mercoledì 26 maggio 2010

Tartellette ai semi di nigella, pomodorini e formaggi

Tartellette ai semi di nigella, pomodorini e formaggi

Ovvero uno dei miei ultimi esperimenti culinari più degni di nota. La storia è questa, da circa un paio disettimane sono in adorazione di una piccola confezione di piccoli granelli neri come la pece, ma dal profumo e dal sapore particolarmente invitante, regalatimi proprio dalla cara Elga. Trattasi di semi dinigella, il cui nome deriva dal latino niger, ovvero nero, colore che, come vi dicevo, per l’appunto li caratterizza. La pianta dalla quale provengono, chiamata Nigella Sativa, appartiene alla famiglia delleranunculaceae ed è originaria del sud-est asiatico [fonte: wikipedia]. I suoi semi hanno davvero moltissime proprietà, tra le altre quella antistaminica contro le allergie, antiasmaticae diuretica. Mi è bastato annusarli per sentire un profumo intenso, quasi pungente, erbaceo, che personalmente mi ricorda molto quello dell’origano secco. Inutile dirvi che il mio pensiero si è immediatamente rivolto all’abbinamento con i pomodori ciliegini e il formaggio fresco.

In particolare con i semi di nigella ho realizzato una pasta brisée, che poi sarebbe quella di Knam, nella quale ho impiegato il burro salato, eliminando quindi i 10 g di sale fino previsti. Pasta che si è confermata ancora una volta affidabilissima, facile da stendere e da lavorare, ma soprattutto come già avevo detto in altre occasioni, mantiene bene la forma, cosa non da poco se, come me, siete un po’ perfezionisti e amate vedere i bordi della vostre tartellette il più regolari possibili. Per il ripieno invece ho pensato (in una collaborazione diretta e intensa con il mio frigorifero) ad un composto di ricotta vaccina e feta (un po’ di panna e uova, ma vabbé, so’ dettagli) e pomodori ciliegini. Tutta qua, niente cose strane, solo pochi prodotti, ma buoni. Basta completare con un filo di un buon olio extravergine dioliva a crudo e secondo me si ottiene un antipastino niente male, sfizioso e pure raffinato, da servire tiepido o anche a temperatura ambiente per una cena in giardino, per un buffet o come piatto unico per la pausa pranzo.

 Tartellette ai semi di nigella, pomodorini e formaggi

Tartellette ai semi di nigella, pomodorini e formaggi

Ingredienti per 8 stampi da tartelletta da 8 cm di diametro:
per la pasta brisée ai semi di nigella:
280 g di farina 00
120 g di burro salato (o 120 g di burro normale + 10 g di sale)
2 tuorli
80 g di acqua
2 cucchiaini di semi di nigella
per il ripieno:
250 g di ricotta vaccina
100 g di feta
16-18 pomodorini ciliegini
2 uova intere
1,5 dl di panna fresca
sale, pepe
per decorare:
semi di nigella
timo fresco
olio extravergine di oliva
Procedimento:
Preparate la pasta brisée: tagliate il burro freddo di frigo a cubetti e lavoratelo a bassa velocità (1, massimo 2) nella ciotola della planetaria (o nel mixer in alternativa), utilizzando il gancio a k, insieme alla farina. Incorporate i tuorli ed aggiungete l’acqua e i semi di nigella, continuando ad impastare fino a quando otterrete una pasta liscia e omogenea. Avvolgete il tutto nella pellicola alimentare e ponete a raffreddare in frigorifero per almeno 2 ore.
Trascorso questo tempo prendete la pasta brisée fuori dal frigorifero e stendetela su di una spianatoia leggermente infarinata, aiutandovi con il mattarello e portandola ad uno spessore di circa 3-4 mm. Imburrate 8 stampini da tartelletta circolari del diametro di circa 8 cm e rivestiteli con la pasta briseé facendola aderire bene sia nella base che nei bordi. Poneteli in frigorifero a rassodare per circa 30 minuti. Nel frattempo lavate i pomodorini, asciugateli e tagliateli a metà. Schiacciate ciascuna metà delictamente tra il pollice e l’indice per far fuoriuscire i semini e fateli scolare per alcuni minuti su carta assorbente, appoggiandoli con la parte tagliata verso il basso.
In una ciotola riducete a crema la ricotta con una spatola, sbriciolatevi all’interno la feta ed unitevi le uova intere, una alla volta. Incorporate la panna fresca (non montata), salate e pepate mescolando con cura fino ad ottenere un composto omogeneo. Prelevate gli stampini dal frigorifero e bucherellate il fondo della pasta con i rebbi di una forchetta. Aiutandovi con un mestolo versate il composto a base diformaggio, panna e uova all’interno dei gusci di pasta brisée e livellateli. Disponete 3-4 mezzi pomodori per ciascuna tartelletta con la parte tagliata verso l’alto. Fate cuocere nel forno già caldo a 210° per circa 25-30 minuti o comunque fino a quando il ripieno sarà gonfio e la pasta dorata. Servite letartellette tiepide o a temperatura ambiente, decorando con qualche seme di nigella, un ciuffetto ditimo fresco e irrorate con un filo di olio extravegine di oliva a crudo.

