lunedì 9 agosto 2010

Confettura di rabarbaro e vaniglia

Rabarbaro

Ma ve lo ricordate questo post sul rabarbaro? In pratica, circa 4 mesi fa, scrissi che quest’ultimo è un vero ingrediente feticcio per me, perché l’ho sempre visto immortalato su bellissimi libri dalle fotografie patinate o nei blog d’oltralpe (ma non solo), ma qui dalle mie parti è praticamente impossibile trovarlo(ero addirittura arrivata a pensare che non esistesse nemmeno e fosse un’invenzione di alcuni food writer!). Ed è di difficile reperibilità davvero qui nella mia città, se non fosse che una persona generosa, anche lei bolognese come me, è riuscita ad ordinarlo e molto gentilmente mi ha contattata per sapere se fossi disponibile a dividere la grossa confezione insieme a lei.  Potevo rifiutare l’allettante proposta eperdere in questo modo la tanto attesa occasione di poterlo vedere con i miei stessi occhi? Ovviamente no e quindi non appena il pacco è stato recapitato a Sabrina mi sono ritrovata con due lunghi mazzi digambi di rabarbaro di colore rosso acceso, con qualche leggera sfumatura verde. Onestamente non mi sembrava vero di essermela cavata con così poco, voglio dire, lo desideravo da tempo immemore emi ero immaginata di dover attendere chissà quanti mesi, ma cosa dico, anni prima di riuscire ad incontrarlo. E invece finalmente potevo averlo tutto per me e utilizzarlo per realizzare alcune delle ricette che avevo archiviato pazientemente per anni.

Una volta arrivata a casa, per prima cosa mi sono documentata ed ho scoperto che innanzitutto le foglie non sono commestibili (c’è chi dice anche che siano leggermente tossiche), e poi che ha anche delle proprietà medicinali, come stimolare l’attività digestiva, quella depurativa del fegato e, se assunto in dosi massicce, può diventare anche lassativo (per maggiori informazioni leggete qui). Dopo le foto di rito(beh non potevo non dedicargli un adeguato servizio fotografico, no?), ho pensato subito di utilizzare una parte per farne una confettura, aromatizzata alla vaniglia. Confettura che si è rivelata particolarmente gradevole, non così amara come me la immaginavo, forse perché associavo il sapore a quello delle famose caramelle svizzere, non so se avete presente, o forse perché la dose di zucchero è abbastanza importante non so, in ogni caso ne sono rimasta molto soddisfatta. A parte il classico utilizzo sulle fette di pane tostato, leggermente imburrate, a me è piaciuta molto mescolata insieme allo yogurt greco (ho creato delle verrines estemporanee e light con alcuni lamponi freschi), oppure potete sempre utilizzarla per fare questi deliziosi quadrotti, oltre che naturalmente la classica crostata ecco.

E con il rabarbaro che è avanzato? Non so, vedrò che farci (anche se un paio di mezze idee ce le ho eccome ;), per ora si trova nel congelatore, riposto negli appositi sacchetti, in modo da poterlo prendere fuori non appena mi sarà venuta l’ispirazione e, comunque, ciò avverrà dopo le ferie estive.

Confettura di rabarbaro e vaniglia

Confettura di rabarbaro e vaniglia

Ingredienti per circa 500 g di confettura:
500 g di rabarbaro
440 g di zucchero semolato
1 baccello di vaniglia
4 cucchiai di acqua

Procedimento:
Mondate il rabarbaro privandolo dei filamenti con un coltellino (così come si fa con i cardi per capirci) etagliatelo a pezzetti di un paio di centimetri. Trasferitelo in una casseruola insieme allo zucchero, ai semi di vaniglia ottenuti incidendo la bacca longitudinalmente con un coltello e prelevandone il contenuto con la punta di un cucchiaino, e l’acqua. Scaldate a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto, fino a quando lo zucchero si sarà sciolto. Alzate la fiamma e fate cuocere a fiamma media per circa 10-15 minuti o fino a quando noterete che la confettura si sarà addensata. Quando il rabarbarosi sarà un po’ disfatto frullatelo con un frullatore ad immersione (facoltativo) per ottenere una consistenza più vellutata.

