I lupetti

Non amo particolarmente il carnevale, mi pare di averlo già scritto da qualche parte, forse è per questo che non ho mai pubblicato su queste pagine una ricetta a tema. Né a dire il vero mi fanno impazzire alcune sue preparazioni tipiche, che mangio sì e no una volta in tutto il periodo interessato da questa festività. A Bologna è tradizione preparare le sfrappole, che in altre zone d’Italia si chiamanofrappe o chiacchiere, ma con l’unica differenza che ne riguarda la forma, perché qui è usanza annodarle prima di tuffarle nell’olio o nello strutto bollente, cosicché assumano una forma che può ricordare un fiocco.

Io invece oggi vorrei parlarvi di questi lupetti, piccole sfere di pasta aromatizzata da un’idea di grappa (il profumo è davvero molto delicato) che hanno una metodologia di preparazione del tutto simile agli gnocchi. Non so se sia per il piccolo formato o per l’interno soffice, ma una tira l’altra e, contrariamente a quanto ho scritto qualche riga più sopra, non mi stancherei mai di mangiarle (a patto che siano ben fritte ovviamente). Ho provato a fare ricerche a riguardo e credo siano una variante delle più famosec astagnole, risalente alla zona tra il ferrarese e il rodigino.

La ricetta è di una nostra parente di nome Germana, la quale racconta che una volta, quando non c’erano i soldi per comprare il burro, esso era sostituito dal grasso ottenuto dalle galline, che veniva tenuto precedentemente fuori al freddo perché si solidificasse. Il trucco per una buona riuscita della ricetta sta senz’altro nell’azzeccare la cottura, in particolare mi riferisco all’olio, che non deve essere troppo bollente per evitare che scuriscano troppo velocemente (controllate quindi di tenere la fiamma bassa). Da gustare caldi, provate ad accompagnarli con una cioccolata in tazza per dire ;-), ma sono ottimi anche freddi.

lupetti

Ingredienti:
400 g di farina
6 cucchiai colmi di zucchero semolato
3 uova
60 g di burro morbido
3 cucchiai di grappa (o altro liquore a piacere)
1 bustina di lievito in polvere per dolci

inoltre:
olio per friggere
zucchero a velo

In una ciotola versate lo zucchero, il burro morbido e la grappa. Aggiungetevi un uovo e una parte della farina. Amalgamate il tutto con un cucchiaio (non preoccupatevi se il burro non si scioglierà completamente in questa fase) ed unite il lievito, sempre mescolando. Unite il secondo uovo ed incorporate altra farina, aggiungete quindi il terzo insieme ad altra farina, tenendone da parte un cucchiaio. Rovesciate il tutto su di una spianatoia infarinata ed impastate fino ad ottenere un impasto liscio, morbido, ma non più appiccicoso (valutate se aggiungere il cucchiaio di farina restante in base alla consistenza ottenuta).

Ora prendete una parte dell’impasto, formate dei cilindretti e tagliateli in tocchetti di piccole dimensioni (come una nocciola per intenderci), che disporrete su di un lato della spianatoia infarinata. In una casseruola dai bordi alti scaldate l’olio (che dovrà essere caldo, ma non bollente), quindi versatevi una decina di lupetti alla volta e friggeteli a fiamma bassa rigirandoli più volte fino a quando saranno belli gonfi e dorati. Scolateli aiutandovi con una schiumarola e fateli asciugare su carta assorbente. Spolverizzate con abbondante zucchero a velo e servite.

sara-querzola

Ciao sono Sara e questo è Fiordifrolla, un luogo in cui si intrecciano e trovano una collocazione alcune delle mie più grandi passioni: cucina, scrittura, fotografia, vino e viaggi. Questo blog è nato nel 2008 quasi per gioco, con gli anni è diventato il mio lavoro: ad oggi sviluppo ricette (e video), le cucino e le fotografo per numerosi ed importanti editori, riviste e agenzie.

