lunedì 22 novembre 2010

Tarte Tatin, la ricetta di Pascal Plissonneau

Tarte Tatin

No, non ho deciso di farvi salire la glicemia, e so bene che è la terza ricetta dolce consecutiva che pubblico, ma ultimamente l’unica cosa che cucino con grande frequenza sono i dolci, che porto come cadeau ogni qual volta ricevo un invito a cena da parte degli amici. Mi perdonerete per tutta questa dolcezza? Io, non so perché, ho come la sensazione che sarà così ;)

La ricetta di oggi, quella della tarte Tatin, è un classico della cucina francese, forse anche uno dei piatti che la rappresentano nel mondo se vogliamo. Un dolce nato, come spesso accade, da un errore o da una disattenzione, in questo caso da parte di una delle due sorelle, Caroline e Stéphanie Tatin, proprietarie dell’Hotel Ristorante Tatin a Lamotte-Beuvron in Francia. La leggenda narra infatti che Stéphanie fosse solita preparare un’ottima torta di mele per i suoi clienti e che un bel giorno, forse presa dalla fretta o dai troppi ospiti, cosparse di zucchero una tortiera mettendovi all’interno direttamente le mele, senza il guscio di pasta brisée, e la infornò. Si accorse dell’errore solo in un secondo momento, quindi tentò di porvi rimedio posizionando sopra alla mele un sottile strato di pasta brisée, rimise il tutto in forno per ultimare la cottura, al termine della quale non fece altro che rigirare la torta su di un piatto prima di servirla in sala, dove fu divorata dai presenti.

Questo dolce oggi viene preparato in moltissime varianti sia dolci che salate, più o meno fantasiose, nelle quali le mele vengono sostituite da altri tipi di frutta (come pere, albicocche, ecc.) oppure da ortaggi, come indivia belga, pomodori, patate per citare alcuni esempi. Io ho scelto di prepararla nella maniera tradizionale, seguendo la ricetta di Pascal Plissonneau pubblicata qualche tempo fa suSpigoloso in un articolo di Nicoletta Tavella. Ricetta che si è dimostrata affidabilissima, ben spiegata e chiara in tutte le sue fasi (notate anche gli utilissimi consigli per chi, come me, è sprovvisto dell’apposito stampo in ceramica che può andare direttamente sulla fiamma), e che vi riporto corredata da mie annotazioni personali. Ho ottenuto una tarte Tatin a dir poco perfetta (e, credetemi, non è che mi sia capitato così tanto spesso in passato), sia nel gusto che a livello estetico. Torta che trovo semplicemente deliziosa per il contrasto tra le morbide e succose mele caramellate e la base, burrosa e friabile, dipasta brisée, che consiglio di servire, tiepida o a temperatura ambiente, accompagnando con una pallina di gelato alla vaniglia o della crème fraiche non zuccherata.

Tarte Tatin

Tarte Tatin

Ingredienti per uno stampo in ceramica da 26 cm di diametro:
Per la pasta frolla:
200 g farina
00
125 g burro
4 cucchiai di zucchero semolato
1 presa di sale
1/4 di bicchiere d’acqua fredda

Inoltre:
4-5 mele renette sode
10 cucchiai di zucchero semolato
4 cucchiai d’acqua

Procedimento:
A mano: in una ciotola mescolate farina, zucchero e sale e aggiungete il burro morbido (preso fuori dal frigorifero diverse ore prima). Lavorate rapidamente con la punta delle dita e aggiungete l’acqua ben fredda, poca alla volta e regolandovi con la consistenza, fino a quando il composto avrà un aspetto bricioloso L’impasto dovrà essere morbido, ma non appiccicoso. Non lavoratelo troppo a lungo con le dita per non far indurire la pasta, che deve restare croccante, durante la cottura. Formate una palla con l’impasto e lasciatela riposare nel frigorifero per almeno mezz’ora.

Procedimento con la planetaria: nella ciotola della planetaria mescolate la farina insieme allo zucchero e al sale, quindi aggiungete il burro freddo di frigo tagliato a cubetti e iniziate ad impastare a bassa velocità (1, massimo 2) utilizzando il gancio a k. Quando otterrete un composto bricioloso, sempre tenendo l’apparecchio in funzione, aggiungete l’acqua, poca alla volta, regolandovi in base alla consistenza ottenuta. L’impasto dovrà essere moribido, ma non appiccicoso. Prelevate l’impasto dalla ciotola e se necessario lavoratelo brevemente, quindi formate la classica palla, avvolgetela nella pellicola per alimenti e fate riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. (Naturalmente lo stesso impasto si può preparare con il mixer, utilizzando le lame e procedendo ad impulsi).