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47 comments

1 fiordivanilla 26 maggio 2010 alle 06:00

Ecco, ben detto. Solo pochi prodotti ma buoni. Quanto dici il vero ….
com’è che era il tema di Identità Golose 2010 ?
Il Lusso della Semplicità? Ecco, sì. Precisamente.

Fantastiche.

2 Serena 26 maggio 2010 alle 08:00

Spettacolari…la ricetta della brisé te la copio subito se le tartelette riescono a mantenere così magnificamente la forma! Ma lo sai che quando ho letto il titolo ho subito pensato all’altra Nigella???? Che forza, lei ha preso il nome da una spezia, non lo sapevo mica!!!Ah, beata ignoranza…
Buona giornata Camo

3 Carolina 26 maggio 2010 alle 08:24

Buongiorno cara Camo!
Come stai?
Le tue tartellette sono elengatissime… :)
Io scopro oggi questi semi di nigella (li avrà mica inventati quella Nigella lì?!)… Adesso mi hai incuriosita moltissimo! Vado a fare una piccola ricerchina.
Buona giornata e un bacio!

4 CorradoT 26 maggio 2010 alle 08:40

Altro piccolo capolavoro. Brava!

E mi hai anche dato un’ispirazione per un primo sfizioso…
Della serie: se non ci fossi ti si dovrebbe inventare :)

5 castagna 26 maggio 2010 alle 08:53

Quando ho letto semi di nigella ho pensato alla Lawson…ahahaha invece non c’entrava niente.
Ma ora mi hai messo una curiosità incredibile, secondo te si trovano da NaturaSi?
Cmq le tartelette sono troppo simpatiche con tutti quei semini lì ;-)
Anche a me piacciono le tartelette con i bordi ben definiti. Purtroppo ho avuto smepre pochissimo tempo per sperimentare i diversi impasti per la base, ma vedo che tu quella di Knam la usi spesso e quindi mi toccherà farla!
PS anche da te sole e caldo?

6 babs 26 maggio 2010 alle 09:23

ciao sara, direi che in casa ho proprio tutti gli ingredienti, nigella compresa :-) ci faccio un pensierino! buona giornata!

7 lucia 26 maggio 2010 alle 09:25

che belle! raffinate e coutry. Mi segno la brisee e sei poi nei miei giri milanesi trovo la Nigella, le provo! a presto

8 alem 26 maggio 2010 alle 09:27

ed io che ho pensato a Nigella, quella famosa!!!
bellissime le tartellette…

9 Elvira 26 maggio 2010 alle 09:29

credo di averla fatta una volta la brisée di Knam, ma non ricordo se riuscii a stenderla senza roposo in frigo, di solito non ci provo neanche, e sarebbe una cosa utilissima, perche’ tante volte non si ha il tempo per il riposo. Buono a sapersi! Buona giornata :)

10 cris 26 maggio 2010 alle 09:55

bellissime e elgenati queste tartellette!che saranno buonissime non lo dico nemmeno, mi sembra ovvio!:)

