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12 marzo 2012
Penne ritorte ai carciofi, pomodori secchi e limone
Eccomi di ritorno dalla parentesi torinese. E’ stata davvero un’esperienza emozionante quella appena vissuta nella città sabauda e non vedo l’ora di raccontarvela tutta, ma come sempre mi serve un po’ di tempo per scaricare, sistemare e postprodurre le tantissime foto che ho scattato in questi giorni e per riordinare un po’ le idee, per poi fissarle in un reportage che scriverò ad hoc. L’unica cosa che vi anticipoè che a Torino ho lasciato un angolino di cuore e che la sua atmosfera particolare, che definirei per certi versi un po’ parigina, mi ha conquistata a tal punto che non vedo l’ora di tornare.
Inganno l’attesa con una ricetta di pasta che ho preparato qualche giorno prima della mia partenza, così al volo, con quello che avevo in casa e che mi è talmente piaciuta che ho pensato bene di prendere fuori dalla piccola credenza dove ripongo i miei piatti (rigorosamente spaiati, chissà perché vi chiederete eh)uno dei miei ultimi acquisti e di fare uno scatto alla porzione che mi era rimasta. I protagonisti sono i carciofi, che in questo periodo nel mio frigorifero non mancano mai, che ho pensato di accompagnare con dei pomodori secchi tritati e del pangrattato tostato in poco olio. Tutti ingredienti facilmente reperibili insomma e che immagino bene o male in molti avremo in dispensa. Il tocco finale è stata l’aggiunta di scorza di limone grattugiata che insieme ai carciofi mi piace sempre e che qui, a mio avviso, si rende necessaria per conferire al piatto quella sferzata di freschezza di cui ha bisogno. Per la pasta ho utilizzato delle penne ritorte di grano duro Matt Monograno Felicetti, una tipologia di grano che mi sorprende sempre per l’eccellente tenuta di cottura che dimostra ogni volta.
Penne ritorte ai carciofi, pomodori secchi e limone
Ingredienti per 2 persone:
200 g di penne ritorte di Matt Monograno Felicetti
2 carciofi
6 pomodori secchi
1 spicchio d’aglio
2 cucchiai di pangrattato
scorza di limone grattugiata q.b.
olio extravergine di oliva
timo fresco
sale, pepe
Mettete i pomodori secchi in ammollo in un piccolo contenitore con acqua calda per 15 minuti. Mondate i carciofi privandoli delle foglie esterne più dure e delle punte, quindi tagliateli a metà, eliminate l’eventuale fieno che potreste trovarvi all’interno e tagliateli a spicchi sottili. Immergeteli in una ciotola contenente acqua acidulata con succo di limone per fare in modo che non anneriscano. Mondate i gambi e tagliateli a rondelle. In una casseruola fate scaldare 2 cucchiai di olio extravergine di oliva eaggiungetevi lo spicchio d’aglio schiacciato, fatelo colorire quindi eliminatelo. Unite i carciofi, scolati etamponati con carta assorbente, insieme al timo e fate insaporire per qualche minuto a fiamma vivace. Regolate di sale e di pepe, aggiungete poca acqua calda, abbassate il fuoco e fate cuocere, coperto, fino a quando i carciofi saranno diventati teneri. Unite adesso i pomodori secchi, scolati e tritati al coltello, mescolate per qualche minuto e spegnete.
In una padellina antiaderente fate scaldare 1 cucchiaio e mezzo di olio e tostatevi il pangrattato fino a quando sarà dorato. Nel frattempo fate cuocere le penne in una casseruola colma di acqua bollente salata, scolatele al dente e conditela con il sugo ai carciofi e il pangrattato. Completate spolverizzando con della scorza di limone grattugiata al momento, mescolate e servite.
5 marzo 2012
Torta mousse di cioccolato e una novità
Da dove inizio? Dalla novità, tanto per fare qualcosa di diverso. Come sapete viaggiare è una mia grande passione e avere l’occasione di poter scoprire e approfondire le bellezze di un territorio, non solo paesaggistiche ma anche legate all’enogastronomia, raccontandole attraverso queste pagine e non solo, per me è sempre fonte di crescita e arricchimento. E così nei prossimi giorni prenderò parte ad un blog tour, un po’ come quello dello scorso dicembre, questa volta la mia meta non sarà il Trentino, bensìuna città che amo profondamente: Torino. Ci sono stata una sola volta in occasione del Salone del Gusto due anni fa e non vedevo l’ora di poterci tornare, per poterla visitare con la calma che richiede.
