mercoledì 27 ottobre 2010

Penne con verza, patate e fontina in carta fata

Penne con verza, patate e fontina in carta fata

Inauguro il quarto appuntamento con Monograno Felicetti cambiando monovarietà e passando quindi dal Grano Duro Matt al Farro. Cereale antico, in questo caso da agricoltura biologica, che amo molto per il suo sapore ricco (a tal punto che mi piace molto anche la pasta gustata così da sola con un filo di un buon olio extravergine di oliva), che tra l’altro fa anche molto bene perché ricco di vitamine A, B, C,E, tanti sali minerali, ma soprattutto fibre insolubili e proteine (14 g per 100 g di pasta). Proprio per il suo sapore deciso e pieno, per il suo aspetto rustico e la sua ruvidità naturale, mi sembrava si prestasse benissimo a questa mia personale rivisitazione di una ricetta valtellinese, quella dei pizzoccheri di Teglio, e a sostituire il grano saraceno con il quale questo piatto viene realizzato. Un’altra piccola modifica che ho dovuto apportare, consiste nel fatto che non sono riuscita a reperire il casera (né del Bitto purtroppo), quindi ho dovuto ripiegare su della fontina.

Ecco che quindi, tenendo come traccia questa ricetta codificata, ho fatto cuocere le penne nella maniera classica, insieme alla verza e alle patate (operazione che contribuisce ad arricchire il sapore della pasta stessa), le ho scolate bene al dente e condite con fontina a lamelle, parmigiano grattugiato eburro aromatizzato all’aglio (riducendone notevolmente la quantità rispetto alla  fonte che ho citato più sopra perché mi sembrava un po’ … abbondante). Poi ho fatto terminare la cottura in forno per pochi minuti all’interno un cartoccio realizzato con la carta fata che mi ha permesso di preservare i sapori di ogni singolo ingrediente e di ottenere una preparazione con la giusta umidità, non troppo asciutta, ma al contrario quasi cremosa. Semplicemente divina. Sicuramente non si tratta di un piatto dietetico, vista l’abbondanza di grassi, ma ha la capacità di donare grande soddisfazione al palato a mio avviso. Devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa dal comportamento della pasta stessa, che ha tenuto perfettamente la doppia cottura ed ha conservato la propria identità nel gusto.

Prima di passare alla ricetta però, vorrei spendere qualche parola sulla carta fata per chi ancora non la conoscesse: si tratta di una pellicola trasparente di materiale compatibile con gli alimenti, dall’aspetto molto simile al cellophane se vogliamo, che è molto versatile in quanto può passare tranquillamente dal congelatore al forno (fino ad una temperatura di circa 230°), alla frittura. E’ molto resistente, quindi non si rischiano rotture ed essendo trasparente permette non solo di monitorare ogni volta che lo si desidera lo stato di cottura del piatto, ma consente anche di essere utilizzata direttamente per la presentazione dello stesso.

Penne con verza, patate e fontina in carta fata

Ingredienti per 2 persone:
200 g di penne rigate di farro Monograno Felicetti
200 g di verza
125 g di fontina (ma sarebbe meglio del Casera Valtellina Dop)
50 g di parmigiano grattugiato
1 patata grande
1 spicchio d’aglio
pepe nero macinato al momento q.b.
50 g di burro

Procedimento:
Mondate la verza eliminando le foglie esterne più danneggiate e privatele della costola centrale bianca, più dura. Tagliatele a listarelle non troppo sottili. Sbucciate la patata, lavatela e riducetela a cubetti regolari. Mondate l’aglio, schiacciatelo e tenetelo da parte, quindi tagliate il formaggio a fettine sottili. Tagliate la carta fata in due quadrati grandi a sufficienza da poter poi essere richiusi a fagotto per le due porzioni di pasta, quindi disponeteli su altrettanti piatti fondi (questo servirà solo per agevolarvi nell’operazione di chiusura del cartoccio stesso).

