Categoria - Tips & tricks

23 aprile 2012

Tips & tricks #3 – La pala inox per sollevare le torte

Tips & Tricks #3 - Pala per torte

Ogni tanto me ne ritorno con qualche nuova puntata di questa rubrica interamente dedicata a quei piccoli consigli e trucchetti che a volte possono fare la differenza in cucina. A dire il vero non so se il suggerimento che voglio darvi oggi possa essere scontato o meno, magari ne fate già uso in tanti di questo attrezzo, però penso sempre che possa tornare utile a qualcuno.

Come ho scritto in questo post, una delle domande che più spesso mi viene posta è come faccio a sformare i miei dolci senza mai (io dico quasi mai ;) rovinarli. Se nella prima puntata di questa rubrica abbiamo parlato di come sformare crostate e quiches dal bordo sempre perfetto grazie all’apposito stampo con bordo amovibile, è pur sempre vero che non abbiamo toccato un altro importante argomento.

Voi come fate a sollevare e spostare i dolci dalla base dello stampo (mettiamo il caso di uno stampo a cerchio apribile o quelli da crostata sopra citati ad esempio) al piatto di servizio? Quando ancora cucinavo e non avevo necessità di non rovinare i dolci perché poi dovevo fotografarli (quando ancora potevo rischiare insomma), ovvero prima di avere questo blog, me le sono inventate tutte per compiere questa operazione. Più di frequente inclinavo la base della tortiera e cercavo di far scivolare il dolce sul piatto, senza contare che, però, il più delle volte qualcosa andava storto, perché il dolce in questione restava sempre un po’ attaccato alla base, rompendosi inevitabilmente da qualche parte. Stanca di tutte queste peripezie mi sono munita della pala inox che vedete in foto.

E’ sottile, ma resistente e può essere insinuata con estrema facilità (ma sempre con molta delicatezza) tra la base del dolce e il fondo della tortiera. Ecco che con questo strumento potete non solo staccare la vostra torta dal fondo, ma anche sollevarla e spostarla per farne l’uso che volete (decorarla o servirla). Inoltre, essendo leggermente flessibile, risulterà un po’ più facile far scivolare la vostra preparazione, anche quelle più pesanti come la pastiera della foto per dire, sul piatto prescelto. La mia pala misura 34 cm nel punto più lungo (ha un’estremità a punta di freccia, ovvero così ^) per 24 cm circa di larghezza, ma in commercio se ne trovano di diverse forme e dimensioni, sia nei negozi specializzati tradizionali che in quelli on line (come qua e qua ad esempio).

Naturalmente questo strumento può agevolarvi non poco in cucina, però è sempre bene tenere presente che per sformare dolci sempre perfetti ci sono alcune regole fisse delle quali non si può non tenere conto, ovvero: imburrare e infarinare sempre con grande attenzione lo stampo in ogni suo punto e rimuovere quest’ultimo solo una volta che la torta si sarà completamente raffreddata.

Cosa ne pensate? Quali sono le vostre esperienza in merito? Fatemi sapere la vostra opinione e, magari, i vostri metodi per sformare, sollevare e spostare i dolci.

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24 novembre 2011

Biscotti allo zenzero e mandarino. Tips & tricks #2.

Biscotti allo zenzero e mandarino

So bene che i più previdenti di voi staranno aspettando qualche idea per le prossime festività natalizie. Io stessa sto iniziando ad appuntarmi nella mia mitica moleskine idee e spunti che mi vengono in mente anche quando meno me l’aspetto, per fissarli in modo che quando poi ne sentirò il desiderio, o più semplicemente ne avrò il tempo, io possa iniziare a lavorarci su facendo tutte le prove del caso. Con il post di oggi mi piacerebbe quindi darvi una prima idea per i vostri pensierini home made.

Idea che ho catalogato sotto la rubrica tips & tricks, della quale tanto per essere chiara non mi ero affatto dimenticata eh (lo avevo detto che non avrebbe avuto una cadenza regolare ;), perché per realizzare questi biscotti è fondamentale essere in possesso dell’apposito tagliapasta, che esattamente alla sua metà monta un inserto nel quale inserire i caratteri (rigorosamente al contrario rispetto all’ordine di lettura, in pratica se dovete scrivere chessò “Mangiami” dovrete scriverlo “imaignaM” ecco)che serviranno a comporre la parola desiderata. Io ho scritto FDF, ovvero l’acronimo di Fior Di Frolla, il nome intero era troppo lungo purtroppo (è possibile infatti formare una parola di al massimo 10 caratteri), ma voi potete scriverci quello che volete. Da un banalissimo “Auguri”, ad un messaggio in codice per la vostra dolce metà, al vostro numero di telefono (per un biglietto da visita mangereccio), fino al nome dei vostri commensali se pensate di utilizzare questi o altri biscotti (anche salati, perché no) come segnaposto personalizzato.

Sapete che lo scopo di questa rubrica non è pubblicitario e che quindi essa non nasce per promuovere questo o quel prodotto o brand (in tal caso ve lo scriverei molto chiaramente), però so anche che, magari, qualcuno di voi vorrebbe adottare sul serio questa idea per i propri pensierini e quindi, pensando di farvi cosa gradita, vi segnalo dove ho acquistato lo stampo io stessa: qui.

