14 giugno 2013

Panna cotta al cioccolato bianco, albicocca e rosa

pannacotta ciocco bianco albicocca

Il tempo ultimamente si sta sgretolando inesorabile tra le mie mani come sabbia al vento. I casi sono due: o mi sopravvaluto farcendo le mie to do list di troppi punti oppure ho veramente troppe cose da fare. Da un lato a volte mi ritrovo a tarda notte ancora con il mac sulle gambe, palpebre che hanno il peso specifico della ghisa e Morfeo che mi chiama seducente neanche fosse, chessò, Hugh Jackman, e dall’altro con tanta voglia di scrivere, di raccontare. Solo che a furia di passare notti più o meno insonni Fiordifrolla inizia a dare qualche segno di vago appassimento.

Ci voleva giusto un week end toscano per riprendermi, due soli giorni, immersa nelle vigne di syrah in fiore, passeggiando tra borghi medioevali di rara bellezza e casolari abbandonati adagiati sulle colline di fronte a Cortona, in compagnia di buoni amici. E qui, lo ammetto, ho fatto un sogno o forse ho avuto una visione, non so.

Ho ricaricato un po’ le pile, il tanto necessario a darmi la forza di stringere i denti durante le prossime due settimane, al termine delle quali mi attendono, finalmente, le vacanze. Vacanze che devo ancora definire nei minimi dettagli: ho prenotato giusto il volo e pagato il nolo dell’auto che mi servirà per scorrazzare per una buona parte della Sicilia. Anzi, se avete spiagge e luoghi da consigliarmi tra Palermo e Catania, passando per Trapani, Agrigento Ragusa e Siracusa sono sempre ben accetti.

Tra un suggerimento e l’altro io nel frattempo vi parlo di questa panna cotta. Un dolce che vi auguro di trovare in frigorifero, lì tutto solo che non aspetta nient’altro che voi, magari in una calda giornata di anticipo d’estate. Fresco e leggiadro sarà una vera e propria benedizione.

Per farla breve queste verrines sono composte, nello strato inferiore, da una panna cotta al cioccolato bianco (io ho usato un Opalys Valrhona, da urlo), in quello superiore invece da una salsa di albicocche, cotte in forno a bassa temperatura, poi frullate (Corrado Assenza docet) e aromatizzate allo sciroppo di rose, quello buono di Romanengo. Un lampone e una foglia di menta come decorazione et voilà il dessert, semplice ma d’effetto, è pronto. Unica raccomandazione: mentre la panna cotta si conserva un po’ più a lungo, la salsa io non la farei durare più di due giorni per non comprometterne i sapori.

Panna cotta al cioccolato bianco, albicocca e rosa

Ingredienti per 6-8 persone (a seconda delle dimensioni delle verrines):
per la panna cotta:
250 ml di latte intero
250 ml di panna fresca
50 g di zucchero semolato
100 g di cioccolato bianco
4 g di gelatina in fogli

per la salsa:
400 g di albicocche mature
2-3 cucchiai di sciroppo di rose
(zucchero a velo facoltativo)

per decorare:
6 lamponi
menta fresca

Metti la gelatina in ammollo in acqua fredda per il tempo indicato sulla confezione. Nel frattempo in una casseruola metti il cioccolato bianco grossolanamente spezzettato insieme al latte, alla panna e allo zucchero. Porta a leggero bollore mescolando per far fondere completamente il cioccolato. Unisci la gelatina e mescola nuovamente, ponendo sul fuoco, fino a quando si sarà completamente sciolta. Filtra il composto e versalo nei bicchieri prescelti. Fai raffreddare a temperatura ambiente, quindi copri con pellicola per alimenti e metti in frigorifero per 4-6 ore o comunque fino a quando la panna cotta si sarà solidificata.

Nel frattempo prepara la salsa: lava le albicocche, tamponale con carta assorbente e adagiale su di una teglia rivestita di carta da forno. Fai cuocere dolcemente nel forno già caldo a 120° per circa 30 minuti, trascorso questo tempo riuscirai a privarle della buccia facilmente. Elimina il nocciolo, fai raffreddare e frulla fino ad ottenere una crema setosa. Aggiungi lo sciroppo di rose e mescola per amalgamare.

Montaggio: quando la panna cotta si sarà solidificata versa un po’ di salsa all’albicocca nel bicchiere e decora con lamponi freschi e foglie di menta. Servi subito.

25 Comments

30 maggio 2013

Di un cucchiaio (d’argento), app per iPhone e ricette

Il Cucchiaio d'Argento | La nuova app

Alzi la mano chi, come la sottoscritta, non può fare a meno di vivere in una sorta di stato amorevole/simbiotico con il proprio smartphone. Tra foto, social network, e un quantitativo di “app” spropositato, ammetto che nelle poche occasioni in cui questo aggeggio infernale, come amo definirlo, non è a portata di dito mi sento alquanto smarrita.

Tra tutte le applicazioni possibili, più o meno utili, ve ne segnalo una che proprio non potete non avere, ovvero la nuova app per iPhone de Il Cucchiaio d’Argento.

Cosa contiene: ricette, davvero tante. 110 per Cucchiaio Free, che diventano ben 1.100 per Cucchiaio a pagamento (al prezzo irrisorio di 1,79 euro). Dalle più semplici, ma d’effetto, a quelle più elaborate.

