Lindt: vivi un giorno da… e una sorpresa

Welcome

Lindor

Gold Bunny

… da maître chocolatier e da maître décorateur. Ovvero, come prendere una persona particolarmente golosa (la sottoscritta), insieme ad un gruppo di altre blogger, e trasportarla nel magico regno del cioccolato. Quando mi è stato proposto di partecipare a questo evento non ho potuto non accettare, non solo per motivi che tutti potrete ben immaginare (gola principalmente), ma anche perché mi era stata prospettata la possibilità di trascorrere un’intera giornata presso lo stabilimento Lindt & Sprüngli Italia di Induno Olona (Va), conoscere tutto l’immenso lavoro che sta dietro all’ideazione e alla realizzazione di tutti i prodotti a marchio Lindt e la filosofia del gruppo, toccando con mano l’atmosfera che si respira in questa azienda e parlando con chi ogni giorno mette tutto il suo impegno per veder realizzato quello in cui crede. Impegno che può essere riassunto con queste tre parole chiave: divertimento, creatività e condivisione.

Il programma era piuttosto allettante, una due giorni di full immersion nel cioccolato. Il primo trascorso interamente in azienda, il secondo in una grande sala dell’albergo “La Madonnina” di Cantello (Va) dove abbiamo alloggiato, nel quale Angelo Garini ci ha mostrato alcune idee per decorare la tavola di Natale e Pasqua.

Nella prima fase ho imparato molte cose che non conoscevo, soprattutto circa i processi di coltivazione, raccolta e lavorazione del cacao e di tutte le altre materie prime, come latte, zucchero, nocciole per citarne alcune. Ad esempio, per quanto concerne il cacao, ho appreso che le tre varietà principali sono: il criollo (più antico e raro), il forastero (quello maggiormente utilizzato, dal sapore forte e molto amaro) e il trinitario (che ha qualità intermedie tra le altre due tipologie). Ed ho potuto toccare con mano il frutto dell’albero di cacao (quello in foto vuoto ed essiccato), che cresce lungo il tronco e i rami principali della pianta stessa:

Frutto della pianta di cacao

Ciascun frutto (o cabosse) contiene circa 30-40 semi a forma di mandorla, che in seguito ad unprocesso di lavorazione (fermentazione, essiccazione, stoccaggio) diventano più o meno così:

Fave di cacao

Dalla lavorazione del cacao si possono ottenere: il liquore di cacao (che si ottiene dalla tostatura delle fave sbucciate e macinate, fino ad ottenere una massa densa, scura e profumata che contiene molto burro di cacao), la granetta di cacao (ottenuta sempre dalla tostatura delle fave sbucciate, che vengono poi granettate e setacciate per ottenere una granetta di dimensioni regolari)polvere di cacao (ricavata per spremitura dei semi, sbucciati e tostati, con delle apposite macchine chiamate “presse”) e il burro di cacao (ottenuto nello stesso sistema della polvere) visibile nella foto qui sotto.

Burro di cacao

E’ seguito un breve cenno sulla degustazione del cioccolato e poi un factory tour, nel quale abbiamo potuto vedere con i nostri occhi come vengono realizzati, incartati e stoccati alcuni prodotti a marchioLindt (con tanto di assaggio al termine di ciascuna linea di produzione).

Uno dei momenti che più ho gradito è stato quello in laboratorio, nel quale, sotto l’occhio vigile delmaître chocolatier siamo state divise in gruppi e lì abbiamo temperato il cioccolato da noi prescelto per la creazione della nostra tavoletta, aromatizzata con i gusti che secondo noi si prestavano meglio a rendere l’idea del concetto che volevamo trasmettere. Io ero in gruppo con Sandra e Roberta e abbiamo creato una tavoletta chiamata “Breakfast in Tokio”, a base di cioccolato al latte, caramello, briciole di bitter biscuits e gocce essiccate di succo di ciliegia (da qui il riferimento a Tokio, per la famosissima fioritura dei ciliegi). Ciascuna tavoletta è stata assaggiata e votata da una commissione formata dal personale Lindt presente e, con nostra grande sorpresa, siamo anche arrivate seconde. Non vedo l’ora di mettere in pratica le tecniche apprese sul temperaggio del cioccolato, eseguito con un metodo molto più pratico e più facilmente riproducibile a casa di quello che conoscevo, che prevede di spatolare il cioccolato fuso su di un piano di marmo.

La sera stessa abbiamo cenato nella bellissima serra de “La Madonnina”, dove siamo state accolte daun’atmosfera molto intima con candele accese e un buffet iniziale di finger food freddi e caldi, seguitida una cena al tavolo.

Il giorno seguente Angelo Garini ci ha mostrato come decorare la tavola natalizia, ecco qualche scatto che spero possa tornarvi utile per le prossime festività:

Centrotavola

Un albero centrotavola ottenuto utilizzando un cono di spugna (acquistabile presso i fiorai e i negozi specializzati), precedentemente immerso in acqua, e decorato inserendo un puntale nella cima dello stesso e un motivo a spirale realizzato con del nastro rosso, rose bianche, cioccolatini Lindor e verde per riempire gli spazi restanti (il tutto fissato con del fil di ferro che andrà poi infilato nella spugna).

