lunedì 20 ottobre 2008

Porcini e patate in teglia

funghipatate

Pensavate di esservi liberati delle mie ricettine a base di funghi, vero? E invece no, ne ho ancora qualcuna da mostrarvi.

Iniziamo la settimana con un ottimo contorno, adatto come accompagnamento ad un buon piatto di carne, come un arrosto oppure un semplice filetto alla griglia: porcini e patate in teglia, tratto da uno speciale di Sale & Pepe interamente dedicato ai funghi.

Porcini e patate, un binomio collaudatissimo, che ho già riproposto qui in forma di crema (anche se in quel caso i porcini erano secchi), ma che è sempre gustoso e che viene reso ancora più particolare dal trito aromatico di timo, prezzemolo e maggiorana.

Ecco la ricetta:

Ingredienti per 4 persone:
800 g di funghi porcini sodi
800 g di patate a pasta gialla
4-5 cucchiai di grana padano grattugiato
Qualche rametto di timo e maggiorana
1 mazzetto di prezzemolo
1 spicchio d’aglio
olio extra vergine di oliva
Sale
Pepe

Mondate i funghi, staccate le cappelle dai gambi, eliminando ogni residuo di terra e tritateli grossolanamente con un coltello insieme alle erbe aromatiche (timo, prezzemolo e maggiorana) e allo spicchio d’aglio. Trasferite il tutto in una ciotola e aggiungetevi il grana padano grattugiato regolando di sale e di pepe.

Sbucciate le patate, lavatele, asciugatele e affettatele sottilmente (circa 2 mm di spessore) trasferendole di volta in volta in una bacinella contenente acqua fredda per evitare che si ossidino. Tagliate a fette di mezzo cm anche le teste dei funghi porcini.

Rivestite di carta da forno il fondo di una teglia e disponetevi un primo strato di patate, sovrapponendole leggermente, regolate di sale e di pepe, spolverizzate con un po’ del trito preparato efate uno strato di funghi a fettine. Fate un giro di olio di oliva, procedete di nuovo con altre patate ecosì via fino ad esaurimento degli ingredienti. Terminate con un ultimo strato di funghi e patate, ungete con un po’ di olio di oliva e cuocete nel forno già caldo a 180° per 35-40 minuti circa, verificando la cottura attraverso uno stecchino che dovrà entrare facilmente senza alcuna resistenza.

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