Verificate la cottura facendo la classica prova del piattino: fate colare un goccio di marmellata su di un piattino freddo (io di solito lo metto nel congelatore), se inclinandolo essa non scivolerà via velocemente, significa che è giunta a cottura. Eliminate il baccello di vaniglia e versate la confetturacalda all’interno degli appositi barattoli di vetro, che avrete precedentemente sterilizzato e asciugato, pulite accuratamente i bordi e chiudete con i coperchi. Capovolgeteli fino al giorno seguente.

[ricetta tratta da "Frutta", collana "Sempliciessenziali" di Donna Hay - Guido Tommasi Editore]


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27 comments

1 Kristina 9 agosto 2010 alle 07:02

Ciao, non conosco il sapore del rabarbaro e sarei curiosa di provare, stà di fatto che nemmeno qui da me è facile trovarlo, mi ha sempre incuriosito il suo colore, lo trovo splendido!
Quando troverò il rabarbaro dal mio ‘verduraio’ di fiducia farò sicuramente questa marmellata che userò poi per una crostata. Grazie dell’idea, un saluto Kri

2 lucy 9 agosto 2010 alle 08:14

Mi piace moltissimo questa confettura peccato solo che si faccia fatica a trovare il rabarbaro da noi.sicuramente mi piacerebbe molto provare la tua ricetta!

3 Micol 9 agosto 2010 alle 08:33

La marmellata di rabarbaro non l’ho mai fatta, ma me l’hanno regalata più volte! mi piace molto e di solito la utilizzo per farci crostate. Se anche quest’anno arriva il barattolino in dono, proverò i tuoi quadrotti :-)

4 ( parentesiculinaria ) 9 agosto 2010 alle 09:02

Anche a me piacerebbe tanto, ma infatti non è così facile da trovare…
Trovo che l’amaro del rabarbaro e il dolce della vaniglia ben troveranno dialogo dentro i vasetti.
Certo che se fossi quel rabarbaro me la tirerei un sacco dopo il servizio fotografico. Guarda che scatto! :)

5 Carolina 9 agosto 2010 alle 09:06

Un passaggio veloce veloce… Ma come si fa a rimanere indifferenti difronte a tanta meraviglia! ;) Proprio questa delizia è in cima alla mia lista dei desideri.
Il rabarbaro non tradisce mai, giusto?!
Un bacio grande!

6 babs 9 agosto 2010 alle 09:10

ciao sara
son fortunata, il rabarbaro lo trovo in svizzera, che è a 15 minuti da casa mia. buono!!!!! merita davvero!
ciao e buon agosto!

7 imma 9 agosto 2010 alle 10:10

Sara il rabarbaro mi riporta subito ai dolci inglesi infatti loro ne fanno ampio uso ma realizzare una marmellata in casa con il rabarbaro deve avere tutta un altra valenza…le foto sono meravigliose e se mai dovessi scovare il rabarbaro a napoli di sicuro mi cimenterò nella tua preparazione!!!baci imma

8 Virò 9 agosto 2010 alle 10:13

Nelle memorie della mia infanzia con mamma svizzera c’è la marmellata di fragole e rabarbaro della Hero che era una costante delle colazioni sia estive che invernali…c’era anche una meravigliosa torta di mele e rabarbaro…accidenti: se solo mi fossi procurata la ricetta…

9 k@tia 9 agosto 2010 alle 11:02

beh, anche qui a Piacenza non lo trovo!! magari la prossima volta mi unisco al gar (gruppo acquisto rabarbaro)hi hi hi… scherzi a parte mi incuriosisce molto questa verdura (ma sarà una verdura?) fin da quando l’ho visto utilizzato da Tuki in una delle sue meravigliose ricette!
ps se con quello avanzato non sai che fare, ti mando il mio indirizzo!!
ciao e complimenti per la ricetta!!