Nel frattempo, lavate e sbucciate 4 o 5 mele di grandezza media (un po’ acidule e sode come le renette, per esempio), tagliatele in quattro e rimuovete il picciolo e il torsolo. Inserite i quarti di mela nella teglia scelta per la tarte Tatin così da verificare di averne abbastanza. Conviene avere da parte sempre una o due mele in più qualora non bastassero. Togliete le mele dalla teglia e mettetele in una ciotola con un po’ di succo di limone per evitare che anneriscano.

Preriscaldate il forno a 200°C. Utilizzate uno stampo a bordo alto (5 cm di altezza e 25-26 cm didiametro) in grado di resistere alla fiamma diretta. Aggiungete sul fondo 10 cucchiai di zucchero e 4 cucchiai di acqua. Ripartite bene l’acqua nella teglia per bagnare tutto lo zucchero. Mettete la teglia direttamente sulla fiamma del fornello e rigiratela regolarmente indossando i guanti da forno, preferibilmente senza utilizzare alcuno strumento (mestoli e così via) per evitare di cambiare la temperatura del caramello. Tenete sempre d’occhio il caramello perché brucia molto rapidamente e tenete le mele già sbucciate e tagliate a portata di mano per fermarne la cottura.
Non appena il caramello inizia a scurirsi in un determinato punto, girate la teglia così da renderlo uniforme ed evitare che bruci. Quando inizia a fumare ed assume un bel colore ambrato (non troppo scuro altrimenti risulterà amaro) spegnete la fiamma e distribuite le fette di mela, con la parte tagliata (dove c’era il picciolo) verso l’alto, in senso circolare e facendo attenzione a non bruciarvi. Disponete rapidamente le mele nella teglia per fermare in tempo la cottura del caramello.

Nota: se non si dispone di una teglia in grado di andare direttamente sul fuoco è possibile preparare il caramello in un pentolino. In questo caso, durante la sua preparazione (stessa quantità di acqua e zucchero come sopra) occorre mettere la teglia vuota nel forno a 200°C perché se si versa del caramello bollente in un recipiente freddo il rischio è di non riuscire a distribuirlo uniformemente o, se la teglia è di ceramica, potrebbe addirittura rompersi. Quando il caramello sarà pronto versatelo all’interno della teglia calda che terrete in mano e farete roteare per distribuirlo in maniera omogenea utilizzando un guanto da forno.

Togliete la pasta frolla dal frigo. Infarinate anche il mattarello per facilitare il lavoro e stendete l’impasto in modo uniforme su di una spianatoia leggermente infarinata o sul silpat. L’impasto dev’essere abbastanza spesso (circa 5 mm) e un po’ più largo del diametro della teglia. Non è necessario che sia perfettamente rotondo.

Posate l’impasto nella teglia contenente le mele in modo da ricoprirle completamente e da farlo sbordare leggermente. Spingete l’impasto che fuoriesce dalla teglia all’interno di quest’ultima rimboccandolo bene lungo il bordo. Fate cuocere nel forno già caldo a 200°C per circa 45 minuti. Il tempo di cottura reale dipende dal forno usato. Controllate di tanto in tanto che la pasta non si bruci. E’ possibile che il caramello debordi un po’ quindi fate molta attenzione e mettete una teglia piatta o una leccarda sotto la teglia con la tarte Tatin oppure sul fondo del forno. Quando l’impasto sarà ben dorato, sfornate. Lasciate riposare 10 minuti.

Posate un piatto da portata abbastanza grande sulla teglia e rigirate rapidamente quest’ultima utilizzando i guanti da forno e un grembiule – è possibile che fuoriesca del caramello che potrebbe macchiare i vestiti. Sempre utilizzando i guanti da forno, sollevate il bordo della teglia con un coltello facendo attenzione a non bruciarvi: il vapore che fuoriesce dalla teglia è spesso estremamente caldo!

Lasciate intiepidire la tarte e servitela tiepida o fredda, al naturale o con una pallina di gelato alla vaniglia, del formaggio quark senza zucchero o della crème fraîche, anch’essa non zuccherata. Poiché questa torta è già parecchio dolce è meglio evitare di accompagnarla con ingredienti molto zuccherati.

Bibliografia:

- per la storia della Tarte Tatin: wikipedia e Alimentipedia

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71 comments

1 Tweets that mention Tarte Tatin, la ricetta di Pascal Plisonneau — Fior di frolla -- Topsy.com 22 novembre 2010 alle 05:33

[...] This post was mentioned on Twitter by La Pentola Magica, Sara Querzola . Sara Querzola said: Tarte Tatin, la ricetta di Pascal Plisonneau http://goo.gl/fb/Cqh4x [...]

