Martedì grasso: ciambelline!

Visto che oggi è martedì grasso non potevamo mica farci mancare un ultimo dolce a tema per concludere il mood carnevalesco, vero? Contrariamente a quanto ho sempre affermato e scritto, mi ero ripromessa che dopo gli ormai noti lupetti non avrei più fritto (le ultime parole famose ;) e invece mi sono ricordata di una ricetta alla quale sono molto affezionata, in quanto appartiene alla mia famiglia, che non poteva assolutamente mancare in queste pagine: quella delle ciambelline.

Si tratta di anelli di pasta di piccole dimensioni (3-4 cm), dall’interno soffice, che un tempo venivano realizzati utilizzando i bicchierini da liquore come tagliapasta e un ditale per il foro interno centrale. L’impasto è molto semplice, composto da ingredienti comuni e può essere arricchito da latte o vino bianco (rigorosamente secco e frizzante), a seconda delle preferenze, quel tanto che basta ad ottenere una pasta morbida, ma non appiccicosa.

La ricetta è anche in questo caso molto semplice e veloce, ma sappiate che per ottenere il risultato che vedete in foto è necessario stendere l’impasto molto sottile, altrimenti otterrete delle ciambelle più alte e, a mio avviso, meno gradevoli a livello estetico. Un’altra accortezza sta nel realizzare il foro centrale non troppo piccolo (io ho provato anche con una bocchetta per sac à poche liscia da 10, ma trovo non sia del diametro adatto), altrimenti in cottura si restringerà molto con il gonfiarsi della pasta. A tal proposito la misura ideale è rappresentata proprio dal ditale per cucire o in alternativa da un piccolo coppapasta che abbia la stessa misura.

Inutile dirvi immagino che creano una certa dipendenza, vero? Io mi sono tanto sentita una piccola Homer (Simpson, ovviamente).

Ciambelline di carnevale

Ingredienti:
250 g di farina 00
4 cucchiai di zucchero semolato
1 uovo intero
1 tuorlo
3 cucchiai di olio vegetale
8 g di lievito in polvere per dolci
latte o vino bianco frizzante q.b.

Su di una spianatoia versate la farina e formate la classica fontana. Sgusciatevi all’interno l’uovo insieme al tuorlo, lo zucchero, l’olio e il lievito, quindi sbattete il tutto con una forchetta, prendendo a mano mano la farina circostante fino ad ottenere un composto denso. Impastate il tutto aggiungendo un cucchiaio di latte (o vino bianco frizzante) per volta, tenendo presente che dovrete ottenere un impasto liscio e morbido, ma non appiccicoso (a me sono serviti 5 cucchiai scarsi, ma naturalmente la quantità di liquidi dipende dall’assorbimento della farina).

Stendete metà impasto alla volta, conservando la parte restante avvolta nella pellicola per alimenti a temperatura ambiente, con il mattarello, infarinando la spianatoia il meno possibile, e portatelo allo spessore di 3 mm circa. Con un tagliapasta del diametro di circa 3-4 cm ricavate tanti dischi, al centro dei quali farete un foro aiutandovi con un ditale (non fate il foro centrale troppo piccolo o in cottura si restringerà molto, vedi premessa). Reimpastate gli avanzi di pasta con la metà rimanente e procedete in questo modo fino ad esaurimento dell’impasto.

In una casseruola dai bordi alti scaldate l’olio (che dovrà essere caldo, ma non bollente), quindi versatevi quattro ciambeline alla volta e friggetele a fiamma bassa rigirandole più volte fino a quando saranno belle gonfie e dorate. Scolatele aiutandovi con una schiumarola e fatele asciugare su carta assorbente. Spolverizzate con abbondante zucchero a velo e servite.

Autore

Sara Querzola
Sara Querzola
Ciao sono Sara e questo è Fiordifrolla, un luogo in cui si intrecciano e trovano una collocazione alcune delle mie più grandi passioni: cucina, scrittura, fotografia, vino e viaggi. Questo blog è nato nel 2008 quasi per gioco, con gli anni è diventato il mio lavoro: ad oggi sviluppo ricette (e video), le cucino e le fotografo per numerosi ed importanti editori, riviste e agenzie.
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27 commenti su “Martedì grasso: ciambelline!

