Torta Regina di Saba di Julia Child

Julia Carolyn Mc Williams nata a Pasadena negli Stati Uniti, conosciuta da tutti con il cognome del marito Paul. Donna dal carattere forte, determinato, a tratti bizzarro. Ecco l’identikit dell’artefice della Torta regina di Saba: Julia Child.

Si avvicinò alla cucina grazie all’amore che il marito nutriva per il buon cibo. Julia all’epoca aveva oltrepassato la trentina ed era in possesso di poca esperienza con le vivande. Trasferitasi a Parigi con il consorte, si appassionò alla cucina francese e decise di tentare di essere selezionata per il prestigioso corso di cucina Cordon Bleu. Cosa che, dopo varie vicissitudini, avvenne con successo.

La permanenza in Francia fu fautrice di un incontro fortunatissimo: quello tra Julia Child, Simone Beck e Louisette Bertholle: oltre alla loro amicizia, ebbe origine anche l’avvio di una scuola di cucina chiamata “L’ecole des trois gourmandes”.

L’affiatato trio pubblicò il famigerato ed imponente manuale di cucina “Mastering The Art of French Cooking”, edito in due volumi: il primo pubblicato nel 1961, mentre il secondo venne dato alle stampe nel 1970. Ogni ricetta fu studiata nel minimo dettaglio, nulla fu dato per scontato, allo scopo di accompagnare nei passaggi più difficili, anche un apprendista dei fornelli.

torta regina di saba-2

Il successo editoriale fu immediato e una conseguenza di lì a breve, fu l’approdo alla tv americana per Julia. Lo show in cui era la protagonista si’ntitolava “The french chef”. Format durato un decennio, caratterizzato dalla risata travolgente e dalla forte personalità di Julia, entrò nelle case di milioni di utenti, insieme alla cultura gastronomica francese. Era diventata un’icona, riuscita nell’intento di rendere più raffinato il palato dell’americano medio e ad avvicinarlo all’elegante cucina francese.

Tra le numerosissime ricette dolci contenute in Mastering The Art of French Cooking, una è un inno alla lussuria del cioccolato. Un’esperienza sensoriale dal gusto intenso; dalla texture prima morbida, poi resa croccante e ancora più sfiziosa dai petali di mandorle. Il sapore del coccolato fondente, rinforzato dall’aroma di rum, prima arriva al naso e poi nel corpo.

Tutto questo è la Torta regina di Saba.

La Child si ispirò ad una donna bellissima e carismatica, la Regina di Saba, appunto, che fece innamorare Re Salomone.

Con questa torta, durante la cottura, bisogna avere l’accortezza di lasciarne il cuore morbido e tremolante, perché è così che Julia ne ha voluto la consistenza. Deve sciogliersi in bocca e, a mio parere, è una bella metafora per rappresentare la tentazione e il piacere che la Regina instillò nel Re.

Torta regina di Saba

Ingredienti per uno stampo da 20 cm di diametro:

  • 120 g di cioccolato fondente
  • 2 cucchiai di rum (o caffè)
  • 120 g di burro morbido
  • 3 uova
  • 150 g di zucchero semolato
  • 40 g di farina di mandorle
  • ¼ di cucchiaino di estratto di mandorle
  • 100 g di farina 00
  • 1 pizzico di sale

per la glassa e la decorazione:

  • 60 g di cioccolato fondente
  • 2 cucchiai di rum
  • 90 g di burro
  • 40 g di mandorle a lamelle

Per preparare la torta regina di Saba fate fondere per prima cosa il cioccolato fondente con il rum e lasciate intiepidire. In una ciotola montate con uno sbattitore elettrico (o la planetaria) il burro con 85 g di zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Unite i tuorli, uno alla volta (conservando gli albumi), e continuate a sbattere per amalgamare. Aggiungete il cioccolato fuso, seguito dalla farina di mandorle e dall’estratto.

Montate gli albumi in un secondo contenitore insieme al sale e allo zucchero restante. Incorporateli al composto in più riprese alternando con la farina setacciata e mescolando dal basso verso l’alto con una spatola.

Trasferite il tutto all’interno di uno stampo a cerniera da 20 cm di diametro imburrato e infarinato. Livellate e cuocete nel forno già caldo a 180° per 25 minuti. Il dolce al centro risulterà morbido, ma è così che deve essere. Fatelo raffreddare prima di sformarlo e trasferirlo su una gratella.

Per la glassa: fate fondere a bagnomaria il cioccolato fondente rimasto con il rum e il burro, un pezzetto alla volta, mescolando con una frusta. Ritirate e lasciate tirare un po’ a temperatura ambiente prima di glassare il dolce. Completate con le lamelle di mandorle tostate in una padellina antiaderente senza grassi e servite.

sara-querzola

Ciao sono Sara e questo è Fiordifrolla, un luogo in cui si intrecciano e trovano una collocazione alcune delle mie più grandi passioni: cucina, scrittura, fotografia, vino e viaggi. Questo blog è nato nel 2008 quasi per gioco, con gli anni è diventato il mio lavoro: ad oggi sviluppo ricette (e video), le cucino e le fotografo per numerosi ed importanti editori, riviste e agenzie.

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