Tranci alla confettura di lamponi e rabarbaro con scaglie di mandorle

Quadrotti alle mandorle e confettura di lamponi e rabarbaro

Esistono ingredienti feticcio, sognati, desiderati e talvolta forse un po’ troppo mitizzati, che si vedono in alcuni bellissimi blog d’oltralpe, ma che qui sembrano quasi del tutto introvabili. Vi è mai capitato dibramare per, chessò, una strana spezia proveniente dall’isola sperduta di non si sa dove, per una pianta aromatica particolarissima o ancora per qualsiasi altro prodotto sconosciuto ai più che potrebbe costituire una vera e propria curiosità gastronomica? A me sì, eccome. Qualche esempio? Vado sul facile, uno dei miei ultimi tormentoni è stata la fava tonka, non ho avuto pace fino a quando non sono riuscita a farla mia. Ma vogliamo parlare invece del rabarbaro? Questa pianta erbacea dai grossi gambi rossastri è tutt’ora un miraggio per me, ho provato a cercarla in lungo e il largo qui nella mia zona, ma non c’è stato verso di trovarla purtroppo. E così ho dovuto accontentarmi di un rimpiazzo (quello che dalle mie parti definiamo “il contentino”), ovvero una confettura, peraltro ottima, di lamponi erabarbaro appunto, che acquistai lo scorso inverno in Alto Adige. Mi ricordo come se fosse adesso quale fu il mio pensiero quando la vidi sullo scaffale del negozio dove l’ho comprata, mi bastò leggere la parolina magica per infilare, più veloce della luce, il vasetto nel carrello.

In attesa quindi del mio momento di gloria nel quale potrò finalmente toccare con mano una pianta in carne e ossa (o meglio gambi e foglie) del suddetto, mi sono data da fare con questa confettura, riesumata dopo una certa pulizia nella mia dispensa in previsione di nuovi acquisti molto più di stagione(per la serie: che ci faccio con questa confezione di polenta?). Ecco che per l’occasione ho preparato questi tranci formati da una base molto simile ad uno shortbread, sia come consistenza che per il sapore, che ho poi spalmato con un velo di questa marmellata (a posteriori vi consiglio di stare magari un po’ abbondanti perché ci sta davvero bene) e completato con delle mandorle a lamelle,  rese lucidissime grazie al passaggio nel burro fuso insieme allo zucchero. Ne sono usciti dei dolcetti ideali per un té, per un pic-nic o per una merenda, molto golosi, nei quali l’aroma un po’ burroso dello strato inferiore si sposa a meraviglia con quello leggermente acidulo della confettura.

Se però, oltre al rabarbaro, non riuscite a reperire nemmeno questa confettura, non vi resta che sostituirla con altra di soli lamponi, oppure ai mirtilli, more, ribes rosso o frutti di bosco, l’importante è che magari non sia esageratamente dolcificata in modo da contrastare un po’ la tendenza dolce diquesti trancetti.

Tranci alla confettura di lamponi e rabarbaro con scaglie di mandorle

Ingredienti per 9-16 tranci a seconda delle dimensioni:
210 g di burro morbido a temperatura ambiente
225 g di farina 00
200 g di mandorle a scaglie
200 g di confettura di lamponi e rabarbaro (o ai lamponi, frutti di bosco, mirtilli)
165 g di zucchero semolato finissimo (Zefiro)
40 g di maizena
2 cucchiai di latte
1 baccello di vaniglia

Procedimento:
Preparate la copertura alle mandorle: in una casseruola mettete 60 g di burro, 55 g di zucchero semolato, il contenuto di mezzo baccello di vaniglia (che avrete inciso con un coltellino affilato prelevandone i semi con la punta di un cucchiaino), le mandorle a scaglie e il latte. Fate cuocere a fiamma moderata fino a quando il burro si sarà completamente sciolto, mescolando di tanto in tanto fino ad ottenere un composto omogeneo, quindi spegnete e lasciate raffreddare.

Nel frattempo preparate la base: in una ciotola lavorate il burro morbido con le fruste elettriche insieme allo zucchero rimasto e al contenuto della mezza stecca di vaniglia rimanente fino ad ottenere un composto chiaro e cremoso. Setacciate la farina insieme alla maizena ed aggiungetele in due volte al burro, aiutandovi con le fruste elettriche, ma a bassa velocità amalgamando, appena. Dovrete ottenere un impasto non troppo appiccicoso che trasferirete all’interno di una teglia quadrata da 23 x 23 cm rivestita con un foglio di carta da forno bagnato e ben strizzato. Premete bene con le mani in modo da ottenere una superficie liscia e livellata. Fate cucoere nel forno già caldo a 180° per circa 15-20 minuti, fino a quando avrà assunto una colorazione appena dorata. Estraete dal forno e fate raffreddare per 10 minuti circa.

Trascorso questo tempo stendete la confettura di lamponi e rabarbaro sulla base ancora calda livellando con il dorso di un cucchiaio e avendo cura di disporla in tutti gli angoli. Versatevi sopra il composto di mandorle a lamelle e burro e distribuitelo in maniera omogenea sempre aiutandovi con il dorso di un cucchiaio. Rimettete nel forno e fate cuocere per altri 25 minuti circa fino a quando il dolce avrà assunto una colorazione dorata. Fate raffreddare completamente su di una griglia per dolci quindi, solo a questo punto, con un coltello affilato tagliatelo in 9 o 16 cubetti (3 o 4 tranci per lato) eservite.

Autore

Sara Querzola
Sara Querzola
Ciao sono Sara e questo è Fiordifrolla, un luogo in cui si intrecciano e trovano una collocazione alcune delle mie più grandi passioni: cucina, scrittura, fotografia, vino e viaggi. Questo blog è nato nel 2008 quasi per gioco, con gli anni è diventato il mio lavoro: ad oggi sviluppo ricette (e video), le cucino e le fotografo per numerosi ed importanti editori, riviste e agenzie.
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53 commenti su “Tranci alla confettura di lamponi e rabarbaro con scaglie di mandorle

  1. molto buoni, ma sfortunatamente non riesco a trovare neanche io la marmellata di rabarbaro….sono austriaca/tedesca e cresciuta con i dolci con il rabarbaro fresco…me lo sogno ancora la notte!!!

  2. @ Martina: allora seguimi perché presto ho intenzione di pubblicare un dolce che prevede proprio il rabarbaro fresco (nel frattempo sono riuscita a trovarlo e ne ho congelato un pochino per utilizzi futuri ;)

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