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2 marzo 2012

Rugelach salati alle olive nocciole e pecorino

Rugelach salati alle olive e nocciole

Ormai lo sapete che ho una piccola passione per le ricette dolci che si trasformano in salate. Mi piace l’idea di sostituire gli ingredienti, mantenendo però inalterata le forme e la metodologia di preparazione. A volte si tratta di un esercizio semplice, in altri casi invece il risultato non è proprio così scontato al primo colpo e bisogna rivedere un po’ il procedimento e le dosi. Se siete così bravi da ricordarvi qualche mio vecchio post, non potrete non immaginare che il mio punto di partenza sono stati questi biscotti, fragranti e speziati, al sapore di cacao e cannella, ovvero i famosi rugelach.

Ecco che in occasione di un aperitivo mi sono detta che avrei potuto replicarli perché senz’altro anche i miei amici, come me, sarebbero stati catturati dalla forma di questi biscotti che definirei quasi ipnotica. Per farla breve, ispirandomi ad una ricetta del buon vecchio “Gourmet Today”, ho mantenuto l’idea delle nocciole, che restano sempre e comunque una delle tipologie di frutta secca che preferisco, le ho accompagnate con delle ottime olive verdi, timo e un po’ di pecorino. L’impasto con il quale questi rugelach sono confezionati devo dire che mi è piaciuto molto, credo sia davvero versatile e lo si possa anche utilizzare per farci delle torte salate per dire. Il risultato finale sembra addirittura leggermente sfogliato, mi chiedo se con qualche piega (e un tempo di riposo maggiore) non possa assomigliare alla “finta sfoglia”. Devo sperimentare!

Penso che questi rugelach siano un’idea carina e scherzosa, da sbocconcellare insieme ad un buon calice di vino. Quale? Trovate l’abbinamento al termine della ricetta ;)

Rugelach salati alle olive nocciole e pecorino

Ingredienti per circa 8 rugelach grandi o 16 piccoli:
per la pasta:
150 g di farina Petra 5
120 g di burro salato morbido (in alternativa aggiungere sale fino, circa 1/2 cucchiaino)
120 g di formaggio fresco cremoso
1 cucchiaino di timo
pepe nero fresco q.b.

per il ripieno:
30 g di nocciole tostate
30 g di olive verdi
30 g di pecorino grattugiato
burro fuso q.b. (solo per spennellare)

Preparate la pasta: in una ciotola lavorate il burro morbido e il formaggio fresco fino ad ottenere una crema. Aggiungete la farina, il timo e il pepe (se non usate il burro salato questo è il momento per mettere il sale) e impastate fino ad ottenere un impasto compatto, morbido ma non troppo appiccicoso. Formate la classica palla e avvolgetela nella pellicola per alimenti. Fatela riposare in frigorifero per almeno 6 ore.

Preparate il ripieno: tritate finemente le nocciole e le olive separatamente e mescolate il tutto insieme al pecorino fino ad ottenere un composto omogeneo. Prendete l’impasto, stendetelo (se notate che è troppo duro rilavoratelo brevemente a mano) con il mattarello su di una superficie infarinata in un disco sottile del diametro di circa 25-30 cm (per dargli una forma regolare ritagliate un cerchio utilizzate un disco come la base di una tortiera ad esempio).

Utilizzando una rotella taglia pasta suddividete il cerchio in 8 o 16 spicchi il più possibile delle stesse dimensioni. Spennellate il tutto con il burro fuso e cospargete con il ripieno precedentemente preparato. Coprite con un foglio di carta da forno e fate una leggera pressione con il mattarello in modo da far aderire il composto all’impasto. Eliminate la carta e arrotolate ogni spicchio ben stretto, partendo dalla base e procedendo verso la punta del triangolo, in modo da formare un cornetto. Disponete i cornetti su di una teglia rivestita di carta da forno con la punta verso il basso affinché durante la cottura non si sollevi. Fate cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 20-22 minuti. Fate raffreddare su di una griglia e servite.