Cosa mi piace: è intuitiva, fruibile, colorata, fresca e interattiva. Tutti i piatti sono corredati da una bellissima foto, spiegazioni dettagliate dei procedimenti, e sono catalogati in base alle diverse tipologie (portata, cottura, occasione) oppure in ordine alfabetico. Ma non solo, c’è la possibilità di pubblicarli in rete attraverso facebook e twitter, via mail, di completarli con le proprie annotazioni e, aspetto che mi ha fatto sollevare entrambi gli angoli della bocca, quella di stilare in maniera automatica una lista della spesa con le precise quantità degli ingredienti per ciascuna ricetta selezionata. Un elenco modificabile, che può essere spuntato così come si farebbe con quello cartaceo. C’è anche un timer per tenere sempre monitorati tempi e cotture. Se poi volete mettervi alla prova o avete voglia di confrontarvi, scambiarvi trucchi e consigli, potete condividere in tempo reale con i vostri amici i vostri piatti ben riusciti e i vostri esperimenti.

Cosa mi conquista definitivamente: è un’app dinamica, che si aggiorna nel tempo. Ogni settimana è prevista infatti una ricetta in regalo.

Inutile nasconderlo, ne vado molto orgogliosa perché, e lo dico scrivo con un velo di commozione, la sento un po’ mia. Ci trovate infatti anche una selezione delle ricette che ho cucinato e scritto in questi mesi proprio per il Cucchiaio.

Insomma, un valido aiuto da portare sempre con sé per non farsi mai trovare impreparati. Ospiti improvvisi? Zero idee su cosa cucinare per cena? Arriva a cena la suocera e volete fare bella figura? Questa è l’app che fa per voi.

10 Comments

24 maggio 2013

Tarte aux citrons

tartelimoneprovenzale

Visto che si fa tanto desiderare, ho pensato di portarlo io un po’ di sole. Lo faccio con un dolce che è in qualche modo un simbolo di questa primavera incredibilmente anomala. Una tarte dai colori cangianti, vividi, che irradiano energia e trasmettono calore (quello che in realtà dovrebbe essere l’effetto di questa stagione, e sottolineo dovrebbe), ma dal gusto un po’ aspro, citrino, in cui il vero protagonista, il limone, viene portato un po’ al limite, alla sua massima espressione. Insomma il gusto un po’ amaro che questo tempo pazzo ci lascia in bocca.

Si tratta di un dolce ispirato alla tarte aux citrons au soleil de Provence di Felder, che ho poi, come sempre, rielaborato a mio modo. Un nome poetico, che mi fa pensare a campi soleggiati di lavanda leggermente mossi dalla brezza, al rosso dei papaveri e all’oro del grano, a cieli turchini, tersi, ai piedi finalmente nudi sulla sabbia e acque cristalline. Si vede che ho bisogno di sole (e di vacanze), vero?

La ricetta è davvero semplice, guscio di frolla, da cuocere preventivamente in bianco, crema al limone con scorza e succo, fettine di limone come decorazione. Per un effetto maggiormente scenografico ho utilizzato anche la salade de fleurs (conosciuta tramite Rossana), un piccolo ma prezioso barattolo di vetro che contiene fiori eduli essiccati (rosa, fiordaliso e calendula) che emana un profumo delicato e allo stesso tempo intrigante.

Ecco, non ce l’ho fatta, involontariamente vi ho segnalato l’ennesimo shop on line dove fare follie ;)

foto-43

Tarte aux citrons

Ingredienti per uno stampo da 24 cm:
per la pasta frolla:
200 g di farina Petra 5
100 g di burro
80 g di zucchero a velo setacciato
2 tuorli
1 pizzico di sale

per i limoni poché:
1 limone grande
100 g di acqua
50 g di succo di limone
80 g di zucchero semolato

per la crema al limone:
2 limoni grandi
150 g di zucchero semolato
1 cucchiaio di maizena
2 uova
60 g di burro

Inizia preparando la pasta frolla: nella planetaria lavora con il gancio a k il burro freddo tagliato a tocchetti con lo zucchero a velo fino a quando si sarà ben amalgamato. Sempre tenendo l’apparecchio in funzione, aggiungi i tuorli uno alla volta fino a farli incorporare e unisci per ultima la farina setacciata insieme al pizzico di sale. Amalgama il tutto fino ad ottenere una pasta liscia, se necessario lavorala brevemente a mano. Avvolgi la pasta nella pellicola alimentare e lascia riposare in frigorifero per almeno 1 ora.

Per i limoni poché: taglia il limone a fettine molto sottili (circa 2 mm di spessore). In una casseruola versa l’acqua, i 50 g di succo di limone succo di limone e lo zucchero. Porta ad ebollizione e aggiungi le fette. Spegni e lascia raffreddare completamente.

Su di una spianatoia stendi la pasta frolla in un cerchio dello spessore di circa 4 mm, disponila in uno stampo da crostata da 24 cm di diametro, opportunamente imburrato, ed elimina l’eventuale eccesso che potrebbe uscire dai bordi passandoci sopra con il mattarello. Bucherella il fondo con i rebbi di una forchetta. Copri con la carta da forno, distribuiscici sopra i pesetti (oppure legumi secchi) e cuoci in bianco a 180° per circa 15 minuti, trascorsi i quali eliminerai carta e pesi e farai asciugare per altri 5 minuti. Sforna e fai raffreddare completamente.

Nel frattempo prepara la crema: in una casseruola porta a leggera ebollizione la scorza grattugiata dei limoni, il loro succo, lo zucchero semolato, la maizena setacciata e le uova precedentemente sbattute a parte. Quando il composto si sarà leggermente ispessito aggiungi il burro tagliato a cubetti. Amalgama con una spatola e fai raffreddare completamente. Versa all’interno del guscio di frolla ormai freddo e disponi sulla superficie le fettine di limone scolate dallo sciroppo. Fai cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 10-15 minuti controllando che il dolce non si bruci. Fai raffreddare e servi.

37 Comments

Page 4 of 191« First...23456...102030...Last »