Torta alle pere, mandorle e cardamomo

Torta alle pere, mandorle e cardamomo

Ve l’ho mai detto quanto mi piace il cardamomo con la frutta? Nel tempo avevo già fatto diverse prove, sperimentandolo con i fichi freschi fioroni e con le pere. E poi anche con il caffé (sulla scia della tradizione araba), il cioccolato, i due insieme, e la zucca. In ogni situazione mi ha sempre molto soddisfatta, certo, se usato con moderazione, per evitare sapori troppo marcati che potrebbero rovinare un’intera preparazione. Ma che cos’è esattamente il cardamomo? Forse molti di voi lo sapranno già, ma io, curiosa come una scimmia, mi sono documentata ed ecco cosa ho scoperto:

Cardamomo: innanzitutto è la terza spezia più costosa al mondo, preceduta solo dallo zafferano edalla vaniglia. E’ una pianta erbacea originaria delle zone umide e tropicali dell’Asia Meridionale eappartiene alla stessa famiglia dello zenzero, quella della zingiberaceae. Si racconta che nell’antichità sia stato utilizzato per gli usi più vari, come conservante durante le operazioni di imbalsamazione, o come profumo già all’epoca dei Greci e dei Romani. A dire il vero pare (e sottolineo pare) che abbia anche proprietà afrodisiache. Del cardamomo si consumano i semi, di colore scuro, contenuti all’interno di bacche che possono essere bianche, nere o verdi, quest’ultime appartengono alla qualità più pregiata (ecostosa). Da ricordare che se vengono a contatto con l’aria perdono il loro profumo molto velocemente, quindi è sempre consigliabile conservarli all’interno delle bacche stesse fino al momento del loro utilizzo. [fonti: wikipiedia – Erboristeriaedaltro]

E sono tornata quindi all’abbinamento con le pere, che compaiono, tenere e succose, all’interno di un dolce umido, morbido, rassicurante, dalla trama un po’ brunita, grazie alla presenza dello zucchero muscovado, che contribuisce a donare un lieve sapore di caramello al tutto, e ad una parte di farina integrale. E’ una torta ricca di cose buone che fanno bene questa, di frutta, zuccheri non raffinati e dimandorle (sia farina che a lamelle), perfetta per una golosa colazione o per accompagnare proprio un fumante caffé. In fondo, l’aroma del cardamomo e del cioccolato che ho utilizzato per decorarne la superficie se abbinati a questa bevanda riportano proprio all’inconfondibile sapore dei caffé turchi di cui parlavo in apertura di post.

Da provare anche aggiungendo gocce di cioccolato fondente nell’impasto del dolce, scelta che consiglio caldamente come variante, o con altra frutta.

Torta alle pere, mandorle e cardamomo

Ingredienti per 1 stampo a cerniera da 24 cm di diametro:
180 g di burro ammorbidito
180 g di zucchero muscovado
110 g di farina 00
70 g di farina integrale
50 g di farina di mandorle
3 uova
2 pere mature grandi
3-4 bacche di cardamomo
2 cucchiaini colmi di lievito

per la copertura:
80 g di cioccolato fondente
50 g di mandorle a lamelle

Procedimento:
Preriscaldate il forno a 180°. Con le fruste elettriche (o con la planetaria) montate il burro morbido insieme allo zucchero muscovado fino a quando otterrete un composto gonfio e spumoso. Sempre tenendo l’apparecchio in funzione aggiungete le uova, una alla volta, aspettando che siano ben incorporate prima di aggiungere le seguenti. Unite adesso la farina di mandorle, il cardamomo(ottenuto aprendo le bacche e macinandole con un mortaio), le due farine setacciate insieme al lievito, ecirca due terzi delle pere, mondate e ridotte a cubetti. Amalgamate il tutto con una spatola e versatelo all’interno di uno stampo a cerchio apribile della dimensione di 24 cm di diametro, che avrete opportunamente imburrato ed infarinato. Livellate con cura sbattendo più volte la tortiera sul piano di lavoro e muovendola anche in senso orizzontale, quindi coprite con le pere restanti (in questo modo durante la lievitazione verranno ricoperte, ma non le ritroverete sul fondo del dolce). Fate cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 1 ora, coprendo con un foglio di alluminio se notate che la superficie dovesse diventare troppo scura. Sfornate e fate raffreddare completamente la torta nello stampo, posizionandola su di una griglia per dolci.

Trascorso questo tempo, fate fondere il cioccolato fondente a bagnomaria, quindi con una siringa da pasticceria (oppure la punta di un cucchiaino o un cono di carta da forno), decoratene la superficie con il cioccolato fuso (come da foto), quindi terminate con le mandorle a lamelle che avrete precedentemente fatto tostare in una padella antiaderente (senza grassi ovviamente).

Autore

Sara Querzola
Sara Querzola
Ciao sono Sara e questo è Fiordifrolla, un luogo in cui si intrecciano e trovano una collocazione alcune delle mie più grandi passioni: cucina, scrittura, fotografia, vino e viaggi. Questo blog è nato nel 2008 quasi per gioco, con gli anni è diventato il mio lavoro: ad oggi sviluppo ricette (e video), le cucino e le fotografo per numerosi ed importanti editori, riviste e agenzie.
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67 commenti su “Torta alle pere, mandorle e cardamomo

  1. Mi sa che sono l’unica che non ha mai usato il cardamomo…non ho idea del sapore che può avere e che tutte lodate!!! Devo provvedere e lo farò con questa ricetta, brava davvero!!!

