lunedì 9 settembre 2013

Fichi caramellati

Fichi caramellati

Tutto è partito da una frase scritta al volo su facebook, nella quale raccontavo di una domenica trascorsa, come ultimamente spesso accade, a dedicarmi alle conserve e ad altre preparazioni sotto vetro. Per farla breve il passaggio dalla mia confettura di fichi fatta quel giorno, a parlare (anzi, a scrivere, visto il mezzo) di fichi caramellati è stato breve. E’ bastata infatti una breve risposta di Rita ad una conversazione tra me e Genny per farmi trovare la ricetta che da sempre cercavo. La mia promessa è stata quella di provarla non appena i fichi del grande albero del mio giardino fossero giunti a maturazione.

E visto che ogni promessa va mantenuta, anche quella che ho fatto a chi in questo periodo mi ha chiesto la ricetta più volte, oggi ho pensato di riproporla con alcune piccole mie modifiche. In particolare ho diminuito un po’ le dosi dell’aceto, perché quello che avevo a disposizione era veramente molto concentrato a livello di gusto, e ne ho utilizzato uno di vino bianco, invece di quello rosso come previsto dalla ricetta originale suggerita da Rita che trovate qui. Non si è trattato solo di una necessità dettata dalla mia disponibilità del momento (e qui ci tengo a sottolineare che l’aceto non è uno qualsiasi, ma quello di nostra produzione), ma anche di una precisa volontà di trasformare i fichi in un liquido ambrato e non scuro.

Inutile dirvi che fin dal primo assaggio, questi fichi caramellati sono diventati una vera e propria droga, a tal punto che questa ricetta finirà senza dubbio tra quelle che selezionerò nella consueta retrospettiva di fine anno. Impossibile non farsi conquistare da quella materia densa, viscosa, dolce sì, ma mitigata dall’aceto che rende sempre più piacevole l’assaggio. Perfetti per accompagnare formaggi freschi o erborinati, io li adoro anche da soli oppure in accompagnamento ad un gelato alla crema o, meglio ancora, alla ricotta.

Fichi caramellati

Fichi caramellati

Ingredienti:
3 kg di fichi
1,5 kg g di zucchero (metà peso rispetto a quello dei fichi)
2 bicchieri di aceto di vino bianco (o, come nella ricetta originale, rosso)
6 bicchieri di acqua

Lava i fichi, asciugali e mettili senza sbucciarli in una casseruola capiente insieme a tutti gli altri ingredienti. Cuoci fino a quando si sarà formato uno sciroppo dorato e semi-denso (io non ho calcolato il tempo, ad ogni modo ci vorrà un po’ di pazienza). Versa i fichi e lo sciroppo in barattoli di vetro sterilizzati, chiudili e mettili a testa in giù, così come si fa con la marmellata, fino a quando saranno giunti a temperatura ambiente.

 

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42 comments

1 Fabio 9 settembre 2013 alle 09:47

Io li adoro e solitamente ci limitiamo alla confettura per gustarceli anche d’inverno. Ma caramellati mi ispirano davvero tanto, devono essere buonissimi.

Fabio

2 Stella 9 settembre 2013 alle 09:55

Tu non sai che regalo mi hai fatto, cercavo questa ricetta da moltissimo tempo. Grazie, appena riesco la provo :)

Stella

3 Paola 9 settembre 2013 alle 09:58

li amooo!!!

4 Stella 9 settembre 2013 alle 10:46

Grazie per aver condiviso questa ricetta per usare i fichi in modo davvero gustoso! :)
Ciao
Stella

5 giunela 9 settembre 2013 alle 11:36

Molto tentatrice ! pensi possa usare aceto di mele ?
(per motivi di allergia). grazie.

6 Leonardo 9 settembre 2013 alle 13:40

ora sei pronta anche per la mostarda :)
Il procedimento non è molto diverso.
Ciao!

7 gunther 9 settembre 2013 alle 14:02

devo dire non li ho mai visti preoparati cosi ma mi incuriosiscono molto

8 Giulia - ParoleDiZucchero.com 9 settembre 2013 alle 16:28

Che delizia, fantastici!

