quel mucchietto umido che avevo riposto all’interno di una ciotola di vetro trasparente.

Per le prime 48-60 ore nulla di fatto. Andavo a controllare spesso sperando di scorgere anche solo un microscopico alveolo, ma niente, in apparenza non stava succedendo nulla di interessante. Poi il giorno seguente, ricordo di essere rincasata tardi e, ormai sfiduciata, mi dico che forse é il caso di verificarne lo stato e, al limite, buttare tutto. Con mia grande sorpresa non solo l’impasto era pieno di bollicine, ma era cresciuto a dismisura! Non so davvero spiegarvi l’emozione che ho provato in quel momento, insomma, quella “cosa” che avevo preparato con le mie mani, era viva, aveva cambiato il suo stato ed era finalmente cresciuta. Un’esperienza che raccomando a tutti.

Ho avuto altri due lieviti madre prima di questo, ma devo dire che la soddisfazione di averlo preparato da zero conferisce a tutto ciò che ruota intorno alla panificazione un’aura ancora più magica. E sì, lo ammetto, mi ci sono pure affezionata. Tanto.

In questo periodo ho fatto pani di tutte le forme e fogge, brioches e focacce. Tra queste ultime ci tenevo a condividere la ricetta che ho appreso ad un corso con il filosofo del gusto Corrado Assenza. L’ho provata e riprovata e ogni volta resto strabiliata da questo impasto. Soffice e crivellato da infiniti alveoli, é perfetto per essere arricchito a proprio piacimento, per essere tagliato in rettangoli e formare una base per un finger food, per comparire nel cesto del pane in occasione di una cena con gli amici. Io ho aggiunto solo olio, sale di Maldon e rosmarino.

Focaccia con lievito madre (impasto base)

Focaccia con lievito madre (impasto base) di Corrado Assenza

Ingredienti:
600 g di Petra 1
480 g di acqua
200 g di lievito madre solido rinfrescato
75 g di olio extravergine di oliva
11 g di sale

Nella planetaria impasta con il gancio la farina e 340 g di acqua, che aggiungerai poca alla volta, alla velocità minima. Copri con un panno e fai idratare per 30 minuti (idrolisi).

Successivamente riprendi l’impasto, aggiungi un po’ per volta 70 g di acqua. Tenendo l’apparecchio in funzione unisci il lievito madre spezzettato e, quando sarà incorporato, i 70 g di  acqua restanti. Aggiungi il sale e lavora fino ad ottenere un impasto composto, ben idratato, e la ciotola sarà pulita. A questo punto versa l’olio extravergine di oliva poco alla volta continuando ad impastare fino a quando il tutto sarà di nuovo incordato. La massa ottenuta dovrà risultare elastica e poco appiccicosa.

Stendi l’impasto all’interno di una o più teglie (a seconda dell’altezza desiderata) spennellata di olio dai bordi alti quindi copri con la pellicola per alimenti e fai lievitare fino a quando non avrà raggiunto il bordo. Condisci la superficie a tuo piacimento (io rosmarino fresco, olio extravergine di oliva e sale di Maldon) e cuoci nel forno già caldo a 200° per circa 25 minuti, poi a 150° per altri 50.

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24 maggio 2013

Tarte aux citrons

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Visto che si fa tanto desiderare, ho pensato di portarlo io un po’ di sole. Lo faccio con un dolce che è in qualche modo un simbolo di questa primavera incredibilmente anomala. Una tarte dai colori cangianti, vividi, che irradiano energia e trasmettono calore (quello che in realtà dovrebbe essere l’effetto di questa stagione, e sottolineo dovrebbe), ma dal gusto un po’ aspro, citrino, in cui il vero protagonista, il limone, viene portato un po’ al limite, alla sua massima espressione. Insomma il gusto un po’ amaro che questo tempo pazzo ci lascia in bocca.

Si tratta di un dolce ispirato alla tarte aux citrons au soleil de Provence di Felder, che ho poi, come sempre, rielaborato a mio modo. Un nome poetico, che mi fa pensare a campi soleggiati di lavanda leggermente mossi dalla brezza, al rosso dei papaveri e all’oro del grano, a cieli turchini, tersi, ai piedi finalmente nudi sulla sabbia e acque cristalline. Si vede che ho bisogno di sole (e di vacanze), vero?