Il progetto si chiama Quality4Travel e coinvolge tre regioni: Piemonte, Liguria e Lombardia. Nove blogger, tre per ogni città, dal 7 al 10 marzo visiteranno Torino, Milano e Genova alla scoperta delle rispettive tipicità ed eccellenze. Insieme a me a Torino ci saranno Federica Piersimoni (aka Federchicca, mia compagna di viaggio nel blogtrip #Vitanova11) e Felicity Campbell, mentre i nomi degli altri blogger li potete trovare, unitamente alle loro bio, in questa pagina.
Il programma è davvero molto ricco, soprattutto di momenti dedicati all’enogastronomia, non sto ad elencarvi tutto, ma comunque vi scrivo qualche anticipazione: visiteremo il Birrificio Torino, pranzeremo a La Granda in mezzo al Pane e andremo al mercato di Porta Palazzo in compagnia dello Chef Kumalé aka Vittorio Castellani. Inoltre non poteva mancare una visita a Cioccolatò 2012, dove parteciperemo a degustazioni e laboratori. Queste sono solo alcune delle nostre attività, che ve ne pare? Personalmente non vedo l’ora di partire alla scoperta di questa città! Se vi va di seguirmi in diretta i canali sono quelli social, quindi twitter (seguite l’hashtag #Q4T) e facebook, ma ovviamente al mio ritorno non mancherà un reportage dei miei, nel quale condividerò con voi indirizzi, consigli ed emozioni.
A proposito di cioccolato, penso sia giunto il momento di parlare di questa tarte, no? Torno ancorauna volta sul tema mousse al cioccolato, sperando di non annoiarvi (sappiate che almeno fino al prossimo autunno non ne parlerò più ;), con una ricetta che ho ideato per partecipare all’iniziativa organizzata da Lindt per la Pasqua, che poi ho preparato per il compleanno di mio padre. Come guscio ho utilizzato la pate sucrée crillon di Felder, una pasta molto friabile che ha il pregio di essere adatta alla cottura in bianco in quanto è molto stabile, il cui retrogusto leggero di mandorla ben si abbina al ripieno. Quest’ultimo va a contrastare a livello di consistenza con la pasta, in quanto èmorbido, aereo, setoso e vellutato (non devo aggiungere nulla di più mi sa) e altro non è che lamousse che ho tanto elogiato in questo post. A completare il tutto una generosa pioggia di cacao amaro in polvere, che fa un po’ l’effetto tartufo di cioccolato se vogliamo, e del ribes bianco per decorazione.
La ricetta la trovate anche nel sito Lindt.
Torta mousse di cioccolato
Ingredienti per uno stampo da 24 cm di diametro:
per la pasta sucrée crillon:
200 g di farina 0
120 g di burro morbido
80 g di zucchero a velo
½ stecca di vaniglia
25 g di farina di mandorle
1 uovo
1 pizzico di fior di sale
per la mousse al cioccolato:
200 g di panna fresca
215 g di cioccolato fondente Lindt al 75%
150 g di panna montata
inoltre:
cacao amaro
ribes bianco o rosso per decorare
Mettete il burro all’interno di un recipiente e setacciatevi sopra lo zucchero a velo. Aggiungete i semi divaniglia, ottenuti incidendo verticalmente la stecca con un coltellino affilato, la farina di mandorle e il sale. Mescolate il tutto aiutandovi con una spatola. Unite l’uovo e, dopo averlo incorporato, la farina. Impastate il tutto molto velocemente fino ad ottenere una pasta omogenea. Avvolgetela con della pellicola per alimenti e fatela riposare in frigorifero per almeno 1 ora.
Trascorso questo tempo stendetela con il mattarello su di una superficie leggermente infarinata portandola allo spessore di 5 mm circa, quindi ponetela all’interno di uno stampo circolare da crostata del diametro di 24 cm di diametro. Bucherellate la superficie con i rebbi di una forchetta, ricopritela dicarta da forno e disponetevi all’interno i fagioli secchi o gli appositi pesetti. Fate cuocere il tutto nel forno già caldo a 180° per circa 15 minuti, trascorsi i quali eliminerete carta e pesetti e riposizionerete il guscio di frolla in forno per altri 5-10 minuti circa o comunque fino a leggera doratura. Sfornate e fate raffreddare su di una griglia per dolci.