11 imma 26 maggio 2010 alle 09:58

che meraviglia sara!!!oltre alle foto spelndide le tue ricette invogliano solo a guardarle e poi le trovo buene e sane senza intingoli sani perfette anche per i piu piccoli!!!veramente da provare al piu presto e poi questa pasta brisee deve essere eccezionale!!bacioni imma

12 ely 26 maggio 2010 alle 10:01

si si mi piace, semplice ma di effetto. La feta unita ad altri formaggi mi piace molto di più, diciamo che da consistenza, l’altra sera mia sorella ha fatto uno strudel salato e come formaggi ha messo feta e stracchino, una delizia.
ely

13 Onde99 26 maggio 2010 alle 10:04

Eccoli i semi di Nigella (Lawson)! Che graziosi che sono, creano delle belle macchie di colore e danno allure a tutto l’insieme. La farcitura che hai scelto mi piace moltissimo: infatti volevo fare qualcosa di simile anch’io nel fine settimana, ma, ovviamente, senza semi, perchè non li ho :-( Però somigliano a quelli di sesamo nero, magari li sostituisco e scrivo che è nigella ;-)

14 cleare 26 maggio 2010 alle 10:04

Bellissimeeee! Non conoscevo i semi di Nigella (leggendo il titolo ho pensato fosse un nome di persona)..userò l’origano al loro posto nn avendoli (a Roma dove posso trovarli?). Bella la simmetria dei pomodorini e i bordi precisi delle tartelette!!

15 spighetta 26 maggio 2010 alle 10:11

Meravigliose queste tartellette e moooolto invitanti ;)

16 Gnam Gnam 26 maggio 2010 alle 10:21

Ciao,
io sono nuova del mondo del blog di cucina e per questo sto guardando in quà e là nei blog più autorevoli per trarre insegnamenti.
Complimenti per il tuo sito e complimenti per le tartellette.
Le proverò sicuramente a fare!

17 Zia Elle 26 maggio 2010 alle 11:02

Molto carine, ottimi gli ingredineti…….mi hai dato un’idea fantastica per l’antipasto della cena di venerdì con degli amici, grazie!!

18 Nico 26 maggio 2010 alle 11:06

Ciao Fiordi,
come è andata la prima lezione del corso?? Ti sei ripresa con una cucchiaiata di quella fantastica crema con cui ci hai deliziato giorni fa?
Bella questa ricettina, sarà per il contrasto cromatico (specialmente per quei puntini neri…), sarà per la semplicità della ricetta.
Non ho mai utilizzato la nigella ma così a pelle prima di metterla sulle tartellette l’avrei tostata velocemente…
Un salutone
PS
Come ho letto nigella ho avuto un brivido… ho subito pensato a quella che si spaccia cuoca… (ha successo, vende lbri, gli dedicano spazi anche sul gamberorosso channel, sarà ….. ma a me non piace).

19 Alice 26 maggio 2010 alle 11:33

ma che meravigliaaaaa!!!!
non conosco la nigella…mi incuriosisci :P

20 micaela 26 maggio 2010 alle 11:40

devono essere profumatissimi i semi di nigella, non li conoscevo.. proprio ieri ho fatto anch’io una quiche con ricotta e pomodorini, però sotto forma di tartellette ha tutto un’altro aspetto! la feta non l’ho mai provata invece nel ripieno!!

21 lise.charmel 26 maggio 2010 alle 11:44

ma una pausa pranzo di lusso però! accipicchia, sono davvero carine e chissà che buone

22 Fiordilatte 26 maggio 2010 alle 12:13

ma che tonta! anche io pensavo che i semi di Nigella fossero un mix di spezie inventate dalla Nigella in carne e ossa ehehehe. Bene ora ho imparato :)

23 Sara@fiordifrolla 26 maggio 2010 alle 12:24

@ fiordivanilla: non mi sono mai piaciute le ricette troppo pompose con un’accozzaglia di sapori e decisamente troppi ingredienti. Se le materie prime utilizzate sono di ottima qualità gran parte della bontà del piatto è fatta :) Grazie Fior!

