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9 febbraio 2009

Cuori di cioccolato alle nocciole

cuoriciocco

Un’idea per San Valentinove la dovevo pur dare, no? Io appartengo alla categoria di quelle persone che non lo festeggiano, fermamente convinta che non debba esistere un solo giorno per celebrare l’amore… per me niente regali, cioccolatini o uscite al ristorante insomma.

La scelta di questi biscotti a forma di cuore è stata del tutto casuale a dire la verità (anche se mai come in questo caso si può dire che siano capitati “a fagiuolo”), infatti come accade il più delle volte, mi innamoro di una ricetta per settimane fino a quando finalmente non decido di provarla. Questa in particolare mi aveva colpita per la raffinatezza di questi dolcetti, eleganti e se vogliamo anche un po’ romantici, che non potevano di certo passare inosservati ai miei occhi.

Si tratta di deliziosi biscotti di pasta frolla al cacao ricoperti da una croccante granella di nocciole, una vera tentazione per me che adoro questo abbinamento! Sono di semplice realizzazione e davvero golosi, perfetti da servire con il té, ma anche da gustare a fine pasto insieme ad una tazzina di caffè. Inoltre si prestano bene ad essere confezionati e infiocchettati per poi essere regalati alla vostra dolce metà per un pensiero carino, diverso dalla classica scatola di cioccolatini, e soprattutto realizzato con le vostre mani.

Voglio darvi un consiglio, nella ricetta originale il tempo di riposo previsto per la pasta frolla è di 30 minuti, ma se la conservate in frigorifero per un paio d’ore sarete di certo più agevolati al momento distenderla con il mattarello. Inoltre infarinate bene il piano durante questa fase, in questo modo l’impasto non si attaccherà alla spianatoia e riuscirete a staccare i cuori con maggiore semplicità.

CUORI DI CIOCCOLATO ALLE NOCCIOLE
(Da “Il Libro d’Oro del Cioccolato – p.56-57 – Mondadori)

Ingredienti per circa 25-30 biscotti:
210 g di farina bianca 00
125 g di nocciole
50 g di cacao amaro
125 g di burro
140 g di zucchero di canna chiaro
2 uova
Sale

In una ciotola setacciate la farina, il cacao amaro in polvere e un pizzico di sale. In un’altra terrina lavorate il burro insieme allo zucchero di canna utilizzando le fruste elettriche ad alta velocità (o la planetaria come nel mio caso) fino a quando otterrete un composto cremoso. Incorporate un uovo ed un tuorlo, conservando l’albume, senza mescolare troppo, quindi unite gli ingredienti secchi (la farina, il cacao ed il sale). Tritate finemente 75 g di nocciole ed aggiungetele al composto mescolando bene fino ad ottenere una pasta liscia e ben amalgamata. Formate un disco, avvolgetelo nella pellicola alimentare e ponetelo in frigorifero a riposare per almeno 30 minuti (io vi consiglio anche un’ora).

Aiutandovi con un po’ di farina stendete l’impasto su di una spianatoia servendovi del matterello portandolo ad uno spessore di circa 5 mm. Con uno stampino per biscotti di circa 4 cm di diametro ritagliate i cuori e disponeteli su di una teglia rivestita di carta da forno, magari aiutandovi con una spatola, ad una distanza di 2,5 cm l’uno dall’altro. Unite i ritagli di pasta, eventualmente fatela riposare nuovamente in frigorifero per alcuni minuti, e continuate a tagliare biscotti fino ad esaurimento.

Tritate grossolanamente le nocciole rimaste con un coltello. Montate a neve l’albume che avevate conservato e spennellate la superficie dei biscotti, quindi cospargeteli con la granella di nocciolepreparata (in questo modo in cottura si incolleranno).
Fateli cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 10-15 minuti, una teglia per volta, trascorso questo tempo sfornateli e fateli raffreddare su di una griglia per dolci.

Conservateli all’interno di scatole di latta.

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Vi ricordate dell’iniziativa della Compagnia del Cavatappi dedicata a tutti noi bloggers? Alcuni giorni fa ho ricevuto il mio pacco e desidero ringraziare il Sig. Giovanni per la sua disponibilità e gentilezza.

Ecco che cosa ho acquistato grazie al buono gratuito:

pregiate bottiglie di ottimo vino, miele, gocce di cioccolato, pasta di Gragnano trafilata al bronzo, confetture e taralli pugliesi. Se non avete ancora aderito vi consiglio di partecipare!

