lunedì 19 novembre 2012

Gnocchi di patate vitelotte ai finferli

Gnocchi di patate vitelotte ai finferli

Il caso vuole che sia finalmente riuscita ad entrare in possesso delle famose patate vitelotte. Come accade sempre quando smetti di cercare una cosa è proprio la volta buona che questa ti si palesa davanti in un modo o nell’altro. Sono sempre stata curiosa di provarle, di utilizzarle per dare un guizzo di colore alle mie ricette e devo dire che mi sono divertita molto a sperimentarle anche negli utilizzi più comuni, come per il puré, ad esempio. Insomma, preparatevi perché nei prossimi giorni inizieranno a comparire diverse ricette che come comune denominatore avranno il colore viola.

Si tratta di tuberi molto antichi e rari, originari del perù e coltivati principalmente in Sud America e in Francia. Si caratterizzano per le loro dimensioni ridotte, la buccia abbastanza spessa e scura, e l’interno di un particolare viola acceso. Anche il loro profumo differisce dalle classiche patate, ricordano infatti le note tostate della nocciola e quelle terrose delle castagne. Vengono utilizzate principalmente nella ristorazione ed hanno un costo piuttosto elevato in quanto si tratta di una coltivazione di nicchia, quasi abbandonata a causa della scarsa resa e del conseguente basso guadagno di chi le coltiva. Il loro colore, dovuto alla presenza di antociani, le rende anche particolarmente ricche di antiossidanti. [fonte: Alimentipedia]

Hanno una polpa particolarmente farinosa tra l’altro, che le rende perfette per fare gli gnocchi, che è ovviamente la prima idea che mi è venuta in mente non appena ho iniziato il brainstorming per decidere come impiegarle. Per prepararli questa volta ho fatto una prova utilizzando la farina Petra 1, come da consiglio di Rossana, e devo dire che sono rimasta molto soddisfatta, ho ottenuto degli gnocchi molto soffici, scioglievoli, perché ne basta davvero poca. Per un contrasto cromatico ho scelto un condimento molto semplice ai finferli, che in realtà ci stanno molto bene anche a livello di sapore. Pensavo che con il calore perdessero la loro colorazione e invece ho dovuto ricedermi perché al contrario essa è rimasta di una tonalità molto viva. Una cosa altrettanto sorprendente è che l’acqua di cottura degli gnocchi assume un colore fantastico, dapprima blu e poi, quando essi sono stati scolati, vira verso il verde.

Se siete tentati a provare queste patate vi avviso, non sarà facile trovarle, ma sappiate che molto spesso le ho avvistate alla Metro. Per chi proprio non riuscisse a reperirle può naturalmente sostituirle con altre patate, preferibilmente farinose.

Gnocchi di patate vitelotte ai finferli

Ingredienti per 4-6 persone:
per gli gnocchi:
1 kg di patate vitelotte
250 g circa di farina Petra 1*
2 uova
sale

per il condimento:
1/2 scalogno
600 g di finferli congelati (home made)
olio extravergine di oliva q.b.
timo fresco q.b.
parmigiano reggiano grattugiato q.b.
sale, pepe

* Nota: la quantità di farina da utilizzare è assolutamente variabile ed indicativa, perché dipende dalla diversa capacità di assorbimento delle patate.

Lavate accuratamente le patate, mettetele all’interno di una casseruola coprendole con acqua fredda e lessatele con la buccia. Scolatele e, mentre sono ancora calde, sbucciatele e passatele allo schiacciapatate disponendole su di una spianatoia infarinata. Quando il passato sarà tiepido, unitevi le uova, circa metà della farina e un pizzico di sale e iniziate ad impastare con le mani aggiungendo poco alla volta il resto della farina fino a quando otterrete un impasto soffice, ma compatto e privo di grumi, che non si appiccica più alle mani.

Ora prendete una parte dell’impasto, formate dei cilindretti e tagliateli in tocchetti di circa 2 cm dilunghezza. Infarinateli, passateli uno alla volta lungo i rebbi di una forchetta per conferirgli la classica forma a gnocchetto e disponeteli su di un panno pulito ed infarinato.

Preparate il sugo che andrà ad accompagnare gli gnocchi: in una padella fate scaldare l’olio e fatevi rosolare lo scalogno tritato, aggiungete i funghi e portate a cottura. Regolate di sale e di pepe e unite il timo fresco. Nel frattempo, in una casseruola portate ad ebollizione abbondante acqua salata e tuffatevi gli gnocchi, pochi per volta. Quando affioreranno in superficie scolateli con mestolo forato e conditeli, aggiungendo abbondante parmigiano reggiano grattugiato. Fate saltare e servite subito.

