giovedì 9 febbraio 2012

Uovo fritto (dal cuore liquido) su fonduta di parmigiano

Uovo fritto (dal cuore liquido) su fonduta di parmigiano

Ovvero quando capita di andare a cena fuori e di rimanere folgorati da un abbinamento di sapori, da una presentazione, o addirittura da un piatto intero. E’ quello che mi è successo non più tardi di qualche mese fa, quando sono andata a cena in questa enoteca con cucina, nella quale ultimamente mi reco spesso perché posso trovare una carta dei vini davvero interessante e direi anche non convenzionale, ma anche perché qui la cucina non delude; infatti il giovane chef Dimitri Galuzin propone piatti curati che spesso hanno salde radici nella tradizione (siamo a Castel San Pietro Terme e quindi mi riferisco a quella emiliano romagnola), ma al tempo stesso la reinventano, e vengono realizzati con materie prime di qualità.

Per farla breve, una delle ultime volte ho ordinato per antipasto qualcosa che assomiglia molto al piatto oggetto del post di oggi (che ovviamente ho cercato di riprodurre con i miei mezzi e in base ai miei ricordi della pietanza). Il titolo del post, volutamente giocoso, credo renda bene l’idea della ricetta stessa, ad ogni modo si tratta di uova barzotte (albume sodo e tuorlo liquido quindi), semplicemente impanate e fritte, servite su di una fonduta di parmigiano. Tutto qua? Sì, ma assaggiate il magnifico accostamento tra i vari sapori che compongono questo piatto, pensate anche alle diverse consistenze e poi ditemi se non ve ne innamorerete all’istante (per me almeno è stato così). Il non plus ultra sarà accompagnare il tutto con una goccia di aceto balsamico tradizionale di Modena (e con un calice del vino consigliato che trovate al termine della ricetta ;).

Uovo fritto (dal cuore liquido) su fonduta di parmigiano

Ingredienti per 4 persone:
4 uova
pangrattato
2 uova sbattute
olio extravergine di oliva
sale, pepe

per la fonduta:
100 g di parmigiano grattugiato
18 cl di panna
2 cl di latte

inoltre:
aceto balsamico tradizionale di Modena (facoltativo, ma consigliato)

Mettete le uova in una piccola casseruola piena di acqua bollente, abbassate la fiamma in modo da far sobbollire l’acqua dolcemente e da evitare che i gusci si crepino. Calcolate 5 minuti e mezzo esatti, quindi molto delicatamente scolatele con un mestolo forato e bloccatene la cottura in acqua ghiacciata (in questo modo l’albume sarà sodo e il tuorlo morbido – uova barzotte).

Preparate la fonduta: in una casseruola a bagnomaria fate fondere il parmigiano reggiano grattugiato insieme alla panna e al latte, mescolando con cura, fino ad ottenere una crema. Tenete la fonduta così preparata al caldo, controllando che l’acqua del bagnomaria non raggiunga mai il bollore e mescolando di tanto in tanto per evitare che si formi la pellicola.

Sgusciate le uova e passatele in un piatto con due uova sbattute, quindi passatele in un secondo piatto con il pangrattato. Friggete le uova in olio extravergine di oliva abbondante fino a quando la loro superficie sarà dorata e croccante. Tamponate con la carta assorbente, salate e servite immediatamente disponendo le 4 uova in altrettanti piatti fondi sui quali avrete versato prima un po’ di fonduta di parmigiano. Cospargete il tutto con una macinata di pepe fresco, decorate con un ciuffo di rosmarino e aggiungete, se gradite, una goccia di aceto balsamico tradizionale di Modena.

Vino consigliato: champagne pinot meunier in purezza extra brut.

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39 comments

1 benedetta 9 febbraio 2012 alle 06:20

davvero splendido!ho visto l’uovo impanato e fritto la prima volta quest’estate ad amsterdam.ma nn ho mai provato a farlo..bellissimo e credo anche molto buono!

2 Mela 9 febbraio 2012 alle 07:56

Sì, promette molto bene, ma il tuorlo liquido… excuse-moi, non ce la posso fare! :-)

3 Natascia 9 febbraio 2012 alle 08:03

MMh ..proverò al più presto! Visto il week end nevoso in arrivo ;)

4 Raffy 9 febbraio 2012 alle 08:32

è stupendo solo a vederlo…complimenti cara!

5 Stefania 9 febbraio 2012 alle 09:08

Da una ricetta così semplice non ci si aspetterebbe un risultato così invitante e buono! Mi piace molto l’idea, la terrò a mente :)

6 maria rita 9 febbraio 2012 alle 09:33

ma che bella ricetta..e sembra molto semlice da farsi!!complimenti e…ti seguo ciaoo

7 Serena 9 febbraio 2012 alle 09:37

Saraaaa (tono lagnoso)… come si fa a calcolare 5 minuti e mezzo esatti? So che tu sei un’atleta, quindi probabilmente possiedi un cronometro da velocista, ma io sono una pigrona: devo contare fino a 330? E’faticosissimo! Dai, seriamente, come hai fatto? La ricetta è stupenda e stavo già cercando di immaginarmi alle prese con il tuorlo coulant che si mescola al parmigiano, ma poi ho pensato alla preparazione e mi sono incartata su quei 5 minuti e mezzo…

8 Paola 9 febbraio 2012 alle 09:46

Che meraviglia!

