Pasta con le sarde, in rosso

L’estate scorsa mi ero organizzata per trascorrere due settimane di vacanza nel versante orientale della splendida Sicilia. Ho trascorso piacevolissime giornate, in cui mi sono immersa appieno nell’architettura barocca, nel cibo locale, per non parlare delle incantevoli isole e del mare turchese delle Egadi. 
Se ci siete stati, sapete bene di cosa sto parlando. Oltre a fare la turista, ne ho approfittato per portarmi a casa un variegato bottino gastronomico, attività d’obbligo per chi come me ha la passione per i prodotti tipici: vere e proprie eccellenze del territorio come le lenticchie di Ustica e quelle nere di Leonforte, birre artigianali realizzate da grani antichi siciliani, origano (quello vero, dal profumo intenso), pasta nei formati più tradizionali e qualche vino che mi ha conquistata al primo assaggio.

Il giorno prima di fare rientro a Bologna, e di conseguenza al lavoro, il mio volo è stato cancellato. Così, senza preavviso. Ero al terminal dell’aeroporto, con ancora gli occhi pieni di mare, entroterra, colori e luce, ineguagliabili. Un senso di nostalgia mi pervadeva, sentimento tipico di chi deve abbandonare forzatamente un luogo dove è stato molto bene. La ricerca di voli è stata infruttuosa: non ce n’erano più disponibili a prezzi ragionevoli nei giorni a venire. A quel punto ho deciso di fare buon viso a cattivo gioco e sono rimasta a Palermo, approfittando della gentilezza di persone care, che mi hanno messo a disposizione una cucina e tutto il necessario per svolgere il mio lavoro.

Pasta con le sarde in rosso

Morale della favola: sono rimasta in terra di Sicilia non due settimane, bensì, un intero mese! Così ho approfittato di questa opportunità che il caso mi ha messo a disposizione per imparare direttamente sul campo moltissime ricette tipiche. Piano piano ve le mostrerò, inizio da oggi con la ricetta di questa pasta.

Cosa vi viene in mente se dico semola, acqua, tradizione e Trapani? Ovviamente, le busiate! Una di quelle invenzioni gastronomiche nate dall’estro creativo delle massaie, che hanno saputo dare vita, attraverso ingredienti poveri, a nuove interpretazioni alla portata classica della cucina italiana: la pasta. Questo particolare formato viene preparato a mano arrotolando piccoli pezzetti di impasto, uno per volta, intorno al buso o ferro, con un veloce ed armonioso movimento delle mani, in modo da ottenere una specie di lungo fusillo.

Pasta con le sarde in rosso

Di sughi inventati per vestire le busiate, ce ne sono un’infinità. Nella manifestazione più pura e classica, sono condite con il pesto alla trapanese. Io invece ho pensato alla pasta con le sarde. Di questo piatto esistono numerose versioni, quella più tradizionale prevede zafferano, uvetta e finocchietto. Quella secondo me più golosa, che è anche l’oggetto della ricetta di oggi, è in rosso perché viene preparata con l’estratto di pomodoro (che no, non è la stessa cosa del concentrato che si trova in commercio). Prodotto che ho acquistato fresco quest’estate, durante la vacanza in Sicilia e dal quale non mi separerò più.

Per aggiungere ancora più vigore al sapore, dopo la mantecatura, vi consiglio di arrostirle in padella, conferendogli così quell’irresistibile crosticina, che per la bontà fa socchiudere gli occhi al primo assaggio.

Pasta con le sarde, in rosso

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g di busiate
  • 500 g di sarde
  • 1 mazzetto di finocchietto
  • 2 cipolle piccole
  • 30 g di uvetta
  • 50 g di pinoli
  • 50 g di estratto di pomodoro (in alternativa concentrato)
  • 2 alici sotto sale
  • olio extravergine di oliva
  • pangrattato
  • sale
  • pepe

Per preparare la pasta con le sarde cominciate dalla pulizia delle stesse: staccate la testa e apritele a libro facendo scorrere il dito dall’interno lungo la lisca centrale che poi eliminerete delicatamente. Lavatele sotto l’acqua corrente e tenetele da parte. Sbollentate il finocchietto in acqua bollente salata per 2 minuti, scolatelo con un mestolo forato in modo da conservare l’acqua che vi servirà per la pasta. Lasciatelo intiepidire e tritatelo. Mettete in ammollo l’uvetta in acqua calda.

Tritate le cipolle finemente e fatele imbiondire in padella insieme all’olio e alle acciughe mescolando fino a quando quest’ultime si saranno sciolte. Unite l’uvetta ben strizzata, il finocchietto e i pinoli, lasciate insaporire e aggiungete l’estratto che avrete disciolto in poca acqua calda. Unite le sarde pulite, aggiustate di sale e pepe e proseguite la cottura, coperto, a fiamma moderata per 10 minuti.

Tostate il pangrattato in padella con poco olio fino a doratura. Lessate le busiate in una capiente casseruola con l’acqua del finocchietto, scolatele e conditele mescolando accuratamente. Trasferite la pasta con le sarde nei piatti da portata e cospargetela con il pangrattato. Servite subito.

sara-querzola

Ciao sono Sara e questo è Fiordifrolla, un luogo in cui si intrecciano e trovano una collocazione alcune delle mie più grandi passioni: cucina, scrittura, fotografia, vino e viaggi. Questo blog è nato nel 2008 quasi per gioco, con gli anni è diventato il mio lavoro: ad oggi sviluppo ricette (e video), le cucino e le fotografo per numerosi ed importanti editori, riviste e agenzie.

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