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26 comments

1 Daria81 19 novembre 2012 alle 10:59

Certo che hanno un colore davvero particolare! Mi piace molto questa ricetta, ora mi hai messo una gran voglia di trovarle, mi metto alla ricerca :)

2 Elisa 19 novembre 2012 alle 11:20

Che bel piatto colorato! Ti faccio una domanda: cambia molto il loro sapore rispetto alle patate tradizionali? Sono bellissimi. Grazie per l’idea!

3 Madeco Srl 19 novembre 2012 alle 11:46

Ciao!! Complimenti per la tua ricetta! La pubblicheremo sulla nostra pagina facebook (facebook.com/madecogrottedicastro).
Noi di Ma.De.Co. produciamo le patate Vitelotte a marchio “Lady Viola”. Sulla nostra pagina troverete anche altre ricette! Inoltre, potete trovare anche le nostre patate Delizia Blu, simili alle Vitelotte, ma più delicate e facili da cucinare.
Seguiteci su Facebook!

4 Rossana 19 novembre 2012 alle 13:20

Che meraviglia Sara…
Sono felice di averi dato un piccolo consiglio che si è rivelato utile, grazie a te ho avuto accesso alle farine Petra e non smetto mai di sperimentare ;D
Il metodo di disporre le patate schiacciate su un piano facilita molto l’evaporazione dell’umidità e serve poca farina.
Con i funghi saranno deliziosi! Idea sublime ;P
Aspetto con ansia le prossime “variazioni su tema Vitelotte”…

@Madeco Srl : avete punti vendita in Sicilia? Ho controllato sul vostro sito ma non ho trovato informazioni. Grazie.

5 Rossana 19 novembre 2012 alle 15:27

Oltre al fascino del colore, l’importanza nutrizionale degli alimenti ricchi di antocianosidi che hai messo in risalto, è da da tenere presente nel regime alimentare quotidiano.
Le patate Vitelotte mantengono queste proprietà nutraceutiche sia dopo cottura in acqua che in microonde. Inoltre, rispetto alle altre varietà di patata, hanno un indice glicemico più basso, per la presenza elevata di amidi complessi, assimilabili a fibra alimentare.
Quando il gusto incontra la salute!
Grazie Sara.

6 PolaM 19 novembre 2012 alle 19:41

Ma che belli questi gnocchi! Devo provare a farli che qui si trovano abbastanza le patate violette. E piacerebbero un sacco al mio moroso!

7 Gnocchi di patate vitelotte ai finferli — Fior di frolla | Ricette di cucina interessanti | Scoop.it 19 novembre 2012 alle 21:23

[...]   [...]

8 Gnocchi di patate vitelotte ai finferli — Fior di frolla | La Cucina Italiana - De Italiaanse Keuken - The Italian Kitchen | Scoop.it 19 novembre 2012 alle 21:41

[...] Il caso vuole che sia finalmente riuscita ad entrare in possesso delle famose patate vitelotte. Come accade sempre quando smetti di cercare una cosa è proprio la volta buona che questa ti si palesa davanti in un modo o nell’altro. Sono sempre stata curiosa di provarle, di utilizzarle per dare un guizzo di colore alle mie ricette e devo dire che mi sono divertita molto a sperimentarle anche negli utilizzi più comuni, come per il puré, ad esempio. Insomma, preparatevi perché nei prossimi giorni inizieranno a comparire diverse ricette che come comune denominatore avranno il colore viola.  [...]

9 Gnocchi di patate vitelotte ai finferli — Fior di frolla « goodthingsfromitaly 19 novembre 2012 alle 21:42

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10 Sara@fiordifrolla 20 novembre 2012 alle 00:02

@ Daria81: è vero, ammetto che può fare perfino senso! Se non le trovi tieni in considerazione che qualche commento più sotto ha scritto chi queste patate le produce. Poteri della rete ;)

@ Elisa: no, il sapore non cambia di molto rispetto alle patate classiche, come ho scritto nel post si avvertono maggiormente delle note di nocciola e castagna. Io le ho trovate piacevolissime :)

@ MadecoSrl: grazie per l’info!

@ Rossana: un piccolo grande consiglio devo dire, mi hai illuminata! Gli gnocchi con la Petra1 vengono davvero molto bene, serve poca farina e quindi si sciolgono davvero in bocca :) Ecco ci tenevo ad una tua precisazione sui valori nutrizionali di queste patate, ti ringrazio!

