martedì 14 giugno 2011

Di ingegno, passione, qualità e pasta (Felicetti ovviamente). Cronaca della visita al pastificio.

Pastificio Felicetti

Monograno Felicetti

“La passione è amore per quello che fai, è l’anima di ogni strategia ed è ciò che ti fa affrontare le sfide del tuo lavoro: ti fa crescere senza farti dimenticare ciò che hai nel cuore”.

Questo è quello che si legge nell’incipit del libro che racconta l’ideale concreto del pastificio Felicetti. Parole che riassumono molto bene a mio avviso l’atmosfera che si respira se si ha la fortuna di poter visitare questa azienda, così come è capitato a me e ad altre tre care amiche blogger, nonché compagne di viaggio, Ady, Sara e Alex, lo scorso fine settimana.

Immerse nella fantastica cornice delle Dolomiti, siamo state accompagnate a Predazzo (Tn), in Val diFiemme, dove ad oltre 1000 m di altitudine, da quattro generazioni si trova la sede del PasticioFelicetti. Qui Riccardo Felicetti, insieme a Cristian Deflorian, ci hanno accolte per raccontarci ed illustrarci come nasce questa pasta. Riassumere questi momenti ricchi di tante emozioni non è per nulla semplice, in ogni caso devo dire che è stato praticamente impossibile non farsi contagiare dallapassione che Riccardo ci ha trasmesso con le sue parole. Qualità, sicurezza, ricerca, rispetto per l’ambiente circostante, energia e amore sono i cardini del suo lavoro e di quello della sua azienda, che è un luogo davvero speciale, una sorta di comunità nella comunità, nella quale ogni membro che la costituisce crede in un ideale collettivo e fa di tutto per portarlo avanti nel migliore dei modi possibili.

Ieri e oggi

Controllo biologico

Ed è in questo contesto che nasce questa pasta eccezionale, impastata con l’acqua incontaminata che sgorga delle sorgenti situate ad oltre 2000 m di quota ed essiccata con l’aria pura delle Dolomiti. Abbiamo avuto l’occasione di osservarne da vicino le diverse fasi produttive, dalle analisi dei campioni alconfezionamento e allo stoccaggio, e la cosa che mi ha meravigliato molto è come, nonostante io stessi osservando delle macchine (converrete con me che non sono poi così poetiche), sia stata in grado diemozionarmi al prendere forma dell’impasto mentre passava attraverso la trafila, di fronte a lunghissimi fili dorati che assumevano poi le sembianze di spaghetti oppure nel poter alzare lo sguardo e trovare aldi sopra di me un vero e proprio cielo tempestato degli stessi.

Come nascono le penne...

Sbirciando tra le macchine

Una cielo di spaghetti

Non posso quindi che ringraziare Riccardo, Cristian e i suoi collaboratori (Spazia e Adriana di AE Media)per la generosità, l’affetto e l’ospitalità con i quali ci hanno accolte e guidate in questo stimolante efavoloso viaggio nel mondo della pasta Felicetti.

Prima di salutarvi ci terrei a consigliarvi un paio di ristoranti dove vale la pena passare, si sa mai che capitiate da quelle parti (cosa che vi consiglio caldamente di fare in modo che si verifichi) e non sappiate dove andare a cena:

Ristorante La Berlocca
Via Venezia, 10/a
38037 Predazzo (Tn)
Tel. 0462/502880

Ristorante Costa Salici
Via Costa dei Salici, 10
Cavalese (Tn)
Tel. 0462/340140

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27 comments

1 Stefy 14 giugno 2011 alle 06:07

Deve essere stata una bella esperienza, siete state molto fortunate ad aver avuto questa opportunità! Grazie per aver condiviso con noi quello che hai visto, ti ho letta con piacere. A presto.

2 Cristina 14 giugno 2011 alle 08:44

Ciao Sara! Ecco dove eri stata questo fine settimana, avevo capito nelle Dolomiti, ma non credevo fossi andata a visitare il pastificio :) con le tue parole e le foto sei riuscita a trasmettere le emozioni che hai vissuto. Brava!

3 ladyB 14 giugno 2011 alle 08:45

che meraviglia…

4 elena 14 giugno 2011 alle 08:57

Le tue foto riescono a rendere poetico anche un pastificio!

5 sara b 14 giugno 2011 alle 09:05

ti stimo :D

6 le rocher 14 giugno 2011 alle 09:08

che bel resoconto! le tue parole e le tue fotografie rendono perfettamente l’idea!

7 Simona R. 14 giugno 2011 alle 10:13

Complimenti Sara per il bellissimo resoconto! Leggendoti e guardando le foto sembra quasi di esserci stati.

8 amichecuoche 14 giugno 2011 alle 10:42

Le foto rendono al massimo quello di cui ci hai parlato….un pastificio nelle Dolomiti fa strano..ma ci fidiamo ciecamente!!A presto!

