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6 settembre 2012
Pomodori farciti con carne di manzo, salsiccia e pecorino
Mi sono sempre piaciute le ricette che prevedono la cottura nel forno. Sarà perché molto spesso non richiedono una costante attenzione o per il senso di calore e di intimità che esso mi trasmette ogni volta che lo metto in funzione. Come sapete, non mi pongo particolari problemi ad accenderlo nemmeno in estate, o come qualche settimana fa, con quasi 40° fuori (io però lo faccio con l’aria condizionata in funzione, mi piacere vincere facile, lo so), ma ora che le temperature sono notevolmente scese, beh, per me è un vero spasso. E poi c’è da dire che, mentre la pietanza in questione si cuoce, io nel frattempo posso fare mille altre cose, come un bagno caldo, dare l’aspirapolvere o chessò scrivere un post. Capirete che visto il grande utilizzo che ne faccio cerco di prestare molta attenzione ai prodotti che impiego per la cottura dei miei piatti, che devono essere prima di tutto resistenti.
Uso i prodotti Pyrex da sempre, soprattutto quelli in vetro, praticamente indistruttibili (i miei avranno si e no almeno 6 anni e non hanno nemmeno un graffio), durevoli nel tempo e molto pratici perché lavabili in lavastoviglie. Anzi, se ci penso bene, credo anche involontariamente di averli fatti comparire in qualche foto in questi anni, utilizzandoli come contenitore per alcune mie ricette. Va da sé che quando sono stata contattata dalla Pyrex stessa per testare alcuni dei loro prodotti sono stata molto felice di collaborare proprio perché certa dell’indiscutibile qualità degli stessi.
Per farla breve nei prossimi due mesi io e le altre quattro blogger che aderiscono al progetto (Sonia - Genny - Claudia - Elena), pubblicheremo quattro ricette ciascuna e tutte avranno come comune denominatore un aspetto: esaltare la cottura in forno. Io ho cercato, per quanto possibile, di comporre idealmente un menu studiando quattro portate dall’antipasto al dolce e per questo primo appuntamento ho pensato proprio ai pomodori ripieni che sono oggetto del post di oggi.
Si tratta di una ricetta relativamente veloce (escludendo il tempo necessario ad eliminare l’acqua di vegetazione dei pomodori) e davvero semplice, che vi può tornare utile perché potete realizzarla con quello che avete in frigorifero. Avete presente quei pezzetti di formaggio o gli avanzi dei salumi che non sapete mai come utilizzare? Ecco, con un po’ di fantasia, andranno benissimo. La mia versione prevede carne macinata di manzo, salsiccia (questo è un ricordo d’infanzia, dei pomodori che faceva mia madre), pecorino e tanto timo. Per una versione vegetariana potete utilizzare il riso o, perché no, legumi. Per cuocere questa mia preparazione ho scelto la pirofila quadrata in vetro che vedete in foto, che amo molto perché essendo trasparente permette di controllare la cottura dei cibi in maniera immediata e perché questo materiale, essendo resistente agli shock termici, può passare tranquillamente dal congelatore al forno senza avere il timore di alcuna rottura.
Inoltre Pyrex ha indetto un concorso chiamato “Il premio è servito”. Partecipare è davvero molto semplice e si può fare in due modi: nel primo basta registrarsi in maniera del tutto gratuita, compilando un form con i propri dati che saranno necessari per garantire la legalità dello stesso. Nel secondo basterà acquistare un prodotto Pyrex tra quelli in promozione e inviare un sms al numero indicato per partecipare all’estrazione finale. Trovate tutti i dettagli, il regolamento e le modalità di partecipazione sul sito www.ilpremioeservito.it oppure cliccando sul banner che trovate al termine del post. I premi sono davvero molto allettanti, io ci farei un pensierino ;)
Pomodori farciti con carne di manzo, salsiccia e pecorino
Ingredienti per 6 persone:
6 pomodori tondi maturi
80 g di polpa di manzo macinata
70 g di salsiccia fresca
2 cucchiai di pecorino grattugiato
1 cucchiaio di pangrattato
1 uovo piccolo
½ spicchio d’aglio
timo fresco
olio extravergine di oliva
pangrattato
sale, pepe
Lavate i pomodori, asciugateli e con un coltello affilato tagliate una piccola fettina alla base degli stessi per fare in modo che possano stare in piedi sul piatto da portata senza rovesciarsi. Tagliate la calotta (che conserverete per decorazione) e, avvalendovi di un cucchiaino, scavateli con cura. Salateli internamente, metteteli capovolti su di uno scolapasta e lasciate che perdano la loro acqua di vegetazione per circa 20 minuti. Asciugate l’interno con carta assorbente.