  1. Raffinate, tentatrici, irresistibili, chic e di rara fattura!
    Dubito mi verranno tanto perfette, ma corro a scaldare l’olio ;P

  2. Bellissime anche queste ciambelline!
    Ma io oggi ho fatto i lupetti per la festa di carnevale dei miei bimbi.
    Mi dai dei consigli…. l’anno prossimo vorrei rifarli.
    Allora di farina me ne è avanzata molta, circa un 100 g, ho fatto come hai spiegato con 1 uovo alla volta, come mai? Al posto della grappa (sono bambini) ho messo del rum oro. L’impasto è diventato asciutto comunque son riuscita a fare le palline. Ho fritto nello strutto che avevo in casa… ho sbagliato? Il risultato nel complesso è buono, anche se appunto assangiandone una o due mi sembrano un pò dure e asciutte.
    Le ho fritte 3 ore prima, non potendole fare al momento, saranno buone ugualmente?
    Dove ho sbagliato?
    Grazie mille per i consigli, sei sempre la migliore!
    Saluti dalle Dolomiti, oggi giornata spettacolare!!!!
    Un bacione!

  3. Che sfiziose e chissà che bontà…Sara, ti stai convertendo alla frittura!? ;-) Ogni tanto ci vuole!!! Io nn la faccio quasi mai ma mi piace molto ;-P

  4. La foto è stupenda, sembra che le ciambelline vogliano uscire dallo schermo! Brava, brava, si vede anche così a occhio che promettono bene :P

  5. @ Valentina – Mary – Raffy: grazie :)

    @ Paola: hai ragione è un vero attentato, anche alla mia di linea. Giuro che non friggo più (almeno fino all’anno prossimo) :D

    @ Francesca: ma è proprio quella la fine che fanno ;)

    @ Monica: sì esatto, meglio non pensare che sono fritte oppure lo si può fare, ma dopo averle mangiate si va a fare una bella camminata fuori a passo veloce ;)

    @ IleanaRec: merci!

  6. @ I manicaretti di Annaré: ahahah, a farsi friggere è l’espressione più azzeccata!

    @ Rossana: mah secondo me invece ti verranno altrettanto belle se non di più :D Grazie cara :*

    @ Là: ciao Là, che bello ritrovarti! Ho controllato e la dose della farina dei lupetti è quella che ho indicato (sono 400 g, mi hai fatto venire un dubbio che avessi scritto chissà quale castroneria) e non ne doveva restare indietro tanta se non al massimo un paio di cucchiai. Sei proprio sicura di aver pesato correttamente tutti gli ingredienti? Non è che hai scambiato cucchiai per cucchiaini? No perché sono molto sicura di queste dosi e mi pare strano che l’impasto ti sia venuto duro! Il burro era morbido, vero? Se hai fritto nello strutto hai fatto solamente bene, il risultato è ancora migliore :) Credo tu abbia sbagliato qualcosa nelle dosi, i lupetti devono esseri molto soffici all’interno e queste quantità sono davvero quelle esatte. Sono buone anche il giorno dopo per la frittura in anticipo non ti fare problemi! Tra le varie cose sei la prima che mi dice di questo problema, so che in molti li hanno provati con successo :) Fammi sapere che sono curiosa!
    Un abbraccio

    @ Lea: no non ti preoccupare, non mi sto convertendo, anzi credo proprio che di qui all’anno prossimo non friggerò più nulla :D

    @ Unazebrapois: ahahah evviva la homerizzazione! :D

  7. @ L’albero della carambola: non sono proprio tutte uguali, ma non se ne è accorto nessuno e poi sono buone ugualmente ;)

    @ Gio: grazie Gio, anche a te!

    @ Francy: sono felice che la foto ti piaccia e che le ciambelline ti ispirino fiducia! :)

  8. stupende! queste vanno sulla mia lista da provare. il tuo sito meraviglioso andra’ sui miei links. complimenti anche per le bellissime foto!
    Giulia
    paroledizucchero.wordpress.com

  9. Pingback: dolci | Pearltrees
  10. Nella mia casa ‘e una cosa che sempre si fa per il carnevale. Ancora mi mancano molto perche sono in Spagna e nella mia casa ‘e la mia mamma che fa i ciambelline.
    In Polonia si chiamano “oponki” e si fanno con il formaggio, ma hanno il stesso aspetto.
    Mi dispace, il mio italiano non ‘e molto buono. Ho cominciato di studiare 3 mesi fa :).
    Saluti!

  11. @ Polaca Mala: molto interessante, mi piacerebbe avere la ricetta per poterli provare. Pensi sia possibile? Se studi italiano solo da 3 mesi ti devo fare i complimenti perché sei bravissima :)

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