Tuffate le verdure in una casseruola capiente piena di acqua salata (senza coprire perché altrimenti laverza non manterrebbe il suo colore verde brillante) e, quando le patate saranno cotte aggiungete lepenne. Mentre la pasta cuoce fate fondere il burro in una padella antiaderente e rosolatevi l’aglio schiacciato fino a farlo colorire (ma non bruciare). Fate cuocere la pasta per circa 5-6 minuti, scolatela al dente insieme a patate e verza con un mestolo forato e suddividetela equamente al centro di ciascun cartoccio, alternando strati di formaggio, parmigiano grattugiato, burro aromatizzato all’aglio, pasta e verdure. Terminate con altro casera e parmigiano grattugiato, pepe nero macinato al momento. Chiudete il cartoccio a fagotto (riportando quindi la carta rimasta libera al centro), fissandolocon dello spago da cucina o un laccetto di silicone, e fate cuocere nel forno già caldo a 180° fino a quando la pasta sarà giunta a cottura e il formaggio avrà iniziato a fondere (circa 5-6 minuti). Sfornatee servite subito i due cartocci aprendoli in altrettanti piatti fondi.

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49 comments

1 Elga 27 ottobre 2010 alle 07:18

Bellissimo primo piatto, ricco e gustoso che dona un agran soddisfazione al palato! mi hai incuriosito con la descrizione della pasta e anche se sono le 7 del mattino un asforchettata gliela darei! Finalmente hai usato il rotolone di carta fata:D

2 Mau 27 ottobre 2010 alle 08:25

Adoro i primi ricchi come questo! I pizzoccheri sono strepitosi e queste penne cugine lo sono altrettanto! La carta fata non la conoscevo, si trova solo su decorfood?? Rende molto belli i piatti al cartoccio e ha un nome delizioso! :)

3 Tweets that mention Penne con verza, patate e fontina in carta fata — Fior di frolla -- Topsy.com 27 ottobre 2010 alle 08:30

[...] This post was mentioned on Twitter by Sara Querzola and Giuseppe Lapalombara, Sara Querzola . Sara Querzola said: Penne con verza, patate e fontina in carta fata http://goo.gl/fb/tYoAm [...]

4 Ady 27 ottobre 2010 alle 08:34

Mi piace l’idea di usare il farro in questo piatto, credo che il suo sapore nocciolato sposi bene con il resto degli ingredienti.Io lo annovererei tra i confort food, buona giornata :)

5 simo 27 ottobre 2010 alle 08:43

Ne avevo sentito parlare di questa carta, ed ora vedo la tua splendida pasta….vedrò di capire dove posso procurarmela.
Piatto favoloso, complimenti…ha dei colori bellissimi!
Buona giornata

6 Luciana 27 ottobre 2010 alle 08:50

Ciao cara…mi piace questa rivisitazione che fai dei più famosi pizzoccheri!!! questa pasta è di una semplicità inaudita ma ha un sapore unico e genuino…verza, patate, fontina, parmigiano…sono tutti elementi di ottima qualità per non parlare della pasta poi…ricca di fibre e vitamine, rustica e dall’alto potere saziante!!! la carta fata in realtà non la conoscevo, ma da come ne parli deve essere molto utile!! un bacione :)

7 Carlotta 27 ottobre 2010 alle 09:08

Non avevo mai sentito parlare della carta fata… è una scoperta molto interessante per chi, come me, utilizza spesso e volentieri il forno!!!
Che buona questa pasta…. me la potrei anche mangiare per colazione :D
buona giornata

8 Sandra 27 ottobre 2010 alle 09:28

Buongiorno !!! ma che meraviglia Sara, adoro la carta fata e devo dire che così non l’avevo mai usata!
una versione riveduta dei pizzoccheri, in chiave ultramoderna ;)
un abbraccio

9 lise.charmel 27 ottobre 2010 alle 09:35

che bella idea: mangio la pasta al farro da anni e non avevo mai pensato di cucinarla come i pizzoccheri. dev’essere squisita

10 Tery 27 ottobre 2010 alle 09:44

Wow!! Bellissima rivisitazione dei pizzocheri!
Ormai il tempo si avvicina e devo assolutamente farli… una volta l’anno è d’obbligo!!
La carta fata, sia per il suo nome evocativo, sia per il suo utilizzo “magico”, mi fa reagire come una bimba piccola piccola di fronte a Babbo Natale! :PPP

11 Onde99 27 ottobre 2010 alle 09:45

Bellissima la tua rivisitazione dei pizzoccheri in versione toscana (perdonami, ma rivendico alla mia regione la tradizione dell’uso e abuso di questo magnifico cereale). Non sarà un piatto adatto a smaltire i grassi, ma per lo smaltimento del malumore è sicuramente ideale!!!