In una padella antiaderente fate scaldare l’olio e rosolatevi la carne (polpa di manzo e la salsiccia, che nel frattempo avrete privata del budello e tritata) fino a farle prendere colore. Fatela scolare all’interno di un colino e fate raffreddare. In una ciotola mettete lo spicchio d’aglio tritato, il timo, il pecorino e l’uovo che avrete precedentemente sbattuto in una ciotola. Aggiungete la carne e mescolate, aggiungendo altro pangrattato se il composto dovesse risultare troppo umido. Regolate di sale e di pepe.
Disponete i pomodori all’interno della teglia, farciteli e chiudeteli con le calottine. Irrorate con un filo di olio extravergine di oliva e cospargete con del pangrattato. Fate cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 30 minuti. Servite caldi o a temperatura ambiente a piacere.
3 luglio 2012
Torta con pomodori ciliegini e tapenade
Certo che trovarsi a scrivere di cibo quando proprio non si ha appetito non è mica facile eh. Per non parlare di cucinare. Per me è infatti impossibile pensare ad una nuova ricetta senza provare il bruciante desiderio di mangiarla. E’ quello che mi è successo negli ultimi tempi, non per chissà quali motivi, nessuna stanchezza verso questo blog e tutto quello che comporta ci tengo a sottolinearlo chiaramente (anzi qui la passione come un fiume in piena non fa che aumentare), ma è che semplicemente questo caldo mi ha tolto ogni forza. Come immagino sarà successo anche a voi del resto.
Nonostante tutto, dopo un po’ di lontananza dai fornelli la nostalgia ha iniziato a farsi sentire in tutta la sua intensità, ecco che quindi domenica scorsa ho pensato bene di sfidare l’anticiclone Caronte cucinando a tutto spiano e sopportando temperature a dir poco infernali (eh sì perché ho avuto la brillante idea di accendere il forno). Il risultato? Come sempre mi sono divertita come una matta, ma anche rilassata, perché tutto questo per me ha sempre un che di liberatorio e, come ho scritto già in diverse occasioni, ha il potere di rimettermi in pace con il mondo.
Per farla breve, uno dei piatti che ho cucinato è stata proprio questa torta, per la quale mi sono ispirata ad una ricetta di Cristophe Felder soprattutto per l’accostamento dei sapori, modificandola poi a mio piacimento. Tapenade e pomodori ciliegini infatti, oltre ad essere un accostamento perfetto sotto ogni profilo, mi fanno subito pensare all’estate, alle cene in giardino con gli amici di sempre, magari al crepuscolo e con una piacevole brezza ad accompagnare il tutto (ok non è esattamente quello a cui possiamo aspirare ora con questa canicola, almeno non qui nella torrida provincia di Bologna, ma sognare è gratis, no?).
Ancora una volta si tratta di una ricetta ultra rapida e davvero alla portata di tutti, che a fronte di un tempo di preparazione davvero irrisorio, sorprenderà piacevolmente i vostri commensali (i miei se la sono divorata in pochi istanti tra un complimento e l’altro, un vero balsamo per l’anima ecco). Tra l’altro, e poi la smetto, salvatevi la ricetta della tapenade perché vi potrà tornare utile per farci dei crostini, farcire torte salate o creare ad esempio delle piccole girelle di pasta di pane donando un tocco di Provenza ai vostri piatti.
Torta con pomodori ciliegini e tapenade
Ingredienti per uno stampo da crostata da 30 cm di diametro:
280 g di pasta sfoglia
700 g di pomodori ciliegini maturi e con il picciolo
sale, pepe
per la tapenade:
200 g di olive nere denocciolate
2 cucchiaini di capperi sotto sale
3 filetti di acciuga
1/4 di spicchio d’aglio
olio extravergine di oliva
Per la tapenade: nel vaso del mixer mettete le olive, i capperi che avrete precedentemente dissalato lavandoli sotto l’acqua corrente, i filetti di acciuga e l’aglio. Azionate l’apparecchio e frullate aggiungendo olio extravergine di oliva fino ad ottenere una crema che conserverete in frigorifero per l’intera durata della ricetta.
Preriscaldate il forno a 180°. Stendete la pasta sfoglia in un disco dello spessore di circa 3-4 mm e disponetela all’intero di uno stampo da crostata da 30 cm di diametro rivestito di carta da forno. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e, aiutandovi con un cucchiaio, distribuitevi sopra la tapenade in uno strato spesso. Disponetevi sopra i pomodori ciliegini, lavati e asciugati, interi. Salate, pepate e irrorate con olio extravergine di oliva. Fate cuocere nel forno a 180° per circa 40 minuti, o comunque fino a doratura della pasta.