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21 gennaio 2009

Gratin di finocchi alla nocciola

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Oggi ricetta con un ortaggio di stagione: i finocchi. Mi piacciono in tutte le versioni dalla più semplice insalata a quelle più elaborate… spesso quando sono colta da un improvviso attacco di fame (e sono a dieta) ne sgranocchio qualche spicchio in attesa del pasto principale, oppure li gusto in pinzimonio o, perché no, cotti al vapore con un filo di condimento a base di olio e limone.

Ma come impreziosire questi ortaggi rendendoli un po’ diversi dalle solite preparazioni? Ecco che basta semplicemente gratinarli con una croccantissima e dorata granella di nocciole e parmigiano e farcirli, tra una foglia e l’altra, con alcune fettine di filante toma piemonteseper cambiare un po’ il loro classico aspetto! Otterrete un contorno appagante e sfizioso, di sicuro successo e molto piacevole per il magnifico contrasto di consistenze.Questa ricetta mi è rimasta particolarmente impressa nella memoria e credo che rientrerà tra le mie preferite in assoluto! Tra l’altro è anche veloce da realizzare e si può preparare in anticipo, cuocendo preventivamente i finocchi a vapore per poi farcirli poco prima diinfornarli.

GRATIN DI FINOCCHI ALLA NOCCIOLA

(da Cucina Moderna di febbraio)

Ingredienti per 4 persone:
4 finocchi
60 g di nocciole
120 g di toma piemontese (o altro formaggio tipo taleggio)
30 g di parmigiano reggiano
Burro
Sale
Pepe

Con un coltello mondate i finocchi tagliando un po’ la base terrosa (ma non completamente in modo che le foglie risultino unite), eliminando i gambi e la barba (la parte verde) nella parte superiore e la prima foglia esterna, la più ricca di filamenti.Tagliateli a metà in senso longitudinale e poi ancora a metà ottenendo 4 spicchi per ciascun finocchio. Lavateli accuratamente sotto l’acqua corrente e asciugateli.
Fateli cuocere a vapore in una casseruola fino a quando si saranno inteneriti, ma saranno ancora sodi.

Nel mixer tritate le nocciole grossolanamente insieme al parmigiano reggiano a pezzetti. Tagliate la toma piemontese prima a fettine sottili e poi a listarelle e inseritele tra le foglie di ciascuno spicchio deifinocchi, molto delicatamente per non romperle.

Disponete i finocchi in una teglia rivestita di carta da forno, regolateli di sale e di pepe e cospargeteli con la granella di nocciole e parmigiano facendo attenzione a distribuirla in maniera omogenea. Aggiungete sulla superficie qualche fiocchetto di burro e cuocete nel forno già caldo a 180° per circa 20 minuti o comunque fino a quando il trito apparirà dorato e la toma si sarà fusa.

Estraete la teglia dal forno, lasciate riposare per qualche minuto, trasferite nei piatti da portata e servite caldi.

Note: al momento dell’acquisto scegliete finocchi dal colore brillante, con la guaina esterna ben soda e compatta, inoltre le foglioline superiori non dovranno risultare mai secche.

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Non so se ve ne ho mai parlato, ma io, oltre alla passione per la cucina, ne ho una altrettanto grande ed importante per i vini. Spesso li acquisto attraverso il circuito convenzionale, ma sempre più frequentemente mi affido a veri e propri negozi on-line.

 

Uno di questi, che ho avuto modo di conoscere grazie ai post di alcune amiche blogger, è laCompagnia del Cavatappi . Visitando questo sito, dalla grafica chiara ed intuitiva, troverete una vasta scelta di prodotti enogastronomici suddivisi in tre grandi sezioni ben distinte:

l’ENOTECA: veramente ben fornita di vinigrappe champagne , altri distillati e liquori;

la GASTRONOMIA: una dispensa ricca di svariati tipi e formati di pasta, olio e tartufi;

gli ACCESSORI: dove troverete diversi tipi di cassette per le vostre bottiglie per creare bellissime confezioni regalo.

Gli articoli in vendita sono inoltre visualizzati attraverso schede che contengono una descrizione dettagliata di ogni singolo prodotto, affinché possiate disporre di tutte le informazioni del caso prima diprocedere all’acquisto. In particolare ho apprezzato molto la precisione dei dati inseriti per quanto riguarda i vini, dove vengono specificati, oltre al produttore, l’annata, il tipo di uva impiegato, la gradazione, la zona geografica, l’affinamento, etc.

Ma non finisce qui! Sempre sul sito potrete partecipare ad un’interessante iniziativa chiamata “La Compagnia dei Blogger”. Di cosa si tratta? Molto semplicemente per tutti coloro che hanno un blog a tema enogastronomico è possibile ottenere un buono acquisto gratuito da spendere nel negozio e-commerce! Basta compilare il form che trovate qui.

