giovedì 21 giugno 2012

Mor Monsen! E un libro.

Mor Monsen

Giuro che non è una parolaccia (almeno spero, ecco). E non è che sono entrata nel loop dei dolci dai nomi strani, è solo una coincidenza che oggi mi trovi a parlarvi di questo dolce ad una settimana di distanza dalla Bublanina. Mor Monsen, non trovate anche voi che sia un nome simpatico? Certo, sempre a patto che riusciate a pronunciarlo. Si tratta di un dolce che arriva dalla Norvegia, pensate un po’ cosa sono andata a scovare, il cui nome se ho ben capito deriva da Mother Monsen. Pare che nessuno sappia chi sia questa signora, però tutti i norvegesi conoscono questa torta al limone, mandorle e ribes (che io ho in realtà personalizzato con le more, ma mi perdonate vero?).

E’ un dolce molto soffice, dalla trama fitta, che si rende perfetto insieme ad una tazza di té e che può essere preparato anche utilizzando la farina di farro al posto della 00 classica. Io l’ho portato come dolce da merenda/colazione per un week end sui colli modenesi insieme ad alcuni amici e vi dirò che è stato molto apprezzato, un po’ perché non è troppo pesante, ma anche per il suo retrogusto fruttato, fresco, e anche perché non è esageratamente dolce.

Questa ricetta voleva poi essere un pretesto per parlarvi un po’ del libro dal quale l’ho tratta (anche se premetto che ho dovuto fare qualche modifica nelle quantità e nel tempo di cottura, troppo basso a mio avviso), che poi è un mio recente acquisto, ovvero “Scandilicious” di Signe Johansen (che ha anche un blog che trovate qui), edizione Saltyard Books. Appena l’ho scovato su Amazon, non ho potuto fare a meno di infilarlo nel carrello, perché non sono mai stata in Scandinavia, anzi vi confesso che è uno dei miei sogni sin da bambina, ed ho da sempre avuto il desiderio di approfondire un po’ la conoscenza dei piatti tradizionali e delle sue consuetudini, specie in campo gastronomico. Inoltre domani un’amica travel blogger, Michela, partirà alla volta di Stoccolma per la Midsommar ed è anche un po’ dovuto ai suoi ultimi tweet questo mio mood scandinavo ;)

All’interno trovate, tra le varie cose, un’atmosfera assolutamente nordica con bellissime illustrazioni a tema e scatti di stoviglie dal design scandinavo. Per quanto riguarda le ricette esse sono molto varie e ricche, coniugano tradizione e piatti più moderni (alcuni di ispirazione anglosassone, come lo scandilicious macaroni cheese per dire), e vengono catalogate in diverse sezioni: colazione, brunch, pranzo, merenda pomeridiana, cena e, naturalmente, dessert (manco a dirlo una delle mie preferite). E così ho scoperto che la cucina di quest’area geografica non consta solo in aringhe, danish pastries e meatballs, ma è semplice, lineare, basata su prodotti stagionali, del territorio (c’è molto pesce: salmone, trota, merluzzo, halibut, ecc.) e molto spesso si tratta di ricette non particolarmente impegnative (o stress free se preferite), dedicate a momenti conviviali, perché ho appreso che gli scandinavi amano trascorrere gran parte del loro tempo insieme ai propri familiari e amici siccome sono fortemente convinti (e come dargli torto) che tutto ciò aumenti la qualità della vita. Il tutto sempre corredato dalle preziose note e spiegazioni dell’autrice. Un libro che mi è molto piaciuto insomma, perché diverso, interessante e ben strutturato.

cover-photo

Mor Monsen

Ingredienti per uno stampo da 24 cm di diametro:
250 g di burro ammorbidito
250 g di zucchero di canna
200 g di farina 00 (sostituibile con farina di farro)
250 g di ribes (io ho usato stessa quantità di more)
3 uova medie
75 g di farina di mandorle
la scorza e il succo di 1 limone biologico
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
2 cucchiaini di lievito in polvere per dolci
1/8 di cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale

