Categoria - Ricette tirolesi

19 settembre 2011

Kaiserschmarren

Kaiserschmarren

Dopo tanto parlare e tentarvi con varie foto di questo piatto scattate durante le mie ultime vacanze in Alto Adige, non potevo non condividere con voi la ricetta che utilizzo sempre per prepararlo, no? Quella che seguo, pedissequamente aggiungo, è di Anneliese Kompatscher, un nome una garanzia direi, alla quale mi sono affidata ben più di una volta, specie quando si tratta di piatti di tradizione tirolese (vedete anche ad esempio questi Spaetzlen di grano saraceno, per dire, oppure questi canederli ai funghi porcini).

Prima di indicarvi come prepararlo, ci terrei anche a raccontarvi anche la sua storia. Come accade sempre, esistono diverse leggende che riguardano l’origine del Kaiserschmarren (dal tedesco “Kaiser” che significa “imperatore” e “schmarr(e)n” che significa “frittata dolce”), una delle più accreditate recita che sia nato per rrore (un po’ come nel caso della tarte tatin se vi ricordate) e che sia stato preparato per la prima volta per l’Imperatore austriaco [Read more →]

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1 settembre 2011

Di castelli, montagne, pascoli e… Alto Adige.

Sasso Lungo e Sasso Piatto

L’avevo promesso un piccolo reportage sulle mie vacanze e, come si suol dire, ogni promessa è debito. Non potevo non iniziare con la foto simbolo di questo mio viaggio che si è articolato principalmente nelle zone limitrofe della Val Gardena: il gruppo del Sasso Lungo – Sasso Piatto. Luogo di raro fascino, che durante questi giorni ho osservato da più angolazioni: dalla Val Gardena, dall’Alpe di Siusi e dal passo Gardena. La prima cosa che ho pensato è come gli stessi luoghi che vedo d’inverno sugli sci siano completamente diversi, ma altrettanto magici, d’estate. Impossibile non avere i brividi ogni volta che mi soffermavo a guardare queste montagne.

Per gli amanti delle camminate e per chi volesse ammirare tale panorama da vicino consiglio un’escursione della durata di circa 4 ore, dalla quale tornerete non troppo stanchi, ma decisamente appagati per lo spettacolo che la natura ed il paesaggio circostante vi sapranno offrire.

Giro del Sasso Lungo: da Selva di Val Gardena bisogna raggiungere il Passo Sella, sia in auto (c’è un comodo parcheggio, che però si riempie subito) che in autobus (come abbiamo fatto noi, scelta molto pratica specie per chi vuole rilassarsi dallo stress di guidare anche in vacanza). Da qui si deve prendere l’ovovia che porta alla Forcella del Sasso Lungo (morirete dal ridere perché ogni cabina contiene solo due persone e l’unico modo per prenderla è salirci di corsa!). Una volta terminata la salita arriverete alla prima tappa, il rifugio Demetz.

Rifugio Demetz

Qui non potrete soffermarvi a vedere il panorama circostante: il gruppo del Sella, la Marmolada, le Pale di San Martino e tanto altro. Seguendo il sentiero n. 525 inizierete una discesa tra i sassi (attraversando la Forcella a piedi) fino alla seconda tappa il Rifugio Vicenza (circa 35 minuti di cammino).

Sentiero numero...

Nella forcella del Sasso Lungo

Dopo una breve sosta, consigliata per ricaricarsi delle energie necessarie ad affrontare il percorso verso la terza tappa, riprenderete il cammino. Durante le 2 ore che vi separeranno dal celebre Rifugio Comici, non potrete non restare incantati di fronte alla varietà di paesaggi che vi si presenteranno: da un ambiente quasi lunare fatto di sassi e roccia, a sentieri immersi nel bosco, affiancati da tantissimi fiori spontanei, animali al pascolo e piccoli laghi di montagna.