10 panpepato senza pepe 9 agosto 2010 alle 11:24

ciao Sara, un’altra tua trovata donnahayana, eh? L’altro giorno ho preso il libro che ti dicevo: direi che ho una sfilza di ricette da fare! Che dire di questa marmellata… trovo che l’amaro del rabarbaro e il dolce della vaniglia sono più che perfetti, si sposano perfettamente!!! Le foto sono stupende…… :-OOO Dubitavi che non te l’avrei detto? eheh… comunque anche io sono a caccia di rabarbaro… non lo trovo!!!!!!!! uffi… ah, dimenticavo: se vuoi passa a dare un’occhiata al mio blog: l’ultima ricetta, fresca fresca di pochi minuti fa, parla proprio di te! A presto Sara, sei bravissima! Martina

11 Sara@fiordifrolla 9 agosto 2010 alle 11:26

@ Kristina: l’unica opzione possibile credo sia piantarlo, mi sono informata e mi hanno detto che le piantine sono molto più reperibili, io ci sto facendo un pensiero ;)
Grazie a te, buona giornata!

@ Lucy: ti ringrazio, mai dire mai comunque, hai visto cosa dicevo io soli 4 mesi fa? E poi l’ho trovato magicamente! :)

@ Micol: anche a me piace molto, io tempo fa ne avevo trovata in Alto Adige una al rabarbaro e lamponi, ma fatta in casa è tutta un’altra cosa :) Spero per te che ti arriverà il barattolino in dono!

@ parentesiculinaria: ma guarda che poi non è mica così amaro come mi credevo sai, io lo trovo proprio piacevole! Comunque sì, con la vaniglia ci sta davvero bene, te lo confermo :) Eheheh invece mi sa che il povero rabarbaro se la soffriva un po’ mentre gli facevo le foto, perché in quei giorni faceva un caldi micidiale ancora ;)

@ Carolina: buongiorno carissima, che bella sorpresa che mi hai fatto! Giusto, non tradisce mai e credo mi capirai se ti dico che conservo gelosamente nel congelatore quell’altra parte che mi è rimasta… non vedo l’ora di poterla utilizzare!
Un abbraccio stella :*

12 Sara@fiordifrolla 9 agosto 2010 alle 11:33

@ babs: sei fortunatissima Babs, io ho provato a cercarlo qualche volta il Alto Adige, ma non sono mai riuscita a trovarlo. Ho deciso che lo pianto, così me lo auto-produco! Buon agosto anche a te, io tra pochi giorni parto :)

@ Imma: ma guarda per l’importante era averlo e poterci giocare un po’, ho fatto per prima cosa la marmellata, ma se ci riesco al prossimo turno un dolce lo farò senz’altro, magari già in tema autunnale ;)
Un bacione cara

@ Virò: e se io, forse, quella ricetta (simile eh non so bene se tu ti riferisca ad una crostata o ad una torta) ce l’avessi? ;) Se vuoi te la mando, fammi sapere :)

@ K@tia: ahahah gar! Gruppo di acquisto rabarbaro, geniale direi! Quello avanzato lo utilizzerò dopo le ferie, comunque se ci dovesse essere un futuro secondo acquisto collettivo ti faccio sapere se vuoi :)
Baci

@ panpepato senza pepe: ciao Martina! Mi sa che l’unica alternativa sia piantarlo il rabarbaro, so che n molti vivai o hanno le piantine o te le possono procurare su richiesta. Io devo andare a sentire, tra poco credo sarebbe proprio la stagione giusta per piantarlo :) Vengo a vedere, mi hai troppo incuriosita! Ma no dai, sei tu che sei sempre tanto carina con me, un bacio bella :*

13 Tweets that mention Confettura di rabarbaro e vaniglia — Fior di frolla -- Topsy.com 9 agosto 2010 alle 12:10

[...] This post was mentioned on Twitter by Il Panettone, Sara Querzola . Sara Querzola said: Confettura di rabarbaro e vaniglia http://goo.gl/fb/GVXSt [...]

14 Sabrina 9 agosto 2010 alle 12:10

Ciao Sara,
bellissime foto, come sempre del resto..
Sono io che devo ringraziare per te per aver condiviso con me l’esperienza del rabarbaro..5 chili sola e soletta non sarei stata in grado di gestirli.
Mi è piaciuto da morire, quando mi passerà la pigrizia, pubblicherò le mie 3 versino di confettura! Un abbraccio e buone vacanze!

15 Elisabetta 9 agosto 2010 alle 12:55

sara, ancora una volta rimango affascinata dalle tue meraviglie!!