inoltre:
40 g di mandorle a lamelle
4-5 cucchiai di zucchero in cristalli

Preriscaldate il forno a 180°. In una ciotola lavorate a crema il burro con le fruste elettriche insieme all’estratto di vaniglia e allo zucchero fino ad ottenere un composto leggero e spumoso. Incorporate i tuorli (conservando gli albumi) uno alla volta e unite la scorza e il succo di limone. Aggiungete la farina setacciata insieme al lievito, al bicarbonato e alla farina di mandorle. Amalgamate il tutto con una spatola. Passate il ribes (o le more come nel mio caso) in poca farina, in questo modo non precipiteranno sul fondo del dolce durante la cottura, eliminate l’eccesso e unitele al composto. Nel frattempo montate a neve gli albumi in una ciotola a parte insieme al pizzico di sale, quindi uniteli con una spatola, delicatamente e in più riprese, all’impasto fino a renderlo omogeneo. Versate il tutto all’interno di uno stampo a cerchio apribile del diametro di 24 cm, opportunamente imburrato ed infarinato, livellate e fate cuocere a 180° per circa 45-50 minuti, o comunque fino a quando uno stecchino infilato al centro del dolce uscirà asciutto e pulito. Se la superficie dovesse diventare troppo scura copritela con un foglio di alluminio. Sfornate e fate raffreddare completamente su di una griglia per dolci.

Note:
- io non l’ho fatto, ma nel libro è consigliato di cospargere l’impasto con le mandorle a lamelle e lo zucchero in cristalli prima di infornare, a voi la scelta;

- per dovere di cronaca il dolce andrebbe cotto in uno stampo rettangolare da 20 x 30 cm e, una volta cotto, dovrebbe essere tagliato in rombi, io ho preferito utilizzare uno stampo circolare.

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29 comments

1 Ely 21 giugno 2012 alle 07:13

Mi piace questo genere di torte sai? Perchè sono rustiche, delicate, non troppo zuccherine e.. fruttate! :)) Ottima ricetta, di sicuro da provare. Le mandorle poi, nell’impasto.. che dire, già questo basta a fartene venire voglia! :)
Un abbraccio e buon giovedì ;)

2 Raffy 21 giugno 2012 alle 07:17

è uno spettacolo, peccato solo da guardare… complimenti!

3 Valentina 21 giugno 2012 alle 08:40

Molto invitante! Credo possa piacermi molto, perfetta anche da colazione! Baci :)

4 Barbara 21 giugno 2012 alle 09:01

Ciao! piu’ che un dolce norvegese, sembrava il nome di uno dei personaggi del Signore degli Anelli o di Harry Potter :D … ma adoro il cibo nordico e secondo me le more sono perfette! Te la ruba ;) … buona giornata!

5 Carolina 21 giugno 2012 alle 09:04

Quel “Giuro che non è una parolaccia (almeno spero, ecco)” mi ha fatta morire! ;D Non conosco il libro, ma da come ne parli sembra speciale. Da avere. Anche questo. ;)
Ti seguo sempre con piacere cara Sara.
Un abbraccio e buon weekend,
Caro

6 Rossana 21 giugno 2012 alle 10:52

Quanto sono fortunata a poter sfogliare le preziose pagine del tuo blog, una finestra sul mondo, fonte inesauribile di ricette favolose, originali e che regalano emozioni e grandi soddisfazioni!

Mi fai sentire in vacanza…

Secondo me le more sono perfette in questo dolce, conferiscono una nota aromatica davvero raffinata e particolare ;PPP

Un caro abbraccio, Ross.

7 Rita 21 giugno 2012 alle 12:46

Se ti dicessi che una delle zuppe migliori della mia vita,pomodoro e baccalà,l’ho mangiata alle Isole Lofoten!
E le polpette svedesi con la salsa di mirtilli rossi (prese alla mensa di una grande multinazionale svedese nel campo alimentare-non paragonabili a quelle dell’IKEA nostrana)altro piatto che non dimentico.
Per non parlare di un pane/brioche ai semi di papavero a Copenhagen.
Tutti piatti molto semplici,ma dal sapore sublime.
Si vede che amo i paesi scandinavi!!

8 Paola 21 giugno 2012 alle 13:22

Ma Sara!!! Che linguaggio ;-)

9 Alessia 21 giugno 2012 alle 17:25

ma è semplicemente fandasssstica!!!