Fiori

Stelle Alpine

Una volta arrivati al Rifugio Comici, dove noi abbiamo anche pranzato visto che c’è un ottimo ristorante, tornerete verso il punto dal quale siete partiti (il Passo Sella), non prima di aver attraversato la famosaCittà dei Sassi, un labirinto di massi e alberi dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

Rifugio Comici - Insegna

Rifugio Comici

Mucca!

Un altro luogo nel quale mi sento di affermare di aver lasciato un angolino di cuore è l’Alpe di Siusi. Ci sono sempre stata a sciare, ma d’estate mi ha fatto restare senza fiato. Impossibile non rimanere affascinata da una distesa di verdi pascoli interamente punteggiati da fiori spontanei, delimitati da fitti boschi che arrivano fino alle montagne. Su tutto domina il massiccio dello Sciliar, un altro monte che potrei osservare per ore e che ho scoperto che un tempo, vista la sua conformazione lunga, stretta eperpendicolare al terreno, veniva usato come meridiana naturale.

Fiori

Qui, una tappa da non perdere è Castel Presule, bellissimo castello che si trova nelle vicinanze di Fiè allo Sciliar. Noi siamo riusciti a visitarlo, ma senza guida purtroppo (quel giorno mi pare non fossero previste)e devo dire che camminare tra quelle antiche mura, perfettamente conservate, ci ha fatto respirare per un attimo l’atmosfera medioevale, riportandoci a pensare a cavalieri, dame, maghi edraghi (forse ho giocato un po’ troppo a Dungeons & Dragons, che ne dite? ;).

Castel Presule

Castel Presule - l'ingresso

Castel Presule - particolare

I giochi di un tempo

Ho visitato molti altri luoghi, ma sarebbe davvero impossibile raccontarveli tutti. Permettetemi quindi dicondividere con voi ancora qualche scatto, una piccola carrellata di dolci tipici che ho potuto gustare strada facendo.

Iniziamo con lo Strauben (in ladino Furtaies):

Strauben

Un dolce che viene fritto, dalla classica forma arrotolata, che si ricava facendo passare la pastella con la quale è preparato attraverso l’apposito imbuto e colata direttamente sull’olio bollente. Va servito caldo, spolverizzato di zucchero a velo e accompagnato con marmellata di mirtilli rossi.

Impossibile non citare i soffici Buchteln, quadrotti di pasta lievitata ripieni di confettura di albicocche eserviti con una salsa inglese alla vaniglia. Se vi ricordate io avevo a mia volta pubblicato una variante diquesta ricetta, un po’ più ricercata con una farcia alla nocciola, che potete trovare qui:

Buchteln

E poi, da ultimo, l’immancabile Kaiserschmarren (o frittata dell’Imperatore), un’omelette sbriciolata dolce, arricchita con uvetta, che viene servita spolverizzata di zucchero a velo e accompagnata con marmellata di mirtilli rossi. Io ve lo mostro nella versione classica e anche in una sua variante alla farina di grano saraceno:

Kaiserschmarren

Schmarren di grano saraceno

Infine per i golosi di formaggio come me non posso non consigliare di fare una visita da De Gust, un negozio nel quale troverete una vasta gamma di prodotti affinati dal famoso chef Hansi Baumgartner. Io sono rimasta letteralmente rapita dai suoi erborinati (in particolare dal Golden Gel, affinato con le vinacce di vini bianchi passiti di Moscato, Gewurztraminer e Nosiola) e da altre tipologie, come il Kloaznkas, un formaggio a pasta morbida di latte vaccino affinato con distillato di pere e farina delle stesse, in base ad un’antica tradizione tirolese. Questo l’indirizzo:

De Gust
Zona Bsackerau, 1
39040 Varna (Bz)
Tel +39 0472 849873
Fax +39 0472 849875

Una volta arrivati da quelle parti, a pochi minuti da lì è d’obbligo un passaggio anche all’Abbazia diNovacella, sede del convento dei Canonici Agostiniani, nei quali vengono anche prodotti ottimi vini. Troverete anche uno shop nel quale acquistare gli stessi insieme a prodotti realizzati in molti monasteri sparsi per l’Europa.