Nel frattempo preparate la mousse: tritate grossolanamente il cioccolato e trasferitelo all’interno diuna ciotola. In una casseruola portate ad ebollizione la panna fresca e versatela ancora calda sulcioccolato, mescolando con una frusta energicamente fino ad ottenere una ganache liscia, setosa ed omogenea. In un contenitore ben pulito montate la panna (i 150 g) con lo sbattitore elettrico o la planetaria ed incorporatela alla ganache tiepida molto delicatamente, ed in più riprese, con movimenti dal basso verso l’alto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Montaggio: versate la mousse così preparata all’interno del guscio di pasta frolla, livellatela con cura, efate raffreddare in frigorifero fino a quando essa si sarà solidificata (almeno 6 ore). Poco prima diservire spolverizzate con cacao amaro in polvere e decorate con ribes fresco a piacere.
2 marzo 2012
Rugelach salati alle olive nocciole e pecorino
Ormai lo sapete che ho una piccola passione per le ricette dolci che si trasformano in salate. Mi piace l’idea di sostituire gli ingredienti, mantenendo però inalterata le forme e la metodologia di preparazione. A volte si tratta di un esercizio semplice, in altri casi invece il risultato non è proprio così scontato al primo colpo e bisogna rivedere un po’ il procedimento e le dosi. Se siete così bravi da ricordarvi qualche mio vecchio post, non potrete non immaginare che il mio punto di partenza sono stati questi biscotti, fragranti e speziati, al sapore di cacao e cannella, ovvero i famosi rugelach.
Ecco che in occasione di un aperitivo mi sono detta che avrei potuto replicarli perché senz’altro anche i miei amici, come me, sarebbero stati catturati dalla forma di questi biscotti che definirei quasi ipnotica. Per farla breve, ispirandomi ad una ricetta del buon vecchio “Gourmet Today”, ho mantenuto l’idea delle nocciole, che restano sempre e comunque una delle tipologie di frutta secca che preferisco, le ho accompagnate con delle ottime olive verdi, timo e un po’ di pecorino. L’impasto con il quale questi rugelach sono confezionati devo dire che mi è piaciuto molto, credo sia davvero versatile e lo si possa anche utilizzare per farci delle torte salate per dire. Il risultato finale sembra addirittura leggermente sfogliato, mi chiedo se con qualche piega (e un tempo di riposo maggiore) non possa assomigliare alla “finta sfoglia”. Devo sperimentare!
Penso che questi rugelach siano un’idea carina e scherzosa, da sbocconcellare insieme ad un buon calice di vino. Quale? Trovate l’abbinamento al termine della ricetta ;)
Rugelach salati alle olive nocciole e pecorino
Ingredienti per circa 8 rugelach grandi o 16 piccoli:
per la pasta:
150 g di farina Petra 5
120 g di burro salato morbido (in alternativa aggiungere sale fino, circa 1/2 cucchiaino)
120 g di formaggio fresco cremoso
1 cucchiaino di timo
pepe nero fresco q.b.
per il ripieno:
30 g di nocciole tostate
30 g di olive verdi
30 g di pecorino grattugiato
burro fuso q.b. (solo per spennellare)
Preparate la pasta: in una ciotola lavorate il burro morbido e il formaggio fresco fino ad ottenere una crema. Aggiungete la farina, il timo e il pepe (se non usate il burro salato questo è il momento per mettere il sale) e impastate fino ad ottenere un impasto compatto, morbido ma non troppo appiccicoso. Formate la classica palla e avvolgetela nella pellicola per alimenti. Fatela riposare in frigorifero per almeno 6 ore.
Preparate il ripieno: tritate finemente le nocciole e le olive separatamente e mescolate il tutto insieme al pecorino fino ad ottenere un composto omogeneo. Prendete l’impasto, stendetelo (se notate che è troppo duro rilavoratelo brevemente a mano) con il mattarello su di una superficie infarinata in un disco sottile del diametro di circa 25-30 cm (per dargli una forma regolare ritagliate un cerchio utilizzate un disco come la base di una tortiera ad esempio).
Utilizzando una rotella taglia pasta suddividete il cerchio in 8 o 16 spicchi il più possibile delle stesse dimensioni. Spennellate il tutto con il burro fuso e cospargete con il ripieno precedentemente preparato. Coprite con un foglio di carta da forno e fate una leggera pressione con il mattarello in modo da far aderire il composto all’impasto. Eliminate la carta e arrotolate ogni spicchio ben stretto, partendo dalla base e procedendo verso la punta del triangolo, in modo da formare un cornetto. Disponete i cornetti su di una teglia rivestita di carta da forno con la punta verso il basso affinché durante la cottura non si sollevi. Fate cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 20-22 minuti. Fate raffreddare su di una griglia e servite.