  2. @ Le rocher: grazie mille e benvenuti :)

    @ Lo81: fai bene, magari scopri che il cardamomo ti piace molto oppure per niente :)

    @ Virò: grande! Leggo con piacere che è finita in pochissimo tempo! :D Sono contenta :)

    @ Giovanna: e poi mi dirai! Fai bene a testare nuovi abbinamenti, a volte si fanno delle belle scoperte ;)

    @ Zasusa: ti ringrazio, ma non partecipo a premi/meme/giochi :)

    @ Katya: no che non sei l’unica ;) Secondo me se hai la curiosità di scoprire che sapore ha fai bene a provarlo, ma non dare per scontato che ti piaccia per forza. Ad esempio a molti piace il coriandolo, ma io non lo sopporto, è tutto come sempre molto soggettivo :)

  3. lo so, mi ripeto… sei raffinata e c’è sostanza in quello che fai, non è apparenza!
    Tutto arrosto e niente fumo!!

    Oggi ho imparato perché alcuni sono fotogenici e altri no, perché le foto colgono e fissano l’energia delle persone per cui se il fotografo scatta al momento sbagliato noi veniamo male in foto e lo stesso succede per le cose inanimate.
    Anche una foto di cibo può trasmettere un’energia positiva, in quel caso è bella.
    E le tue foto mi piacciono praticamente sempre, c’è l’energia del piatto e riflettono la tua.

    baci

    :-)

  4. Il mio regno per una fetta di questa meraviglia!! Perchè il coltello è così lontano dalla torta e così sfocato per giunta??
    Lo sapevo che non sarei dovuto passare a salutarti… Ieri pomeriggio, anche per perdonarmi il gelato a caramello salato che mi stavo gustando, mi ero promesso di starmene per un po’ buono buonino con i carboidrati ed ora? Ma come si può con questo tripudio di sapori? Vabbè si vede che era destino dover utilizzare quella farina di mandorle che da troppo tempo giace negletta in frigo… e poi devo anche trovare il modo di finire il moscato rosa che ho aperto ieri sera, e poi……. Splendida ricetta.. ti saprò dire (molto presto) l’esito..

  5. @ Daniela (Senza Panna): che carina che sei Dani, davvero. Quello che mi hai scritto lo incornicerei per poi rileggerlo ogni volta che ho l’umore storto o che mi offendo da sola perché non sono riuscita a fare la foto che vorrei. Sei unica, è la tua di energia ad essere contagiosa. Ti abbraccio.

    @ Nico: la sfocatura è un effetto dato dall’obiettivo, non è la fame! :D Uh cos’hai fatto… il gelato al caramello, ruberei per mangiarne un pochino! Ok fammi sapere carissimo, attendo tue notizie :) Buona notte.

  6. cara!!! bon dia! ieri ho eseguito questa delizia, oggi l’abbiamo assaggiata (non abbiamo resistito anche se il dolce é per la cena con amici di stasera… ;) )… é buonissima!!! un vortice di aromi, le pere le danno un equilibrio perfetto di scioglievolezza… insomma da 5 stelle!!! l’ho fatta nello stampo a cerniera (come dici tu), ma secondo me si puó fare anche in uno stampo normale utilizzando la carta forno (io ho usato carta forno e il risultato é ok). Il cardamomo é incredibile, quei semini magici.. piccolini ma potenti!! insomma G R A Z I E !!! un bacione! sa

  7. @ sarafly: bene! Sono troppo contenta che ti sia piaciuta! Addirittura 5 stelle? Grazie! Sì, beh, io l’ho fatta nello stampo a cerniera per comodità, amo fare i bordi regolari e quindi devo necessariamente imburrare ed infarinate almeno l’anello (il fondo invece lo copro sempre con la carta da forno) ;) Un bacione Sara, passa una buona serata.

  8. Cara Sara,
    attrazione fatale per questo torta! L’ho fatta ed è venuto fuori un capolavoro di bontà! Ho giusto pubblicato un post a riguardo. Grazie mille.. :-)
    Buona giornata,
    Sissa

  9. Ciao Sara,
    fantastico dolce!! Come ti avevo scritto per non accumulare troppe calorie l’ho fatto in versione minicake utilizzando metà dose…. ma talmente buono che le tortine sono finite in un attimo…. quindi mia moglie ha chiesto subito il bis con un imperativo… dose intera… Son venuti 12 minicake che son finiti anche questi in un attimo… Semplicemente fantastico… complimenti… a presto.. A quando un prossimo abbinamento etilico??

  10. @ Nico: carissimo buondì!
    Deve essere favoloso in versione mini questa torta, ci credo che siano finite subito! Grazie per avermelo fatto sapere ;) Per il prossimo abbinamento etilico credo non manchi molto, promesso!
    Buona giornata

  11. settimane fa ho fatto questo squisito dolce.e tra i miei preferiti. amo il cardamomo.sono buonissimi i ventagli al cardamomo.

  12. Fatta proprio oggi pomeriggio! Metà torta l’abbiamo mangiata a merenda senza cioccolato e mandorle sopra, non potevamo resistere. Adesso è lì completa, ma ho l’impressione che non durerà molto!
    Complimenti, è buonissima!!

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