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46 commenti su “I lupetti

  1. Che nome buffo!
    Non li avevo mai sentiti, mentre credo assomiglino un po’ alle castagnole che si fanno in altre regioni.
    Non vado matta per il Carnevale come festa ma i dolci che si preparano nel periodo mi piacciono eccome :-)

  2. Che mini bon bon deliziosi!!!:)) devo aspettare un po’ a farli o qua(tra torte e cookies;)) non entro più nei pantaloni!!!:D ma prima della fine del carnevale…….arriva pure il loro turno!
    Buona giornata cara!Bacio!

  3. Qualche volta ho fatto le castagnole, ma questi lupetti non li conoscevo!Hai ragione la cottura è importante, a me più di una volta sono venute scurine, mentre questi sembrano perfetti!

  4. A 150°C si sta sereni!
    Non li ho ancora assaggiati, ma mi hanno già fatto perdere la testa ;D
    La grappa evaporando in cottura, oltre all’aroma, conferisce friabilità.
    Che farina hai utilizzato?

  5. Sara… io sono innamorata dei lupini (così li chiamiamo a casa mia)
    SONO STREPITOSI… uno tira l’altro.
    Mi hai fatto venire una voglia !!!
    Un bacio Diana

  6. Uh mamma! anche io nn amo il carnevale, ma se vuoi mandare a Torino qualche vassoio di lupetti.. yum yum! :P
    Sempre di corsa, nn ho tempo per leggere nulla. :(

  7. @ arabafelice: sì, come ho scritto nel post assomigliano alle castagnole, anche se trovo che con queste dosi all’interno siano più leggeri e soffici :)

    @ Valentina: io li ho conosciuti tramite questa mia parente e dopo che li ho assaggiati non ho potuto non chiederle la ricetta per rifarli, sono uno dei pochi dolci di carnevale che mi piacciono davvero tanto :)

    @ Maia: ahahah, questa me l’aspettavo!

    @ Mary: ma sono buoni anche dopo il carnevale eh ;)) Buona serata, un abbraccio!

    @ Raffy: grazie!

  8. @ Mary: proprio così, almeno per me fermarmi dopo averne mangiati 3 o 4 è impossibile ;)

    @ Anna Dipaola: bella l’espressione li metto in cantiere! Qui oggi li abbiamo finiti (li ho preparati ieri) e medito di rifarli molto presto ;)

    @ I manicaretti di Annaré: il procedimento è simile, cambiano dosi e spesso il liquore con il quale aromatizzarli, inoltre le castagnole di norma sono molto più grandi. Anche la consistenza interna non è proprio la stessa, però penso che i lupetti siano una variante locale :)

    @ Manuela e Silvia: grazie :)

    @ Andrea: allora sei capitato qui al momento giusto, pensa che in 4 anni di blog non ho mai pubblicato una ricetta di carnevale ;)

  9. @ Paola: è proprio vero quello che dici, come darti torto!

    @ Vale: come ho scritto nel post ho motivo di ritenere che siano una variante locale delle castagnole, anche se differiscono un po’ per dosi e dimensioni :)

    @ Monica: mi sa che non solo ogni regione, ma addirittura ogni paese! :)

    @ Chiara: sì la cottura è un aspetto fondamentale, spero di aver spiegato bene come fare nel procedimento, ho sempre paura di non essere sufficientemente chiara!

    @ Rossana: a dire il vero non ho utilizzato farine particolari (non le Petra quindi), ma una farina 00 comune che avevo in casa ed il risultato è stato ad ogni modo spettacolare (almeno per i miei gusti, si intende) :) Qui sono già finiti, toccherà rifarli molto presto! Un bacio.