Davvero bravissima un bacio eli!

16 micaela 9 agosto 2010 alle 12:57

Che soddisfazione avere tra le mani un ingrediente che si è sempre desiderato!! sai che non so neanche che sapore abbia il rabarbaro? non l’ho mai mangiato nè ho mai mangiato qualcosa che lo contenga!! la tua confettura come sempre ha un ottimo aspetto!! non mi resta che fantasticare e immaginarne il sapore! un bacione.

17 genny 9 agosto 2010 alle 13:50

profonda invidia, te lo dico , perchè il rabarbaro è un feticcio assoluto anche per me. non ne conosco il sapore, nè il profumo, mi è solo bastato vederlo nelle foto, comrpesa la tua, per innamorarmene e sentire di non poterne fare a meno…peccato non si trovi!:D

18 Elga 9 agosto 2010 alle 14:14

Mi sa che lo pianterò pure io perchè qui non c’è assolutamente verso di trovarlo!
Ed è pure bello!!

19 Sara@fiordifrolla 9 agosto 2010 alle 15:06

@ Sabrina: mi hai fatto un favore immenso a contattarmi per condividere il rabarbaro, è la prima volta che mi capita sotto mano e non sai da quanto tempo lo desiderassi! Sono curiosissima di vedere cosa ne hai fatto tu ;)
Un abbraccio a te e buone vacanze!

@ Elisabetta: grazie mille, mi fa piacere! :)

@ Micaela: brava, è proprio una grande soddisfazione poterlo avere finalmente tutto per me! Se ne avessi fatto un quantitativo maggiore te ne manderei un vasetto, ma ormai l’ho quasi finito :)
Un bacione, buona giornata!

@ Genny: beh ma tu hai le patate viola, no dico mica roba da nulla! Credevo che dalle tue parti si trovasse con maggiore facilità, ma evidentemente mi sbagliavo, se mi decido a piantarlo in qualche modo provo di fartelo avere (sempre ammesso che non mi muoia eh)!

@ Elga: se vuoi ti faccio sapere dove si trova il vivaio dove mi hanno detto che si può trovare, appena torno dalle ferie vado ad informarmi :) E’ bello infatti, ha un colore favoloso :)

20 Virò 9 agosto 2010 alle 15:43

Ma certo che sì! Ma tu l’hai provata?…

21 giulia pignatelli 9 agosto 2010 alle 18:20

anch’io sai non ho idea di che sapore abbia il rabarbaro e tu con le tue foto e le tue preparazioni mi hai fatto venire voglia di scoprirlo!

22 Giulia 9 agosto 2010 alle 19:13

Concordo con te, Sara, il rabarbaro è stupendo, è magnifico, ed io da piccola ce l’avevo a mia disposizione quanto ne volevo, visto che nel giardino della nonna cresceva a volontà. Noi facevamo i decotti e i dessert gelatinosi, è molto dissetante. Ma di recente ho preparato la crema di riso con la composta di rabarbaro – buonissima!
Congratulazioni per averlo trovato!

23 Sara@fiordifrolla 10 agosto 2010 alle 09:26

@ Virò: ok ti scrivo una mail ;)

@ Giulia Pignatelli: benvenuta! Grazie, sono felice di averti incuriosita :))

@ Giulia: deve essere favolosa la crema di riso con la composta di rabarbaro Giulia! Un bacione

24 Dario 10 agosto 2010 alle 12:23

Me ne mandi un vasetto in Nuova Zelanda? A presto!

25 Sara@fiordifrolla 11 agosto 2010 alle 10:27

@ Dario: carissimo che sorpresa! Come stai? Spero bene e che tu ti stia divertendo un sacco! Te ne manderei anche di più dei vasetti, ma ormai l’ho quasi finita :))
Un abbraccio, a presto!

26 Michelangelo 1 settembre 2010 alle 08:48

squisitissima! E’ una delle mie preferite tra quelle di maison Ferber

27 Sara@fiordifrolla 1 settembre 2010 alle 11:22

@ Michelangelo: pensa che io non ho mai avuto il piacere di assaggiarle quelle, urge un viaggio in Alsazia al più presto :)

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