9 Sara@fiordifrolla 9 settembre 2013 alle 16:28

@ Fabio: anche io fino ad una settimana fa avevo fatto solo la confettura, ma nella versione caramellata sono qualcosa di superbo. Oggi ironicamente su fb ho scritto che creano dipendenza, ma non ci sono andata poi molto lontana secondo me :)

@ Stella: a quanto pare eravamo tutti alla ricerca di una ricetta valida di fichi caramellati. Io con questa mi sono trovata bene, sono curiosa di sapere cosa ne pensi ;)

@ Paola: a chi lo dici…

10 Sara@fiordifrolla 9 settembre 2013 alle 16:32

@ Stella: ho sempre pensato che le cose buone (e belle) vadano condivise, grazie a te

@ Giunela: ti dico la verità, con l’aceto di mele non ho mai provato, ma se lo fai tu poi ci aggiorni tutti sull’esito? ;)

@ Leonardo: dopo le tue precise istruzioni di ieri certo che sono prontissima. Devo solo procurarmi l’olio essenziale di senape, ma con una veloce ricerca su google vedrai che non ci metto molto. Grazie mille Leonardo, sei stato troppo gentile a condividere la tua ricetta!

@ Gunther: e come li hai visti preparare? Se ti va raccontacelo qui che sono (ma penso siamo) curiosi. Grazie

@ Giulia: praticamente una droga ;)

11 Rita 9 settembre 2013 alle 20:54

Da pusher di ricette che creano dipendenza,posso rincarare la dose?
Quest’anno su consiglio di alcune amiche di Coquinaria,da cui viene la ricetta,ho sostituito l’acqua sia con rum sia con un passito (ovviamente in ricette separate) vengono se possibile ancora più buoni.Anche vini aromatici ci stanno molto bene.
L’aceto io ho provato sia bianco sia rosso,ai lamponi,il risultato non cambia molto nemmeno come colorazione dello sciroppo finale.

12 Rossana 9 settembre 2013 alle 22:39

Non sono ancora riuscita a preparare la confettura con i fichi dei miei alberi perchè li mangiamo nature, ma DEVO sottrarne un paio di kg per prepararli!!!
La ricetta è inedita per me, se trovo i fichi viola credo che potrei ottenere il massimo!

Troppo di curiosa di sperimatare la variante appena suggerita da RITA al passito, ma non si potrebbe sostituire all’aceto? O sorge il problema del pH?
G R A Z I E!

13 Sara@fiordifrolla 10 settembre 2013 alle 16:27

@ Rita: grazie per essere passata e per le tue precisazioni, la versione con il passito mi incuriosisce non poco :)

@ Rossana: secondo me ce la fai a sottrarne una piccola quantità da destinare a questa ricetta o alla confettura ;) Per la variante al passito io l’aceto lo metterei comunque perché si rischia di far diventare il tutto troppo stucchevole. Almeno, questa è la mia idea, avendoli assaggiati ti dico che il retrogusto agrodolce è davvero molto piacevole :)

14 Rossana 10 settembre 2013 alle 19:20

Grazie Sara,
l’agrodolce è il mio sapore prediletto, spero davvero di prepararli, già li penso col foie gras…

15 Paola 10 settembre 2013 alle 22:35

Ciao Sara. Grazie per aver condiviso questa ricetta che cerco da quando sono venuta via da Argenta. Quando vivevo lì ne prendevo sempre una vaschetta e me li gustavo con lo squaquerone o con il raviggiolo.. Che bontà. Mi segno la ricetta che adesso che l’ho trovata mi sa non la mollerò più :)

16 Valentina 11 settembre 2013 alle 10:01

Ti leggo da così tanto tempo che ti ho assegnato il premio dell’amicizia blogger :-)
http://www.dolceprofumodicasa.blogspot.it/2013/09/tortine-rovesciate-alle-prugne-e-il.html

17 martina 11 settembre 2013 alle 15:51

sono in questo momento nella pentola…e non vedo l’ora di assaggiarle!!!!!!!!!!!!!!!!da tanto tempo aspetto una ricetta cosi!!!!!martina

18 Sara@fiordifrolla 12 settembre 2013 alle 20:06

@ Rossana: di nulla, figurati!

@ Paola: sono contenta che la ricetta ti sia utile e spero tanto che tu riesca a riassaporare i sapori dei tuoi ricordi :)

@ Valentina: grazie di cuore, un bell’attestato di stima!

@ Martina: allora, com’è andata? Piaciuti?

19 Alexandra 13 settembre 2013 alle 11:24

Bella ricetta!!! Che misura hai usato quando scrivi ” bicchieri”? Quando tempo possono essere conservati? Grazie!!