12 Carolina 27 ottobre 2010 alle 10:03

Il commento “campanilistico” (in senso positivo!) di Onde mi ha fatto morire… :) Io mi comporto nello stesso identico modo!

Che nome poetico “carta fata”!
Pensa che il nome non mi suona nuovo, ma non ho mai approfondito l’argomento … Fino ad oggi!
Mi intriga il suo utilizzo…

13 mirtilla 27 ottobre 2010 alle 10:23

davvero un gran bel piatto,gustoso e bilenaciato :)

14 Fabiana 27 ottobre 2010 alle 10:33

la carta che hai usato non poteva aver nome più azzeccato… per questo piatto da favola!!!

15 ale 27 ottobre 2010 alle 10:43

ti rubo l’idea perchè è proprio il genere di piatto che amo !

16 Sara 27 ottobre 2010 alle 10:53

Che bella idea per utilizzare la carta Fata…me ne hanno regalata un rotolo…ma l’ho usata solo per la zuppetta di pesce..complimenti per l’idea!!! La proverò quanto prima!!!!

17 imma 27 ottobre 2010 alle 11:21

tesoor la carta fata nn la conoscevo ma gia il nome mi piace tantissimo e che dire del piatto….una pasta a tutto sapore che tu hai realizzato sempre con il tuo tocco fatato:D!!bacioni imma

18 cleare 27 ottobre 2010 alle 11:30

proprio l’altra sera parlavo con la mamma della crata fata. Io ancora nn la trovo..forse da Peroni ce l’hanno? Ho una verza nel frigorifero..che dici cosi la mangerà anche il mio ragazzo?? Per fargli mangiare le verdure devo fare piatti come quelli per i bimbi..
http://ilpomodorosso.blogspot.com

19 sara b 27 ottobre 2010 alle 11:36

elegantissima sare’! hai vestito di nuovo un piatto tradizionale (che adoro). non ho mai usato la carta fata, pur conoscendola, effettivamente è anche una valida alternativa al classico cartoccio

20 Carlotta 27 ottobre 2010 alle 11:59

buone!!!! che bell’abbinamento di sapori! un bacio

21 claudia 27 ottobre 2010 alle 12:32

mmmmm direi che fa venir voglia di mangiarla subito….
Sempre ottimi i tuoi piatti…e adesso mi attrezzerò anch’io per la carta fata….

22 Valeria 27 ottobre 2010 alle 12:57

stupendi questi cartocci! l’abbinamento patate e fontina mi fa venire l’acquolina!

23 Sara@fiordifrolla 27 ottobre 2010 alle 13:37

@ Elga: pensa che me ne ero completamente dimenticata di averlo il rotolo, per fortuna che l’ho riesumato! Prometto che lo utilizzerò molto più spesso ;) Quanto alla pasta, secondo me regala molta soddisfazione, il classico piatto che ti riscalda in una fredda giornata autunnale :)

@ Mau: ho azzardato la sostituzione del grano saraceno con il farro di queste penne e devo dire che una volta assaggiata questo cambiamento mi ha soddisfatta molto :) La carta fata la trovi da decorfood oppure nei negozi che vendono prodotti professionali per la cucina, ti avviso che non sarà semplice trovarla :) Vero che rende il cartoccio molto più chic? :)

@ Ady: concordo con te, è un vero comfort food questa pasta. Quanto al farro ho avuto lo stesso pensiero tuo, il suo sapore rustico, antico e nocciolato si presta molto bene a sostituire quello dei classici pizzoccheri :) Buona giornata a te :)

@ Simo: prova magari nei negozi che vendono articoli professionali per la cucina o altrimenti l’unica via è l’acquisto on line :) Visto come è rimasta bella verde la verza? Ne sono rimasta piacevolmente colpita anch’io :)

@ Luciana: grazie mille, sono felice che questa mia rivisitazione dei pizzoccheri ti piaccia, credo che queste penne di farro si prestino molto bene ad accompagnare questi sapori rustici :) Baci.

