venerdì 24 aprile 2009

Pasta choux

pastachoux

Non c’è nessuna attività che mi rilassi come cucinare. Quando nel week end ho un po’ di tempo, e nessun impegno particolare, mi piace dedicare tutta me stessa nella realizzazione di una ricetta un po’ elaborata, che preferibilmente deve essere una preparazione di base o un lievitato, perché sono quelle che mi regalano maggiori soddisfazioni (se state pensando che sono strana avete tutta la mia comprensione eh…).
E’ stato in uno di questi momenti che ho realizzato la pasta choux. Io mi sono affidata a quella diMaurizio Santin, chi mi legge da un po’ ormai saprà dell’immensa stima e ammirazione che provo nei suoi confronti e certamente si ricorderà di alcune preparazioni tratte dal suo preziosissimo libro “I dolci di Maurizio Santin”, che conservo in maniera a dir poco religiosa nella mia libreria.
Ma parliamo un po’ di questo impasto di base. Innanzitutto non so se vi siete mai chiesti da dove derivi il suo nome, io sì: la parola “chou” tradotta letteralmente dal francese significa piccolo cavolo, la cui forma tondeggiante ricorda proprio quella dei bignè. Di questa pasta esistono molte varianti, che prevedono quantità e rapporti diversi fra gli ingredienti che la compongono e, in base alla preponderanza di uno di questi rispetto agli altri, si possono ottenere risultati anche di molto differenti.
La pasta choux serve per realizzare non solo bignè, ma anche éclairs, zeppole o la torta Paris-Brest ad esempio, ben presto scoprirete cosa ci ho fatto io (non ci vuole molto dai, sono certa che avrete già capito…). Non è affatto difficile prepararla, come al solito basta fare un po’ di attenzione (soprattutto al peso degli ingredienti che deve essere preciso) e avere un minimo di esperienza per ottenere un buon risultato.

Infine ci tengo a sottolineare che si tratta di una pasta molto versatile, poiché non è zuccherata ed ha un sapore neutro si presta benissimo sia a preparazioni dolci che salate. Insomma ci si può sbizzarrire a più non posso, quindi dateci dentro e provate!

PASTA DA CHOUX
(tratto da “I dolci di Maurizio Santin” – Ed. Gambero Rosso)

Ingredienti (per circa 35 bignè piccoli):
120 g di acqua
60 g di burro
75 g di farina 00
1 pizzico di sale
2 uova medie

In una casseruola portate a bollore l’acqua, il burro e il sale. Fuori dal fuoco unite la farina setacciata tutta in una volta e mescolate con una frusta, quindi rimettete la pentola sul fuoco e fate cuocere mescolando continuamente con un cucchiaio di legno per far asciugare il composto. Quando sul fondo della casseruola noterete comparire un leggero velo bianco e sentirete la pasta sfrigolare (si deve anche staccare dalle pareti) sarà giunta a cottura.

Lasciate raffreddare e, sempre mescolando, aggiungete (io ho utilizzato la planetaria in questa fase) le uova una alla volta aspettando che la prima sia stata ben incorporato al momento di unire la seconda (vi consiglio di sbatterle preventivamente in un piattino a parte in modo che potrete utilizzarne la quantità giusta in base alla consistenza dell’impasto). Quando otterrete un composto omogeneo e colloso, che scende a nastro dal cucchiaio di legno, riempite un sac à poche munito di bocchetta da 1 cm (massimo 1,5 cm). Su di una leccarda ricoperta di carta da forno formate i bignè creando delle noccioline di pastarotonde di uguale dimensione oppure formate gli éclairs (in questo caso farete dei bastoncini lunghi circa 5-6 cm con una bocchetta a stella sempre di 1 cm), distanziandoli bene per non farli attaccare in fase di cottura.
Fate cuocere nel forno ventilato già caldo a 180° fino a leggera colorazione per circa 25-30 minuti (se li cuocete per un tempo minore saranno meno croccanti in superficie e dopo pochi minuti si afflosceranno). Fateli asciugare ulteriormente nel forno spento per altri 10 minuti circa. Al termine della cottura dovranno apparire cavi all’interno per poter ospitare il ripieno prescelto.
Lasciateli infine raffreddare prima di utilizzarli, se non vi servono subito è possibile congelarli ponendoli all’interno di appositi sacchetti per alimenti.

Articoli correlati:

Stampa questo post Stampa questo post
Condividi su:

0 comments

Non ci sono ancora commenti...

Lascia un commento

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.