fichi caramellati

Fichi caramellati

Tutto è partito da una frase scritta al volo su facebook, nella quale raccontavo di una domenica trascorsa, come ultimamente spesso accade, a dedicarmi alle conserve e ad altre preparazioni sotto vetro. Per farla breve il passaggio dalla mia confettura di fichi fatta quel giorno, a parlare (anzi, a scrivere, visto il mezzo) di fichi caramellati è stato breve. E’ bastata infatti una breve risposta di Rita ad una conversazione tra me e Genny per farmi trovare la ricetta che da sempre cercavo. La mia promessa è stata quella di provarla non appena i fichi del grande albero del mio giardino fossero giunti a maturazione.

E visto che ogni promessa va mantenuta, anche quella che ho fatto a chi in questo periodo mi ha chiesto la ricetta più volte, oggi ho pensato di riproporla con alcune piccole mie modifiche. In particolare ho diminuito un po’ le dosi dell’aceto, perché quello che avevo a disposizione era veramente molto concentrato a livello di gusto, e ne ho utilizzato uno di vino bianco, invece di quello rosso come previsto dalla ricetta originale suggerita da Rita che trovate qui. Non si è trattato solo di una necessità dettata dalla mia disponibilità del momento (e qui ci tengo a sottolineare che l’aceto non è uno qualsiasi, ma quello di nostra produzione), ma anche di una precisa volontà di trasformare i fichi in un liquido ambrato e non scuro.

Inutile dirvi che fin dal primo assaggio, questi fichi caramellati sono diventati una vera e propria droga, a tal punto che questa ricetta finirà senza dubbio tra quelle che selezionerò nella consueta retrospettiva di fine anno. Impossibile non farsi conquistare da quella materia densa, viscosa, dolce sì, ma mitigata dall’aceto che rende sempre più piacevole l’assaggio. Perfetti per accompagnare formaggi freschi o erborinati, io li adoro anche da soli oppure in accompagnamento ad un gelato alla crema o, meglio ancora, alla ricotta.

Fichi caramellati

Fichi caramellati

Ingredienti:
3 kg di fichi
1,5 kg g di zucchero (metà peso rispetto a quello dei fichi)
2 bicchieri di aceto di vino bianco (o, come nella ricetta originale, rosso)
6 bicchieri di acqua

Lava i fichi, asciugali e mettili senza sbucciarli in una casseruola capiente insieme a tutti gli altri ingredienti. Cuoci fino a quando si sarà formato uno sciroppo dorato e semi-denso (io non ho calcolato il tempo, ad ogni modo ci vorrà un po’ di pazienza). Versa i fichi e lo sciroppo in barattoli di vetro sterilizzati, chiudili e mettili a testa in giù, così come si fa con la marmellata, fino a quando saranno giunti a temperatura ambiente.

Autore

Sara Querzola
Sara Querzola
Ciao sono Sara e questo è Fiordifrolla, un luogo in cui si intrecciano e trovano una collocazione alcune delle mie più grandi passioni: cucina, scrittura, fotografia, vino e viaggi. Questo blog è nato nel 2008 quasi per gioco, con gli anni è diventato il mio lavoro: ad oggi sviluppo ricette (e video), le cucino e le fotografo per numerosi ed importanti editori, riviste e agenzie.
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42 commenti su “Fichi caramellati

  1. Io li adoro e solitamente ci limitiamo alla confettura per gustarceli anche d’inverno. Ma caramellati mi ispirano davvero tanto, devono essere buonissimi.

    Fabio

  2. Tu non sai che regalo mi hai fatto, cercavo questa ricetta da moltissimo tempo. Grazie, appena riesco la provo :)

    Stella

  3. @ Fabio: anche io fino ad una settimana fa avevo fatto solo la confettura, ma nella versione caramellata sono qualcosa di superbo. Oggi ironicamente su fb ho scritto che creano dipendenza, ma non ci sono andata poi molto lontana secondo me :)

    @ Stella: a quanto pare eravamo tutti alla ricerca di una ricetta valida di fichi caramellati. Io con questa mi sono trovata bene, sono curiosa di sapere cosa ne pensi ;)

    @ Paola: a chi lo dici…

  4. @ Stella: ho sempre pensato che le cose buone (e belle) vadano condivise, grazie a te

    @ Giunela: ti dico la verità, con l’aceto di mele non ho mai provato, ma se lo fai tu poi ci aggiorni tutti sull’esito? ;)

    @ Leonardo: dopo le tue precise istruzioni di ieri certo che sono prontissima. Devo solo procurarmi l’olio essenziale di senape, ma con una veloce ricerca su google vedrai che non ci metto molto. Grazie mille Leonardo, sei stato troppo gentile a condividere la tua ricetta!