2 Gaia 22 novembre 2010 alle 07:21

Grazie sara!questa ricetta mi sta aiutando ad affrontare meglio il fatto che sia lunedi’ mattina e che a breve iniziera’ ufficialmente la settimana!

3 Elga 22 novembre 2010 alle 07:25

magistrale nella sua conosciuta semplicità! Buon lunedi: D

4 Adry 22 novembre 2010 alle 07:53

Avrei giusto giusto lo stampo per tatin nuovo di pacca da inaugurare…

5 Sandra 22 novembre 2010 alle 08:36

sto sbavando sulla tastiera, sappilo!!
Ussignur Sara, che ben di dio questa mattinaaaaa, a dir poco fantastica.
P.s. nn è che te ne è avanzata una fetta, per mercoledì (anche 3/4) :D
bacioni

6 lise.charmel 22 novembre 2010 alle 09:04

l’unica volta che ho provato a fare la tatin l’impasto che andava sopra le mele mi si è sbriciolato tra le mani mentre tentavo di appoggiarlo e non ho più riprovato :(
ma se decidessi di ritentare di sicuro proverei questa tua ricetta perché spiega ogni passaggio con molta cura

7 raffy 22 novembre 2010 alle 09:26

una meraviglia…complimentiiiiiiiii!!

8 LILLY 22 novembre 2010 alle 09:35

Io di sicuro ti perdono!!! Sono golosissima e la frolla con le mele sn l’abbinamento che adoro di più…insieme a tutto ciò che ruota intorno al cioccolato! ;-P Quindi ti comunico che hai allietato il mio lunedì ;-)
Che dire…da provare!
Bacissimi
Lea

9 chia_ge 22 novembre 2010 alle 09:42

MMMHHH non so se ti perdono!!! ;-)
La mia glicemia saleeeeeee

Non ho mai provato a fare la Tarte Tatin, ma con una descrizione così NON posso assolutamente resistere!!!
Buona settimana Sara … BACIO

10 Carolina 22 novembre 2010 alle 09:50

Buongiorno!
Io l’adoro… Mia mamma mi chiederebbe di farla un giorno sì e uno no. È deliziosa da sola, oppure accompagnata con salsa inglese o una pallina di gelato alla vaniglia, tiepida o a temperatura ambiente,… Insomma, è sempre perfetta. E rende felici tutti.
La tua è veramente bella Sara.
A presto e buona giornata!

11 imma 22 novembre 2010 alle 09:59

che deliziosa visione Sara e per un appassionata di dolci ogni tuo post glicemico è pura festa per me!!baci imma

12 Carlotta 22 novembre 2010 alle 10:09

ma come hai fatto?!?!?! :) è veramente perfetta!!!! Buona con la frolla, ci provo, seguendo passo passo la tua minuziosa descrizione!!!!!
buona giornata
Carlotta

13 Onde99 22 novembre 2010 alle 10:24

Tesoro, è perfetta! A me non riescono così belle, soprattutto considerato che non riesco mai a imbroccare il giusto punto di cottura del caramello e spesso mi prende un retrogusto amarognolo… proverò a seguire i tuoi consigli, quindi ti chiedo due chiarimenti: quando dici di girare la teglia non appena il caramello comincia a scurirsi in un punto, intendi dire di inclinarla leggermente e ruotarla (tipo come se fosse il volante di un auto o qualcosa di simile), ho capito bene? Non occorre aggiungere il limone al caramello, per evitare di farlo indurire? Grazie mille e scusa se ti faccio domande sciocchine, ma sto ancora cercando la quadra per una tatin perfetta…

14 cleare 22 novembre 2010 alle 10:50

Che bello anche la leggenda hai scritto..nn la conoscevo! e grazie per tutti i consigli per chi è sprovvisto dello stampo che vada direttamente sulla fiamma..cosi la posso fare anch’io!! e ora chi mi ferma!! http://ilpomodorosso.blogspot.com/2010/11/il-diospiroil-frutto-dellalbero-delle-7.html

15 Ambra 22 novembre 2010 alle 11:18

E’ davvero perfetta…una visione per me che amo le tatin!!!Smack!

16 Morena 22 novembre 2010 alle 11:35

Ho sempre avuto voglia di provare a farla..se non altro per la curiosità di questo famosso errore che ha creato una torta famosissima nel mondo..ho sempre rinunciato per il discorso della teglia,ma ora che mi hai dato la dritta giusta devo assolutamente provarla..
Grazie sara, le tue spiegazioni sono sempre magistrali e le preparazioni perfette!

