venerdì 30 luglio 2010

Pie alle prugne rosse e cannella

Pie alle prugne e cannella

Ricetta di ispirazione donnahayana (passatemi il neologismo) oggi, trovata in quel favoloso volume che è Ricevere in un istante, edito da Guido Tommasi Editore. Foto superbe di Con Poulos, ma questo non c’era nemmeno il bisogno di dirlo, e molti piatti veloci, freschi, a volte un po’ fusion, ma sempre golosi e stuzzicanti, adatti ad ogni occasione dal brunch alla grigliata, dalla cena infrasettimanale a quella del sabato sera, dal pranzo della domenica ai momenti speciali. Tutto naturalmente nell’inconfondibile stile Donna Hay. Degne di nota sono le sezioni dedicate allo stile e all’apparecchiatura, da realizzarsi in un attimo e che conferiranno quel tocco in più alla tavola e all’ambiente.

Ma veniamo a questa pie dall’aspetto rustico, formata da un guscio di friabilissima e burrosa brisée (che ho trovato ottima) che racchiude al suo interno delle succose fettine di prugne rosse (originariamente erano fichi neri) spolverizzate alla cannella, altra mia personale aggiunta. A raccogliere il succo della frutta, e per evitare che la pasta si bagni eccessivamente in cottura, troviamo uno strato di frangipane delicatamente aromatizzato alla vaniglia. Temevo che le prugne dopo il passaggio in forno apparissero un po’ asciuttine e quindi ho liberamente scelto di laccarle a caldo con della gelatina di albicocche sciolta in appena un po’ di acqua. Scelta che mi ha permesso di mantenerle lucide nel tempo e di preservarne i colori accesi e sgargianti.

Non è un dolce scontato, nel senso che all’assaggio me ne sono letteralmente innamorata, tanto che forse mi sento di dire che è una delle crostate più allettanti che io abbia mangiato negli ultimi tempi. Vi basti sapere che non mi sono fermata al bis ecco, e non sto affatto esagerando. Il guscio di brisée non essendo zuccherato, e rimanendo un po’ neutro quindi, è perfetto per accompagnare la frutta esaltandola e non aggiungere altra dolcezza allo strato di frangipane. Un dolce che definirei rustico nella forma, ma di grande eleganza nel gusto, che è ancora migliore se gustato dopo qualche ora di riposo in frigorifero. Consiglio di servirlo con una quenelle di panna montata non zuccherata o una pallina di gelato alla vaniglia.

Pie alle prugne e cannella

Ingredienti per 6 persone:

per la pasta brisée classica (Donna Hay):
250 g di farina 00
185 g di burro freddo di frigo
2-3 cucchiai di acqua ghiacciata

per il ripieno:
4-5 prugne rosse grandi
cannella in polvere
2 cucchiai di gelatina di albicocche
1 cucchiaio di acqua

per il frangipane (Donna Hay):
55 g di farina di mandorle
2 cucchiai di farina 00
55 g di zucchero semolato
40 g di burro fuso a temperatura ambiente
1/2 stecca di vaniglia

Preparate la pasta brisée: nella planetaria (o nel mixer, utilizzando le lame e lavorando ad impulsi) lavorate, con il gancio a k e a bassa velocità, il burro freddissimo tagliato a cubetti insieme alla farina fino a formare un composto bricioloso. Sempre tenendo l’apparecchio in funzione unite acqua ghiacciata quanto basta ad ottenere un impasto liscio che dovrà essere privo di striature bianche. Se necessario impastate brevemente a mano, quindi formate la classica palla, avvolgetela nella pellicola alimentare efate riposare l’impasto in frigorifero per almeno 2 ore.

Preparate il frangipane: in una ciotola mescolate la farina di mandorle, la farina 00, lo zucchero, i semi di vaniglia, ottenuti incidendo mezza bacca longitudinalmente e prelevandone la polpa con la punta di un cucchiaino, e il burro fuso a temperatura ambiente fino ad ottenere un composto ben amalgamato.

Trascorso questo tempo stendete la pasta brisée allo spessore di 3 mm su di un foglio di carta da forno o sul silpat, cercando di darle una forma circolare. Distribuite il frangipane sulla brisée lasciando uno spazio di circa 3 cm dai bordi. Disponetevi sopra ora le prugne che avrete lavato, asciugato e tagliate a fettine sottili, sempre restando a 3 cm dal bordo (farete almeno 1 strato abbondante). Spolverizzate il tutto con la cannella in polvere nella quantità a piacere. Ripiegate adesso i bordi della pasta verso il centro del dolce in modo da racchiudere il ripieno. Molto delicatamente trasferite il tutto su di una leccarda da forno e fate cuocere nel forno già caldo a 180° per almeno 30 minuti o fino a quando la pasta sarà leggermente dorata.