Lanterna

Un’originale lanterna da appendere o utilizzare anche come porta candela, ottenuta incollando su unbarattolo di vetro (tipo quelli da marmellata o miele) attraverso l’apposita pistola a cera alcuni cioccolatini e ponendo al suo interno una candela. Il manico è sempre realizzato con del fil di ferro.

Decorazioni natalizie

Un altro centrotavola realizzato fissando un disco di spugna su un candelabro di ottone, decorato con verde, rose bianche, bacche di iperico e rami rossi secchi. I cioccolatini sono stati attaccati al disco conun anello di fil di ferro modellato al momento. Completa il tutto una candela bianca.

Decorazioni natalizie

e qui invece qualche idea per la tavola di Pasqua:

Albero di Pasqua

Un albero di Pasqua realizzato utilizzando un parallelepipedo di spugna decorato con rami secchi bianchi (ai quali sono stati appesi gli ovetti di cioccolata Lindt), fiori freschi, verde e due Gold Bunnies.

Decorazioni pasquali

Decorazioni pasquali

Decorazioni pasquali

Che dite, sono riuscita a trasportarvi un po’ nell’atmosfera che abbiamo vissuto in queste due giornate? Cliccando sulla presentazione qui sotto, o visitando il mio album su Flickr, potete vedere altri scatti relativi all’evento:

Desidero infine ringraziare l’intero staff Lindt & Sprüngli ItaliaAdriana e Spazia di Aemedia per la perfetta organizzazione.

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Ed ora prima di salutarvi ci tenevo a mostrarvi una piccola, ma graditissima, sorpresa che mi riguarda:

Fiordifrolla su Elle Girl Korea - December 2010

Fiordifrolla su Elle Girl Korea - December 2010

la pubblicazione di una mia intervista su Elle Girl Korea, nel numero di Dicembre 2010, all’interno diun articolo sulla tavola di Natale, nel quale ho sviluppato il tema di un buffet, manco a farlo apposta, interamente a base di cioccolato.

Autore

Sara Querzola
Sara Querzola
Ciao sono Sara e questo è Fiordifrolla, un luogo in cui si intrecciano e trovano una collocazione alcune delle mie più grandi passioni: cucina, scrittura, fotografia, vino e viaggi. Questo blog è nato nel 2008 quasi per gioco, con gli anni è diventato il mio lavoro: ad oggi sviluppo ricette (e video), le cucino e le fotografo per numerosi ed importanti editori, riviste e agenzie.
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60 commenti su “Lindt: vivi un giorno da… e una sorpresa

  1. Non potevo non commentare un post così “cioccolatoso” :-) brava e complimenti per il successo intercontinentale. :-)
    Ti seguo da un po’ di tempo su “segnalazione” di Daniela, che come si sà (oltre a tutte le sue cariche) è anche una talent scout :-) :-)
    Ciaooooo

  2. @ Carola: confermo, esperienza favolosa quella trascorsa in Lindt :) Grazie Carola, buona giornata :)

    @ Elga: sì, diciamo che ho cercato di aggiungere qualche informazione in più, mi sarebbe piaciuto approfondire nel post il discorso del cacao ad esempio, ma sarebbe diventato troppo lungo e quindi a mio avviso illeggibile :) Un abbraccio.

    @ Moscerino: grazie cara :*

    @ Federica: io invece ho una smodata preferenza per quello fondente, specie per le tavolette da degustazione con un alta percentuale di cacao, ma il bello è che la gamma è talmente ricca da accontentare ogni gusto :)

    @ daniela: è vero quello che dici, ognuna di noi ha saputo trasmettere il proprio punto di vista personale sull’evento con il proprio stile. Per la rivista è solo un’intervista, non una collaborazione, nella quale ho anche pubblicato una ricetta :) Un bacione.

    @ Tuki: immaginavo che ti avessero chiamata e ci speravo intensamente nella tua presenza. Peccato tu non sia riuscita a venire, mi farebbe molto piacere riuscire ad incontrarti un giorno :)

    @ stefano: grazie Stefano. Non sapevo della segnalazione di Daniela, ma mi fa estremamente piacere che ti abbia parlato di me, è una persona che stimo molto (e lei lo sa) :)

    @ Chef Chuck: thank you Chuck, you’re always very kind with me. Have a nice day!

  3. Non ho potuto non commentare questo tuo bellissimo post, essendo io una cioccolato-dipendente! Complimenti per la delicatezza che si respira dalle tue foto e dalle tue parole. E congratulazioni per il tuo riscontro “globale”! Un abbraccio. Anna Maria

  4. sono stato assente per pochi giorni ….e guarda che belle sorprese ho trovato!!!!
    l’esperienza alla lindt dev’essere stata davvero bellissima e molto interessante e non credo tu ci sia arrivata per caso ….
    Ma i miei piu’ grandi complimenti sono per la pubblicazione su Elle …..
    tanti tanti complimenti !!!!

  5. @ Riccardo: benritrovato! Confermo, l’esperienza è stata a dir poco favolosa, siamo state coccolate ed abbiamo anche imparato molte cose devo dire. Grazie mille per i tuoi complimenti che mi fanno sempre piacere. Buon fine settimana!

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