Categoria - Senza categoria

24 ottobre 2011

Torta della Perpetua

Torta della perpetua

Sono venuta a sapere dell’esistenza di questa torta grazie ad un tweet. Sì, un tweet di Luca Balbiano, produttore di vini della provincia di Torino, che ho conosciuto ad una degustazione di vini chiamata Grignolino1, nel quale tesseva le lodi di un dolce preparato da sua madre: la Torta della Perpetua. Inutile dirvi che non appena ho letto il nome di questo dolce sono rimasta folgorata, mi ispirava qualcosa di antico e con una salda tradizione alle spalle. Non ho resistito (la mia curiosità in questo genere di cose è proverbiale) ed ho chiesto a Luca di cosa si trattasse; lui è stato talmente gentile da farmi avere non solo la storia, ma anche la ricetta di questa torta, scritta nientemeno dalle mani della madre Daniela.

Io ovviamente non appena ne ho avuto il tempo l’ho preparata, seguendo le indicazioni che mi sono state date. E così ho preso fuori dalla dispensa in maniera meticolosa gli ingredienti che mi sarebbero serviti, aperto la finestra e impastato la pasta frolla, proprio come un tempo faceva la signora Desolina, perpetua (da qui il nome del dolce) del Parroco di un piccolo paese emiliano.

Devo dire che ne è uscito un dolce il cui profumo delicato, di torta di una volta, mi ha conquistata. Per non parlare del ripieno, molto soffice, dal gusto di mandorla, con una leggera quanto soave nota di rum. Già al primo assaggio ho pensato che Luca aveva davvero ragione, questa torta della Perpetua è qualcosa di speciale. A dimostrazione di ciò vi dico, con un filo di vergogna, che ho fatto il tris (e non sono stata la sola eh).

Ecco la storia di questo dolce, raccontataci direttamente da Daniela:

Perpetua1

E questa è la ricetta che ho riscritto aggiungendo le mie solite annotazioni:

Torta della Perpetua

Ingredienti per uno stampo da 28 cm di diametro:
per la pasta frolla:
300 g di farina
200 g di burro
100 g di zucchero semolato
1 tuorlo

per il ripieno:
200 g di zucchero semolato
300 g di mandorle
1 albume
4 tuorli + 4 albumi
1 cucchiaio di rum (o cognac)

Preparate la pasta frolla secondo il metodo che preferite. Per chi come me ha la planetaria: lavorate con il gancio a k il burro freddo tagliato a tocchetti con lo zucchero a velo fino a quando si sarà ben amalgamato. Sempre tenendo l’apparecchio in funzione, aggiungete il tuorlo (conservando l’albume che vi servirà per il ripieno), fatelo incorporare e unite per ultima la farina setacciata. Amalgamate il tutto fino ad ottenere una pasta liscia, se necessario lavoratela brevemente a mano. Avvolgete la pasta nella pellicola alimentare e lasciate riposare in frigorifero per mezzora.

Per il ripieno: fate tostare le mandorle in una padella antiaderente senza grassi, fatele raffreddare completamente quindi frullatele finemente nel mixer fino ad ottenere una farina (fatelo in più volte per evitare che il tutto si surriscaldi ed eventualmente aiutatevi aggiungendo un cucchiaio di zucchero semolato che preleverete dal totale). In una ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero semolato, quindi unite le mandorle tritate ed aggiungete il rum. Montate a neve ferma gli albumi ed incorporateli al composto mescolando con una spatola.

Prelevate la pasta frolla da frigorifero e tagliatela in due parti, una delle quali dovrà essere un po’ più grande dell’altra. Su di una spianatoia stendete la parte di pasta frolla più grande (rimettete la restante in frigorifero nel frattempo così resterà alla giusta temperatura) in un cerchio che sia un po’ più grande di 28 cm di diametro (considerate che dovrà anche ricoprire i bordi), disponetela all’interno di uno stampo da crostata da 28 cm di diametro ed eliminate l’eventuale eccesso che potrebbe uscire dai bordi passandoci sopra con il mattarello. Bucherellate la base con una forchetta e versatevi all’interno il ripieno. Stendete la seconda metà della frolla rimanente in un cerchio del diametro della teglia e ponetelo sul ripieno in modo da coprirlo. Premete bene con le mani lungo i bordi in modo da saldare i due lembi di pasta. Fate cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 45 minuti. Sfornate e fate raffreddare. Completate spolverizzando il tutto con dello zucchero a velo.

Torta della perpetua

Un grande grazie va a Daniela che con grande generosità ha scelto di condividere storia e ricetta con me (e con tutti voi) e a Luca che me l’ha fatta scoprire.