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28 febbraio 2012

Mousse al cioccolato bianco Velvet e limone con mirtilli al basilico

Mousse al cioccolato bianco Velvet e limone con mirtilli al basilico

Di tutti i tipi di cioccolato, quello bianco è quello che non mangio mai nature. Lo trovo eccessivamente dolce per i miei gusti e preferisco invece farmi coccolare da un quadretto di seducente cioccolato fondente, magari ad un’elevata percentuale di cacao. Negli ultimi tempi poi, merito della cara Rossana, mi sono fatta rapire da quello ruvido di Modica (il mio Bonajuto), che è salito ai vertici della mia personale classifica e che non mi stancherei davvero mai di mangiare.

Se invece parliamo di pasticceria, ecco che il cioccolato bianco mi piace molto per profumare o arricchire impasti, specie nei dolci da forno (non so se vi ricordate questa ciambella alle pere per dirne una, se ve la foste persa fossi in voi ci darei un’occhiatina ;) e nelle tartes, preferibilmente in abbinamento a frutti rossi: fragole, lamponi, mirtilli, ciliegie e more, i quali con il loro gusto acidulo, ne vanno a mitigare la dolcezza.

Per la mousse al cioccolato anche qui la mia preferenza ricade sul fondente, ma disponendo di cioccolato bianco di ottima qualità (avevo infatti del bianco Velvet di Callebaut), mi sono detta che fosse giunto il momento di dargli una chance. Ecco che sono partita dalla ricetta di Pierre Hermé (contenuta nel suo “Le Laorousse du chocolat”), quella senza uova per intenderci, e l’ho modificata, accostandola a sapori che le conferissero una certa freschezza come il limone (del quale ho utilizzato la scorza grattugiata) e il basilico, che non funge solamente da elemento decorativo, ma è un ingrediente fondamentale della salsa di mirtilli che si trova alla base di queste candide verrines.

Il risultato? Una mousse “leggera” (non in termini calorici ovviamente), sia a livello di consistenza che di gusto, che proprio per questa sua caratteristica e per la sua piacevolezza ce la possiamo concedere in ogni periodo dell’anno, anche in estate.

Mousse al cioccolato bianco Velvet e limone con mirtilli al basilico

Ingredienti per 6-8 persone:
per la mousse al cioccolato bianco (P. Hermé):
65 cl di panna fresca liquida
185 g di cioccolato bianco (il mio Velvet Callebaut)
la scorza di mezzo limone grattugiata

per la salsa di mirtilli al basilico:
300 g di mirtilli (freschi o surgelati)
2 cucchiai di zucchero a velo setacciato
il succo di 1/2 limone
3 foglie di basilico
1 stecca di vaniglia

Preparate la salsa: in una piccola casseruola mettete i mirtilli lavati e asciugati insieme allo zucchero a velo setacciato, al succo di limone filtrato dai semi, alla stecca di vaniglia incisa longitudinalmente e alle due foglie di basilico. Fate cuocere a fiamma moderata mescolando il tutto con un cucchiaio di legno e schiacciando 3/4 dei mirtilli con una forchetta. Lasciate sul fuoco fino a quando otterrete una salsa abbastanza densa e sciropposa, quindi eliminate la vaniglia e le foglie di basilico. Versate sul fondo di 6-8 verrines e fate raffreddare completamente.

Per la mousse: tritate il cioccolato bianco e fatelo fondere in una casseruola a bagnomaria. Quando sarà completamente fuso unite 10 cl di panna che avrete portato ad ebollizione e mescolate bene con una frusta a mano. Montate la panna restante con le fruste elettriche e, aiutandovi con una spatola, incorporatene 1/3 al composto a base di cioccolato, quindi aggiungetevi delicatamente il resto facendo attenzione a non smontare il tutto, fino ad ottenere una mousse omogenea. Aiutandovi con un cucchiaio (o con una tasca da pasticcere) trasferite il composto all’interno dei bicchieri e fate raffreddare in frigorifero fino al momento di servire. Decorate con mirtilli freschi, zeste di limone e una fogliolina di basilico fresco.

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23 febbraio 2012

Tarte al gorgonzola mele e olive taggiasche

Tarte al gorgonzola mele e olive taggiasche
Mele + gorgonzola + olive taggiasche = abbinamento perfetto (almeno per me!)