24 Sara@fiordifrolla 27 ottobre 2010 alle 13:50

@ Carlotta: la carta fata non è molto conosciuta ai più, ma ritengo che meriti di essere scoperta perché è davvero utilissima :) Si può utilizzare infatti per cuocere moltissimi piatti, dalle verdure, al pesce, alla carne. Buona giornata a te :)

@ Sandra: ho utilizzato quella famosa carta fata che avevo vinto durante l’estrazione a Milano, ricordi? Che ridere quel giorno! Sono felice che la mia rivisitazione in chiave moderna (e forse un po’ più raffinata?) dei pizzoccheri ti piaccia, lo sai che ci tengo molto al tuo parere ;)
Un abbraccio.

@ lise.charmel: è un’idea che mi è venuta parlando una sera a cena con mia madre, pensa un po’! E’ molto golosa, te lo confermo :)

@ Tery: sono felice che questo mio spunto sulla carta fata sia stato accolto con tanta curiosità! E’ vero il nome è molto evocativo, anche se in realtà è una pellicola trasparente del tutto simile al cellophane :) Grazie mille!

@ Onde99: eheheh sapevo di questa cosa del farro, mi pare di averlo letto in uno dei tuoi post (correggimi se sbaglio eh)! Allora potremmo quasi dire che ho creato un piatto fusion all’italiana? :D Con un piatto di queste penne lo smaltimento del malumore è assicurato!

25 Sara@fiordifrolla 27 ottobre 2010 alle 13:55

@ Carolina: ha fatto sorridere molto anche a me infatti, ma perché mi immaginavo lei mentre pronunciava quelle parole! Felice di averti incuriosita Caro, sono certa che con questa carta dalle molteplici applicazioni ti divertiresti molto!

@ mirtilla: grazie :)

@ Fabiana: ti ringrazio molto :)

@ Ale: allora fammi sapere se hai gradito se ti va! ;)

@ Sara: ah bene, tu quindi ce l’hai già e parti avvantaggiata! Pensa che io questo rotolo l’ho vinto in un’estrazione al Kraft Cooking Session, il che è abbastanza strano perché di solito non vinco mai nulla… era proprio destino si vede :D

@ Imma: grazie mille Imma, è un piatto ricco dai sapori un po’ importanti, ma è profondamente appagante secondo me :)

26 Sara@fiordifrolla 27 ottobre 2010 alle 14:00

@ Cleare: non essendo di Roma ed essendo stata da Peroni una sola volta nella mia vita onestamente non te lo saprei proprio dire, ma visto l’assortimento del suo negozio credo che potrebbe anche avercela la carta fata :) Guarda non conosco i gusti del tuo ragazzo, però posso dirti che il mio compagno si è fatto fuori il piatto in pochi istanti e ne è rimasto molto entusiasta. C’è anche da dire che però lui di solito mangia tutta la verdura e io non devo fare particolari camuffamenti (cetrioli e finocchi esclusi).

@ sarab: ti ringrazio, era proprio l’effetto che volevo ottenere, quello di modernizzare e rendere un po’ più elegante un piatto della tradizione italiana :)

@ Carlotta: grazie!

@ Claudia: grazie mille :)

@ Valeria: in effetti è un abbinamento molto goloso devo dire :D Grazie!

27 micaela 27 ottobre 2010 alle 14:25

buonissimo questo piatto, davvero super! ma sai che non avevo mai sentito parlare della carta fata???

28 Symposion 27 ottobre 2010 alle 14:28

ottima la pasta di farro! la carta fata non l’ho ancora provata, me ne ha parlato molto bene un amico cuoco un pò di mesi fa, questa ricetta mi da un buon motivo per provarla :)
ps ti aspetto sul mio blog se puoi…ricordi? :)

29 Virò 27 ottobre 2010 alle 15:32

Sono una “pizzoccheridipendente” e non mi è mai venuto in mente di preparali con una pasta diversa dalla tagliatella corta valtellinese o dallo gnocchetto chiavennasco.