9 Ady 14 giugno 2011 alle 11:27

…e aggiungerei ti lovvo :DDD

10 Marina 14 giugno 2011 alle 12:55

Credo che le macchine possano emozionare… sono frutto della mente umana e in questo caso producono piccoli scrigni dorati! Che spettacolo…

11 margie-o 14 giugno 2011 alle 13:31

Avendo la fortuna di avere una casetta in Val di fassa ogni estate/inverno posso fare scorta di questa pasta che ho conosciuto meglio solo grazie al tuo blog…e pensare che sono 30 anni che passo per Predazzo! I ristoranti che hai segnalato non li conosco ma se dovessi salire un pò più su la prossima volta ti posso segnalare alcuni ottimi ristoranti a Moena, Passo San Pellegrino e Canazei.

12 mirtilla 14 giugno 2011 alle 17:22

e’incantevole vedere come nasce la pasta!!!

13 Sara@fiordifrolla 14 giugno 2011 alle 19:32

@ Stefy: davvero. Un’esperienza favolosa, te lo confermo, che non potevo non condividere insieme a voi :) Grazie a buona serata.

@ Cristina: e che pastificio aggiungo! Sì pensavo di avertelo anticipato prima della mia partenza, ma si vede che mi ricordavo male :) Sono contenta di essere riuscita a trasmettere le emozioni che ho provato in questi tre giorni. A presto!

@ LadyB: vero, io ne sono rimasta affascinata :)

@ Elena: è quello che succede all’interno di questo pastificio ad essere poetico, come ho scritto nel post era praticamente impossibile non essere contagiati dalla passione di Riccardo e dei suoi collaboratori :)

@ Sarab: sorella :D

14 Sara@fiordifrolla 14 giugno 2011 alle 19:39

@ Le Rocher: grazie mille :)

@ Simona R: ti ringrazio!

@ Amichecuoche: posso immaginare che un pastificio immerso nel cuore delle Dolomiti possa sembrare strano (soprattutto quando la grande tradizione pastaia italiana si trova nel sud della nostra penisola), ma se ci pensi è proprio a queste altitudini che si trovano risorse eccellenti come l’acqua di fonte necessaria per gli impasti e l’aria pura di montagna che serve ad essiccare la pasta :) Fattori che sono fermamente convinta concorrano a rendere eccellente questa pasta :) Grazie per la fiducia, comunque!

@ Ady: moltissimo anch’io. Alla vecchia! ;)

@ Marina: spettacolo è proprio la parola giusta. Se oltre a quello che hai citato ci aggiungi il fatto che l’intero processo produttivo ci sia stato raccontato con devozione, passione ed amore… beh credo che questa non possa che essere pura poesia :)

15 Sara@fiordifrolla 14 giugno 2011 alle 19:46

@ Margie-O: benvenuta! Intanto permettimi di dire che avere una casetta da quelle parti sarebbe, o meglio è, uno dei miei sogni. Lo dico da sempre perché sono profondamente innamorata di quei luoghi. Sono contenta che attraverso i miei post tu sia riuscita a conoscere e a provare questa pasta, ma soprattutto che anche tu l’abbia apprezzata così come è stato per me. I ristoranti te li consiglio caldamente, ci sono stata in questi giorni, e mi sono piaciuti sia come cucina, che come filosofia. Se vorrai consigliarmi altri ristoranti in quelle zone io ne sarò davvero felice, anche perché mi capita spesso di andare da quelle parti :) Grazie mille.

@ Mirtilla: e molto emozionante, aggiungo :)

16 Dario 15 giugno 2011 alle 09:38

Carissima Sara, è molto bello il post che hai scritto e riassume i motivi della qualità altissima di questa pasta. Ne ho una buona quantità a casa, ed inoltre a Roma è di facile reperimento. Proprio ieri ho fatto un sugo con pomodori freschi, quasi quasi stasera…

17 alexandra 15 giugno 2011 alle 10:41

Ovazione per Sara!!! grande post!!!
p.s. e io c’ero:))

18 brigida 15 giugno 2011 alle 15:29

Ciao, ti faccio tanti complimenti per il tuo sito, tutte le volte che lo visito mi viene la pelle d’oca!!! La tua passione e il tuo buon gusto sono più che ammirevoli. Complimenti davvero. Volevo chiederti se potevo inserire il tuo sito tra i miei link amici nel mio blog. (che qui non menziono per correttezza) l’ho aperto da poco, ed è ancora un pò scarcagnato, non sono molto pratica con post link e tutte ste robe… se mi autorizzi la cosa mi farebbe molto piacere.
Comunque buon lavoro e continua così!! Sei bravissima.
@Ledybri