Sfornate e lucidate le prugne ancora calde spennellandole con la gelatina di albicocche che avrete fatto scaldare in una piccola casseruola insieme all’acqua, mescolando per ottenere una glassa lucida e liscia. Fate raffreddare e servite accompagnando con una pallina di gelato alla vaniglia o panna montata non zuccherata. E’ migliore dopo qualche ora di riposo in frigorifero.

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32 comments

1 fiordivanilla 30 luglio 2010 alle 07:29

quel volume è proprio favoloso (e delizioso:D) vero? .. hai scelto una ricetta stupenda, buona, dolce e molto molto estiva!

Il guscio di friabilissima brisée è perfetto per questa pie rustica, il cui bordo viene rigirato un po’ così come capita.. è prorpio bella.

2 panpapato senza pepe 30 luglio 2010 alle 07:37

Cara Sara, non solo ti innamori tu di ogni dolce che fai: la cosa è molto contagiosa!!! Mi piace questa torta, così bassa, friabile e burrosa, dalla forma rustica e semplice con una morbida farcia fruttosa all’interno. è da provare! e quel libro dev’essere mio! da quanto dite voi foodbloggers, non so come faccio vivere ancora senza..! Bravissima Sara, ti ammiro molto: si vede che metti passione in tutto ciò che fai! e l foto sono bellissime, as always!!! Un bacione e buona giornata, Martina :)

3 Elvira 30 luglio 2010 alle 08:04

MI hai dato un’ottima idea, ho della brisée congelata e tante prugne. E un dolce da fare nel we :))

Che dire di quella donna che riesce a rendere invitante anche un intero libro sulla carne (e spero di appropriarmi presto di quello che cuti qui): io, personalmente, la odio :D

Un bacio e buona giornata!

4 maia 30 luglio 2010 alle 08:31

non conosco quel libro … ma se e’ tutto come questo pie lo devo mettere subito nella mia wishlist!

ciao

5 imma 30 luglio 2010 alle 08:54

Sara devo dire che anch’io sono innamorata di Donna Hay e delle sue preparazioni e tu le rendi sempre giustizia!!questa pie ha un aspetto rustico si, ma di un goloso…..bacioni grandi imma

6 Tuki 30 luglio 2010 alle 09:20

Confermo, è una vera delizia questa crostata donnahayana! Aspetto che maturino le susine dei miei alberi e la provo anche in questa versione, yum ;)

7 Juls @ Juls' Kitchen 30 luglio 2010 alle 09:22

Ancora ricevere in un istante mi manca, ma mi è piaciuta molto la mini recensione che hai fatto, invoglia a comprarlo (e sai come siam fatte noi per i libri e per Donna Hay!!)
Ottima la ricetta, e mi piacciono molto le tue personalizzazioni!

8 Carolina 30 luglio 2010 alle 09:31

Buongiorno cara Sara!
La foto la trovo proprio bella, ma questo già te l’avevo detto ieri su flickr…
L’abbinamento prugne/cannella so per certo che è fenomenale! :)
Buon fine settimana!

9 Nepitella 30 luglio 2010 alle 09:54

Ciao Sara! ma che meraviglia di crostata me ne mangerei subito una fetta!!! e poi con la cannella… che bontà

10 Zia Elle 30 luglio 2010 alle 10:11

Bellissima la tua ricetta con le prugne nere, già la foto da sola basta a farti innamorare, immagino all’assaggio!!!!

11 Tery 30 luglio 2010 alle 10:13

Dopo la tua descrizione non posso che essere più che incuriosita da questo dolce. Il fatto che ci sia pochissimo zucchero mi piace molto visto che non sono per i sapori iperdolci.
L’aspetto rustico la rende anche bellissima!
Complimenti, ricetta da provare!!

12 ELISA 30 luglio 2010 alle 10:25

E’una meraviglia Sara!!!! La faro’ sicuramente nel Week-end…BACI!!!

13 Nico 30 luglio 2010 alle 10:41

Ciao Sara, ho il libro (semplicemte fantastico…) ma questo dolce mi è del tutto sfuggito…. Sarà grave? Rimedierò nel we…
hugs and kisses

14 Dario 30 luglio 2010 alle 10:44

Buongiorno carissima, anche questa pie ha un aspetto molto invitante (e non poteva essere altrimenti dato che è una tua creazione!), peccato che porami per riprendere a cucinare devo aspettare settembre! Pensa che quklache tempo fa ho fatto un piatto equivalente a quello che hai proposto oggi ma salato, ti invio la foto!

