lunedì 10 ottobre 2011

Soupe à l’oignon

Soupe à l'oignon

O zuppa di cipolle. Anche se devo ammettere che il nome francese è senza dubbio molto più affascinante, non trovate anche voi? Finalmente le temperature si sono abbassate quel tanto che basta a permettermi di cambiare completamente tipologia di piatti, rispolverando quelli che avevo archiviati per l’intera durata dell’estate. Quindi saluto ufficialmente insalate & co per riprendere con il cucinare pietanze che richiedono una lunga cottura, zuppe e quant’altro.

A proposito di nomi, vi siete mai chiesti da dove deriva e qual’è l’origine della parola “zuppa”? Io ho fatto, as usual qualche ricerca, e sembra che questo termine derivi dal gotico “suppa”, che significa “fetta di pane inzuppato”. Pane che, quando non costituiva addirittura il piatto stesso, veniva adagiato nel fondo di una ciotola prima del brodo (o acqua) o degli ingredienti che sarebbero andati a comporre la zuppa stessa, di norme verdure, carne (oppure pesce) o cereali. Se durante il medioevo zuppe e minestre erano consumate come piatto unico prevalentemente dalla popolazione contadina, è stato solo nel diciassettesimo secolo che esse hanno iniziato ad essere servite all’inizio del pasto per deliziare il palato in attesa di piatti più sostanziosi. Con il passare del tempo le ricette si sono poi sempre più affinate, trasformandosi da cibo da sopravvivenza a veri e propri piatti da ristorante, proprio come la famosa soupe à l’oignon.

Da tempo desideravo preparare questa zuppa di cipolle, da servire in tiepide cocottes con fette di pane fatte gratinare insieme al gruyère grattugiato. Si tratta di un piatto che appartiene alla tradizione francese, ma sembra che in realtà venisse cucinato in base ad un’antica ricetta toscana risalente al ’500 esportata in Francia da Caterina de Medici. Una preparazione senza dubbio sostanziosa, dal gusto ricco e avvolgente come un caldo abbraccio, perfetta per ritemprarsi dall’aria frizzantina che caratterizza queste prime giornate di vero autunno. Ecco la ricetta:

Soupe à l’oignon

Ingredienti per 2-4 persone:
500 g di cipolle ramate (circa 3-4 a seconda delle dimensioni)
20 g di burro
1 cucchiaino raso di zucchero
2 cucchiai di farina
brodo di manzo q.b.
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1/2 foglia di alloro
1 rametto di timo fresco
baguette tagliata a fette
50 g di gruyère grattugiato
sale, pepe

Mondate le cipolle e tagliatele ad anelli sottili. Fate fondere il burro in una casseruola ed unitevi le cipolle, facendole cuocere a fuoco lento per circa 20-25 minuti mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Quando inizieranno a diventare dorate aggiungete la farina e lo zucchero e mescolate per 2 minuti fino a quando la farina prenderà colore. Sfumate con il vino, quando non sentirete più l’odore di alcool unite il brodo caldo e aggiungete ora l’alloro e il timo. Regolate di sale e di pepe e portate ad ebollizione. Coprite e proseguite la cottura a fuoco basso per circa 1 ora, mescolando di tanto in tanto.

Tagliate la baguette a fette, posizionatele su di una teglia rivestita di carta da forno e fatele dorare sotto al grill del forno da entrambi i lati. Togliete le erbe aromatiche dalla zuppa e suddividetela in 2-4 zuppiere individuali (preferibilmente già tiepide). Posizionatevi sopra le fette di pane tostato e spolverizzate il tutto con il gruyère grattugiato. Appoggiate le cocotte su di una teglia e passate nuovamente sotto al grill fino a quando il formaggio sarà gratinato.

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39 comments

1 mary 10 ottobre 2011 alle 06:51

E’ una zuppa francese molto chic.