17 Tery 22 novembre 2010 alle 11:53

Che meraviglia!!!!
Ho fatto la tatin solo una volta, e non saprei valutare la mia riuscita, però mi è sempre sembrata una torta di difficile realizzazione…e soprattutto ho sempre avuto paura di tirar fuori delle cose bruttissime da qguardare!
La prossima volta seguirò le tue indicazioni pedissecuamente, sono utilissime!!

18 Maria elena 22 novembre 2010 alle 11:53

Trovo che l’aspetto sia meraviglioso,ho provato tante volte a preparare la tarte tatin ma non ho ottenuto un buon risultato, spero con questa ricetta di poter soddisfare la mia curiosità nel continuare a provare questa meravigliosa torta della cucina francese.Se riuscirò nella prova- la prossima estate farò provare questa delizia alla mia vicina di casa parigina.
Grazie mille per la ricetta…..

19 Dario 22 novembre 2010 alle 11:54

Adoro la Tatin, ma ci credi che non l’ho mai fatta? Devo assolutamente decidermi a cimentarmi un giorno, chissà se ne sarò in grado…
Un abbraccio e buona giornata

20 manu e silvia 22 novembre 2010 alle 12:22

Ma sai che delle tue ricette dolci non ci stanchiamo mai! se poi son così di qualità..e leggerissime….
bravissima, perfetta da presentare….e scommettiamo dolcissima!
baci baci

21 micaela 22 novembre 2010 alle 15:19

curiosa la storia della torta tatin, non la conoscevo… sai che non ne ho mai fatta una? devo rimediare… questa dev’essere strabuona…
un bacione.

22 Sara 22 novembre 2010 alle 15:55

Ma quanto mi piace la tarte tatin… la tua poi è meravigliosa… devo provare le tue dosi.

Bravissima e complimenti

23 Giovanna 22 novembre 2010 alle 16:13

Bellissima la tua Tarte Tatin! Io la faccio sempre quando devo improvvisare un dessert… proverò le tue dosi….
Saluti

24 ELISA 22 novembre 2010 alle 16:23

Semplicemente deliziosa! Io la adoro ed ogni cosa che esce dalle tue mani e’ la perfezione Sara! Bacioooo!!

25 Luciana 22 novembre 2010 alle 17:07

Complimenti cara, è una ricetta sensazionale…e bellissima!!! cosa darei per assaggiarne una fettina!! un abbraccio tesoro :)

26 Riccardo 22 novembre 2010 alle 19:08

Amcora davvero tanti complimenti Sara !!!!! anche questa davvero da sbavare …..(scusa il termine rozzo ma azzeccato ) .
Avrei bisogno di un consiglio visto che ho perso la ricetta : avevo trovato non ricordo dove il modo per fare una frolla per crostate con burro morbido e zucchero semolato e non a velo , ne conosci qualcuna mi pare che nel tuo sito siano tutte con burro da frigo , o sbaglio ????
Grazie
Riccardo

27 kristel 22 novembre 2010 alle 21:05

Davvero bella e sicuramente squisita. Carinissima anche l’alzatina!! :)

28 daniela (senzapanna) 22 novembre 2010 alle 21:13

Mi unisco al coro di complimenti meritatissimi!
E per chi non avesse mai visto la tortiera originale metto come curiosità il link al sito dell’hotel delle signorine Tatin
:-)
http://www.hotel-tatin.fr/tarte_secrets.php

29 Your Noise 22 novembre 2010 alle 21:20

La Tatin! Elegantissima e sublime. Apprezzo molto come riporti le ricette: dettagliate, spiegate, ma soprattutto raccontate… e anche questa volta foto molto bella. La cura che metti nel tuo lavoro forse è ciò che più rende piacevole leggere il tuo blog.
A presto, buona settimana!
A.

30 Milen@ 22 novembre 2010 alle 22:21

Ho provato a farla in primavera e non mi ha entusiasmato molto, in quanto nella ricetta che ho seguito io, il caramello prevedeva del burro ed inoltre le mele si facevano cuocere nello stesso prima di passare all’assemblaggio: mi hai fatto venire volgia di riprovarci, ma con la tua ricetta :D

31 Silvietta 22 novembre 2010 alle 22:22

Stupendo!

32 Sara@fiordifrolla 22 novembre 2010 alle 23:17

@ Gaia: non so come sia iniziata la tua settimana, ma il mio lunedì è stato abbastanza denso di impegni, guarda per dire a che ora mi sono ridotta a rispondere ai commenti! ;)
Un bacione e buona notte

@ Elga: buona settimana anche a te, sono felicissima di riabbracciarti mercoledì, questa è una gran bella sorpresa ;)

@ Adry: beata te! Non sai da quanto ci faccio il filo a quello stampo. Hai quello della Emile Henry per caso? :)

@ Sandra: mi piacerebbe un sacco portarla mercoledì, ma domani sono al lavoro tutto il giorno e non avrò tempo per riprepararla! Sei pronta? Io non sto più nella pelle ;)Ormai manca poco! Un abbraccio stritolante.