@ Serena: ho immaginato che qualcuno potesse fraintendere il nome dei semi che ho utilizzato con Nigella, ma avendolo scritto senza la lettera maiuscola mi auguravo che si capisse! :) In ogni caso si tratta di una nuova arrivata nella mia collezione di spezie, credo non me la farò mancare più!
Buona giornata anche a te, un bacio.

@ Carolina: buongiorno a te stella, tutto bene grazie! Guarda io li ho sempre sentiti nominare, ma non avevo mai avuto l’occasione di toccarli con mano, se non fosse per Elga che così gentilmente me li ha regalati :) Mi sa che ne acquisto degli altri, provo a cercare anch’io da qualche spacciatore di spezie on line!
Un abbraccio e buona giornata anche a te.

@ CorradoT: eh addirittura! Guarda che così arrossisco eh! Mi sa che il primo che ti è venuto in mente sarà molto nelle mie corde se prevede questi ingredienti, adoro i primi semplici ma sublimi :)

@ castagna: eh guarda onestamente non lo so, non ci sono ancora passata ultimamente con l’intento di trovarli. Magari un giorno di questi faccio un salto e se non li trovo mi sa che l’unica opzione sarà quella di comprarli via internet, l’ho già fatto per la vaniglia e la fava tonka, ormai sono abituata! Per quanto riguarda la pasta io più spesso utilizzo quella da quiche di Felder, ma trovo che nelle tartellette questa qui di Knam sia insuperabile. Sì anche qui sole e caldo, era ora!

@ babs: bene, mi farebbe molto piacere sapere cosa ne pensi! Buona giornata a te cara ;)

@ lucia: se non trovi la nigella puoi fare una meravigliosa sostituzione con del timo fresco, da mettere sempre nella brisée ovviamente :)

24 Sara@fiordifrolla 26 maggio 2010 alle 12:36

@ alem: non sei la sola Alessia, in tante lo hanno pensato a quanto leggo! ;)
Un bacione

@ Elvira: io non te lo so dire, perché faccio sempre riposare la pasta e se non ho tempo il giorno stesso cerco di mettermi avanti preparandola la sera precedente :) Buona giornata a te!

@ cris: ti ringrazio, mi sono anche divertita molto a farle devo dire :)

@ Imma: non sarebbe una brisée vera e propria eh, perché qui c’è l’uovo, ma ti confermo che io mi ci sono trovata davvero bene con questo impasto. Grazie mille, un bacione!

@ ely: anche a me piace miscelare gli altri formaggi con la feta, lo feci anche tempo fa con la sfogliata alle erbe e formaggi e ne rimasi molto soddisfatta :)

@ Onde99: ma sai che quando mi sono documentata su questi semi ho letto che spesso vengono confusi e/o spacciati, non so, per sesamo nero! Io, tra l’altro, costui non ce l’ho, quindi se vuoi facciamo cambio ;)

@ cleare: o l’origano o il timo, entrambi ci stanno davvero molto bene con questo ripieno. Mah guarda, secondo me se sei di Roma potresti trovarli da Castroni, credo eh, io sono di Bologna e quindi non ti saprei dire :)
Grazie e a presto!

25 Saretta 26 maggio 2010 alle 13:56

La nigella mi manca(pensavo dal titolo fosse una ricetta della Lawson..), mi hai davvero incuriosito!

26 Virò 26 maggio 2010 alle 15:18

Quando si alzano un po’ le temperature la brisèe e la frolla creano qualche problema…

Mi sono comprata il mattarello cavo da riempire di ghiaccio (aiutooo: nella mia cucina non entra più neanche uno spillo!)…lo inaugurerò con questa preparazione!

27 lagaiaceliaca 26 maggio 2010 alle 15:28

queste tartellette sono bellissime da vedere, e sembrano squisiterrime da mangiare.

brava!

anch’io concordo, che a volte se ci sono ingredienti buoni e di qualità la cosa da fare per valorizzarli è semplificare, non complicare

28 Sara@fiordifrolla 26 maggio 2010 alle 15:30

@ spighetta: grazie!

@ Gnam gnam: benvenuta :) Grazie per i complimenti, sei molto gentile. A presto!

@ Zia Elle: grazie, si presentano anche molto bene secondo me, io le trovo perfette per questa stagione :) Fammi sapere!

