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2 novembre 2011

Bundt alle pere ed anice

Bundt alle pere ed anice

E così siamo giunti a novembre senza che io abbia avuto il tempo di accorgermene. Presa infatti dai numerosi impegni che hanno affollato le mie giornate, è stato solo in questi ultimi giorni di festa che sono riuscita a rallentare il ritmo e a ritrovare il piacere di assaporare la vita con la dovuta lentezza. Il fatto di non dover puntare sveglie, di non dover rispettare fitte tabelle di marcia incastrando in maniera talvolta assurda questa o quella commissione, ma di assecondare solo ed esclusivamente le esigenze del mio corpo e della mente, mi ha rimesso in pace con il mondo. Un mood che si è trasferito inevitabilmente anche in cucina, con alcune ricette dall’esecuzione molto veloce e facile, ma che richiedono una cottura slow, che permetta chessò di leggere nel frattempo alcune pagine di un libro in tutta tranquillità o di oziare nel modo prediletto.

Una di queste è senza dubbio questo bundt dal fascino un po’ retrò, dedicato al momento della colazione o ad una pausa rilassante con una tazza di té. Un dolce tutto giocato sul binomio pere e anice, un abbinamento che ho riscoperto con grande piacere e che ha donato al soffice impasto un profumo delicato, etereo e a mio avviso irresistibile, che ricorda quello delle torte di una volta. Forse è anche per questo motivo che non mi stancherei mai di tagliarne una fetta e mangiarlo.

Un po’ come è stato per la torta della perpetua, sono questi i dolci che mi conquistano, perché nonostante siano realizzati con pochi e semplici ingredienti lasciano il segno per la loro profonda genuinità e bontà.

Bundt alle pere ed anice

Ingredienti per uno stampo da bundt da 18 cm di diametro:
200 g di farina 00
200 g di zucchero semolato
125 g di burro morbido
2 uova
2 pere piccole (circa 180 g)
1/2 cucchiaino di anice in polvere o semi di anice*
1 cucchiaino e 1/2 di lievito in polvere per dolci

Nella ciotola della planetaria lavorate con il gancio a frusta il burro e lo zucchero fino a quando il composto risulterà cremoso e leggero. Incorporate gradualmente le uova, una alla volta, e sbattete bene fino a quando saranno completamente amalgamate. Setacciatevi sopra la farina ed il lievito, unite l’anice (vedi *) insieme alle pere sbucciate, detorsolate e ridotte a cubetti, e mescolate il tutto con una spatola. Versate il composto all’interno di uno stampo da bundt (o da kugelhopf) di 18 cm di diametro opportunamente imburrato ed infarinato. Fate cuocere nel forno già caldo a 160° (modalità statica) per circa 1 ora o comunque fino a quando uno stecchino infilato al centro del dolce uscirà pulito. Fate raffreddare su di una griglia per dolci, capovolgete la torta sul piatto da portata e spolverizzate con lo zucchero a velo.

* io ho utilizzato semi di anice che ho polverizzato con un macinino, in alternativa si possono pestare in un mortaio.

Nota:

- è possibile congelare questo dolce una volta giunto a temperatura ambiente, avvolgendolo bene in un foglio di alluminio. Basterà estrarlo dal congelatore la notte prima di consumarlo affinché il giorno seguente sia tornato alla giusta consistenza;

- per chi preferisse è possibile cuocere l’impasto in stampini monoporzione (come quelli da muffins ad esempio); ovviamente il tempo di cottura si ridurrà di molto, ci vorranno circa 25-30 minuti sempre alla medesima temperatura. Fa sempre fede la prova stecchino.

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16 febbraio 2011

Cartoccio di pere, fichi secchi e feta in carta fata

Pere, fichi secchi e feta in carta fata

Questione di feeling diceva una vecchia canzone. E permettetemi di dire che con questa ricetta si è trattato di un colpo di fulmine del tutto inaspettato, mi è bastato infatti leggere nel numero di Saveurs di febbraio tre paroline per restarne immediatamente conquistata: pere, feta e fichi secchi.

Tre ingredienti che insieme formano un matrimonio di gusto molto equilibrato, che si completano e si esaltano a vicenda in un vortice di sapori giocato sul contrasto dolce-salato che non può lasciare indifferenti, anzi. Il tutto viene completato da una leggera nota aromatica e pungente regalata dal pepe rosa e dal tocco di freschezza che deriva dalla presenza del timo limone e del rosmarino. Se ci aggiungiamo la cottura nel cartoccio di carta fata (che può essere tranquillamente sostituita con della comune carta da forno, per chi non riuscisse a reperirla, e della quale vi avevo già parlato in questa occasione), otterremo dei graziosi pacchettini dai quali è possibile intravedere il loro goloso contenuto.

Si tratta di un piatto che praticamente si prepara da solo, a noi resterà il compito di reperire materie prime di ottima qualità, e mentre lui cuoce in forno, noi potremo comodamente dedicarci senza troppe ansie alle altre pietanze o goderci la compagnia dei nostri ospiti. Io lo trovo davvero perfetto per essere servito magari a fine cena al posto del classico plateau fromages (e relative compostine) oppure come sfizioso ed originale antipasto.