@ lise.charmel: devo dire che il procedimento della ricetta era già spiegato in maniera molto chiara ed esauriente nell’articolo su Spigoloso, io mi sono limitata a completarlo con le mie annotazioni personali :)

33 Sara@fiordifrolla 22 novembre 2010 alle 23:22

@ raffy: grazie :)

@ Lilly: eheheh ci avrei giurato che qualcuno non se ne sarebbe avuto a male di questa invasione di dolci! ;) Sono felicissima di averti reso il lunedì più dolce, un bacione cara.

@ Chia_Ge: e tu avresti anche le tue buone motivazioni! ;) Devi provare a farla prima o poi Chiara, se ci prendi un po’ la mano diventa un dolce scenografico ed elegante da sfoggiare nelle migliori occasioni! Buona settimana anche a te, un abbraccio.

@ Carolina: era a questa torta che mi riferivo su twitter quando scrissi “profumo di caramello, ecc” ;) Sono felice che anche per te sia venuta bene, non sai quante volte in passato (con altre ricette) non mi sia mai venuta come volevo. A presto, buona serata.

@ Imma: grazie Imma, è bello sapere che il mio periodo dolce non è visto in maniera negativa, ma al contrario è atteso con gioia :)

34 lagaiaceliaca 22 novembre 2010 alle 23:30

la tatin è una delle mie torte-totem, quelle che fai quando sei sfavata per ricordarti che la vita è bella.
la tua versione è splendida, ed è venuta meravigliosamente. complimenti.
ma cosa aspetto a fare una tatin?

35 Sara@fiordifrolla 22 novembre 2010 alle 23:35

@ Carlotta: ho seguito la ricetta fedelmente, che era già ben spiegata di suo devo dire, e mi sono impegnata al massimo per farla riuscire bene. Sono contenta che il risultato ti piaccia :)

@ Onde99: tesoro se il caramello ti viene amaro significa che è troppo cotto, quindi sarà anche molto scuro di colore. Quando ci riproverai a farlo dovresti toglierlo dal fuoco un po’ prima del solito, calcolando che con lo stampo che hai tu (che va direttamente sul fuoco) un po’ continua a cuocere ugualmente, quindi devi giocare d’anticipo. Non so se mi sono spiegata, se così non fosse sono qua ;) Sì hai capito bene, è proprio così che devi fare. No, non occorre aggiungere il limone, almeno nel mio caso non è servito. Bisogna avere le mele a portata di mano già pronte (bisogna avere anche già l’idea di come disporle per non perdere tempo) e poi vanno messe all’interno dello stampo molto velocemente in modo da bloccare la cottura del caramello. Non sono affatto domande sciocchine, anzi, credo che possano essere utili a tutti, quindi sono io che ti ringrazio :) Anch’io in fase di esecuzione avevo un sacco di domande, ma alla fine è filato tutto liscio. Non so dirti che questa sia la quadra che vai cercando però di questa ricetta sono soddisfatta, come sai altre volte in passato non mi era mai andata così bene ;)

@ cleare: il consiglio per chi non ha lo stampo era già nell’articolo, io però non posso che confermarne la veridicità perché nel mio caso ha funzionato alla perfezione :)

@ ambra: grazie :)

@ Morena: a volte mi piace pensare che anche noi un giorno faremo un errore clamoroso che si tramuterà in una ricetta famosa nel mondo! :D Come ho detto a Cleare, la dritta della teglia calda funziona a meraviglia, provare per credere ;) Grazie a te :*

36 Sara@fiordifrolla 22 novembre 2010 alle 23:41

@ Tery: concordo, non è un dolce facile, anche se si potrebbe essere portati a pensare il contrario. Personalmente prima di provare questa ricetta ho avuto molti insuccessi :)

@ Maria Elena: benvenuta :) Grazie a te, spero che questa sia la ricetta che faccia al caso tuo, nel caso fammi sapere :)

@ Dario: uno come te, che adora fare i dolci e con la tua preparazione, non può non farla prima o poi, concordo ;) Sarai senz’altro in grado, ti ho visto fare cose ben più difficili :)
Un abbraccio

@ manu e silvia: grazie ragazze :)

@ Micaela: e pensare che credevo che tutte voi l’aveste già preparata! A me piace moltissimo nella sua semplicità di gusto, non ci sono spezie né ingredienti particolari, ma è proprio qui che risiede a mio avviso la sua eleganza :)