La ricetta è davvero semplice, guscio di frolla, da cuocere preventivamente in bianco, crema al limone con scorza e succo, fettine di limone come decorazione. Per un effetto maggiormente scenografico ho utilizzato anche la salade de fleurs (conosciuta tramite Rossana), un piccolo ma prezioso barattolo di vetro che contiene fiori eduli essiccati (rosa, fiordaliso e calendula) che emana un profumo delicato e allo stesso tempo intrigante.

Ecco, non ce l’ho fatta, involontariamente vi ho segnalato l’ennesimo shop on line dove fare follie ;)

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Tarte aux citrons

Ingredienti per uno stampo da 24 cm:
per la pasta frolla:
200 g di farina Petra 5
100 g di burro
80 g di zucchero a velo setacciato
2 tuorli
1 pizzico di sale

per i limoni poché:
1 limone grande
100 g di acqua
50 g di succo di limone
80 g di zucchero semolato

per la crema al limone:
2 limoni grandi
150 g di zucchero semolato
1 cucchiaio di maizena
2 uova
60 g di burro

Inizia preparando la pasta frolla: nella planetaria lavora con il gancio a k il burro freddo tagliato a tocchetti con lo zucchero a velo fino a quando si sarà ben amalgamato. Sempre tenendo l’apparecchio in funzione, aggiungi i tuorli uno alla volta fino a farli incorporare e unisci per ultima la farina setacciata insieme al pizzico di sale. Amalgama il tutto fino ad ottenere una pasta liscia, se necessario lavorala brevemente a mano. Avvolgi la pasta nella pellicola alimentare e lascia riposare in frigorifero per almeno 1 ora.

Per i limoni poché: taglia il limone a fettine molto sottili (circa 2 mm di spessore). In una casseruola versa l’acqua, i 50 g di succo di limone succo di limone e lo zucchero. Porta ad ebollizione e aggiungi le fette. Spegni e lascia raffreddare completamente.

Su di una spianatoia stendi la pasta frolla in un cerchio dello spessore di circa 4 mm, disponila in uno stampo da crostata da 24 cm di diametro, opportunamente imburrato, ed elimina l’eventuale eccesso che potrebbe uscire dai bordi passandoci sopra con il mattarello. Bucherella il fondo con i rebbi di una forchetta. Copri con la carta da forno, distribuiscici sopra i pesetti (oppure legumi secchi) e cuoci in bianco a 180° per circa 15 minuti, trascorsi i quali eliminerai carta e pesi e farai asciugare per altri 5 minuti. Sforna e fai raffreddare completamente.

Nel frattempo prepara la crema: in una casseruola porta a leggera ebollizione la scorza grattugiata dei limoni, il loro succo, lo zucchero semolato, la maizena setacciata e le uova precedentemente sbattute a parte. Quando il composto si sarà leggermente ispessito aggiungi il burro tagliato a cubetti. Amalgama con una spatola e fai raffreddare completamente. Versa all’interno del guscio di frolla ormai freddo e disponi sulla superficie le fettine di limone scolate dallo sciroppo. Fai cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 10-15 minuti controllando che il dolce non si bruci. Fai raffreddare e servi.

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29 ottobre 2012

Caprese bianca my way, ovvero con crema pasticcera e melagrane

Caprese bianca con crema pasticcera e melagrane

Erano settimane che pensavo di preparare una caprese bianca. Una di quelle idee fisse che non danno tregua fino a quando non le metti finalmente in pratica. Di ricette in rete e nei vari libri di cucina ne esistono veramente moltissime, il mio desiderio era quindi realizzare qualcosa che non fosse già stato fatto, personalizzandolo alla mia maniera, snaturando forse un po’ la tradizione napoletana, ma d’altronde dopo la prima caprese “eretica” postata anni fa non poteva che essercene una seconda, no?

Sono partita dalla ricetta di Salvatore De Riso, che ho privilegiato per l’utilizzo dell’olio extravergine di oliva in sostituzione del burro. Inizialmente avevo pensato di cubettarla per riempire dei bicchierini, poi a delle monoporzioni, ma nessuna di queste idee mi convinceva appieno. Mentre una torta farcita sì, mi accarezzava maggiormente mente e palato, magari accompagnata da una setosa crema pasticcera alla vaniglia tahiti e da chicchi di melagrana, che amo molto per la l’innata capacità di rendere prezioso ogni piatto nel quale compaiono. Qui contrastano per consistenza e gusto con il resto della farcia, rendendola più gradevole e meno scontata.