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Prima di salutarvi però, ci tenevo a rendervi partecipe di qualche piccola novità che ultimamente mi ha donato tanta soddisfazione:
- mercoledì 27 giugno sono stata ospite del programma “Vero Cucina” sul nuovo nato Vero Tv (canale 137 del digitale terrestre), condotto in quell’occasione da Laura Freddi. E’ stata un’esperienza divertente, fa sempre un certo effetto trovarsi in uno studio televisivo, specie se la trasmissione è in diretta e, come me, siete molto timidi e un po’ impacciati ;)
- si parla di me e di Fiordifrolla (trovate infatti due mie ricette) nel bellissimo libro “Fornelli in rete” curato da Francesca Martinengo e edito da Malvarosa Edizioni. Si tratta di una piccola guida per orientarsi nei meandri delle cucine più frequentate del web, con oltre 50 food blog recensiti:
- ho scritto 3 ricette (alcune inedite), con altrettanti prodotti tipici della mia regione, l’Emilia Romagna, per il libro “I buoni sapori d’Italia – Viaggio nelle accademie del gusto” edito da Trenta Editore e curato da Anna Maria Simonini:
12 settembre 2011
Sfogliata ai pomodori, ricotta e limone
Grazie ad una coppia di cari amici, con i quali abbiamo pranzato all’aperto in un bosco nei dintorni di Montalcino, ho riscoperto l’ebbrezza del pic nic domenicale. Riempire il grande cesto di vimini, opportunamente foderato di stoffa, di formaggi, salumi e ogni genere di cibo che possa essere trasportato con facilità (come cakes, muffins e torte dolci e salati per dire), partire in auto a volte sapendo già la destinazione, altre invece senza avere una meta precisa, sono tutte azioni che mi regalano momenti di grande svago e divertimento.
In queste calde giornate di fine estate non potevo non pubblicare questa ricetta che, seppure per essere preparata necessiti di cottura in forno, può essere benissimo gustata a temperatura ambiente, magari proprio per una scampagnata all’aria aperta. Il protagonista assoluto è lui, sua maestà il pomodoro, emblema indiscusso di questa stagione tra le verdure a mio avviso, che ho utilizzato qui in diverse varietà (principalmente per giocare con le forme) come ad esempio ciliegino, San Marzano, datterino ecuore di bue (tutte provenienti dal mio orto, ça va sans dire).
In questa torta salata esso va a comporre il ripieno insieme alla ricotta vaccina e al parmigianograttugiato, resi più briosi e freschi grazie alla scorza di limone e al timo. Il tutto è racchiuso da un guscio di pasta fillo che costituisce anche la parte croccante di questa ricetta. Da gustare come antipasto o piatto unico, questa sfogliata per dare il meglio di sé deve essere preparata in questo periodo dell’anno, quando i pomodori sono nel pieno della loro maturazione e possono conferire tutto il loro sapore.
Sfogliata ai pomodori, ricotta e limone
Ingredienti per 4-6 persone:
8 fogli di pasta fillo rettangolari (da sagomare in base alle dimensioni dello stampo)
burro fuso per spennellare
per il ripieno:
400 g di pomodori misti (ciliegini, datterini, san marzano, cuore du bue ecc.)
450 g di ricotta vaccina
60 g di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di aceto di vino rosso
la scorza di 1/2 limone bio grattugiata
1/2 spicchio d’aglio
timo fresco q.b.
sale, pepe
Lavate i pomodori, asciugateli e tagliateli a fette, metà o quarti a seconda della loro varietà e delle loro dimensioni. Trasferiteli in una ciotola insieme all’olio di oliva, all’aceto e all’aglio, quindi regolate di salee pepe. Mescolate con cura e tenete da parte. In una seconda ciotola lavorate a crema la ricottaaiutandovi con una spatola, insaporitela con la scorza di limone grattugiata, il parmigiano grattugiato, sale e pepe.
Fate fondere il burro nel microonde o in un pentolino senza farlo friggere. Prendete la pasta fillo (intera o da tagliare a metà lungo il lato corto in base alle dimensioni del foglio che dovranno adattarsi ovviamente alle misure dello stampo), che fino a quel momento avrete lasciato nella sua confezione, estraetela e disponetela molto delicatamente su un foglio di carta da forno e tenete da parte. Prendete 1 foglio di pasta fillo, adagiatelo su della carta da forno e spennellatelo con il burro fuso, coprite con un altro foglio di pasta e spennellate anch’esso, lasciando i fogli rimanenti coperti da un panno inumidito (questo per evitare che la pasta si indurisca dato che tende a seccare subito una volta a contatto con l’aria).
Posizionate i fogli all’interno di una teglia da 16 x 23 cm circa rivestita da carta da forno in modo da ricoprire la base ed i bordi. Versatevi all’interno il composto a base di ricotta e livellatelo con un il dorso di un cucchiaio. Coprite con i pomodori (scolati dal loro succo) disponendoli in maniera ordinata (andranno a comporre anche la decorazione della torta stessa). Fate cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 25-30 minuti, coprendo con un foglio di alluminio se la pasta dovesse diventare troppo scura. Servite tiepida o a temperatura ambiente, cospargendola con del timo fresco e irrorandola con un filo di olio extravergine di oliva.