Oggi vi racconto di un’idea che è nata come accade il più delle volte per caso, o meglio, per intuito, ed è frutto anche di qualche reminiscenza degli schemi di foodpairing. Un sito del quale vi ho spesso parlato, che ho sempre trovato assai prezioso e che è stato nel tempo fonte per me di nuove piccole scoperte sul fronte degli abbinamenti (sì, mi riferisco soprattutto a quelli più arditi). Peccato che l’ottimo servizio fornito dal sito in questione sia, da qualche mese a questa parte, diventato a pagamento, il cui abbonamento tra le varie cose non ha per nulla un prezzo ragionevole (ovviamente rapportandolo all’uso che ne faccio io da utente), e siano consultabili a titolo gratuito davvero pochi prodotti. Non so come la pensiate voi (magari la cosa non è di vostro interesse), ma per me è quasi (sottolineo il quasi) un dramma.

Tornando a noi, vi dico che questa tarte negli ultimi tempi è particolarmente richiesta a casa mia e più la preparo, più i suoi sapori mi convincono. Se da subito non ho mai nutrito dubbi sull’accostamento mela-gorgonzola, ammetto che ero invece più perplessa verso le olive taggiasche (temevo coprissero troppo il formaggio), ma invece si è trattata di una vera e propria folgorazione a livello di gusto. Provate a mettere questa torta salata in forno e poi ditemi se non resterete conquistati anche solo dal profumo che si sprigiona a fine cottura.

Come base ho usato la versatilissima pasta da quiche di Felder, che questa volta ho però ho realizzato con la farina Petra 5, che mi sta davvero sorprendendo per quanto sia stabile nella cottura di frolle e biscotti e per la friabilità che conferisce a questo genere di impasti. Consiglio di servire la tarte tiepida, ma è buona anche a temperatura ambiente, anche se personalmente preferisco la prima ipotesi.

Tarte al gorgonzola mele e olive taggiasche

Ingredienti per uno stampo rettangolare da 34 x 10 cm:
per la pasta da quiche (C. Felder):
200 g di farina Petra 5
5 g di sale
90 g burro a pezzetti
1 uovo
20 g di acqua

per il ripieno:
220 g di gorgonzola dolce
1 mela pink lady (o granny smith) piccola
2 cucchiai colmi di olive taggiasche denocciolate
1 cipolla bianca
olio extravergine di oliva
sale, pepe rosa

Con la planetaria (o nel mixer): lavorate la farina insieme al sale e al burro freddo tagliato a pezzetti utilizzando il gancio a k. Aggiungete l’uovo intero e l’acqua continuando ad impastare fino a quando otterrete un impasto liscio e omogeneo. Prelevatelo dalla ciotola, se necessario lavoratelo brevemente a mano, quindi formate la classica palla. Ora avvolgetela nella pellicola alimentare e fatela riposare in frigorifero per 2 ore.

Nel frattempo preparate il ripieno: mondate e tritate la cipolla, quindi fatela rosolare dolcemente in una padella antiaderente insieme a olio extravergine di oliva. Aggiungete le olive taggiasche, salate e fate insaporire, quindi spegnete e lasciate raffreddare.

Stendete 3/4 della pasta con il mattarello su di un foglio di carta da forno portandola ad uno spessore di circa 3 mm e con questa rivestite uno stampo rettangolare da 34 x 10 cm da crostata (in alternativa va bene anche uno stampo da 24 cm di diametro) che avrete leggermente imburrato. Con i rebbi di una forchetta bucherellate la pasta e distribuitevi sopra il composto di cipolla e olive (ben scolato dall’olio in eccesso). Coprite con il gorgonzola tagliato a fette sottili e terminate con uno strato di mele, anch’esse ridotte a fettine. Cospargete con un po’ di pepe rosa macinato fresco e coprite con la pasta da quiche restante, che avrete steso molto sottile.

Fate cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 35-40 minuti, o comunque fino a quando la pasta da quiche apparirà dorata. Sfornate e servite tiepida.

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