@ Nico: ciao caro! E’ andata bene devo dire, mi sono divertita moltissimo e mi è sembrato di vedere volti soddisfatti a fine serata. Direi che è un’esperienza favolosa, da rifare sicuramente ecco, quindi non vedo l’ora che sia martedì prossimo :)
Mah sai che ci avevo pensato a tostarli questi semi di nigella, ma nel dubbio ho preferito di no, temevo di rovinarli! Quindi tu mi dici che diventano migliori e il profumo più evidente? :)
Baci

@ Alice: grazie, ti consiglio di provarla se la trovi a me è una spezia che piace moltissimo!

@ Micaela: la feta nel ripieno dona la giusta sapidità alla ricotta e un po’ più di sapore secondo me. Non mi piace metterla in purezza in questi casi, ma sempre abbinata a qualche altro formaggio fresco :)

29 Sara@fiordifrolla 26 maggio 2010 alle 15:36

@ lise.charmel: eheheh è vero, però vuoi mettere che soddisfazione prendere fuori dal lunch box una di queste tartellette? ;)

@ Fiordilatte: ;)

@ Saretta: oh bene sono contenta di averti incuriosita! :)

@ Virò: eh cara il tuo mattarello è fichissimo, già ne avevo sentito parlare l’anno scorso mi pare e ci volevo fare un pensierino… Io ad ogni modo non riscontro particolari difficoltà, utilizzo burro freddissimo e faccio riposare più che posso l’impasto :)
Fammi sapere se le provi!

@ lagaiaceliaca: grazie cara, mi trovi d’accordissimo con questa filosofia! Less is more ;)

30 Elisa 26 maggio 2010 alle 17:36

Sono delle tartellette sfiziosissime!

31 mara 26 maggio 2010 alle 17:42

Ciao Sara,

scusa se mi permetto di scriverti direttamente nel commento di un post ma lo faccio perchè spero di avere man forte per divulgare il più possibile una iniziativa molto bella che è partita oggi in contemporanea nel mio blog e in quello di Alberto (La cucina di Albertone).
Abbiamo indetto una raccolta molto particolare di ricette per bambini con il fine ultimo di realizzare un piccolo ricettario il cui incasso andrà interamente a favore dell’associazione COMETA A.S.M.M.E. per lo studio delle malattie metaboliche dei bambini, per il quale Alberto è impegnato da molto in prima linea. Per invogliare quante più persone a partecipare, la raccolta ruota attorno ad un contest il cui giudice è Natalia della trasmissione televisiva LA PROVA DEL CUOCO.
E per aggiungere altra carne al fuoco, il ricettario verrà presentato in occasione di una giornata “didattica” fatta di giochi, cucina e creatività in una bellissima location del vicentino.
Io ti contatto solo per chiederti se hai voglia di dedicargli un post per far conoscere la raccolta a quante più persone possibili.
Nel frattempo ti lascio il link del contest per capire meglio di cosa si tratta:

http://pandipanna.blogspot.com/2010/05/la-cometa-pasticciona.html

Un bacio grande e grazie
Mara

32 Nico 26 maggio 2010 alle 18:10

Sono contento che tutto sia andato bene (anche se non ne avevo dubbi…).
Sui semini non avendoli mai provati non ne sono sicuro, ma molto spesso i semi tostandoli sprigionano maggior profumo quindi… mi toccherà farli nelle due versioni!!
Un abbraccio.

33 Dario 26 maggio 2010 alle 18:51

Dopo la fava tonka i semi di nigella! A parte scherzi, queste tartellette trasmettono alla vista freschezza e delicatezza, ideale in questo periodo dell’anno!
Concordo con Corrado, se non ci fossi ti si dovrebbe inventare!

34 Veronica 27 maggio 2010 alle 06:28

che buone…T_T
sono contenta che la prima lezione sia andata bene! bravissima ;)

35 manu e silvia 27 maggio 2010 alle 09:36

Ciao! ottime e davvero semplicissime queste tartellette!! semplici ingredienti ma molto gustosi!!
un bacione

36 lisa 27 maggio 2010 alle 09:55

Sono così belle…..è davvero un peccato mangiarle ;-)
lisa

37 Fabiana 27 maggio 2010 alle 10:33

Sono un vero spettacolo!!!! bellissime…

38 viola 27 maggio 2010 alle 10:42

Che meraviglia queste tartellette….è quasi un peccato mangiarle….
si fa per dire ovviamente.
Complimenti…bellissime

39 Sara@fiordifrolla 27 maggio 2010 alle 11:00

@ Elisa: grazie!