66 Comments

3 marzo 2009

Ancora un caso di plagio…

Avrei voluto iniziare questo post in tutt’altro modo, magari scrivendo l’introduzione ad uno dei miei ultimi piatti, ma purtroppo c’è sempre qualcuno che pensa di essere più furbo degli altri (a quanto pare).
Mi spiego meglio. Dietro segnalazione della gentilissima Elisabetta, mi sono accorta dell’esistenza diquesto sito: 

http://lapasticciona.ilbello.com/

dove mi sono state indebitamente copiate ben 3 ricette (o almeno questo è il numero di quelle che sono riuscita a scovare) con le relative foto, opportunamente ridotte in maniera astuta, si fa per dire, in modo da eliminare la firma che appongo sempre su tutti i miei scatti e, manco a dirlo, non indicando alcun link al mio blog. Addirittura in un caso, il genio che ha compiuto questo atto, ha pensato bene diconfondere le acque raddoppiando le dosi degli ingredienti, come se questo bastasse a celare il furto. Ma non è finita qui, la cosa a dir poco agghiacciante è che, navigando nell’archivio, ho scoperto l’esistenza di moltissime altre ricette scopiazzate, ad esempio da lei o lei, che ho provveduto ad avvisare immediatamente.

Praticamente mi è bastato aprire Google immagini, digitare il nome del piatto presente su questo sito per veder comparire entro le prime 3 pagine la foto plagiata.
Non entro nel merito della questione della licenza in quanto in questi ultimi giorni sono stati scritti alcuni post molto interessanti e ben fatti a riguardo e, per completezza di informazione, mi permetto dielencarli qui, consigliandovi di leggerli attentamente: 

Stella di Sale

In tutta questa faccenda mi è stata di grande conforto e aiuto la mitica , che ieri sera ha prontamente risposto alle mie mail spiegandomi di essere già al corrente di questo ennesimo caso e, badate bene,di aver già contattato l’hosting di ilbello.com e la signora che vedete comparire in foto sul sito. Nella giornata di oggi dovrebbe avere qualche risposta e nel caso vi terremo aggiornati. Vi invito inoltre a controllare personalmente che non ci siano anche vostre ricette.

Ora però voglio dire la mia, in fondo questo è il mio spazio, quindi mi pare la sede più opportuna. Non mi sento di offendere nessuno, tanto meno questa sedicente signora Pasticciona che non si è nemmeno degnata di rispondere alla mia mail, ma onestamente sono io a sentirmi offesa e usurpata. Sono stancadi vedere il nostro lavoro rubato impropriamente da questo o quel sito che vuole farsi grande alle nostre spalle. Non mi stancherò mai di dirlo, chi desidera aprire un blog di cucina si rimbocchi le maniche, si metta ai fornelli e fotografi le sue produzioni, così come facciamo noi ogni santo giorno, ma soprattutto la smetta di prelevare il materiale altrui facendolo suo senza citare la fonte o utilizzandolo a fini commerciali attraverso la pubblicità ad-sense.

Ricordatevi che questi plagi sono veri e propri furti e come tali sono perseguibili legalmente, voi siete i proprietari intellettuali del vostro materiale e chi intende riprodurlo deve chiedervi l’autorizzazione.

Ormai, come ho potuto constatare insieme alla , siamo una squadra e più restiamo uniti, più riusciremo a sgominare e denunciare questi furti. Pertanto se vi doveste accorgere che il tal post o la foto vostra o di un vostro collega è stata rubata, non esitate a segnalare questa cosa. Mi raccomando!

Aggiornamento: 

 

ecco i links delle tre ricette rubate: 

e nello stesso ordine vi riporto i miei post: 

No Comments

14 aprile 2008

Pesce spada agli aromi

pesce-spada2

Oggi vi presento un’altra ricetta facile e sprint, da realizzare quando si ha voglia di qualcosa di buono, non indecentemente calorico e soprattutto veloce.
La prima volta che ho provato questa ricetta ho pensato che con così pochi e semplici ingredienti sarebbe uscita una schifezza, invece quando l’ho assaggiato devo ammettere che mi sono ricreduta. Infatti il pesce preparato in questo modo, non solo è profumatissimo, ma la crosticina dorata che lo avvolge è un qualcosa di veramente gustoso.

pesce-spada

Pesce spada agli aromi
Ingredienti per 2 persone:

- 2 fette di pesce spada
- Aglio
- Rosmarino
- Pangrattato
- Peperoncino
- Olio evo
- Sale e pepe q.b
- Succo di limone
Lavate ed asciugate le fette di pesce spada. Disponetele affiancate in un piatto ed irroratele con l’olio extra vergine di oliva massaggiandole con le mani. Mescolate il pangrattato ad un trito di aglio e rosmarino e passatevi entrambi i lati di ciascuna fetta impanandoli con cura.
Disponete i filetti di pesce spada in una teglia foderata di carta da forno e cospargeteli con un pizzico di sale, pepe e peperoncino tritato. Cuocete in forno con il grill per circa 25 minuti e servite accompagnato da una spruzzata di succo di limone ed un filo di olio extra vergine di oliva.

pesce-spada3

No Comments