37 Sara@fiordifrolla 22 novembre 2010 alle 23:46

@ Sara: grazie, fammi sapere :)

@ Giovanna: grazie, io se devo improvvisare un dolce mi sa che vado più sul semplice! :D

@ Elisa: ti ringrazio, ma non è proprio così sai, sforno le mie belle ciofeche anch’io come tutti! :D Un bacione cara

@ Luciana: grazie, un abbraccio a te :)

@ Riccardo: azzeccatissimo, specie se come me hai una predilezione verso il caramello e tutto ciò che viene preparato con esso ;) Riguardo alla frolla la puoi fare con le stesse dosi anche con il burro morbido, io utilizzo sempre il burro freddo di frigo perché impasto meccanicamente con la planetaria e, facendo alcune prove, ho capito che per i miei gusti viene meglio in questo modo :)

38 Adriana 23 novembre 2010 alle 07:56

Ho quello di Le Creuset che ho preso presso il loro spaccio a Salisburgo. Se lo avessi usato quando ho fatto la tatin di zucca (salata) non avrei dovuto buttare lo stampo a cerniera…

39 Sara@fiordifrolla 23 novembre 2010 alle 08:34

@ kristel: grazie :)

@ daniela – senza panna: ti ringrazio per aver completato questo post con il link che hai indicato, corro a guarda, mi hai incuriosita!

@ Your Noise: beh non posso che ringraziarti, è molto bello quello che hai scritto :) Buona settimana a te, a presto!

@ Milen@: ah ho capito, tempo fa provai anch’io una ricetta simile e non diede ottimi risultati nemmeno a me devo dire :)

@ SIlvietta: grazie :)

@ lagaiaceliaca: sfavata rende l’idea sai? :D

@ Adriana: ah bellissimo quello stampo, ci faccio il filo da tempo!

40 Nicoletta 23 novembre 2010 alle 08:41

Ah, che bello vedere la “mia” Tatin fatta così bene. :) Una piccolissima nota: è Plissonneau con due “s”. :))) Ciao e buona giornata!

41 Sara@fiordifrolla 23 novembre 2010 alle 08:45

@ Nicoletta: grazie per la ricetta, è semplicemente favolosa, mi auguro di averle dato il risalto che merita. E anche per aver corretto la mia piccola svista, ho già provveduto ad aggiungere la “s” :)
Buona giornata Nicoletta, sono contenta di questa visita :)

42 Onde99 23 novembre 2010 alle 13:29

Grazie cara, sei un angelo! Effettivamente penso sia come dici tu, il mio stampo, scaldandosi molto, prosegue la cottura del caramello un po’ troppo a lungo, anche fuori dal fuoco. Infatti questo inconveniente, quando usavo un pentolino separato e trasferivo il caramello appena pronto in una pirofila fredda, non si presentava. Proverò a fermare la cottura con le mele, spero di non fare pasticci, visto che io con la fretta non so fare nemmeno la pasta burro e salvia!

43 La 23 novembre 2010 alle 15:00

Aiutami Sara!
Ho preparato la torta di Bolzano, ma quando ho inserirò il burro morbido come tu hai detto, con le fruste nel kitchen l impasto si e’ tipo coagulato tutto!
Dove ho sbagliato? Grazie per la risposta!
Saluti dalle Dolomiti! Ciao
La

44 Riccardo 23 novembre 2010 alle 17:52

Sara ! ma allora la temperatura del burro freddo o morbido dipende solo da in che modo lo impasti ? se a mano o con planetaria ? quando scrivi questione di gusto a cosa ti riferisci ? comunque sia prima o poi verro’ ad uno dei tuoi corsi ….non manchero’ , a proposito hai gia’ pensato a che corsi organizzerai nel 2011 ?
ma per adesso grazie infinite delle dritte…..e a proposito del caramello ???? ho gia’ l’acquolina in bocca :-P…..
Grazie ancora
in attesa della tua prossima stupenda e supercoreografica (viste le stupende presentazioni ) delizia
A presto
Riccardo

45 Symposion 23 novembre 2010 alle 19:21

Ciao Sara,
non conoscevo la storia della tarte tatin interessante! grazie!
stampo la ricetta, super precisa!