19 Riccardo Felicetti 15 giugno 2011 alle 19:37

Sara, la vostra visita mi ha riempito di emozione, raccontarvi il nostro quotidiano operare, per una volta non solo a parole ma con la realtà a portata di mano, mi ha reso felice. Aver potuto condividere con voi queste giornate mi ha permesso di conoscervi e di apprezzarvi ancor più di quanto non abbia potuto fare durante gli ultimi dodici mesi, da quando cioè avete accettato la nostra “sfida”. Siete le benvenute. Come vi ho detto il pastificio è una crisalide ma presto sarà altro ed io sarò felice di riaccompagnarvi alla sua scoperta.
Vi ringrazio e assieme a me anche “il Santo”

20 Sara@fiordifrolla 15 giugno 2011 alle 20:16

@ Dario: sai bene come la penso riguardo a questa pasta di elevatissima qualità e sono immensamente contenta che ti sia piaciuta tanto. Sono certa che saprai come valorizzarla ;)

@ Alexandra: grazie Alex, anche della preziosa compagnia lassù :)

@ Brigida: benvenuta e grazie per i complimenti :) Certo che puoi inserire il mio blog nella tua blogroll, non c’è nemmeno bisogno di chiederlo :) Buona serata.

@ Riccardo Felicetti: ancora grazie, di cuore, per averci invitate, per averci coccolate, per averci trasmesso la tua profonda passione e per averci condotte per mano nel tuo pastificio e nella tua terra. Come ho scritto nel post è stata un’esperienza emozionante e mi auguro di essere riuscita, attraverso le mie parole e i miei scatti, a rendere l’idea dell’atmosfera che abbiamo respirato in queste tre favolose giornate. Per quanto mi riguarda, non vedo l’ora di poter tornare per scoprire le future evoluzioni che ci saranno nel pastificio. Un caro saluto a te, Cristian e al “Santo” (e grazie infinite per essere passato di qua).

21 16 giugno 2011 alle 09:26

Ciao Sara,
ma che bello sapere che sei passata da queste parti!
E’ da più di 1 anno che ti seguo anche se a volte in modo silenzioso. Le tue ricette son sempre affidabili e creative. Io abito a Cavalese ma lavoro a Predazzo e la pasta Felicetti qui si trova ovunque nei supermercati. Alla Berlocca son stata diverse volte e la Signora Paola è un’appasionata chef, mentre al Costa Salici ho fatto diversi corsi di cucina.
Tu, Sara, invece non faresti un corso qui da noi?
Mi piacerebbe proprio!
Un grande saluto.
Laura

22 brigida 16 giugno 2011 alle 09:37

per me è un onore! Grazie di cuore

23 Sandra 16 giugno 2011 alle 16:12

che bello ragazze… :)
Cosa mi sono persaaaaaaaaa -_-
mannaggia, sarà per la prossima.
Intanto complimenti per la cronaca e le foto… almeno mi posso consolare
:*)

24 cinzia 16 giugno 2011 alle 17:04

Bel resoconto, soprattutto perché mi hai segnalato un prodotto che non conoscevo ancora!
Complimenti per il tuo bellissimo blog, ogni volta che passo resto magicamente catturata ;))

25 Sara@fiordifrolla 16 giugno 2011 alle 21:07

@ Là: tu non ci crederai, ma ti aspettavo. Mi ricordavo infatti che tu fossi di quelle parti e non mi sbagliavo :) Abiti in un posto fantastico, ma questo mi pare di avertelo già detto, sono ripetitiva lo so, ma non ci posso fare niente se questi luoghi me li porto nel cuore. Mi crederai vero se ti dico che non vedo l’ora di tornare? Magari la prossima volta ti avviso, che ne dici? :) Un caro saluto e grazie mille.

@ brigida: a te!

@ Sandra: la verità è che mi sei mancata e tanto anche. Alla prossima occasione però vieni, vero? ;) Grazie per i complimenti cara, un abbraccio stretto.

@ Cinzia: grazie! Sono contenta di averti messo il desiderio di provare e conoscere meglio questa pasta, se ti andrà di farmi sapere cosa ne pensi ti leggerò molto volentieri :) Adoro scambiare impressioni su prodotti di qualità come questo :)

26 18 giugno 2011 alle 13:03

Sara,
sai, io apprezzo ancor di più questi posti perchè sono nata a Milano e vissuta lì fino all’età di 28 anni, poi mi son sposata qui a Cavalese sempre con un ragazzo di Milano e con coraggio abbiamo fatto la scelta di trasferirci. Qunado torni, mi raccomando….. avvisami!
Ciao

27 Sara@fiordifrolla 20 giugno 2011 alle 20:27

@ Là: certo che ti avviserò! ;) Ammiro molto il tuo coraggio e vorrei tanto farlo mio un giorno. Baci

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