20 Sara@fiordifrolla 14 settembre 2013 alle 15:12

@ Alexandra: ciao Alex, ho ottenuto 2 barattoli da litro e uno da 250 ml. Secondo me però è preferibile utilizzare barattoli più piccoli in modo da consumarli più velocemente dopo l’apertura. Sul tempo, avendoli preparati da poco, non ti so dire di preciso, ma suppongo come una confettura. Il mio consiglio è comunque di controllare periodicamente lo stato di conservazione dei vasi :)

21 aria 16 settembre 2013 alle 14:37

chissà che buoni! purtroppo non ho più così tanti fichi ma l’anno prossimo…non mi sfuggiranno…ora chiudo la tua pagina altrimenti mi sento male al pensiero di non poterli assaggiare!

22 Sara@fiordifrolla 16 settembre 2013 alle 18:02

@ Aria: peccato, vorrà dire che sarà per l’anno prossimo allora! Ti capisco, perché ogni volta che vedo il barattolo dei fichi mi viene male… :D

23 patalice 17 settembre 2013 alle 11:52

mamma mia che meraviglia!
i miei giretti dalle amcihe foodblogger sono strapiene di fichi, frutto che adoro all’ennesima potenza!!!

24 sara 17 settembre 2013 alle 13:42

mi ricordano dei fichi che ho assaggiato da piccola in Grecia, buonissimi!
li devo provare assolutamente, grazie per la ricetta.
Sara

25 riccarda 21 settembre 2013 alle 09:01

finalmente la ricetta che cercavo penso di provarla il più presto possibile, quest’anno i miei alberi sono carichi di frutti bellissimi e dolcissimi, di solito gli consumo facendo marmellata o la crostata con i frutti crudi grazie!

26 Sara@fiordifrolla 22 settembre 2013 alle 20:02

@ patalice: finché sono di stagione bisogna approfittarne :)

@ Sara: prego, spero riuscirai a ritrovare i sapori della tua infanzia :)

@ Riccarda: allora, per favore, fammi sapere com’è venuta e se hai gradito , buona serata!

27 Paola 24 settembre 2013 alle 17:34

Ciao Sara. Ho preso i fichi (solo 500g purtroppo, che il mio fruttivendolo solo quelli aveva) e vorrei provare la tua ricetta. Con un dosaggio di 3kg quanti barattoli ti sono venuti fuori?
Grazie mille :)

28 Paola 24 settembre 2013 alle 17:36

Ah ok, scorrendo su nei messaggi ho letto che ti sono venuti fuori due barattoli da un litro e uno da 250g :) Adesso ci provo. Non vedo l’ora di provarli :D

29 Paola 26 settembre 2013 alle 13:35

Ciao Sara. Ho fatto ieri i tuoi fichi caramellati. Ho avuto un piccolo problema: durante il raffreddamento capovolto lo sciroppo è diventato caramello e si è separato dai fichi, che sono rimasti sul fondo del vaso con pochissimo liquido. Forse ho fatto cuocere troppo lo sciroppo? Considera che ho fatto la prova del piattino come con la marmellata e lo sciroppo scendeva a fatica, proprio come quando le marmellate sono pronte :\ Ho assaggiato i fichi, però, e sono buonissimi, ma siccome credo che così non potrò conservarli, ci farò una crostata e quelli da conservare li ripreparo :)

30 Sara@fiordifrolla 26 settembre 2013 alle 21:08

@ Paola:credo proprio che tu li abbia fatti cuocere troppo. I fichi dovrebbero restare il più possibile interi e quando io lo capovolgo scendono anch’essi insieme al liquido. Purtroppo non ti so dare una tempistica esatta perché io ho messo la pentola sul fuoco e dalla curiosità mi sono completamente dimenticata di prendere nota del tempo. Fintanto che lo sciroppo non cambia colore puoi stare tranquilla, non appena inizia a diventare dorato sorveglialo fino a quando diventa sciropposo e semi-denso. Se li riprepari mi fai sapere per favore? Grazie.

31 Francesca | TheBlackFig 27 settembre 2013 alle 16:07

Che dire… mi piacciono, e pure tanto. Una bella ricetta per gustarseli in una serata invernale e ricordarsi dell’estate, o sono già troppo malinconica? ;-) Ciao!

