venerdì 3 aprile 2009
Salsa inglese alla vaniglia di Maurizio Santin
Mi serviva una salsa inglese alla vaniglia da accompagnare ad un dolce (che sarà argomento di uno dei prossimi post), tra tutte quelle trovate nei vari libri di cucina e provate nel tempo ho deciso per questa del celebre Maurizio Santin, un nome una garanzia insomma. Infatti ho già avuto modo diprovare una ricetta del “Cuoco Nero” e ho constatato con i miei occhi come dosi e procedimento siano a dir poco impeccabili e soprattutto affidabili.
Lo stesso è stato per questa salsa naturalmente, salsa che si utilizza in pasticceria per accompagnaredolci come strudel o torte di mele, Pan di Spagna, colombe, ad esempio, ma anche per realizzare bavaresi o charlotte. A differenza della crema pasticcera è senza farina e risulta pertanto un po’ meno densa, ragion per cui normalmente non viene utilizzata per le farciture.
SALSA INGLESE ALLA VANIGLIA di M. SANTIN
(tratta da “I dolci di Maurizio Santin” – Ed. Gambero Rosso)
Ingredienti:
250 g di latte
100 g di zucchero semolato
4 tuorli
½ baccello di vaniglia (di ottima qualità)
Se disponete di un termometro per alimenti essa sarà cotta quando avrà raggiunto la temperatura di85°, altrimenti potrete accorgervene facendo attenzione ad alcuni segnali: 1) la crema velerà il dorso diun cucchiaio, 2) la schiuma superficiale sarà quasi del tutto scomparsa. Per avere una sicurezza in più basterà passare un dito sul retro della spatola ricoperta di crema: se ne rimarrà la traccia visibile, lasalsa sarà pronta, se al contrario scomparirà subito bisogna continuare a cuocere.
Una volta giunta a cottura se vi serve calda utilizzatela subito, in caso contrario fatela raffreddare molto velocemente immergendo la casseruola in un contenitore più grande con acqua e ghiaccio e mescolando spesso.
Nota: questa è una preparazione di base che può essere arricchita con liquori, come il Calvados ad esempio, spezie (come la cannella per citarne una) oppure caffè o arancia.
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15 comments
[...] ecco che non potevo non abbinarci una golosa crema inglese alla cannella preparata utilizzando la ricetta di M. Santin che avevo pubblicato qualche tempo fa, scelta molto più che azzeccata sia in termini [...]
[...] da un cucchiaio di ottimo yogurt cremoso per l’ora del té, oppure da una voluttuosa salsa inglese alla vaniglia, se decidete di vestirla da sera per servirla per un fine pasto informale, ad esempio. Ma in [...]
[...] io questo liquore in casa non l’avevo purtroppo e quindi ho optato per una classicissima salsa alla vaniglia, calda e preparata al [...]
[...] Nel frattempo in una ciotola lavorate con la punta delle dita (senza impastare) gli ingredienti per il topping, fino a quando il burro si sarà uniformemente distribuito e otterrete un composto bricioloso. Cospargetelo sullo strato di frutta e fate cuocere nel forno per altri 30 minuti, o fino a quando il crumble apparirà dorato, croccante e vedrete la frutta sobbollire. Servite caldo o tiepido con una pallina di gelato alla vaniglia o della salsa inglese alla vaniglia. [...]
[...] alla nocciola con salsa inglese alla vaniglia Se vi stavate chiedendo come ho utilizzato la salsa inglese alla vaniglia postata la settimana scorsa, oggi avrete finalmente svelato [...]
[...] Vi lascio (poi torno eh) con questa fausse tatin, o meglio una tarte tatin rivisitata per la realizzazione della quale mi sono ispirata ad una ricetta di Ernst Knam contenuta nel bellissimo volumetto“Tatin dolci e salate”, edito da Bibliotheca Culinaria. Un dolce che mi ha dapprima sedotta e poi, dopo l’assaggio, definitivamente conquistata. La base è composta da una deliziosa crema alle noci racchiusa in un guscio di pasta frolla resa soffice e un po’ sbriciolosa grazie ad una puntina di lievito per dolci (a proposito di pasta frolla, io vi ho riportato la ricetta originale, ma ho trovato un po’ eccessivo l’utilizzo di ben 3 uova intere per quella quantità di farina e quindi ho preferito utilizzarne solo 2 e medie. Voi scegliete il metodo che preferite naturalmente, vi ho detto questa cosa giusto per precisione ecco). Fino a qui potrebbe trattarsi di una normalissima crostata se non fosse per l’effetto tatin, se mi passate questa licenza poetica, dato dalle mele caramellate e disposte a raggiera sulla superficie della torta. Completa il tutto una golosissima salsina a base di caramello e succhi di cottura delle mele stesse da versare direttamente sul dolce. Se vi aspettate il mio personale giudizio, credo vi basti sapere che ho semplicemente fatto il tris (e tutto nella stessa serata eh!). Per i più golosi è caldamente consigliato servirla con una pallina di gelato o della salsa inglese alla vaniglia. [...]
ciao Sara, complimenti per il sito! trasmetti veramente la sana passione per la cucina! ho già provato due delle tue ricette (cheeskake al gianduia e muffins prosciutto e formaggio)… sono uscite perfettamente!! ora vorrei provare questa salsa… ma ho un dubbio: vorrei servirla calda, ma non vorrei mettermi ai fornelli all’ultimo minuto quindi ti chiedo se secondo te è possibile riscaldarla, avendola già preparata qualche ora in anticipo.
ciao e grazie
@ martyted: benvenuta e grazie per i complimenti!
Io ti consiglio di farla espressa e di servirla al momento, è la cosa migliore. Farla in anticipo e poi riscaldarla non è proprio il massimo secondo me, puoi provare a scaldarla a bagnomaria, ma non so cosa esca fuori, non ho mai provato onestamente. Se decidi di tentare mi raccomando non utilizzare il microonde o il calore diretto, la stracceresti senz’altro :)
Buona serata
.. Ti ringrazio per la pronta risposta!! … immaginavo fosse così… la farò al momento!!
grazie grazie e alla prossima ricetta
Marta
@ Martyted: grazie a te Marta, figurati, sei hai bisogno sono qua!
[...] da un cucchiaio di ottimo yogurt cremoso per l’ora del té, oppure da una voluttuosa salsa inglese alla vaniglia, se decidete di vestirla da sera per servirla per un fine pasto informale, ad esempio. Ma in questo [...]
[...] alla frutta che custodisce quasi gelosamente. Se poi si decide di servirla con una setosa salsa inglese o un po’ di panna montata alla cannella, ancora meglio, non [...]
Ciao fior di frolla, ho provato la ricetta ma è veramente tanto dolce… forse troppo! quando l’hai cucinata non ti sembrava così? voglio riprovarla con dosi minori di zucchero… la pubblicherò sul mio blog e ti citerò. ti và?
@ Virginie: il fatto che possa risultare più o meno dolce è un fattore soggettivo, queste sono le dosi indicate dallo chef Maurizio Santin (la ricetta è sua, io l’ho solo riprodotta e raccontata), sta poi ad ognuno trovare la giusta dose di zucchero da utilizzare :) Io per i miei gusti l’ho trovata perfetta, ma per fortuna non siamo tutti uguali.
mi piacciono tanto le vostre idee
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