@ Mara: grazie per avermi avvisata di questa benefica iniziativa, sono in un momento un po’ trafelato, ma se posso contribuisco volentieri :)

@ Nico: allora cerco di documentarmi sull’eventuale tostatura, poi quando troverò una risposta ti faccio sapere, così ci leviamo il dubbio in due ;)
Grazie per la fiducia, un abbraccio.

@ Dario: eheheh quindi mi stai dicendo che ho lanciato un altro tormentone? :D Credo che questi semi forse siano più facile da reperire, magari Castroni li ha, altrimenti tocca sempre acquistare on line dal solito posto, anche se non ho ancora verificato se li abbiano effettivamente nel catalogo o meno. Grazie di cuore, siete in pochi maschietti a commentare, ma buoni e affettuosi :)

@ Veronica: grazie!

@ manu e silvia: grazie ragazze :)

@ lisa: ti ringrazio!

@ fabiana: grazie :)

@ viola: grazie mille, a presto!

40 Luisa 27 maggio 2010 alle 11:43

Ciao Sara, ieri sera dalla mia erborista di fiducia ho scoperto che la Nigella Sativa in Italia non può essere più (ufficialmente) venduta, sia come semi che come olio (il famoso olio di cumino nero) perché il Ministero della Salute lo ha vietato. Se si trova, è Nigella italiana (scusa ma non ricordo il nome latino) che però non ha tutte le caratteristiche di quella “Sativa”. Mi ha consigliato di ripiegare su internet e cercare soprattutto nei siti tedeschi! :-)
baci e a martedì (non vedo l’ora!)
Lu

41 Enrico 27 maggio 2010 alle 12:15

Buone e complimenti per il corso!
ciao

Enrico

42 Sara@fiordifrolla 28 maggio 2010 alle 07:52

@ Luisa: grazie per la precisazione, nei miei semi non è indicato di quale nigella si tratta, immagino sarà italiana come dici tu! Avevo già in mente di cercare da Madavanilla, che per l’appunto è un sito tedesco, di solito lì trovo tutto :)
A martedì, non vedo l’ora anch’io! ;)
Buon fine settimana, un bacio.

@ Enrico: grazie caro, un bacione :)

43 Terry 28 maggio 2010 alle 10:42

Stupende! ottima idea per usare i semi di nigella! io li avveo usati qui
http://crumpetsandco.wordpress.com/2010/03/31/coste-con-tahini/
proverò anche la tua idea!
brava!

44 Sara@fiordifrolla 28 maggio 2010 alle 11:22

@ terry: grazie per il link, appena ho due minuti vengo a vedere come li avevi utilizzati tu :)
Mi sono rimasti ancora dei semi e sono in cerca di nuove ricette!

45 Lucia 30 maggio 2010 alle 09:57

Originali, versatili e gradevoli: sono i primi aggettivi che mi richiamano alla mente queste tartellette. Ma tutto il blog merita, ed è per questo che ho voluto fermarmi due minuti a lasciarti un commento :-) Complimenti! Alla prossima.

46 Sara@fiordifrolla 30 maggio 2010 alle 20:00

@ Lucia: benvenuta :)
Grazie per aver “perso” due minuti del tuo tempo prezioso per lasciarmi un commento, sei molto gentile e sono felice che quello che faccio qui sia di tuo gradimento :)
Spero continuerai a seguirmi, a presto!

47 Cake alle melanzane, feta e basilico — Fior di frolla 31 maggio 2010 alle 04:10

[...] in seguito all’esigenza di riciclare un po’ di feta avanzatami dal ripieno di queste tartellette ai semi di nigella. Devo dire che, strano ma vero, non ho pensato a lungo al modo nel quale utilizzarla, mi è [...]

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