2 elena 10 ottobre 2011 alle 07:34

In famiglia sono l’unica che apprezza le cipolle e quindi non le cucino quasi mai, ma per questa zuppa farò un’eccezione. Bravissima!

3 Mascia 10 ottobre 2011 alle 07:42

Ciao, nel mio penultimo post mi sono definita una tua “food stalker” perchè non riesco a fare a meno di preparare le tue ricette !! (ieri cranberry scones !).
Che ti devo dire, adoro sempre quello che cucini, e come al solito, mi copio anche questa meravigliosa ricetta !!! Alla prossima, Mascia

4 Giulietta | Alterkitchen 10 ottobre 2011 alle 08:02

Mamma mia che buona.. io la adoro! Fa subito autunno-inverno ed è veramente un cibo confortante.. quando vedo quelle cocotte uscire dal forno è una vera gioia!

5 Cinzia 10 ottobre 2011 alle 08:16

Tu sì che sai prendermi per la gola! Devo provarla perché adoro le cipolle (le metto praticamente ovunque) e perché deve essere una delizia in questi favolosi giorni autunnali! :)

6 Claudia 10 ottobre 2011 alle 08:30

anche io è da tanto che volevo fare questa zuppa e visto che le temperature ormai sono autunnali direi che ci sta propri bene. buona settimana

7 Milen@ 10 ottobre 2011 alle 08:45

Ieri sera è stata la volta della prima zuppa di zucca e nei prossimi giorni toccherà a questo classico della cucina francese :D

8 Raffy 10 ottobre 2011 alle 08:56

che meraviglia… devo provare anche questa… complimenti!

9 Rosalia 10 ottobre 2011 alle 09:13

E’ la mia zuppa preferita! in inverno la preparo spesso, ma con il pane casereccio, ho una bella pagnotta di pane nero di Castenvetrano,regalata da mia comare nel frizer, che non vedo l’ ora ….

10 Mauro Visentini 10 ottobre 2011 alle 09:21

Buon giorno, Sara,
Secondo i racconti di mio padre, della sua esperienza in Francia fra il ’925 e il ’938, la Soupe era il piatto tipico che gli amanti della lirica e gli artisti del teatro dell’Opera di Marsiglia, (si suppone a imitazione di Parigi, andavano a gustare nel dopo-teatro in vari piccoli ristoranti nei dintorni del teatro stesso.
La zuppa, guarnita con una ricca grattugiata di formaggio svizzero, aveva un costo abbastanza modesto e veniva servita attorno alla mezzanotte, proprio allo scopo di avvicinare gli artisti ed il loro pubblico di loggionisti ad un prezzo accessibile.
a risentirci spero presto.

11 Francesca 10 ottobre 2011 alle 09:53

Bravissima, io avevo pensato di farla con la zucca! Stamani sono uscita di casa con 8 gradi…mi son detta: d’ora in poi solo cibo caldo, altrimenti il mio stomaco collassa (sono un po’ delicatina io! ;-) )! Evviva le zuppe, le vellutate, le besciamelle, le minestre, la ribollita…è arrivata la nuova stagione, avanti tutta! Possiamo riaccendere il forno in tranquillità e i stare davanti ai fornelli più piacevolmente…non è cosa da poco!
In settimana provo a fare i tuoi baci di dama, la ricetta di mia suocera secondo me non va bene perchè vengono duri!
A presto.
Francesca

12 sere 10 ottobre 2011 alle 10:04

bellissima, che il nome si ain francese o in italiano, hai cucinato un piatto irresistibile!

13 Rossana 10 ottobre 2011 alle 10:10

Basta guardare la tua foto per sentirsi in una brasserie di Montmartre…
Perfetto anche lo styling! ;D

14 Virò 10 ottobre 2011 alle 10:16

Che buona: è proprio la stessa ricetta di mia madre (svizzera)! Solo lo zucchero mi risulta nuovo: ha una funzione specifica?