Ogni tanto però è divertente uscire dagli schemi e mi diverte molto sia l’utilizzo delle penne sia la presentazione che trasforma una preparazione di tradizione molto rustica in una portata elegante…

Brava: la tua fantasia è sempre una fonte di belle sorprese!

30 alexandra 27 ottobre 2010 alle 16:13

Quando ho letto il titolo…ho pensato:eccola qui!!!
Era nella lista delle cose da fare:la pasta nella carta fata!! buonissima Sara!! mi piace un sacco la ricetta, adoro i pizzoccheri (di solito li mangio a Livigno o in Engadina con qualche variante “svizzera”) e l’idea di usare la pasta al farro la trovo SUPER!!!

31 Claudia 27 ottobre 2010 alle 16:45

Da te c’è sempre da imparare ! La carta fata io non l’ho ancora mai provata …questa pasta mi sembra ottima ma purtroppo ho iniziato una dieta che per il momento mi vieta i cereali magari più in la però la provo.un abbraccio

32 lagaiaceliaca 27 ottobre 2010 alle 22:53

buonissime!
ma quant’è buona la pasta con verza, patate e formaggio filante… squisita!

33 Federica 28 ottobre 2010 alle 11:03

non avevo mai sentito parlare della carta fata…grazie per il consiglio!! la pasta deve essere gustosissima!

34 Sara@fiordifrolla 28 ottobre 2010 alle 14:08

@ Micaela: la carta fata non è ancora molto conosciuta in effetti, però è molto diffusa tra gli chef proprio per la sua elevata versatilità :)

@ Symposion: sono passata ieri, grazie per la citazione Gio :) Per consistenza e sapore devo dire che questa pasta al farro resta sempre una delle mie preferite e non lo dico perché Felicetti mi ha inviato la pasta, ma perché secondo me merita davvero :)

@ Virò: forse non ti è mai venuto in mente perché per te è un piatto della tradizione e penso che tu lo voglia assaggiare così com’è (dico così perché mettendomi nei tuoi panni forse non ci avrei pensato nemmeno io;). Io mi sono permessa di giocarci un po’, cambiando la tipologia della pasta e la cottura, ma cercando di seguire come trama una ricetta valtellinese codificata :) Sono felice che l’idea ti sia piaciuta :)

@ Alexandra: quando ho pensato di usare la carta fata mi sei venuta in mente tu, sai? In fondo io l’ho conosciuta grazie a te, molto tempo fa, poi circostanze del tutto casuali hanno fatto sì che riuscissi ad entrarne in possesso tanti mesi fa… non l’avevo ancora utilizzata, ci credi? Grazie Alex, buona giornata :)

35 Sara@fiordifrolla 28 ottobre 2010 alle 14:11

@ Claudia: ti ringrazio :) Spero che prima o poi ti reinseriranno la pasta nella dieta, così potrai provare questo piatto che qui a casa mia ha spopolato :)
Un bacione

@ lagaiaceliaca: buonissima Gaia, io faccio sempre il bis! ;)

@ Federica: grazie a te, sono felice di esserti stata utile :)

36 manu e silvia 28 ottobre 2010 alle 16:52

Altro che pizzoccheri, sono una bellissima alternativa e ci incuriosisce la carta fata!!cremosa ricca e filante!
bravissima!
un bacione

37 lisa 28 ottobre 2010 alle 20:42

La carta fata giace in dispensa, non ho ancora trovato il tempo di provare. Bravissima ottimo piatto!
Lisa

38 Milena 28 ottobre 2010 alle 22:11

Ho assaggiato i pizzoccheri due anni fa e li ho adorati, ma non ho mai avuto il coraggio di prepararli da me: questo primo che li ricorda lo vedo più alla mia portata!
Per la carta fata che mi consigli: dove posso trovarla?