Cartoccio di pere, fichi secchi e feta in carta fata

Ingredienti per 4 persone:
2 pere Decana mature
200 g di feta
10-12 fichi secchi
2 rametti di rosmarino
4 rametti di timo limone
pepe rosa q.b.
olio extravergine di oliva
sale

Procedimento:
Lavate le pere e tagliatele a metà senza sbucciarle né detorsolarle. Tagliate i fichi secchi a metà e la feta a fettine sottili. Disponete le pere (due metà per cartoccio)con la parte tagliata verso l’alto all’interno di due quadrati realizzati con la carta fata (in alternativa potete utilizzare la carta forno), quindi aggiungetevi i fichi e cospargete qua e là con le lamelle di feta. Unite un rametto di rosmarino e del timo limone per ciascun cartoccio, quindi aromatizzate con il pepe rosa in quantità a piacere. Irrorate il tutto con abbondante olio extravergine di oliva, salate e chiudete ermeticamente i cartocci con un laccio in silicone che possa andare in forno o con dello spago da cucina. Fate cuocere i cartocci nel forno già caldo a 180°, posizionandoli all’interno di due pirofile, per circa 20-30 minuti, o comunque fino a quando le pere risulteranno morbide, ma ancora sode. Sfornate aprite i cartocci e servite immediatamente.

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13 gennaio 2011

Torta alle pere, mandorle e cardamomo

Torta alle pere, mandorle e cardamomo

Ve l’ho mai detto quanto mi piace il cardamomo con la frutta? Nel tempo avevo già fatto diverse prove, sperimentandolo con i fichi freschi fioroni e con le pere. E poi anche con il caffé (sulla scia della tradizione araba), il cioccolato, i due insieme, e la zucca. In ogni situazione mi ha sempre molto soddisfatta, certo, se usato con moderazione, per evitare sapori troppo marcati che potrebbero rovinare un’intera preparazione. Ma che cos’è esattamente il cardamomo? Forse molti di voi lo sapranno già, ma io, curiosa come una scimmia, mi sono documentata ed ecco cosa ho scoperto:

Cardamomo: innanzitutto è la terza spezia più costosa al mondo, preceduta solo dallo zafferano e dalla vaniglia. E’ una pianta erbacea originaria delle zone umide e tropicali dell’Asia Meridionale e appartiene alla stessa famiglia dello zenzero, quella della zingiberaceae. Si racconta che nell’antichità sia stato utilizzato per gli usi più vari, come conservante durante le operazioni di imbalsamazione, o come profumo già all’epoca dei Greci e dei Romani. A dire il vero pare (e sottolineo pare) che abbia anche proprietà afrodisiache. Del cardamomo si consumano i semi, di colore scuro, contenuti all’interno di bacche che possono essere bianche, nere o verdi, quest’ultime appartengono alla qualità più pregiata (e costosa). Da ricordare che se vengono a contatto con l’aria perdono il loro profumo molto velocemente, quindi è sempre consigliabile conservarli all’interno delle bacche stesse fino al momento del loro utilizzo. [fonti: wikipiedia - Erboristeriaedaltro]

E sono tornata quindi all’abbinamento con le pere, che compaiono, tenere e succose, all’interno di un dolce umido, morbido, rassicurante, dalla trama un po’ brunita, grazie alla presenza dello zucchero muscovado, che contribuisce a donare un lieve sapore di caramello al tutto, e ad una parte di farina integrale. E’ una torta ricca di cose buone che fanno bene questa, di frutta, zuccheri non raffinati e di mandorle (sia farina che a lamelle), perfetta per una golosa colazione o per accompagnare proprio un fumante caffé. In fondo, l’aroma del cardamomo e del cioccolato che ho utilizzato per decorarne la superficie se abbinati a questa bevanda riportano proprio all’inconfondibile sapore dei caffé turchi di cui parlavo in apertura di post.

Da provare anche aggiungendo gocce di cioccolato fondente nell’impasto del dolce, scelta che consiglio caldamente come variante, o con altra frutta.

Torta alle pere, mandorle e cardamomo

Ingredienti per 1 stampo a cerniera da 24 cm di diametro:
180 g di burro ammorbidito
180 g di zucchero muscovado
110 g di farina 00
70 g di farina integrale
50 g di farina di mandorle
3 uova
2 pere mature grandi
3-4 bacche di cardamomo
2 cucchiaini colmi di lievito

per la copertura:
80 g di cioccolato fondente
50 g di mandorle a lamelle

Procedimento:
Preriscaldate il forno a 180°. Con le fruste elettriche (o con la planetaria) montate il burro morbido insieme allo zucchero muscovado fino a quando otterrete un composto gonfio e spumoso. Sempre tenendo l’apparecchio in funzione aggiungete le uova, una alla volta, aspettando che siano ben incorporate prima di aggiungere le seguenti. Unite adesso la farina di mandorle, il cardamomo (ottenuto aprendo le bacche e macinandole con un mortaio), le due farine setacciate insieme al lievito, e circa due terzi delle pere, mondate e ridotte a cubetti. Amalgamate il tutto con una spatola e versatelo all’interno di uno stampo a cerchio apribile della dimensione di 24 cm di diametro, che avrete opportunamente imburrato ed infarinato. Livellate con cura sbattendo più volte la tortiera sul piano di lavoro e muovendola anche in senso orizzontale, quindi coprite con le pere restanti (in questo modo durante la lievitazione verranno ricoperte, ma non le ritroverete sul fondo del dolce). Fate cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 1 ora, coprendo con un foglio di alluminio se notate che la superficie dovesse diventare troppo scura. Sfornate e fate raffreddare completamente la torta nello stampo, posizionandola su di una griglia per dolci.

Trascorso questo tempo, fate fondere il cioccolato fondente a bagnomaria, quindi con una siringa da pasticceria (oppure la punta di un cucchiaino o un cono di carta da forno), decoratene la superficie con il cioccolato fuso (come da foto), quindi terminate con le mandorle a lamelle che avrete precedentemente fatto tostare in una padella antiaderente (senza grassi ovviamente).

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