15 Marina 10 ottobre 2011 alle 10:38

ne vado pazza… ma davvero. Appena la trovo nei menù dei ristoranti non resisto ma non ho ancora provato a farla da me :) concordo sul nome, in francese è più chic! Buona giornata

16 LILLY 10 ottobre 2011 alle 10:45

uhmm…sei così brava e presenti i tuoi piatti così bene che riusciresti a farmi mangiare anche la trippa (che odio)!!!
Da provare questa bella zuppa calda, gustosa e confortevole…
Grazie Sara, buon inizio settimana ;-)

17 Sandra 10 ottobre 2011 alle 13:45

uhhhhh ci sei riuscita allora :D
meno male che nn avevi voglia si scrivere!
beso
(fantastica come sempre Sara!)

18 Titti@CuisineOblige 10 ottobre 2011 alle 13:48

Impazzisco per la grabure !!! Una della cose belle dell’autunno è potersi deliziare mangiando questa soupe! bacioni

19 Nero di Seppia 10 ottobre 2011 alle 14:16

AMO le cipolle e sogno di riprovare a fare in casa la soupe tipica di Parigi. La tua sembra una ricetta perfetta a giudicare dalla foto! Da provare!

20 Le Rocher 10 ottobre 2011 alle 14:49

Una delle nostre zuppe preferite!

21 nuvoletta 10 ottobre 2011 alle 18:52

Buonissima la zuppa di cipolle………complimenti per il blog! Ciao

22 mari 11 ottobre 2011 alle 00:34

Davvero bellissima la foto, la presentazione e la ricetta! Un piccolo capolavoro, che sicuramente ha un profumo divino. Mia madre prepara spesso la zuppa di cipolle, ma la fa e presenta semplice come il nome che le appioppa. Nell’aspetto è molto diversa dal tuo capolavoro.
Mari

23 Cenerentola 11 ottobre 2011 alle 07:23

davvero comfort food! adoro le zuppe d’ineverno:)

24 kiarina 11 ottobre 2011 alle 08:39

Che splendida ricetta!!!! Quanto mi piace!!! Me la segno….Complimenti! Un bacione e buona giornata! :-D

25 El Pasticcio 11 ottobre 2011 alle 09:35

Adoro la soupe d’oignon…Interessante l’origine della parola zuppa!

26 Enrico 11 ottobre 2011 alle 13:05

E’ vero, anche a me lo zucchero risulta che non ci sia.
Ciao
Enrico

27 Lisa 11 ottobre 2011 alle 18:08

Che bontà! Noi l’adoriamo :-)

28 Symposion 11 ottobre 2011 alle 19:46

per i francesi è un must!
ottima con la gruyère :)
buona settimana

29 Sara@fiordifrolla 11 ottobre 2011 alle 21:11

@ mary: anch’io la trovo molto raffinata infatti!

@ Elena: io invece le cucino molto spesso e in tutte le salse devo dire, ma questa zuppa mi ha conquistata :)

@ Mascia: davvero? Voglio passare a leggerlo, questa cosa della food stalker mi piace da impazzire e mi fa sorridere! Forte! Per me è una grande soddisfazione sapere che le mie ricette ti piacciono così tanto, quindi ti ringrazio :)

@ Giulietta: non appena è arrivato il fresco… tac! L’ho sfornata ;) Non potevo resistere al fascino di questa zuppa :)

@ Cinzia: mi sa che siamo in due ad impazzire per le cipolle, buono a sapersi! Questa zuppa è perfetta per riscaldarsi in queste fredde serate d’autunno, io la rifarò molto spesso :)

30 Sara@fiordifrolla 11 ottobre 2011 alle 21:14

@ Claudia: direi anch’io che è giunto il momento di aprire le danze a zuppe, minestre & co ;)

@ Milen@: uh adoro la vellutata di zucca, è una delle mie preferite!