32 Grace 29 settembre 2013 alle 00:07

Wooooow…comprati oggi a Chambéry ad un prezzo assurdo che voglio dimenticare =P

33 Sara@fiordifrolla 2 ottobre 2013 alle 18:47

@ Francesca: nono non sei affatto malinconica, l’intento era proprio quello di racchiudere un po’ di estate nel barattolo ;)

34 Sara@fiordifrolla 2 ottobre 2013 alle 18:52

@ Grace: non oso immaginare quanto ti possano essere costati!

35 Patty 5 ottobre 2013 alle 08:11

Ciao Sara, ti seguo da diversi anni e spesso consiglio il tuo sito alle mie amiche come punto di riferimento. La ricetta dei fichi caramellati mi ha colpito subito…. Ma in giro erano spariti! Poi qualche giorno fa li ho visti al mercatino e non ho resistito (nonostante il prezzo) e la sera stessa li ho fatti dopo aver sterilizzato i barattoli che avevo in casa. Il problema e’ che ne avevo solo 2 piccoli e uno grande, e quest’ultimo si e’ riempito solo a meta’ … Si conserva lo stesso oppure e’ meglio consumarlo subito?
Grazie
Ah dimenticavo ho fatto anche le zucchine sott’olio con l’origano e non vedo l’ora di assaggiarle. Solo che Ho sempre timore per i sott’oli a causa del botulino, c’e’ un modo certo per essere sicuri che non sia nei barattoli preparati con tanta cura ( e amore)?
Grazie ancora e certa di un tuo riscontro ti abbraccio (6 grande)
PS: hai ragione della sicilia te ne innamori per i profumi nell’aria e la qualita’ delle materie prime….

36 Sara@fiordifrolla 8 ottobre 2013 alle 17:32

@ Patty: ciao Patty, è capitata la stessa cosa anche a me in altre prove. Ti consiglio di consumarli subito, conservandoli in frigorifero ben chiusi. Per quanto riguarda le zucchine, se vuoi, per essere più tranquilla puoi sterilizzarli calcolando che per un vasetto da 250 g ci vorranno circa 20 minuti, 30′ per quelli da 500 g, 45′ per quelli da 1 kg. Mi raccomando fai raffreddare i vasi nell’acqua di sterilizzazione e toglili solo quando saranno completamente freddi :)

37 Patty 8 ottobre 2013 alle 21:02

Ciao sara, ho seguito le tue indicazioni che si riferiscono alla sterilizzazione dei vasetti prima di essere usati, ma questo non da la certezza assoluta. Ma se i barattoli con i sott’oli, prima di essere aperti, venissero bolliti di nuovo? Che tu sappia e’ possibile? Grazie per avermi risposto, un abbraccio Patty

38 Sara@fiordifrolla 8 ottobre 2013 alle 21:41

@ Patty: io intendevo dopo aver invasato, scusami se non l’ho precisato. Anche se, da quello che ne so, non è un’operazione utile in quanto la spora del botulino muore solo se esposta per almeno 3 minuti ad una temperatura di 121° al cuore del contenuto dei barattoli. Temperatura non facilmente raggiungibile con le strumentazioni che abbiamo a disposizione in casa. Un’alternativa può essere la tindalizzazione, ovvero far bollire per 45′ e per tre volta a distanza di 24 ore i vasi pieni avvolti in canovacci. Ti lascio un link dove viene spiegata: http://www.alimentipedia.it/sterilizzare-vasetti-di-vetro.html Spero di esserti stata d’aiuto!

39 Patty 9 ottobre 2013 alle 18:50

Perfetto grazie vado subito a documentarmi :) Come sempre molto efficiente … Complimenti davvero! Ciao

40 BARBARA 5 dicembre 2013 alle 10:40

Carissima Sara, non ci prepari niente per le feste di Natale? aspetto con trepidazione l’aggiornamento del tuo bellissimo sito!

41 Sara@fiordifrolla 5 dicembre 2013 alle 13:43

@ Barbara: ciao Barbara, è un momento un po’ impegnativo, al momento non sono in grado di fare programmi, ma quello che è certo è che presto tornerò a pubblicare post con una frequenza maggiore. Ti chiedo solo di pazientare un attimo, non credere che per me sia facile, anzi, il blog e tutti voi mi mancate moltissimo. A presto!

42 nuky71 14 dicembre 2013 alle 15:59

La mitica nonna Iba, nonna di mio marito in verità, originaria della bassa Romagna li preparava con limone a pezzettini e del succo dello stesso, anziché l’aceto. Erano squisiti serviti come pre-dessert con dello squaqquerone di Romagna. Un bacio!!

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