Questa caprese è fantastica già da sola, non serve che velo dica io. Colpisce infatti per la sua trama soffice, caratterizzata da note agrumate e di vaniglia, ma devo dire che anche in questa versione decadente e lussuriosa merita davvero un assaggio. La dose della crema pasticcera è un po’ più abbondante di quanta ne serva in realtà a farcire il dolce, ma si tratta di una scelta voluta, per veri golosi (come la sottoscritta), perché può essere utilizzata per accompagnare ciascuna fetta.

Caprese bianca con crema pasticcera e melagrane

Caprese bianca con crema pasticcera e melagrane

Ingredienti per uno stampo da 20 cm di diametro:
per la caprese:
100 g di olio extravergine di oliva
200 g di mandorle
120 g di zucchero a velo
180 g di cioccolato bianco (Callebaut)
1/2 bacca di vaniglia (la mia tahiti)
la scorza grattugiata di mezzo limone bio
50 g di fecola di patate
60 g di zucchero semolato
250 g di uova
5 g di lievito in polvere per dolci

per la crema pasticcera:
250 g di latte intero
60 g di zucchero semolato
2 tuorli
20 g di farina 00
1/2 baccello di vaniglia tahiti

inoltre:
i chicchi di 1 melagrana
zucchero a velo per spolverare

Grattugiate il cioccolato bianco. Nel mixer frullate le mandorle, lo zucchero a velo e i semi della vaniglia. Nella ciotola della planetaria (in alternativa usate le fruste elettriche) montate le uova con lo zucchero semolato fino a triplicarne il volume. Versate l’olio a filo e continuate a montare fino a quando sarà stato completamente incorporato. Unite il composto di mandorle e zucchero a velo, il cioccolato bianco grattugiato, la scorza grattugiata del limone, la fecola e il lievito setacciati. Mescolate con una spatola senza preoccuparvi troppo se le uova tendono a smontarsi. Versate il composto in uno stampo a cerchio apribile da 20 cm imburrato e infarinato con la fecola di patate. Fate cuocere nel forno già caldo a 200° per 5 minuti, quindi fate cuocere per altri 50 minuti-1 ora a 160° verificando la cottura con uno stecchino. Fate raffreddare il dolce nella tortiera prima di sformarlo e tagliarlo.

Nel frattempo preparate la crema pasticcera: mettete il latte in una casseruola insieme alla mezza bacca di vaniglia divisa a metà longitudinalmente e portate ad ebollizione. Spegnete e lasciate in infusione per almeno 30 minuti, quindi filtrate il tutto in una casseruola pulita. Poco prima di preparare la crema riportatelo ad ebollizione. In una ciotola rompete i tuorli con una frusta, poi sbatteteli con lo zucchero semolato, senza incorporare aria aiutandovi con una frusta a mano, fino ad ottenere un composto biancastro. Unite la farina setacciata tutta in una volta e mescolate rapidamente senza lavorarla troppo. Aggiungete metà del latte bollente a filo mescolando contemporaneamente, e senza sosta, con una frusta. A questo punto quando il composto sarà omogeneo e le uova si saranno temperate, potete trasferire il tutto nella casseruola con il latte rimanente sempre mescolando con una frusta. Fate addensare a fuoco moderato sempre mescolando con la frusta o con una spatola fino a quando la crema raggiungerà la temperatura di circa 85° (misurabile con l’apposito termometro) oppure, se non l’avete, fino a quando appariranno sulla superficie le prime 3 o 4 bolle. Togliete immediatamente dal fuoco, travasatela in una recipiente di vetro e fatela intiepidire per qualche minuto mescolando di tanto in tanto. Cospargete la superficie con fiocchetti di burro per evitare che si formi l’antiestetica pellicola e lasciate raffreddare a temperatura ambiente.

Quando la caprese sarà fredda, tagliatela orizzontalmente con molta delicatezza in due parti uguali e farcite la superficie del disco inferiore con una parte della crema pasticcera. Aggiungete i chicchi di melagrana, conservandone una parte per la decorazione. Coprite con il secondo disco, quindi poco prima di servire spolverizzate di zucchero a velo e decorate con i chicchi di melagrana restanti.

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