  10. @ Diana: ciao Diana, che bello ritrovarti qui! Davvero uno tira l’altro, io stessa non riesco a resistere a mangiare pochi. Ho fatto poi l’errore di gustarli con una piccola quantità di cioccolato in tazza e non ti dico com’è andata a finire ;)

    @ Kika: benvenuta :)

    @ breakfast at lizzy’s: ora non ti resta che provarli ;)

    @ Sandra: ahahah me lo ha appena scritto anche Monica su fb, che faccio spedisco?! ;) Sempre di corsa anch’io, don’t worry con me non hai problemi, un bacio

    @ PolaM: beh l’effetto che fanno è proprio quello ;)

    @ Patrizia: grazie!

    @ Ilgamberorusso: grazie!

  11. chissà che buoni!!!!non li avevo mai sentiti nominare i lupetti!!!non ho mai amato molto i dolci fritti…quest’anno invece la svolta, non smetterei più di mangiarne!!!!meno male che tra un po’ finisce questo periodo di super fritti!!!!

  12. Ma che bellini! E’ la prima volta che sento parlare di questi dolcetti, ma in effetti assomigliano molto alla mia pignolata o alle castagnole! :-D

  13. Neanche io sono proprio un’amante del carnevale o direi piuttosto che spesso passa e neanche me ne accorgo epoi non capisco mai bene quando è:( ovviamente me lo ricordano solo i banchi delle pasticcerie e l’odore di frittura sulla rampa delle scale!!!

  14. Anche io, che non amo particolarmente i dolci, quest’anno ho fatto per la prima volta questi dolcetti tipici di questo periodo, che da me si chiamano castagnole!!!

    Il tuo blog, comunque è meraviglioso!! Posso linkarti, sul blog che condivido con delle amiche? Così non ti perdiamo più di vista!!

    A presto,
    B.

  15. @ Rossana: ma non devi proprio scusarti di niente, mi sa che la fissa per le farine ce l’abbiamo in due e come minimo un po’ mi sento anche responsabile! ;)

    @ Paola: ok sarà fatto! ;)

    @ Alessia: e poi a goderseli via monitor c’è di bello che non ingrassano ;))

    @ Beatrice: sissì mi avete fatto onore, vorrà dire che vi porterò molto presto altri dolcetti ;)

    @ Gio: io evito di riprepararmeli perché altrimenti li mangio tutti :D

  16. @ pane&marmellata: ma sai che anch’io non sono una grande mangiatrice di fritto, però una volta ogni tanto ci sta eccome ;)

    @ Sere: grazie :)

    @ Ago: si penso che l’origine sia quella delle castagnole :)

    @ Olivia: sul fatto che tu non capisca quand’è se ti consola siamo in due, non essendo una festività che sento particolarmente l’ho sempre vissuta anche con un po’ di noncuranza :)

    @ Bunny: benvenuta, certo che puoi linkarmi :)

  17. viste, fatte, mangiate! davvero un’ottima ricetta! la mia nonna ha detto, buone così non le avevo mai mangiate! grazie a te quindi…

  18. Di solito the day after le frittelle sono da buttare,
    ma i LUPETTI sono ancora deliziosi, fragranti, dal cuore soffice e irresistibili!!!
    Da soli, con lo zucchero a velo, annegati nel miele di zagara e…anche nel cioccolato! ;P

  19. una volta preparato l’impasto posso friggerlo anche in un secondo tempo? mi spiego meglio, se preparo l’impasto la sera poi posso conservarlo in frigo e friggerlo solo il giorno dopo….senza che questa attesa produca una resa diversa (ad es. minor sofficezza o perdita di gusto?) grazie.

  20. @ Jessica: wow, sono contenta che abbiano riscosso tanto successo! Ringrazia la nonna da parte mia per i complimenti :)

    @ Stefania: grazie!

    @ Rossana: vero che il giorno dopo sono ancora buoni? Io voto sempre e comunque per l’abbinamento con il cioccolato ;)

    @ Riccia: sono talmente veloci da preparare e friggere che il mio consiglio è quello di prepararli e friggerli all’istante :) Non li ho mai lasciati in frigo per una notte prima di cuocerli, quindi non ti saprei proprio dire :)

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