9 Monica - Un biscotto al giorno 9 febbraio 2012 alle 10:30

l’hai anche presentato benissimo! Non l’ho mai provato, ma mi hai fatto venire voglia!

10 lise.charmel 9 febbraio 2012 alle 11:10

non mi sarebbe mai venuto in mente di dire: “tutto qui?”, anzi! trovo già solo l’idea dell’uovo barzotto impanato e fritto davvero insolita, non ne avevo mai sentito parlare, poi il pensiero del tuorlo che si fonde con la crema di parmigiano mi fa accorrere a gran velocità con una fetta di pane fresco croccante! :)

11 sere@cucchiaio di stelle 9 febbraio 2012 alle 11:16

sì, questo è uno di quegli abbinamenti che uno mangia e tutto il tempo si chiede come faccio a rifarlo a casa?? quanto burro ci sarà?? ma avrà usato questo o quell’altro?? di solito mio marito mi odia quando faccio così, perchè mi concentro solo sul piatto e non partecipo più alla conversazione ;)

12 ELel 9 febbraio 2012 alle 11:27

Wow, che ricetta da ristorante gourmant! Complimenti!

13 UnaZebrApois 9 febbraio 2012 alle 12:03

stupende!E immagino che croccantezza fuori e che cremosità dentro! Un piatto chic, ma facile e gustosissimo!

14 Rossana 9 febbraio 2012 alle 12:19

Non occorre citare Michel Roux o Carlo Cracco per enfatizzare l’eclettismo dell’uovo, perchè TU l’hai colto in pieno!

Mia nonna me lo prepara “in rosso”, con un ragù di asparagi o finocchietti selvatici, ma la tua versione gourmand e raffinatissima mi lascia a bocca aperta…

Questa è una ricetta da incorniciare,
un piatto che stupisce!

15 Cey 9 febbraio 2012 alle 13:39

E’ bellissimo =) elegante, e bellissimo.

16 CorradoT 9 febbraio 2012 alle 13:49

Mia moglie non sopporta il tuorlo semicotto: pazienza, me ne faccio uno per me soltanto :)
Grande ricetta, grande Sara nel riprodurla :)
CIAO

17 andrea 9 febbraio 2012 alle 13:51

wow, ricetta tutto sommato non impossibile e di effetto assicurato, complimenti!

18 giada 9 febbraio 2012 alle 14:13

Peccato che io non riesca a digerire l’uovo….ma questo piatto è eccezionale e dev’essere anche molto buono!

19 breakfast at lizzy's 9 febbraio 2012 alle 14:16

Stupendo accostamento di sapori e consistenze, come dici tu… quasi una magia questo piatto…e che colori!

20 PolaM 9 febbraio 2012 alle 16:06

Che meraviglia! Deve essere davvero delizioso questo piatto!!

21 Mary 9 febbraio 2012 alle 16:08

Ma sai Sara che quasi quasi lo propongo come antipastino di s.Valentino??:)) così voluttuoso e goloso…ma non troppo pesante!proprio quello che ci vuole secondo me..e come primo un risottino al tartufo;) Bacioni!

22 Juls @ Juls' Kitchen 9 febbraio 2012 alle 16:39

ingredienti semplicissimi, e che risultato!
mi immagino tutte le consistenze e vorrei proprio rifarlo!

23 Rossana 9 febbraio 2012 alle 19:13

Hai mai assaggiato “L’UOVO” di Paolo Parisi?
Io mai…

24 Sara@fiordifrolla 9 febbraio 2012 alle 20:25

@ benedetta: nel mio caso è stato un vero e proprio caso di amore a prima vista, quando poi l’ho assaggiato ho avuto la conferma dell’impressione che mi ero fatta ed ora quando posso lo preparo perché tra le varie cose per me è un ottimo comfort food :)

@ Mela: liquido non vuole dire totalmente crudo eh, è semi-cotto per la precisione :)

@ Natascia: direi che è una scelta molto azzeccata ;)

@ Raffy: grazie, in effetti ha un grande effetto scenico secondo me questo piatto, che credo sia quello che mi ha fatto capitolare non appena l’ho visto ;)

@ Stefania: mai sottovalutare le cose semplici, sanno sempre regalare emozioni e sorprese, non solo in cucina, ma in generale nella vita ;)

25 Sara@fiordifrolla 9 febbraio 2012 alle 20:41

@ Maria Rita: benvenuta e grazie :)

@ Serena: Serena dai su che i 5 minuti e mezzo si calcolano velocemente con un qualsiasi cronometro che si trova al giorno d’oggi installato in qualsiasi telefono cellulare ;) Direi che è un ostacolo che si può aggirare facilmente, no? Sul serio, non pensavo fosse un problema! :) Ti abbraccio stella :*

@ Paola: grazie!