39 Elisa 29 ottobre 2010 alle 10:13

Salve a tutti, ho letto della vostra difficoltà nel reperire Carta Fata.. beh io l’ho comprata su eBay..Decorfood Italy (il produttore di Carta Fata e molte altre meraviglie) ha aperto da poco un negozio interessantissimo.. dateci un’occhiata, spero di esservi stata utile, ciao a tutte!

40 Sara@fiordifrolla 29 ottobre 2010 alle 12:59

@ manu e silvia: grazie ragazze :)

@ Lisa: grazie, anch’io devo dicarmi maggiormente alla sperimentazione con la carta fata!

@ Milena: io se fossi in te la acquisterei on line da Decorfood Italy, ho messo un link nel post (clicca su carta fata) oppure puoi sempre provare nei negozi di articoli professionali per ristoranti, oppure infine leggendo il commento qui sotto ho letto che c’è anche uno store su ebay :)

@ Elisa: benvenuta e grazie per la tua utilissima precisazione, anch’io avevo indicato Decor Food come rivenditore, attraverso un link nel post :)

41 Elisa 2 novembre 2010 alle 10:04

Ciao Sara e grazie per la risposta! La precisazione da fare è che Decorfood in realtà è il produttore..
Alla guida della stessa ditta poi c’è il pluripremiato Chef Fabio Tacchella, una garanzia! (non so se avete letto qualche sua ricetta.. le trovate anche su Youtube) l’ho pure conosciuto ad una manifestazione culinaria.. persona squisita quanto le sue idee :-)

42 Sara@fiordifrolla 2 novembre 2010 alle 13:16

@ Elisa: sì certo, conosco molto bene per fama lo Chef Tacchella :) Grazie mille per la precisazione.

43 Marisa Terramozzi 9 novembre 2010 alle 19:17

Ragazze guardate qui cos’ho trovato!!

forum nuovo di zecca su Carta Fata:
http://cartafata.forumattivo.it/index.htm?sid=c9975d44a2b078749ca6686355357576

Negozio eBay dove vendono Carta Fata:
http://stores.ebay.it/Decorfood-Home?_rdc=1

Oh my God.. compro tuttooooo!!!!

44 Sara@fiordifrolla 10 novembre 2010 alle 11:27

@ Marisa: benvenuta e grazie per i preziosi link! Con la collaborazione di tutti guardate quante informazioni siamo riuscite a radunare!

45 rosario 17 novembre 2010 alle 19:10

complimenti bellissima ricetta, la carta fata la conosco per aver fatto scuola di cucina. Oltre su internet si può comprare un surrugato per chi è di Roma a piazza Zama da cartaria appia. grazie per la ricetta.ciao

46 Sara@fiordifrolla 18 novembre 2010 alle 09:21

@ rosario: grazie a te per l’informazione, che sarà utile a chi è di Roma :)

47 sandra mantova 3 dicembre 2010 alle 10:43

@rosario
Io sinceramente dei ”surrogati” non mi fido.. l’originale ha caratteristiche nemmeno comparabili.. te lo dico per esperienza.. per un breve periodo le ho provate tutte nel mio ristorante prima di capire che sono schifezze!!

Io la compro qui perchè risparmio: http://stores.ebay.it/Decorfood-Italy?_rdc=1

Segui il mio consiglio o finirai con un intossicazione.. Carta Chef e similari sono cloni fatti male di Carta Fata, non hanno sostenuto tutti i test chimici, marchi cee e certificati di sicurezza che ha Carta Fata.. non si scherza quando si usano parenti del nylon in cucina.. io personalmente non mi fido della concorrenza neanche se costa la metà! la qualità non ha prezzo, ciao!

48 Cartoccio di pere, fichi secchi e feta in carta fata — Fior di frolla 16 febbraio 2011 alle 07:43

[...] comune carta da forno, per chi non riuscisse a reperirla, e della quale vi avevo già parlato in questa occasione), otterremo dei graziosi pacchettini dai quali è possibile intravedere il loro goloso [...]

49 Anna 14 dicembre 2013 alle 08:41

… che acquolina! Grazie per la ricetta la proverò in questi giorni.

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