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22 dicembre 2010

Biscotti alle nocciole

Orsetti alle nocciole

Semplicissimi biscotti alle nocciole, sì avete letto bene. In questo post non sentirete quindi parlare di spezie strane dai nomi impronunciabili provenienti da chissà quale remoto angolo dell’universo o di ingredienti introvabili e dai prezzi inavvicinabili. Niente di tutto ciò. Ma vi garantisco che non vi lasceranno delusi. Avevo assaggiato qualcosa di simile durante i pomeriggi nei quali, appena tornata dalle piste da sci, mi ritempravo con una bella tazza di té caldo e un piattino di pasticceria secca di produzione dell’hotel stesso. E tra vanillekipferlspitzbuben e tante altre delizie mi sono accorta che cercavo sempre dei piccoli dischetti di frolla alle nocciole semplicemente ricoperti da un sottile strato di zucchero a velo, che mi sono talmente piaciuti da cercare di riprodurli anche una volta arrivata a casa.

Si tratta di un’altra idea regalo per i vostri pensierini di Natale, anche perché questi biscotti un po’ croccantini si conservano abbastanza a lungo (circa una settimana, forse anche qualcosa di più), ma come dicevo qualche riga più su, sono perfetti per accompagnare un tè caldo o, perché no, una golosa cioccolata in tazza. Io ho scelto di dargli la forma di simpatici orsetti, prelevando lo stampino che in quel momento mi ispirava di più dalla mia collezione di tagliabiscotti (che un giorno o l’altro vi vorrei tanto mostrare). Ai più golosi consiglio infine di decorarli con del cioccolato fondente fuso, oppure di intingerli per metà nello stesso, io ho provato anche quest’ultima soluzione (sempre con la scusa che è per il blog… ;) e devo dire che mi è sembrata assolutamente deliziosa.

Biscotti alle nocciole

Ingredienti per circa 35 biscotti:
250 g di farina 00
125 g di burro non troppo freddo
125 g di zucchero semolato
100 g di nocciole Piemonte Igp
1 pizzico di scorza di limone bio grattugiata
1 uovo grande
1/2 bustina di lievito in polvere per dolci
1 pizzico di sale

inoltre:
zucchero a velo per spolverizzare

Procedimento:
Tritate finemente le nocciole con parte dell zucchero semolato utilizzando il mixer. Nella ciotola della planetaria lavorate il burro a cubetti insieme allo zucchero semolato rimasto utilizzando il gancio a k e a bassa velocità (1, massimo 2). Aggiungete l’uovo, la farina setacciata insieme al lievito, le noccioletritate, la scorza di limone e il pizzico di sale ed impastate fino ad ottenere un impasto lavorabile e privo di striature di burro, che preleverete con le mani e se necessario rilavorerete brevemente a mano fino a formare la classica palla. Avvolgetela nella pellicola per alimenti e fatela riposare in frigorifero per almeno 2 ore.

Trascorso questo tempo se notate che la pasta fosse troppo dura impastatela brevemente fino a fare in modo che sia tutta alla stessa temperatura, quindi stendetela su di una superficie leggermente infarinata con il mattarello, portandola ad uno spessore di circa 5 mm. Con il tagliabiscotti che preferite confezionate i biscotti e disponeteli opportunamente distanziati su di una teglia rivestita di carta da forno. Fate raffreddare le sagome così preparate per circa 15-20 minuti in frigorifero, quindi fate cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 10-12 minuti, non devono colorire troppo. Trasferiteli su di una griglia per dolci e, quando saranno completamente freddi, spolverizzateli di zucchero a velo. Riposti nelle apposite scatole di latta si conservano per circa 1 settimana, forse più.

Natale - addobbi

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