Un abbraccio e buona giornata!

15 ( parentesiculinaria ) 30 luglio 2010 alle 10:57

Sìssì! Mi piace tanto questa cosa dell’aspetto ristico e il gusto regale. Ho sempre amato molto trovare questi contrasti in tutto, persone comprese.
Il tuo tocco di laccatura però, seocondo me, è stato davvero una bella idea. Sembra davvero uno scrigno che lascia intravedere le sue delizie. E se uno immagina che non è finita lì perchè poi arriva la frangipane… E poi il brisè neutro come piace a me… beh! Chettelodicoaffà! Esagererei anche io…

16 L'albero della carambola 30 luglio 2010 alle 11:47

Ciao, hai proprio ragione a definire questo dolce rustico nella forma ma elegante nella sostanza: l’ho preparato anch’io e mi è piaciuto parecchio proprio per questo contrasto. Complimenti, le tue foto rendono perfettamente il “concetto”!!! Un saluto
simona

17 manu e silvia 30 luglio 2010 alle 12:10

Ma che bella torta! quasi quasi ci facciamo un pensierino visto che abbiamo l’albero pienissimo di prugne!
davvero molto particolare nella preparazione e dolcissima con cannella e la gelatina di albicocche!!
bravissima!
un perfetto dolce per questa stagione…incerta!
un bacione

18 Sara@fiordifrolla 30 luglio 2010 alle 12:19

@ fiordivanilla: avevo già messo gli occhi su questa ricetta da tempo, mi è bastato personalizzarla a mio piacimento per restarne conquistata. Così come mi ha conquistata il libro :)

@ Panpepato senza pepe: ciao Martina! :)
Eheheh grazie, quello che dici è proprio vero, ci metto una gran passione perché è quello il motore che manda avanti questo blog. Passione allo stato puro per il cibo, la cucina e la fotografia.
Questa crostata è stata una bellissima scoperta, alla prossima occasione proverò a realizzarla con un altro tipo di frutta :)
Un bacione e grazie mille :*

@ Elvira: prugne e cannella è un abbinamento classico, ma sempre di successo secondo me :) Quanto a Donna Hay, non posso affermare che sia la mia food writer preferita, perché al primo posto c’è il mitico Bill, ma ci va molto vicino :)
Buona giornata a te, un bacione!

@ maia: non ci sono solo dolci eh, ci sono molti piatti veloci, alcuni un po’ fusion, se ti piace lo stile Donna Hay allora quel libro fa per te, altrimenti ti consiglio di orientarti magari verso qualche altro testo :)

@ Imma: spero di essere stata all’altezza della sua fama, io mi sono lasciata ispirare e alla fine devo dire che ne è uscita una crostata sublime :)
Un bacione cara e grazie.

19 Sara@fiordifrolla 30 luglio 2010 alle 12:27

@ Tuki: il che mi fa presagire che anche tu avessi provato la ricetta originale, vero? :) Io ho approfittato dell’abbondanza di susine che provengono dal frutteto di mia nonna materna, da adesso fino a settembre sarò invasa, prossima volta però vorrei tentare con i fichi neri :)

@ Juls: so bene come siamo fatte, non so se hai letto ieri su twitter dei miei nuovi acquisti, non vedo l’ora che mi arrivino! Felice che le mie scelte per personalizzare questa pie siano di tuo gradimento :*
Un bacione Giulia

@ Carolina: buongiorno Caro!
Ti ringrazio per i complimenti alla foto, anche se devo ammettere che non è stato proprio semplice fotografare questo dolce. Ho infatti provato a fare anche degli scatti ai dettagli, ma sembrava una cosa informe, quindi l’unica scelta possibile era questa inquadratura :)
Buon fine settimana anche a te carissima, se perdurano queste temperature prevedo di accendere il forno! ;)

@ Nepitella: grazie mille!

@ Zia Elle: all’assaggio era ancora di più di quanto mi aspettassi così quando l’ho pensata ;)
Non trovo altre parole per definirla se non elegante nel gusto e rustica nell’aspetto :)

20 Sara@fiordifrolla 30 luglio 2010 alle 12:36

@ Tery: sì ti confermo che il guscio di brisée non essendo dolce è ideale per accompagnare la frutta succosa e zuccherina e il frangipane sottostante :) Grazie, buon week end :)

@ Elisa: grazie mille, fammi sapere eh ;)
Baci

@ Nico: anche tu amante di Donna, quindi! Bene! Forse ti è sfuggito perché nella sua versione originale era con i fichi e la frutta non era laccata, non so ;) Gravissimo, devi proprio rimediare!
Un abbraccio, passa un buon fine settimana!