    @ Gunther: e come li hai visti preparare? Se ti va raccontacelo qui che sono (ma penso siamo) curiosi. Grazie

    @ Giulia: praticamente una droga ;)

  5. Da pusher di ricette che creano dipendenza,posso rincarare la dose?
    Quest’anno su consiglio di alcune amiche di Coquinaria,da cui viene la ricetta,ho sostituito l’acqua sia con rum sia con un passito (ovviamente in ricette separate) vengono se possibile ancora più buoni.Anche vini aromatici ci stanno molto bene.
    L’aceto io ho provato sia bianco sia rosso,ai lamponi,il risultato non cambia molto nemmeno come colorazione dello sciroppo finale.

  6. Non sono ancora riuscita a preparare la confettura con i fichi dei miei alberi perchè li mangiamo nature, ma DEVO sottrarne un paio di kg per prepararli!!!
    La ricetta è inedita per me, se trovo i fichi viola credo che potrei ottenere il massimo!

    Troppo di curiosa di sperimatare la variante appena suggerita da RITA al passito, ma non si potrebbe sostituire all’aceto? O sorge il problema del pH?
    G R A Z I E!

  7. @ Rita: grazie per essere passata e per le tue precisazioni, la versione con il passito mi incuriosisce non poco :)

    @ Rossana: secondo me ce la fai a sottrarne una piccola quantità da destinare a questa ricetta o alla confettura ;) Per la variante al passito io l’aceto lo metterei comunque perché si rischia di far diventare il tutto troppo stucchevole. Almeno, questa è la mia idea, avendoli assaggiati ti dico che il retrogusto agrodolce è davvero molto piacevole :)

  8. Ciao Sara. Grazie per aver condiviso questa ricetta che cerco da quando sono venuta via da Argenta. Quando vivevo lì ne prendevo sempre una vaschetta e me li gustavo con lo squaquerone o con il raviggiolo.. Che bontà. Mi segno la ricetta che adesso che l’ho trovata mi sa non la mollerò più :)

  9. sono in questo momento nella pentola…e non vedo l’ora di assaggiarle!!!!!!!!!!!!!!!!da tanto tempo aspetto una ricetta cosi!!!!!martina

  10. @ Rossana: di nulla, figurati!

    @ Paola: sono contenta che la ricetta ti sia utile e spero tanto che tu riesca a riassaporare i sapori dei tuoi ricordi :)

    @ Valentina: grazie di cuore, un bell’attestato di stima!

    @ Martina: allora, com’è andata? Piaciuti?

  11. @ Alexandra: ciao Alex, ho ottenuto 2 barattoli da litro e uno da 250 ml. Secondo me però è preferibile utilizzare barattoli più piccoli in modo da consumarli più velocemente dopo l’apertura. Sul tempo, avendoli preparati da poco, non ti so dire di preciso, ma suppongo come una confettura. Il mio consiglio è comunque di controllare periodicamente lo stato di conservazione dei vasi :)

  12. chissà che buoni! purtroppo non ho più così tanti fichi ma l’anno prossimo…non mi sfuggiranno…ora chiudo la tua pagina altrimenti mi sento male al pensiero di non poterli assaggiare!

  13. finalmente la ricetta che cercavo penso di provarla il più presto possibile, quest’anno i miei alberi sono carichi di frutti bellissimi e dolcissimi, di solito gli consumo facendo marmellata o la crostata con i frutti crudi grazie!

  14. @ patalice: finché sono di stagione bisogna approfittarne :)

    @ Sara: prego, spero riuscirai a ritrovare i sapori della tua infanzia :)

    @ Riccarda: allora, per favore, fammi sapere com’è venuta e se hai gradito , buona serata!

  15. Ciao Sara. Ho preso i fichi (solo 500g purtroppo, che il mio fruttivendolo solo quelli aveva) e vorrei provare la tua ricetta. Con un dosaggio di 3kg quanti barattoli ti sono venuti fuori?
    Grazie mille :)

  16. Ah ok, scorrendo su nei messaggi ho letto che ti sono venuti fuori due barattoli da un litro e uno da 250g :) Adesso ci provo. Non vedo l’ora di provarli :D