46 Sara@fiordifrolla 23 novembre 2010 alle 20:39

@ Onde99: prova facendo questo tentativo, magari giocando d’anticipo riesci a gestirti meglio nei tempi tu e riesci a gestire anche la cottura del caramello ;) Fammi sapere come procedono i prossimi tentativi :)

@ La: a me non è successo e l’ho fatta diverse volte devo dire, forse il burro non era proprio morbidissimo come avevo scritto, ma un po’ più freddo ecco perché si è coagulato tutto. La prossima volta ti consiglio di metterlo più morbido, prova fuso casomai, ma a temperatura ambiente ;) Ora magari lo spiego meglio anche nel post, perché forse non era chiaro :)
Baci

47 Cinzia 24 novembre 2010 alle 11:09

Che meraviglia, Sara! non l’ho mai provata prima ma questa volta non me la farò sfuggire. A vederla sembra di sentirne il profumo già da qui…
Per il caramello, con uno stampo in porcellana da forno non si potrebbe farlo anche nel microonde? Io lo faccio già per alcuni dolci, verso lo zucchero e l’acqua sul fondo dello stampo, lo metto nel microonde a media potenza e lo faccio partire per qualche minuto ma di fatto controllo a vista il punto giusto. Per chi non ha uno stampo che può andare sul fuoco potrebbe semplificare le cose.
Grazie della bella ricetta e buona giornata!
cinzia

48 ( parentesiculinaria ) 25 novembre 2010 alle 14:46

Che dire, terza sorella Tatin… me la salvo!
Non l’ho mai fatta, ma a occhio e croce son convita che mantenga ciò che hai detto e quindi fila di diritto nelle ricette-bibbia :)

49 Sara@fiordifrolla 26 novembre 2010 alle 08:14

@ Riccardo: no può dipendere anche dalla ricetta e dalla consistenza che si vuole ottenere. Con una questione di gusto intendo dire che ognuno ha le sue preferenze, io preferisco impastare con il burro freddissimo se uso la planetaria :) Ai corsi del 2011 non ho ancora pensato a dire il vero :)
Buona giornata, a presto.

@ Symposion: grazie a te :)

@ Cinzia: guarda io e il microonde non abbiamo un buon rapporto, io preferisco fare le cose nella maniera tradizionale, anche perché mi piace prendermi il giusto tempo, controllare come vengono le cose momento per momento :) Buona giornata

@ parentesiculinaria: wow, addirittura ricette bibbia? ;) Un bacione :)

50 Cinzia 26 novembre 2010 alle 12:37

anch’io, a dire il vero :-) Ma non si sa mai.
Grazie comunque per queste belle ricette e per il tuo fantastico blog, passo sempre più spesso a farti visita ed è sempre un piacere. Buona giornata anche a te!

51 Sara@fiordifrolla 26 novembre 2010 alle 21:48

@ Cinzia: dopo aver visto fare una crema pasticciera ad un professionista nel microonde, dal quale è uscita del tutto simile ad una frittata, sono sempre più irremovibile da questa mia posizione :) Il piacere è mio di scambiare qualche parola con te. Buon week end :)

52 Terra Tonda 28 novembre 2010 alle 16:16

Grazie di questa bella ricettina, completato adesso l’esperimento, ho aggiunto solo un pizzico di cannella! Avrei pubblicato pure una fotina per farti vedere ma non credo si possa allegare, giusto?
:-*

53 Sara@fiordifrolla 29 novembre 2010 alle 08:17

@ Terra Tonda: ho visto la foto su fb, sei stata bravissima! Grazie mille :)

54 Cinzia 7 dicembre 2010 alle 10:53

accidenti, sarebbe stato da immortalare, un simile capolavoro :-) Non pensavo si arrivasse a tanto (e per di più un professionista!) Io ti leggo con grande piacere e trovo così tanti spunti e ricette da provare, con queste splendide foto. Ho appena visto la zuppa di pane nero e per me che amo la Val Venosta e i suoi cibi è un invito a nozze. A presto!

55 Sara@fiordifrolla 7 dicembre 2010 alle 15:35

@ Cinzia: a cosa ti riferisci? Non mi è chiaro il senso del tuo discorso. Sono felice che quello che scrivo e preparo sia di tuo interesse e per questo ti ringrazio :)

56 Cinzia 7 dicembre 2010 alle 15:46

oops, con il “capolavoro” da immortalare mi riferivo ironicamente alla crema pasticciera-effetto-frittata fatta al microonde di cui raccontavi. Spero di aver chiarito il qui pro quo!
Il resto era ed è un complimento (sincero) a te e al tuo blog. Scusami Sara se ho fatto un po’ di confusione :-) Tante buone cose e a presto!

57 Sara@fiordifrolla 7 dicembre 2010 alle 15:52

Ok, ora è tutto più chiaro, avevo afferrato il tuo senso ironico ma non capivo a cosa si riferisse! Scusami ma mi ero persa un pezzo della discussione! Quella crema era qualcosa di davvero brutto, ti confesso che anche quell’episodio del quale sono stata testimone ha contribuito a fomentare le mie perplessità verso certe preparazioni così delicate al microonde :) A presto e grazie per avermi chiarito così in fretta questo dubbio. Buona serata :)

58 Dolci Dessert 22 dicembre 2010 alle 12:29

Mhhhhh che bontà! deve essere buonissima.