@ Monica: ti ringrazio e se il piatto ti invoglia è un bellissimo segno :)

@ lise.charmel: beh la cosa mi fa piacere, pensa che credevo di essere la sola a non aver mai preparato un uovo barzotto ;) L’idea del pane per farci la scarpetta è perfetta, ti garantisco che è davvero la morte sua :)

26 Sara@fiordifrolla 9 febbraio 2012 alle 20:46

@ sere: ahahah proprio così, solo che io in questo caso era facilmente intuibile come fosse stato realizzato il piatto e ti dirò che non è stato affatto difficile replicarlo a casa :)

@ Elel: grazie!

@ Unazebrapois: già il contrasto di consistenze e l’accostamento dei sapori sono la vera chiave di questo piatto, le caratteristiche che me lo fanno piacere alla follia :)

@ Rossana: per prima cosa arrossisco ;) Poi ti ringrazio e ti dico che il tuo entusiasmo mi fa davvero piacere. Ottima la versione in rosso, quasi quasi… Ah l’uovo Parisi in tutta onestà non ho ancora avuto occasione di assaggiarlo, ma sono certa che arriverà presto :)

@ Cey: grazie!

27 Sara@fiordifrolla 9 febbraio 2012 alle 20:51

@ CorradoT: io al posto tuo farei lo stesso ;) Grazie Corrado, ho cercato di riprodurla per quello che ho capito e con le mie tecniche, che magari, anzi senz’altro, non saranno state quelle dello chef :)

@ Andrea: infatti non si tratta di una preparazione difficile, il più è azzeccare la cottura dell’uovo e bloccarne immediatamente la cottura in modo da evitare che il tuorlo si rapprenda eccessivamente :)

@ Giada: se non lo digerisci allo non è proprio il piatto che fa per te mi sa ;) Grazie!

@ breakfast at lizzy’s: bello il termine magia, un po’ in effetti potrebbe esserlo per via dell’inaspettato tuorlo liquido e colante :)

@ PolaM: grazie :)

28 Sara@fiordifrolla 9 febbraio 2012 alle 20:54

@ Mary: ma sai che è davvero una bella idea questa? Io ce lo vedo proprio bene sì, brava :) Un abbraccio cara.

@ Juls: vero, oltre che semplici direi anche di facile reperibilità perché immagino che uova, formaggio e pangrattato lo avremo più o meno tutti in dispensa no? :)

29 valentina 10 febbraio 2012 alle 00:39

dal titolo del post mi sarei aspettatta proprio un classivo uovo, questo è davvero innovativo! simpatica anche la presentazione-sorpresa :)
vale

30 Serena 10 febbraio 2012 alle 09:20

Dici che sul cellulare c’è? Dopo lo cerco!

31 Eleonora 10 febbraio 2012 alle 19:33

Una ricetta coreografica e di sicuro effetto se unisci il fatto che è anche buona… perfetta!!

32 pane&marmellata 11 febbraio 2012 alle 10:44

davvero elegante questo piatto!!!e non oso imaginarne la bontà!!!complimenti!!!

33 Gio 11 febbraio 2012 alle 13:27

mai mangiate impanate e fritte, che grande idea!

34 Sara@fiordifrolla 12 febbraio 2012 alle 23:13

@ Valentina: sono contenta che questo uovo abbia suscitato la stessa curiosità che ha sollevato in me ;)

@ Serena: ci dovrebbe essere in più o meno tutti i modelli stella, poi magari mi sbaglio eh! ;)

@ Eleonora: grazie!

@ pane & marmellata: anch’io lo trovo elegante, ti ringrazio

@ Gio: pensa che temevo di non saperla replicare e invece… ce l’ho fatta, quindi non sono nemmeno difficili da realizzare ;)

35 Sara 16 febbraio 2012 alle 16:56

Ciao – sono una tua lettrice e quando ho visto questa ricetta mi è venuto proprio in mente Cracco che ha fatto una cosa simile, ospite da Benedetta Parodi. Magari, dato che ti piace “l’articolo” può proprio esserti utile il video a questo link: http://www.youtube.com/watch?v=1lXiN7Fup8Y Ciao – Sara – p.s. complimenti per il blog che è tra i miei preferiti!!

36 Sara@fiordifrolla 16 febbraio 2012 alle 21:43

@ Sara: ciao Sara e benvenuta innanzitutto :) Grazie mille per il link che mi ero persa, non guardando Benedetta Parodi non potevo sapere di questa comparsata di Cracco nel suo programma :) Me lo guardo subito. Chissà se lo chef dell’enoteca nel quale l’ho mangiato si è ispirato a Cracco o a Jamie Oliver? ;) Grazie mille per i complimenti, buona serata!

37 Max 31 agosto 2012 alle 19:24

..suggerisco una cottura più lunga…circa 7 minuti!
il tuorlo rimane morbido (semiliquido) e non si fatica nell atto di sgusciare le uova stesse.

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