  17. Ciao Sara. Ho fatto ieri i tuoi fichi caramellati. Ho avuto un piccolo problema: durante il raffreddamento capovolto lo sciroppo è diventato caramello e si è separato dai fichi, che sono rimasti sul fondo del vaso con pochissimo liquido. Forse ho fatto cuocere troppo lo sciroppo? Considera che ho fatto la prova del piattino come con la marmellata e lo sciroppo scendeva a fatica, proprio come quando le marmellate sono pronte :\ Ho assaggiato i fichi, però, e sono buonissimi, ma siccome credo che così non potrò conservarli, ci farò una crostata e quelli da conservare li ripreparo :)

    • @ Paola:credo proprio che tu li abbia fatti cuocere troppo. I fichi dovrebbero restare il più possibile interi e quando io lo capovolgo scendono anch’essi insieme al liquido. Purtroppo non ti so dare una tempistica esatta perché io ho messo la pentola sul fuoco e dalla curiosità mi sono completamente dimenticata di prendere nota del tempo. Fintanto che lo sciroppo non cambia colore puoi stare tranquilla, non appena inizia a diventare dorato sorveglialo fino a quando diventa sciropposo e semi-denso. Se li riprepari mi fai sapere per favore? Grazie.

  18. Ciao Sara, ti seguo da diversi anni e spesso consiglio il tuo sito alle mie amiche come punto di riferimento. La ricetta dei fichi caramellati mi ha colpito subito…. Ma in giro erano spariti! Poi qualche giorno fa li ho visti al mercatino e non ho resistito (nonostante il prezzo) e la sera stessa li ho fatti dopo aver sterilizzato i barattoli che avevo in casa. Il problema e’ che ne avevo solo 2 piccoli e uno grande, e quest’ultimo si e’ riempito solo a meta’ … Si conserva lo stesso oppure e’ meglio consumarlo subito?
    Grazie
    Ah dimenticavo ho fatto anche le zucchine sott’olio con l’origano e non vedo l’ora di assaggiarle. Solo che Ho sempre timore per i sott’oli a causa del botulino, c’e’ un modo certo per essere sicuri che non sia nei barattoli preparati con tanta cura ( e amore)?
    Grazie ancora e certa di un tuo riscontro ti abbraccio (6 grande)
    PS: hai ragione della sicilia te ne innamori per i profumi nell’aria e la qualita’ delle materie prime….

    • @ Patty: ciao Patty, è capitata la stessa cosa anche a me in altre prove. Ti consiglio di consumarli subito, conservandoli in frigorifero ben chiusi. Per quanto riguarda le zucchine, se vuoi, per essere più tranquilla puoi sterilizzarli calcolando che per un vasetto da 250 g ci vorranno circa 20 minuti, 30′ per quelli da 500 g, 45′ per quelli da 1 kg. Mi raccomando fai raffreddare i vasi nell’acqua di sterilizzazione e toglili solo quando saranno completamente freddi :)

  19. Ciao sara, ho seguito le tue indicazioni che si riferiscono alla sterilizzazione dei vasetti prima di essere usati, ma questo non da la certezza assoluta. Ma se i barattoli con i sott’oli, prima di essere aperti, venissero bolliti di nuovo? Che tu sappia e’ possibile? Grazie per avermi risposto, un abbraccio Patty

  20. @ Patty: io intendevo dopo aver invasato, scusami se non l’ho precisato. Anche se, da quello che ne so, non è un’operazione utile in quanto la spora del botulino muore solo se esposta per almeno 3 minuti ad una temperatura di 121° al cuore del contenuto dei barattoli. Temperatura non facilmente raggiungibile con le strumentazioni che abbiamo a disposizione in casa. Un’alternativa può essere la tindalizzazione, ovvero far bollire per 45′ e per tre volta a distanza di 24 ore i vasi pieni avvolti in canovacci. Ti lascio un link dove viene spiegata: http://www.alimentipedia.it/sterilizzare-vasetti-di-vetro.html Spero di esserti stata d’aiuto!

  21. Carissima Sara, non ci prepari niente per le feste di Natale? aspetto con trepidazione l’aggiornamento del tuo bellissimo sito!

    • @ Barbara: ciao Barbara, è un momento un po’ impegnativo, al momento non sono in grado di fare programmi, ma quello che è certo è che presto tornerò a pubblicare post con una frequenza maggiore. Ti chiedo solo di pazientare un attimo, non credere che per me sia facile, anzi, il blog e tutti voi mi mancate moltissimo. A presto!

  22. La mitica nonna Iba, nonna di mio marito in verità, originaria della bassa Romagna li preparava con limone a pezzettini e del succo dello stesso, anziché l’aceto. Erano squisiti serviti come pre-dessert con dello squaqquerone di Romagna. Un bacio!!

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