59 Sara@fiordifrolla 22 dicembre 2010 alle 17:44

@ Dolci dessert: grazie :)

60 Angela 9 gennaio 2011 alle 22:33

Ciao! E’ un po’ di tempo che seguo il tuo blog. Bellissime le foto. Ho provato già diverse ricette, tutte perfettamente riuscite, grazie alla chiarezza delle ricette. Anche questa Tarte mi è ben riuscita. Golosissimam poi, la Crostata di pomodori! Mi piacerebbe partecipare ad un tuo corso; peccato che abito a Roma, ma…. non si sa mai! :) Ti auguro un buon 2011 e grazie per le belle (e buone) ricette.
Angela

61 Sara@fiordifrolla 10 gennaio 2011 alle 20:54

@ Angela: benvenuta :) Grande, non sai quanto io sia felice di sapere che le ricette che hai provato ti siano venute bene. Per me non c’è soddisfazione più grande. Ah la crostata di pomodori è una delle mie torte salate preferite! Buon 2011 anche a te, spero tornerai a trovarmi. Grazie di cuore.

62 Lucilla 29 marzo 2011 alle 14:18

Volevo solo dire che questa torta è diventata un must, un classico assoluto delle mie cene, GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! : )
Praticamente perfetta sotto tutti i punti di vista.

63 Sara@fiordifrolla 29 marzo 2011 alle 20:33

@ Lucilla: benvenuta e grazie a te per avermi fatto sapere che ti è piaciuta così tanto. Questa tatin è diventata anche un must alle mie cene ;)

64 Irene 2 settembre 2011 alle 20:11

Ho appena fatto questa strpitosa tarte tatin seguendo pari passo la tua ricetta! Grazie mille, è davvero perfetta! Ti ho scoperta grazie a Morena di Menta e Cioccolato; è stata proprio una bella scoperta!

65 Sara@fiordifrolla 5 settembre 2011 alle 16:08

@ Irene: benvenuta :) Sono contenta che tu ti sia trovata bene con questa ricetta! Infatti Morena mi ha girato i tuoi complimenti via facebook, grazie mille :)

66 marina maccalli 1 marzo 2012 alle 17:06

complimenti per l’accuratissima descrizione, che se seguita alla lettera permette di ottenere proprio “quel” risultato. Ottima la tua tatin, finalmente senza quintali di burro come si trova di solito nelle ricette che la descrivono-
Grazie, anche per un bel po’ di altre ricette già provate. Sei affidabilissima!!
ciao marina m.

67 Sara@fiordifrolla 1 marzo 2012 alle 22:16

@ Marina Maccalli: benvenuta Marina :) Ti ringrazio, pensa che c’è chi scherzosamente dice che a volte esagero con le spiegazioni, ma sono i commenti come il tuo a dirmi che alla fine ne vale sempre la pena! Io questo dolce lo adoro. Grazie mille, a presto!

68 claudia Zammitti 23 gennaio 2013 alle 09:45

Ciao e complimenti per iltuo sito!!
Faccio la Tarte Tatin con la pasta frolla da tanti anni ed è sempre un successo. Ma quando vado in Francia la servono molto più alta. Mi sapresti dare un’alternativa alla solita ricetta?
Grazie
Claudia

69 Sara@fiordifrolla 23 gennaio 2013 alle 18:30

@ Claudia Zammitti: ciao e benvenuta. Grazie per i complimenti! La mia ricetta fidata è questa, mi spiace ma non ne ho altre collaudate che mi abbiano soddisfatta come questa.

70 silvia 23 novembre 2013 alle 15:46

ieri mi sono finalmente decisa a fare la tarte tatin.
Che in realta’ significa approcciarmi cautamente studiando come si fa.
Non ci crederai, ma ricordavo di averne letto una bella ricetta con tanti accorgimenti anni fa, e di avere rinunciato per timore e mancanza di una pentola adatta fuoco e forno.
sono due giorni che la cerco e ora…
L’ho trovata!! l’ho riconosciuta subito!!
guardo la data: l’hai scritta il 22/11/2010.
e ieri era.. il 22/11/2013 :O
un segno?
intanto la salvo e in settimana me la studio :)
intanto grazie per avermela fatto tanto a lungo sognare :)

71 Sara@fiordifrolla 6 dicembre 2013 alle 13:42

@ Silvia: io credo fortissimamente nei segni, nulla accade per caso. L’hai poi preparata? Fammi sapere!

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