martedì 24 febbraio 2009
Gulasch di manzo
Prima che finisca l’inverno e con esso il clima adatto alla consumazione di questo piatto, voglio parlarvi della ricetta che più mi ha tormentato durante questi ultimi mesi: il gulasch di manzo. Ebbene sì, mi sono sempre ripromessa più volte di prepararlo, ma per un motivo o per l’altro ho sempre preferito cucinare altre pietanze.
Il gulasch è una pietanza di origini ungheresi, diffusasi in molti degli stati mitteleuropei e, in Italia, nel Triveneto (molto famoso è infatti il gulasch alla triestina). E’ una sorta di spezzatino i cui ingredienti principali sono le cipolle, la paprika dolce e un misto di aromi come il cumino, l’aglio, la maggiorana e la scorza di limone che si sposano davvero bene tra di loro.
Con questo piatto ho ricevuto moltissimi complimenti dal mio compagno, che mi ha chiesto di riproporlo addirittura per la cena del suo compleanno con tutti i nostri amici! Come potrei non accontentarlo nel giorno della sua festa?
(tratto da “Cucinare nelle Dolomiti” di H. Gasteifer, G. Wieser, H. Bachmann – ed. Athesia)
Ingredienti per 2 persone:
500 g di carne di manzo (muscolo di coscia) tagliata a dadini di circa 40 g ciascuno
250 g di cipolle bionde
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1-2 cucchiai di concentrato di pomodoro
100 ml di vino rosso
1 cucchiaino di aceto di vino bianco
1 l di brodo di carne (quantità approsimativa)
1 cucchiaino di paprica dolce
1/2 foglia di alloro
Sale
Pepe
1 cucchiaino di cumino
½ spicchio d’aglio tritato
1 cucchiaino di maggiorana
1 cucchiaino di scorza di limone
Cospargete la carne con la paprica dolce, sfumate con il vino rosso e l’aceto bianco lasciandoli evaporare, quindi regolate di sale e pepe. Versate un paio di mestoli di brodo caldo all’interno della casseruola, unite gli aromi (cumino, aglio, maggiorana, scorza di limone grattugiata), coprite e brasate cuocendo a fuoco dolce per circa 2 ore e mezza, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo altro brodo caldo se necessario (non deve venire un intingolo troppo liquido, quindi regolatevi con la consistenza desiderata). Trascorso questo tempo disponetelo nei piatti da portata accompagnato da polenta (oppure canederli, spatzle o purè di patate) e servite.
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