@ Raffy: fammi sapere poi eh ;)

@ Rosalia: sarà senz’altro ottima con quel pane, bravissima :)

@ Mauro Visentini: buonasera Mauro, la ringrazio di cuore per il suo racconto, rende questo piatto ancor più interessante ed io la leggo sempre con grande piacere. A presto, prometto di rispondere presto alla sua mail, ma sono sempre di corsa e il tempo di manca sempre di più purtroppo. Un caro saluto.

31 Sara@fiordifrolla 11 ottobre 2011 alle 21:20

@ Francesca: ah, la ribollita, non vedo l’ora che sia stagione di cavolo nero per poterla preparare! Una delle mie zuppe preferite senza ombra di dubbio. Fammi sapere come sono venuti i baci, alcune lettrici li hanno provati e mi hanno detto di ottimi risultati, sono curiosa visto che comunque non si tratta di una ricetta semplice :)

@ Sere: grazie!

@ Rossana: ti ringrazio, ho pensato che la noule tete de lion (perdona ma non trovo l’accento circonflesso in questa tastiera) fosse la più indicata per presentare una zuppa francese. Forse potrà sembrare una scelta un po’ scontata, ma era la zuppiera che si prestava meglio di tutte :)

@ Virò: lo zucchero, che qui è in quantità del tutto moderata, lo uso per bilanciare un po’ il gusto acido delle cipolle e bilanciare i sapori :)

@ Marina: ora hai la ricetta e nessuna scusa per non rifarla a casa ;) A presto!

32 Sara@fiordifrolla 11 ottobre 2011 alle 21:23

@ Lilly: ahahah, dici? Quello che dici è molto bello, non so se me lo merito, ma mi riempie il cuore di gioia ecco :) Buon proseguimento di settimana cara :)

@ Sandra: sì alla fine ce l’ho fatta, è che avevo la pretesa di scrivere mentre guardavo lo speciale sull’agricoltura di Presa Diretta ;) Un abbraccio tesurin :*

@ Titti: verissimo, rende l’autunno ancora più piacevole ;)

@ Nero di Seppia: le amiamo in due allora, spero ti piacerà :)

@ Le Rocher: anche una delle mie :)

33 Sara@fiordifrolla 11 ottobre 2011 alle 21:26

@ Nuvoletta: grazie mille :)

@ Mari: beh così mi fai arrossire! Ho cercato di rendere il giusto aspetto a questa zuppa favolosa nel gusto ed intrigante alla vista (perché quel pane gratinato esercita su di me un certo fascino, lo ammetto) :)

@ cenerentola: molto confortante, concordo!

@ Kiarina: grazie, buona serata a te :)

@ El Pasticcio: ho cercato di documentarmi perché mi sono chiesta più volte quale fosse l’origine di questa parola :)

34 Sara@fiordifrolla 11 ottobre 2011 alle 21:27

@ Enrico: è una mia aggiunta infatti, che ho fatto per bilanciare un po’ dell’acidità delle cipolle :)

@ Lisa: anche qui ne andiamo tutti matti :)

@ Symposion: ora è diventata un must anche qui ;)

35 Rossana 11 ottobre 2011 alle 21:49

Il leoncino ha sempre il suo austero fascino ;DDD
Le zuppiere individuali, le tazze da consommè, le cocottine mi fanno impazzire!

36 Gaia 12 ottobre 2011 alle 14:42

appena torna il freddo la provo! bellissima foto!

37 Alda e Mariella 12 ottobre 2011 alle 19:15

Semplicemente divina questa ricetta!!!!!!!! la segniamo al volo

38 titty 12 ottobre 2011 alle 21:05

In effetti in francese è molto più chic ; ) ma quanto è buona questa zuppa!!!!

39 Sara@fiordifrolla 12 ottobre 2011 alle 22:29

@ Rossana: concordo ;) Mi sa che abbiamo anche questa passione in comune!

@ Gaia: grazie mille, spero ti piacerà ;)

@ Alda e mariella: grazie :)

@ Titty: hai ragione tu, con il nome francese o italiano, è sempre e comunque molto gradevole :)

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