@ PolaM: se ti piace l’esperimento resta sintonizzata che molto presto ne arriveranno altre di ricette a tema ;)

11 Paola 20 novembre 2012 alle 09:28

sai che i finferli al mercato non li trovo mai…eppure mi piacerebbe molto provarli

12 Madeco Srl 20 novembre 2012 alle 09:31

@Rossana: Rossana puoi trovare i nostri prodotti nei punti vendita Carrefour. In alternativa possiamo mandarti i nostri prodotti direttamente a casa!

@Sara: Grazie a te per aver fatto una rircetta così invitante. Sul nostro sito e su Facebook trovi alcune delle nostre ricette. Ci piacerebbe avere un tuo parere.

13 manuela e silvia 20 novembre 2012 alle 16:45

Ciao! che bello il gioco di colori di questo piatto! poi il condimento con i funghi finferli lo rende anche davvero scicchettoso!
un bacione

14 elisabetta pendola 20 novembre 2012 alle 21:55

originalissimi, buoni!

15 sabrina 20 novembre 2012 alle 22:51

madò, ste patate sono impressionanti ma scenografiche eppoi con i finferli deve essere un piatto ottimo!

16 sara 21 novembre 2012 alle 12:24

GNAM! devono essere fantastici, io con le patate vitellotte ci ho fatto un tortino con il cuore di formaggio, sono veramente buone come patate!!

17 Anna 21 novembre 2012 alle 21:11

wow che effetto!!

18 Sara@fiordifrolla 21 novembre 2012 alle 23:16

@ Paola: io li amo molto, quando li trovo ne faccio grosse scorte, li pulisco per bene e poi li congelo :)

@ Madeco: appena riesco vengo a dare un’occhiata :)

@ manuela e silvia: grazie ragazze!

@ Elisabetta Pendola: beh senz’altro il colore li rende davvero particolari, grazie :)

19 Sara@fiordifrolla 21 novembre 2012 alle 23:18

@ sabrina: ahahah impressionanti è vero, ammetto che le ho utilizzate anche in altre preparazioni ed escono sempre dei colori particolari :)

@ sara: io ci ho fatto anche altre ricette, piano piano le pubblicherò ;)

@ Anna: vero? Quasi psichedelico!

20 Federica 27 novembre 2012 alle 21:13

Sara, me le dovevi chiedere le Vitellotte!!!
Io le produco e sono solo a San Lazzaro di Savena!
Amo questo genere di produzioni e il mio orto le sperimenta tutte.

21 Tesla 1 dicembre 2012 alle 15:00

Ciao sono riuscita a trovare le patate ma ti volevo chiedere un condimento alternativo dato che non mi piacciono i funghi…cosa ne dici di un semplice burro e salvia?

22 Sara@fiordifrolla 2 dicembre 2012 alle 23:06

@ Federica: buono a sapersi per la prossima volta Federica :) Lo sapevo che eravate troppo avanti anche in queste cose, bravi continuate così!

@ tesla: burro e salvia va benissimo, io stessa l’ho sperimentato e mi è piaciuto molto. In alternativa ti propongo carciofi e pancetta :)

23 martina 25 gennaio 2013 alle 18:04

Finalmente ho trovato le patate vitelotte all’Esselunga(Gignoro)a Firenze Sud.Cosi questo weekend farò finalmente questi gnocchi!!grazie, martina

24 Sara@fiordifrolla 6 febbraio 2013 alle 23:25

@ Martina: oh bene, questa sì che è una bella notizia! Li hai poi fatti?

25 Anna 11 settembre 2013 alle 22:22

ciao la tua ricetta mi attira molto, senz’altro la proverò. Ti chiedo cortesemente:la farina petra 1 l’acquisti a firenze? dove?sul sito mi sembra costi un pò tanto (viene ricaricata delle spese di spedizione).grazie Anna

26 Sara@fiordifrolla 12 settembre 2013 alle 20:09

@ Anna: ciao Anna. Io abito a Bologna e qui la trovo anche all’Angolo della Freschezza, che non è molto distante da casa mia. Di norma comunque le Petra le acquisto via internet sul loro sito. Sì, è vero che hanno un prezzo superiore alla media, ma anche la qualità è superiore per non parlare poi del gusto. Dovresti informarti se c’è un rivenditore a Firenze, adesso il Molino Quagli fa anche il formato da 1 kg e risulta molto comodo. Ad ogni modo puoi utilizzare la farina che preferisci :)

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