Pici con le briciole ai finferli e timo

Pici con le briciole, finferli e timo

Oggi vorrei parlare di tutte quelle operazioni da fare in cucina che richiedono molto tempo e non sono particolarmente simpatiche, per non dire peggio, ovvio. Ad esempio se c’è una cosa che proprio non amo fare è sbucciare le castagne dopo averle lessate. Tremendo, la pellicina si infila costantemente sotto alle unghie e dopo una certa quantità inizia a fare un discreto dolore. Certo, esistono quelle già sbucciate e surgelate, ma per qualche motivo a me oscuro scelgo sempre quelle fresche, come se arrivare in fondo all’operazione con fatica e sudore fosse una cosa in grado di regalare maggiore soddisfazione, di quelle che neanche scalare il Gavia in bicicletta saprebbe trasmettere (ok, forse ho esagerato). Un’altra è pelare la zucca, così ruvida e coriacea, ogni volta rischio di affettarmi un dito. Sgranare i fagioli? Sembrerà strano, ma è un gesto che mi rilassa. E poi ci sono i funghi. La loro pulizia non è affatto semplice, richiede tempo e maniere delicate per eliminare ogni residuo di terra per evitare di ritrovarsela poi sotto ai denti. Quali sono le vostre? Dai raccontatemi che sono curiosa.

La ricetta di oggi vede come protagonisti i finferli che, guarda caso, non sono proprio semplicissimi da pulire. Voi come fate?  Io quelli più grandi li spazzolo prima con un pennellino a setole dure e poi con un panno umido, facendo attenzione a rimuovere la terra anche tra le lamelle, quelli piccoli invece li passo direttamente sotto l’acqua corrente. L’ultima volta li ho utilizzati per realizzare una versione più autunnale dei classici pici con le briciole toscani, ai quali mi sono ispirata vagamente, arricchendoli con le note legnose, erbacee e affumicate del timo e la sapidità dell’acciuga, che qui si avverte tuttavia in maniera delicata. L’esperimento mi è davvero piaciuto e, visto che l’ho già replicato diverse volte con successo, mi pare proprio il caso di condividere la ricetta con voi. Ecco come fare:

Pici con le briciole, finferli e timo

Ingredienti per 2 persone:
180 g di pici secchi
180 g di finferli
20 g di pane non condito
1 filetto di acciuga sott’olio
timo fresco q.b.
1 spicchio d’aglio
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale, pepe

Spazzolate delicatamente la superficie dei finferli con un pennellino a setole dure, cercando di eliminare i residui di terra anche tra le lamelle che si trovano al di sotto del cappello (potete aiutarvi anche con la punta di un piccolo coltello; quelli di dimensioni più ridotte invece, io li passo direttamente sotto l’acqua e li tampono per bene con della carta assorbente). Tagliate a metà quelli più grossi, mentre lasciate interi quelli più piccoli.

Portate ad ebollizione una capiente casseruola piena di acqua bollente salata, quindi unitevi i pici, portando a cottura (regolatevi con i tempi, i miei hanno un tempo di cottura di circa 18 minuti ad esempio). In una casseruola fate scaldare l’olio, rosolatevi l’aglio e il filetto di acciuga stemperandolo con un cucchiaio. Aggiungete i funghi, unite una presa di sale e una macinata di pepe nero, quindi lasciate insaporire e fate cuocere, coperto, per circa 20 minuti aggiungendo a metà cottura il timo. Frullate in maniera grossolana la mollica e fatela rosolare in padella con un po’ di olio, fino a quando sarà diventata ambrata e croccante. Asciugate con carta da cucina. Scolate la pasta, trasferitela nella padella con il condimento e saltatela, aggiungendo la mollica. Servite subito.

Autore

Sara Querzola
Sara Querzola
Ciao sono Sara e questo è Fiordifrolla, un luogo in cui si intrecciano e trovano una collocazione alcune delle mie più grandi passioni: cucina, scrittura, fotografia, vino e viaggi. Questo blog è nato nel 2008 quasi per gioco, con gli anni è diventato il mio lavoro: ad oggi sviluppo ricette (e video), le cucino e le fotografo per numerosi ed importanti editori, riviste e agenzie.
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17 commenti su “Pici con le briciole, finferli e timo

  1. Io mi ustiono sistematicamente a sbucciare patate bollenti e mi annoia tagliare le verdure per il minestrone…Per non parlare dello sgusciare le mandorle ;P
    Un piatto ricco di gusto e profumi, hai saputo rendere protagonisti i funghi, aggiungendo carattere con la panura.
    Non ho mai provato l’acciuga con i funghi, sperimenterò presto!
    Sempre innovativa!!!

  2. Mi piace questa rivisitazione dei pici con le briciole, bella l’aggiunta dei finferli, non mi sarebbe mai venuta in mente :)

    Buon fine settimana!

  3. ciao, ricetta semplice, profumata e con ingredienti ricercati! Abbiamo ancora dei finferli in frigo, acciughe non mancano mai e per il pane condito si fa presto…ora ci manca solo trovare i pici e la ricetta è fatta!
    bacioni

  4. @ Silvana Albamonte: sì una scocciatura, ma ne vale la pena!

    @ Rossana: ecco sono d’accordo, soprattutto sul discorso di sgusciare le mandorle ;) L’acciuga si avverte solo nelle note finali, secondo me è quel piccolo tocco che può fare la differenza :)

    @ Tiziana: spero che tu possa trovarli in modo da provare questo piatto!

    @ Stefy: a me è venuta in mente proprio mentre facevo la spesa :)

    @ manuela e silvia: provate a cercare nei negozi di alimentari specializzati, io li compro direttamente in Toscana :)

  5. @ Elisa: e infatti era proprio il tocco autunnale che volevo conferire a questo piatto, sono contenta di essere riuscita a rendere l’idea :)

    @ Daria81: figurati, sono qui apposta!

    @ Francesca: piacciono moltissimo anche a me, ogni volta che li vedo non resisto e li compro! Grazie

  6. mi fa piacere leggere questa ricetta, che proverò sicuramente, anche perchè una settimana fa ne ho comprati un chilo (!) e cotti con aglio e prezzemolo e…nn sapevano di niente. forse saranno stati quelli che ho comprato io a nn sapere di molto, o forse più semplicemente era la ricetta sbagliata, ma sono curiosa di ripravare con questo piatto.un bacio

  7. Sai che a me la zucca non dà problemi, per i funghi invece uso prima un coltellino per raschiare il grosso della terra, poi straccio umido e pure io li passo un po’ sotto l’acqua corrente, anche se i puristi storcerebbero il naso. Invece con le castagne da sbucciare non mi ci metto, mentre ricordo che mia mamma lo faceva per preparare il Monte Bianco che era squisito…io lo compro in pasticceria e faccio prima….

  8. @ Paola: ti capisco, le castagne fanno impazzire anche me. Quando le trovo ovvio al problema acquistandole surgelate, ma non ti nascono che non è facile trovarle. L’unico posto che le ha sempre è la Metro ;)

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