10 [ Anemone ] 21 giugno 2012 alle 20:36

Uhhhh, è verissimo Sara! E’ un libro meraviglioso!
Ormai anche le pietre sanno della mia passione per il Nord Europa e lo scorso anno, quando amazon faceva gli sconti del 40% ( ah, :-(( bei vecchi tempi!! ) l’ho preso anch’io! Ogni tanto lo guardo e sospiro! ^___*

Complimenti per la torta, ti è venuta benissimo!!!! :-D
Bacione!

11 Sara@fiordifrolla 21 giugno 2012 alle 23:02

@ Ely: sono felice che l’idea ti piaccia, è un dolce veramente molto semplice, ma ne sono rimasta conquistata, credo proprio che lo riproporrò molto spesso! Buona serata :)

@ Raffy: guarda, potendo te ne offrirei volentieri una fetta ;)

@ Valentina: per colazione o per una sana merenda, credo che si addica anche ai più piccoli :)

@ Barbara: ahahahah beh in effetti non hai mica tutti i torti! :D In realtà ho usato le more perché avevo solo del ribes bianco in casa, che non sarebbe stato bene a livello cromatico (lo so, sono fissata :D). Trovo che comunque quella della more sia stata una scelta davvero azzeccata, con il limone e le mandorle sono perfette :)

@ Carolina: ciao Caro! Anch’io ti leggo sempre sai, il problema è che il tempo per commentare è sempre meno. Ogni volta mi riprometto di farlo, ma dopo una giornata piena di lavoro, la casa e la famiglia il tempo da dedicare alle passioni è sempre meno. So che puoi capirimi :) Se un po’ ti conosco credo che il libro ti piacerebbe molto. Buon week end caro, un abbraccio stretto.

12 Sara@fiordifrolla 21 giugno 2012 alle 23:09

@ Rossana: quello che scrive mi riempie il cuore di orgoglio sai Ross? Ci tenevo molto a scrivere di questo libro, perché è sconosciuto ai più e credo che sia un’ottima risorsa per conoscere ed apprezzare la cucina scandinava :) Io sogno da tempo di andare in uno di questi paesi nordici sin da bambina. Prima o poi ci andrò! :) Un abbraccio stella.

@ Rita: guarda Rita non faccio fatica a crederti, sai? E te lo dico convinta, nonostante io non ci sia mai stata. E’ bellissimo leggere quello che hai scritto, dalle tue parole emerge la passione per questi paesi ed io ho sempre più voglia di scoprirli :)

@ Paola: ahahah!

@ Alessia: felice che ti piaccia :)

@ Anemone: è vero che tu sei come me una grande appassionata del Nord Europa, con la differenza che io non ci sono mai stata però! Quindi tu il libro lo conoscevi, vero che è molto bello? Grazie, baci.

13 Nadia 22 giugno 2012 alle 15:29

Grazie della dritta!
Mi appunto subito questo libro (e la ricetta :)) perchè adoro le atmosfere nordiche e la loro cucina: le trovo molto poetiche e comunicative…
Ti auguro un buon fine settimana!

Nadia – Alte Forchette -

14 Rossana 22 giugno 2012 alle 17:23

…vedo che siamo in tanti ad amare le atmosfere nordiche ;D
Che dici, sarebbe il caso di organizzare un
“FDF Baltic Trip” ?!
Un bacio ;P

15 [ Anemone ] 23 giugno 2012 alle 18:09

Verissimo Sara: è bello bello! :-D Anzi, ora me lo vado a risfogliare che mi è venuta voglia!!! :-D

16 Lidia - The Spicy Note 24 giugno 2012 alle 12:15

Grazie del consiglio letterario, sono un food-book dipendente ma questo mi era sfuggito! :-) proverò presto la torta, molto invitante!!
Ciao ciao, Lidia

17 ombretta 24 giugno 2012 alle 22:17

solo a guardarlo fa venire l’acquolina;-9 e’ sempre bello conoscere i piatti di altri paesi e le loro usanze! un bacio

18 Sara@fiordifrolla 25 giugno 2012 alle 21:13

@ Nadia: ma figurati, anzi mi fa piacere se ho segnalato qualcosa che ti possa interessare :)

@ Rossana: è sempre il caso di organizzare un nuovo FdF Trip, io viaggerei sempre!