Io ho aderito e voi?
AGGIORNAMENTO: lo staff della Compagnia dei Blogger ha specificato in uno dei commenti a questo post che le spese di spedizione sono gratis!

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8 gennaio 2009

Arrosto di vitello alle nocciole

arrosto-nocciole

 

Dopo le feste mi ritrovo sempre con grandi quantità di frutta secca avanzata da fare fuori, questa volta è stato il turno delle nocciole che conservavo in dispensa già pelate e tostate. Non mi andava dipreparare altri dolci, non so voi ma ultimamente mi danno un po’ la nausea… che ne abbia fatto indigestione?Girovagando nel forum della Cucina Italiana, mi sono imbattuta in pagine e pagine dipossibili preparazioni e la mia ricerca si è focalizzata sulla carne. Cercavo un arrostino semplice, ma gustoso e magari mai provato, almeno da me… così ho trovato questa preziosa ricetta di Barbara Palermo, da me leggermente modificata nelle dosi: arrosto di vitello alle nocciole.

Per la scelta del tipo di carne mi sono affidata al mio macellaio, ho chiesto un taglio magro ed ho ottenuto mezzo chilo di magatello già legato di un bellissimo colore rosa tenue che una volta cotto si è rivelato tenerissimo nonostante la scarsa presenza di grasso.

Questo arrosto l’ho trovato deliziosamente saporito e molto appetitoso grazie alla salsa diaccompagnamento alle nocciole che ho preferito non frullare completamente per renderla più cremosa. E’ una ricetta di una semplicità estrema, ma che garantisce a mio avviso un sicuro successo a fronte di pochissimo sforzo.

Anche questa volta ho utilizzato il termometro da carne (acquistato ad un prezzo davvero modico all’Ikea)… da quando lo utilizzo riesco sempre ad ottenere una cottura al punto giusto. A differenza delbrasato, pronto quando la temperatura raggiunge gli 80°C (che vi ricordo va sempre misurata al centro), l’arrosto è cotto quando raggiunge circa 75°C. Ovviamente questi dati non sono una mia invenzione, li ho reperiti nell’Enciclopedia della Cucina Italiana e devo dire che fin’ora si sono dimostrati esatti, almeno per la mia modesta esperienza.

 

Ecco la ricetta con le mie modifiche:

 

Ingredienti per 2 persone:
500 g di carne di vitello (magatello) già legato
1 foglia di alloro
½ rametto di rosmarino
1 foglia di salvia
1 spicchio d’aglio
½ bicchiere di vino bianco secco
1 mestolo e ½ di brodo vegetale caldo
40 g di nocciole tritate
2 cucchiai di marsala (io avevo del cognac)
20 g di burro
Olio extravergine di oliva
Sale
Pepe

 

Per l’arrosto: in una casseruola mettete due cucchiai di olio extravergine di oliva insieme al burro e fatevi rosolare uniformemente la carne di vitello in modo da bloccarne i liquidi all’interno. Aggiungete lo spicchio d’aglio intero e le erbe aromatiche che avrete precedentemente lavato ed asciugato. Sfumate con il vino bianco secco e lasciatelo evaporare a fiamma alta. Regolate di sale e di pepe, unite il brodo vegetale caldo e portate l’arrosto a cottura coperto, girandolo di tanto in tanto con due cucchiai dilegno per non forarlo.
Quando la carne avrà raggiunto una temperatura di 75° C nel punto più interno (al centro) sarà cotta. Se non disponete dell’apposito termometro potete in alternativa bucarlo con uno spiedino e quando il liquido che ne uscirà sarà incolore l’arrosto sarà cotto al punto giusto. Toglietelo dalla casseruola e mettetelo al caldo su di un piatto coperto con l’alluminio.

 

Per la salsa alle nocciole: filtrate il fondo di cottura con un colino a maglie fitte e frullatelo con un frullatore ad immersione insieme al marsala (o cognac nel mio caso) e alle nocciole tritate. Ponete nuovamente sul fuoco e lasciate addensare la salsa per circa 15 minuti. Tagliate l’arrosto a fette e nappatelo con la salsa alle nocciole.

 

Note: per ottenere delle fette perfette io di solito faccio raffreddare completamente la carne e poi la taglio con un coltello non seghettato. Poco prima di servire basterà scaldarla in una casseruola insieme alla salsa di accompagnamento (grazie Chia_76 per l’interessantissima domanda!).

 

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