Come dite? Ah, giusto, devo parlarvi della ricetta che ho preparato per l’occasione. Trattasi di biscottidi burrosa e friabile frolla, senza troppi fronzoli, ma aromatizzati allo zenzero e al mandarino. Un abbinamento molto delicato che dona un retrogusto aromatico, perfetto per essere accompagnato da un té della miscela che preferite. Ecco come prepararli:

Biscotti allo zenzero e mandarino

Biscotti allo zenzero e mandarino

Ingredienti per 20 biscotti:
200 g di farina 0
100 g di burro freddo di frigo
80 g di zucchero a velo setacciato
2 tuorli
la scorza grattugiata di 2 mandarini bio
2 cm di zenzero fresco grattugiato
1 pizzico di sale

Con la planetaria (o in alternativa con il mixer, utilizzando le lame metalliche e procedendo ad impulsi) lavorate, utilizzando il gancio a k e a bassa velocità, lo zucchero a velo insieme al burro a pezzetti. Unite i tuorli, uno alla volta, quando si saranno incorporati aggiungete la farina setacciata, la scorza dei mandarini e lo zenzero (entrambi grattugiati) ed un pizzico di sale. Impastate fino a quando gli ingredienti saranno amalgamati ed otterrete una pasta lavorabile. Prelevatela dalla ciotola, se necessario impastate brevemente a mano, formate la classica forma a palla e avvolgetela nella pellicola alimentare. Lasciate riposare in frigorifero per almeno 2 ore.

Trascorso questo tempo scaldate il forno a 180° e stendete la pasta su di una spianatoia infarinata portando la sfoglia ad uno spessore di circa 4 mm. Servendovi dell’apposito stampo a timbro ritagliate tante sagome dalla pasta frolla fino ad esaurimento di tutta la pasta. Disponete le sagome su di una teglia rivestita di carta da forno distanziandole di circa 2-3 cm in modo da non farle attaccare e trasferitele in frigo per circa 10 minuti. Cuocete una teglia alla volta a 180° per circa 8-12 minuti o fino a quando vedrete una leggera doratura superficiale (controllateli anche sotto, non dovranno scurire).

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5 maggio 2011

Tips & tricks #1: lo stampo da crostata con fondo amovibile

Stampo da crostata a fondo amovibile

“Come fai a sformare le crostate con bordi perfetti e senza romperle?”. E’ solo una delle tante domande che spesso mi vengono poste sia nei commenti alle mie ricette o in privato via mail. E così ho pensato che fosse il caso di creare una piccola rubrica che ho chiamato “Tips & tricks”, con cadenza assolutamente irregolare e stabilita dalla sottoscritta, nella quale condividere con voi qualche trucchetto o consiglio, nella speranza che possa esservi di aiuto nella realizzazione dei vostri piatti. Magari, con il vostro contributo, scopriremo insieme dell’esistenza di un aggeggio al quale non avevamo mai pensato prima, o di quella caccavella che avevamo snobbato l’ultima volta che siamo stati in quel negozio nel quale amiamo tanto andare e , dopo averla provata, ci chiederemo come abbiamo fatto fino a quel momento a farne a meno.

Mi piacerebbe che questo spazio fosse il più possibile interattivo, quindi sarò molto felice di leggere le vostre esperienze in merito, se ne avete, e i vostri commenti a riguardo. Ci tengo a sottolineare che non si tratta di alcuna forma di pubblicità, non mi sentirete mai parlare infatti né di brand né di nomi di alcuna azienda, questo dovevo assolutamente dirvelo in maniera esplicita prima di incappare in qualche fraintendimento.

E così ho pensato di inaugurare la nuova rubrica iniziando proprio con uno degli stampi ai quali sono maggiormente affezionata, perché da quando ho cominciato ad utilizzarlo non ho mai più avuto problemi nello sformare una tarte o una quiche, grazie al suo fondo amovibile (naturalmente va inserito all’interno del cerchio, non come lo vedete in foto insomma, ho dovuto presentarlo in questo modo affinché si potesse capire come è fatto). Al momento di sformare basterà mettere una mano al di sotto del fondo e con l’altra, molto delicatamente, abbassare l’anello che va a costituire il bordo. A questo punto vi troverete con quest’ultimo attorno al braccio (proprio come un enorme braccialetto) ma, cosa molto più interessante, sarà che quello che avete cucinato risulterà perfettamente integro. Ecco altri suoi pregi:

1. questa tortiera ha la particolarità di essere totalmente antiaderente (per davvero eh, non come succede certe volte con alcuni stampi) e quindi, sì, potete posizionarvi il vostro impasto all’interno senza dover impazzire ad imburrare ogni singola piega o angolo. Magari a voi sembrerà una cosa da poco, ma posso assicurarvi che quando cucinate molto e avete poco tempo, questa è una vera e propria manna dal cielo! ;)

2. il disco che va a costituire il fondo della tortiera è molto resistente e quindi potete maneggiare lacrostata e trasferirla nel piatto di servizio senza temere di rovinarla con antiestetiche crepe;

3. la base non sborda dal fondo della crostata e quindi potete anche fare a meno di toglierla, evitando in questo modo di danneggiare quello che avete preparato; l’unica accortezza che bisogna avere è quella di essere delicati durante le operazioni del taglio delle fette, in modo da evitare di rigarla e farle perdere parte del rivestimento antiaderente.

Io ne ho di due formati, da 24 e 28 cm di diametro, e devo dire che a mio avviso sono stati un ottimo investimento. Voi avete esperienze a riguardo? Se sì, come vi siete trovati? Altrimenti conoscete altri stampi simili?

Un’ultima domanda e poi la smetto, giuro: cosa ne pensate di questa nuova rubrica? :)

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