@ Anemone: ogni tanto secondo me merita una letta ;)

@ Lidia: di nulla, sono felice che il mio consiglio ti sia stato utile :)

@ ombretta: concordo e io sento sempre il bisogno di conoscere qualcosa in più sugli usi e costumi degli altri paesi del mondo :)

19 Terry 27 giugno 2012 alle 15:27

Il linro l’avevo già segnato e dopo la torta mi sa che non mancherò di prenderlo presto!!! ;)

20 Terry 27 giugno 2012 alle 15:27

Il linro l’avevo già segnato e dopo la torta mi sa che non mancherò di prenderlo presto!!! ;)

21 ristoranti di Roma 1 luglio 2012 alle 12:04

uan torta deliziosa! complimentoni!

22 Patrizia 2 luglio 2012 alle 18:45

Che bontà questa torta: anni che non la vedevo! Pensa che non l’ho mai fatta, anche se la preparava mia nonna (con i ribes :D) Non conoscevo questo libro, grazie! Cercherò di procurarmelo: non solo amo la cucina nordica, ma ho là una parte delle mie radici!!

23 Sara@fiordifrolla 2 luglio 2012 alle 19:23

@ Terry: te lo consiglio!

@ Ristoranti di Roma: grazie

@ Patrizia: come ho scritto nel post in realtà ci andrebbe proprio il ribes, solo che io ho pensato di fare una piccola variante con le more ;) Ora però la domanda nasce spontanea: ma hai origine nordiche? Se sì possono chiederti di dove? :)

24 Patrizia 2 luglio 2012 alle 22:46

Ciao Sara, mia nonna materna era svedese, ma nata e cresciuta a Helsinki (che però lei chiamava Halsingfors). Mio nonno e mio papà, dopo di lui, avevano una società che lavorava con la Norvegia. :D Come vedi, il mio amore per i Paesi Scandinavi ha radici antiche…e pensa che sono stata solo in Finlandia…ho una voglia di visitare Norvegia e Svezia!!! Grazie per il dono di questa deliziosa torta! la farò senz’altro!!

25 Sara@fiordifrolla 3 luglio 2012 alle 22:01

@ Patrizia: ma dai, non lo sapevo. E’ bellissima questa cosa. Io ho sempre sognato di andare a visitare i paesi nordici, sin da bambina, e pensa che non ci sono mai stata! Ma rimedierò, ne sono certa. Anzi già stavo pensando di fare un week end lungo a Stoccolma. Chissà se questa versione assomiglierà anche solo lontanamente a quella di tua nonna. Fammi sapere!

26 Sandra 11 luglio 2012 alle 12:36

Parli del Nord e a me tornano in mente le Isole Lofoten!
Che meraviglia Sara, dovrete programmare un viaggio, perché ti resteranno nel cuore. Parola di lupetto :D
P.s. questa torta è da urlo, anzi di più : Quel libro mi piace molto!
un abbraccio

27 fqf 12 luglio 2012 alle 15:59

ai lettori di questo blog segnalo che il Gambero Rosso sta chiedendo di segnalare il blog di cucina preferito (per le ricette e per le foto) su facebook https://www.facebook.com/GardenClubBologna#!/ilgamberorosso e forse anche su qualche sito. Io ho già segnalato Fiordifrolla, ca va sans dire! Fatelo anche voi!
PS: Lofoten e Vesteralen… se ci vai una volta, restano nel cuore forever!

28 Sara@fiordifrolla 12 luglio 2012 alle 21:58

@ Sandra: ti ho pensata infatti mentre scrivevo il post! Non sai quanto mi sarebbe piaciuto poterle visitare insieme a te, ma vedrai che presto mi rifarò, sto già pianificando un week end lungo in una capitale del nord ;) Sono certa che questa torta in tutta la sua semplicità ti piacerebbe :)

@ fqf: grazie per la segnalazione, per quello che hai scritto nella pagina, per tutto davvero. Leggere queste parole per me è emozione allo stato puro! :)

29 marzia 13 luglio 2012 alle 17:30

il libro è tradotto in italiano??finalmente ho trovato chi adora il grande nord come noi,io marito e figli,Danimarca Norvegia che meraviglia noi più volte ci siamo stati.

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