@ Dario: buongiorno carissimo :)
Ma ti consolerai presto dalla lontananza dalla cucina con la Nuova Zelanda, vuoi mettere? :) Ho visto la foto poco fa, più tardi ti rispondo per bene ;)
Un abbraccio a te, buon week end :*

@ parentesiculinaria: bello questo parallelismo con la vita reale! Anch’io trovo spesso similitudini tra l’aspetto o le caratteristiche dei piatti e le persone :)
La laccatura ci voleva proprio, altrimenti la frutta si sarebbe seccata e l’effetto un po’ appassito avrebbe rovinato un po’ l’estitica del dolce :) Infatti la sorpresa del frangipane nascosto sotto lo strato di frutta è particolarmente piacevole, te lo confermo :)
Grazie, un bacione

21 Mirtilla 30 luglio 2010 alle 14:32

Buonaaaaaa! Anche io ho in progetto una bella pie per il weekend per festeggiare con la mia dolce metà il nostro anniversario. L’idea era di farla di mirtilli e pasta frolla, ma anche questa apsta briseè è molto invitante!!!

22 Morena 30 luglio 2010 alle 15:27

bella bella bellissima..adoro vedere come a volte le irregolarità di una preparazione (in questo caso i bordi)le rendano decisamente “perfette”!!..devo curiosare quel libro!!

ciao Morena

23 Luciana 30 luglio 2010 alle 15:44

Non ho parole, è davveo una delizia!!! buon week end cara, baci baci

24 rosalia 30 luglio 2010 alle 18:39

Buonissima, ma a proposito della frangipane,io ho provato a farla, ma lo zucchero semolato non si è ammalgamato,forse è meglio usare zucchero al velo?
Ciao, buone vacanze.

25 Sara@fiordifrolla 30 luglio 2010 alle 19:33

@ L’albero della carambola: grazie, se anche tu l’hai provato saprai certamente a cosa mi riferisco :)
Grazie, buon fine settimana!

@ manu e silvia: grazie ragazze, un bacione!

@ Mirtilla: anche mirtilli e pasta frolla deve essere favolosa, a te la scelta! ;)

@ Morena: in questo caso l’irregolarità del bordo ci deve essere, altrimenti questa crostata perderebbe il suo aspetto rustico :) Quella immortalata nel libro lo era forse ancora più della mia! :)

@ Luciana: grazie, buon week end anche a te! Un bacione

@ Rosalia: ti assicuro che è così che deve essere e che ci va lo zucchero semolato. Io non ho trovato affatto lo zucchero semolato non amalgamato, forse dipende da come e quanto hai lavorato l’impasto, non so :)
Buone vacanze a te, io non parto fino al 15 agosto :)

26 Giovanni sa 30 luglio 2010 alle 20:38

bellissima idea, grazie! domani vado in campagna a raccogliere le ‘gocce d’oro’ ne abbiamo un sacco! e provo con queste a presto

27 viola 1 agosto 2010 alle 09:34

Ricetta stupenda.
Con tutte le prugne che ho non posso non provarla.
Grazie…davvero deliziosa
A presto

28 Milena 1 agosto 2010 alle 21:56

La descrizione che ne fai la rende irresitibile: copio la ricetta che spero di fare a breve :)

29 Sara@fiordifrolla 2 agosto 2010 alle 08:06

@ Giovanni Sa: benvenuto e grazie a te :)
A presto!

@ Viola: grazie!

@ Milena: bene, sono curiosissima di sapere cosa ne pensi :)

30 Veronica 14 settembre 2010 alle 20:46

Ho fatto proprio oggi questa pie, ne sto ancora assaporando l’ultimo pezzetto…davvero buonissima! raffinata nella sua semplicita’, dolce, ma in modo naturale, non stucchevole. Io l’ho fatta in versione Gluten Free prendendo la ricetta della pasta brisee qui:
http://glu-fri.blogspot.com/2010/07/masa-brisee-sin-gluten.html
La versione in italiano e’ posta sotto quella in spagnolo ;)
davvero un’ottima pasta brisee naturalmente priva di glutine. Grazie ad entrambe!

31 Sara@fiordifrolla 15 settembre 2010 alle 15:00

@ Veronica: wow! Mi fa un sacco piacere che tu abbia gradito e che sia riuscita a trovare anche una degna versione gluten free! Grazie a te, un bacione :)

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